Associazioni nazionali del Dono, prima volta in rete: Adisco, Admo, Adoces Aido, Avis, Croce Rossa, Fidas e Fratres

Un momento del convegno per il 40° della legge sul Servizio sanitario nazionale. Palazzo San Macuto, Roma.

Trapianti di organi e di tessuti, trapianti cellule staminali emopoietiche da midollo osseo o da cordone… Sangue, emocomponenti, plasmaderivati. Per far quelli, servono questi ultimi. Sempre, a volte in modo massiccio. È un intreccio indissolubile il binomio trapianti-sangue. E per la prima volta in Italia, ieri nella Sala refettorio di Palazzo San Macuto a Roma (Camera dei deputati), otto Associazioni di volontariato del Dono si sono messe insieme per attivare iniziative comuni in particolare verso i giovani e nelle Scuole.

La firma dell’accordo fra le otto associazioni

Adisco, Admo, Adoces, Aido, Avis, Croce Rossa Italiana, Fidas e Fratres hanno infatti firmato un accordo d’intesa. Per i prossimi cinque anni verranno poste in essere iniziative comuni in particolare per “incrementare l’educazione dei giovani alla solidarietà e alla donazione, con particolare riferimento alla donazione del sangue, degli emocomponenti, degli organi e dei tessuti, del midollo, di cellule staminali ed emopoietiche e del sangue cordonale“. Le otto associazioni andranno a braccetto anche per “sostenere i rapporti con le Istituzioni e con gli Organismi tecnici di riferimento” e per “incrementare l’educazione dei giovani alla solidarietà e alla donazione, con particolare riferimento alla donazione del sangue, degli emocomponenti, degli organi e dei tessuti, del midollo, di cellule staminali ed emopoietiche e del sangue cordonale”.

I rappresentanti delle otto associazioni nazionali con l’on. Lucchini

Non a caso il protocollo d’intesa è stato sottoscritto in occasione del convegno su “I 40 anni del Ssn e il ruolo delle associazioni del dono” per celebrare la Riforma sanitaria del 1978 fortemente voluta dall’allora Ministro della Sanità, la veneta Tina Anselmi. “Una riforma – ha detto Gianpietro Briola (presidente nazionale Avis e coordinatore pro tempore di CIVIS) che assicura l’assistenza sanitaria gratuita a tutti i cittadini, di qualsiasi condizione sociale”. È un segno di civiltà e attenzione verso la persona malata che ha pochi altri esempi simili anche nei paesi più avanzati. “Oltre a evidenziare gli aspetti positivi che hanno portato alla sua approvazione – ha continuato Briola citando Tina Anselmi e il senatore Dario Cravero, all’epoca presidente Fidas che lavorò alla riforma – abbiamo però voluto anche ricordare che la rete di solidarietà delle associazioni del dono di sangue, cellule, tessuti e organi richiederà anche in futuro il necessario sostegno – anche in termini di risorse – per assicurare la cura dei pazienti e la diffusione di un’adeguata cultura della solidarietà nel Paese. L’accordo siglato è la dimostrazione della nostra volontà di lavorare insieme e di essere ancora più incisivi e protagonisti nelle scuole e nell’educazione delle giovani generazioni”.

Flavia Petrin, presidente nazionale Aido

Le otto associazioni rappresentano più di 4 milioni di donatori periodici – per quanto riguarda quelli di sangue e plasma di Avis, Croce Rossa, Fidas e Fratres – o di aspiranti tali per Adisco, Admo, Adoces e Aido. Quest’ultima, tra l’altro, è stata rappresentata direttamente dalla sua presidentessa nazionale, la veneziana Flavia Petrin.

Fra gli interventi è stato particolarmente applaudito quello del presidente uscente delle Fratres, Sergio Balestracci, che ha posto l’accento sulla “cronica assenza delle istituzioni e degli stessi parlamentari in momenti di unione così importanti fra le associazioni di volontari, nonostante noi si sia direttamente in… casa loro”.

Sergio Balestracci, Fratres

Al convegno infatti l’unica deputata presente è stata l’on. Elena Lucchini che ha seguito attentamente tutti i lavori.  Solo messaggi di felicitazioni per la sigla dell’Accordo, dal Ministro della salute Giulia Grillo e dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e saluti dalla presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, Marialucia Lorefice e, con un video, dall’on. Giusy Versace.

La firma è avvenuta alla presenza – in una sorta di ruolo di testimoni garanti – del direttore del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Liumbruno, del Centro Nazionale Trapianti (con la portavoce Daniela Storani, in rappresentanza del direttore Alessandro Nanni Costa) e di Maria Rita Tamburrini che dirige l’Ufficio 7 – Trapianti, sangue ed emocomponenti del Ministero della Salute. Presenti anche un centinaio di dirigenti e volontari delle 8 associazioni.

La firma dell’accordo di ieri anticipa anche il protocollo d’intesa che prossimamente le Associazioni del dono di materiale biologico sigleranno con il Ministero dell’Istruzione (Miur).

Servizio di Beppe Castellano
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