Alberi “avisini” allo Street Marketing Festival di Padova per avvicinare alla donazione

Simpatici “alberi avisini” per avvicinare in modo originale ed insolito i cittadini alla donazione del sangue. Si trovano nell’area dedicata all’Avis allo “Street Marketing Festival” in corso nel centro di Padova fino a domenica 27 maggio. Il Festival è dedicato alle strategie di comunicazione pubbliche con denominatore comune la strada, per sorprendere i consumatori in momenti e luoghi insoliti.

Aperta anche al volontariato, la campagna di comunicazione Avis prevede l’installazione di una foresta di alberi di legno con rami rossi che protendono verso il cielo, richiamando metaforicamente le vene del braccio. Come nelle vene scorre il sangue, nei rami scorre la linfa: gli alberi rappresentano, quindi, un’interpretazione “leggera” e poetica delle vene.

All’inizio della manifestazione l’opera si presenta spoglia, come alberi in inverno. Il pubblico viene invitato a prendere le “foglie” (adesivi che vengono distribuiti in giro per la città), avvicinarsi alla foresta dell’Avis e appenderle ai rami, creando così la chioma dell’albero. Dopo aver donato la foglia all’albero, la persona stessa riceverà un dono. Il piccolo e simbolico premio ricorda l’importanza del gesto del donare. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della promozione e organizzazione di campagne di comunicazione sociale, informazione e sensibilizzazione al dono del sangue di Avis regionale Veneto. Accanto alla stampa associativa, al passaparola, all’informazione e promozione nel corso di eventi e alle attività educative nelle scuole (dalla primaria agli Istituti Superiori), negli ultimi anni ha anche investito molto nella formazione dei volontari per l’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione, al fine di fornire strumenti capaci di avvicinarsi in maniera più immediata ed efficace al mondo giovanile.

In linea con questa tendenza è la partecipazione di Avis Veneto allo Street Marketing Festival (insieme al Coordinamento Giovani regionale Avis, ad Avis provinciale Padova e all’Avis comunale di Padova) che, grazie al contributo dell’illustratrice Martina Tonello, intende avvicinare i cittadini ad Avis con un approccio interattivo ed innovativo.

L’inaugurazione giovedì 24 maggio, con intervento del presidente di Avis regionale Veneto Giorgio Brunello, ha aperto l’area degli alberi, alla quale tutti possono accedere per appendere la propria foglia della solidarietà. M.R.

 

Una festa di sport e solidarietà a Mirano il 5 maggio con Avis, Telethon, Artisti TV, giornalisti-calciatori e “vecchie glorie”

È stato il “rosso Avis” a colorare la giornata di sport e solidarietà di Mirano di sabato 5 maggio. In occasione della “Partita del Cuore” a favore di Telethon – triangolare di calcio amatoriale fra la Nazionale Artisti TV (con tanti volti noti della televisione), Mirano Dream Team (vecchie glorie della Miranese Calcio) e TVPressing (giornalisti di Treviso e Venezia) – questi ultimi sono scesi in campo sfoggiando la maglia ufficiale del 50° di Avis regionale. Ma non solo loro.

Innumerevoli anche i volontari Avis di Mirano (presenti con due gazebo ricchi di gadget) vestiti Avis e anche chi ha voluto indossare la maglietta rossa fra il pubblico. Non mancava, naturalmente lo stand Telethon con i “biscotti del cuore”, in occasione della settimana che precede la Festa della mamma. Questo era, infatti, il fine della manifestazione: raccogliere fondi per la ricerca scientifica sulle malattie rare e genetiche. Come ha sottolineato Giorgio Gobbo per Avis regionale, la collaborazione fra Avis e Telethon dura ormai da più di 15 anni. Così come quella fra Avis Veneto e TVPressing, i cui giocatori-giornalisti portano da sempre il logo avisino sulle maglie.

Straordinario pomeriggio di sport e festa, insomma, preceduto dal mini triangolare dei “piccoli calci”, i calciatori in erba delle Polisportive miranesi. A fare gli onori di casa l’assessore allo sport di Mirano Cristian Zara (coach delle “vecchie glorie”) e Stefano Tigani per Telethon (mister-giocatore degli Artisti TV). A rappresentare Avis Provinciale di Venezia la Vice presidente Gianna Moras e per Avis Mirano, naturalmente, il presidente Giuliano Casotto con la sua vice Laura Zanardo.

La squadra “targata Avis”, per raccontar della parte agonistica, ce l’ha messa tutta per non perdere e… ci è riuscita. Guidati dal capitano Tiziano Graziottin de “Il Gazzettino”, i giornalisti hanno prima pareggiato 2 a 2 con la Miranese, poi hanno fermato sul risultato a “occhiali” (0-0) la rappresentativa Artisti. Il doppio pareggio è valso loro il secondo posto nel mini-torneo che ha visto prevalere i padroni di casa di Mirano che hanno battuto gli Artisti per 2 a 1 nell’ultimo incontro.

Al di là del risultato sul campo, però, la giornata ha raggiunto il suo vero traguardo dando visibilità mediatica alla solidarietà e al volontariato sotto diversi aspetti. Dalla raccolta di fondi per la ricerca, alla raccolta di sangue e plasma, sempre più necessaria in provincia di Venezia e in tutto il Veneto.

Va “de pressa2”

 

Ugo Conti tricolore

Numerosi i volti noti, in campo e a bordo campo, come l’attore Ugo Conti che non si è sottratto, come i suoi colleghi, ai selfie con i presenti (soprattutto bambini). Non è mancato un suo gustoso “siparietto”. Dopo aver discusso con il nostro direttore responsabile sulle prestazioni del “mezzo”, Conti ha fatto anche un giro dello stadio con lo scooter elettrico sventolando assieme la bandiera tricolore e quella di Avis regionale Veneto. Ugo… Eccezzziunale veramente!

I giornalisti TVPressing con la maglia del 50° Avis Veneto alla “partita del cuore” di Mirano. Si gioca per Telethon

Una sindaca e un assessore – un’amministrazione insomma – dalle corde sensibili al volontariato; la più grande Fondazione per la ricerca delle malattie rare; una società sportiva quasi centenaria; una nazionale di artisti disponibile sempre col sorriso; un’Avis regionale con mezzo secolo di vita e una Comunale che mezzo secolo lo compie nel 2019… Una ventina di giornalisti fra Treviso e Venezia che “mollano” scrivanie, tastiere, macchine fotografiche e telecamere e… “corrono in mutande” da 15 anni per giocare a calcio con l’Avis sulle maglie. Frulliamo il tutto, aggiungiamo un pizzico della redazione di Dono&Vita ed ecco che, domani a Mirano, verrà servita al pubblico (speriamo numeroso) una giornata unica di sport, sorrisi e solidarietà.

Da sinistra a destra: Maria Rosa Pavanello, Christian Zara, Mattia Milan, Giuliano Casotto, Laura Zanardo, Tiziano Graziottin, Giorgio Gobbo e Stefano Tigani.

La manifestazione è stata presentata giovedì 3 maggio in Municipio a Mirano con una conferenza stampa. Erano presenti per il Comune la sindaca Maria Rosa Pavanello e l’assessore Christian Zara. Assieme a loro Mattia Milan dell’USD Miranese; il presidente e la vice di Avis Mirano, Giuliano Casotto e Laura Zanardo; Giorgio Gobbo, per l’Avis regionale Veneto; Stefano Tigani referente Telethon e animatore della Nazionale Artisti nonché Tiziano Graziottin, capitano della rappresentativa dei giornalisti TVPressing. In occasione dell’incontro sono state consegnate a TVPressing e ai presenti le maglie ufficiali realizzate per il 50° Avis Veneto. La squadra dei giornalisti entrerà in campo indossandole sulla divisa di gioco e omaggiandone una al capitano e allenatore degli altri due team. In campo porteranno invece

L’obiettivo è ovviamente quello di raccogliere fondi a favore della ricerca sulle malattie rare di Telethon e la sensibilizzazione verso il dono tout court, anche di sangue e plasma. Per pura combinazione si sono incrociati in un evento anche importanti traguardi delle “forze in campo”. I 100 anni di vita nel 2019 della Società sportiva Miranese Calcio e, sempre nel 2019, il 50° di fondazione di Avis Mirano. Quest’anno invece festeggiano 50 anni l’Avis regionale Veneto, nata proprio a Venezia, e 30 anni la Nazionale artisti TV.  In occasione del pomeriggio sportivo di sabato verrà esposta la Coppa Italia dilettanti vinta nel 1974 dalla Miranese, presenti anche alcuni dei protagonisti di quella vittoria storica. Ma saranno i giovanissimi ad aprire la manifestazione. Ecco il programma completo.

Sono due i triangolari calcistici in programma. Nel primo, calcio d’inizio alle 14.30, si affronteranno le squadre Primi calci (anni 2011-2012) di Miranese, Pol. S. Pio X Mirano e Pol. Città di Mirano, rappresentando così l’intero panorama dei vivai calcistici della città. Alle 15.30, invece, il triangolare tra Nazionale Italiana Artisti TV, Giornalisti TV Pressing e Mirano Dream Team (una selezione di allenatori e vecchie glorie della Miranese). L’ingresso è libero per tutti. Sarà possibile fare la propria offerta a Telethon, anche acquistando i “cuori di biscotto” presso lo stand Telethon/UILDM http://www.telethon.it/ accanto al quale durante tutta la giornata saranno presenti un gazebo informativo Avis con i volontari avisini che distribuiranno gadget. (B.B./L.Z.)

In Veneto aumentano i trapianti, ma calano donazioni di sangue, donatori e medici trasfusionisti. Avis regionale: “Occorre invertire la tendenza”

In Veneto, lo scorso anno, sono calate le donazioni di sangue Avis anche nelle province dove, di solito, si avevano i migliori risultati (come Treviso -1,29%, Venezia -1,47%, Rovigo -6,06% e Verona -2,14%). In totale, le donazioni di sangue intero da donatori avisini sono state 185.280, con un calo dello 0,96% rispetto all’anno precedente. Non è andata affatto meglio per le donazioni di plasma, passate da 30.823 del 2016 a 27.920 del 2017, con un -9.42% In questo caso, la raccolta di plasma ha visto un decremento significativo dovuto al fatto che per fronteggiare le necessità, alcuni donatori sono stati invitati a donare sangue intero.

Per rispondere alle richieste dei nostri ammalati e dei nostri ospedali, inoltre, nel corso dell’anno si è dovuto ricorre a sangue proveniente da fuori regione, precisamente da Trento e Bolzano.

Entra subito nel merito del problema, il presidente Giorgio Brunello, aprendo l’assemblea dell’Avis regionale Veneto, sabato 21 aprile a Peschiera del Garda, nel veronese. All’appuntamento della più grande associazione di volontariato del Veneto (136.583 soci) hanno partecipato oltre 300 rappresentanti dalle Avis provinciali di tutto il Veneto, Abvs (Belluno) compreso. 

“Nel 2018 vi è una leggera ripresa e i dati ancora parziali ci indicano un +2,86%, ma la preoccupazione resta alta, anche perché a calare sono pure i donatori – spiega Brunello –i nostri soci invecchiano e i giovani donano poco. Tra le cause, oltre al raggiungimento dell’età di stop per molti donatori, a 67 anni, il fatto che i giovani faticano a diventare donatori e, quando lo fanno, vengono in parte sospesi perché viaggiano, non sempre tengono un corretto stile di vita, hanno posti di lavoro più precari e sono preoccupati a chiedere il permesso per donare”.

Su quest’ultimo punto, che riguarda lavoratori di tutte le età, Brunello punta il dito, chiamando in causa direttamente le strutture sanitarie: “Non è la domanda che deve adeguarsi all’offerta, ma viceversa. Se le giornate più richieste dai donatori sono il sabato e la domenica, perché non sono al lavoro, le aperture dei centri vanno concentrate in quei giorni”. Soprattutto di questo tempi, che evidenziano un calo anche dei medici trasfusionisti. Tra chi va in pensione e non viene sostituito, e chi preferisce lavorare in una struttura privata, la penuria di medici dedicati alla raccolta del sangue e all’attività trasfusionale in Veneto si sta facendo sentire in modo pesante.

“O si inverte la tendenza, o la sanità veneta entrerà in crisi! Senza sangue non si opera e non si cura”. Basti pensare ai trapianti che stanno crescendo nella nostra regione e che necessitano di sangue, plasma e piastrine, anche in grande quantità in alcuni casi: in Veneto (nei centri di Verona, Padova, Vicenza e Treviso), i trapianti sono passati dai 437 del 2015 ai 646 del 2017 (fonte Aido Veneto).“Basterebbe questo unico dato per dire che occorre invertire la tendenza, noi stiamo mettendo in campo le nostre azioni, le istituzioni agiscano con le loro” – ha tuonato il presidente regionale.

La chiamata diretta dei donatori, la prenotazione di giorno e orario per donare, l’accoglienza da parte dei volontari dei donatori sia presso i Centri trasfusionali degli ospedali sia presso le unità di raccolta periferiche Avis (che si trovano nel padovano, trevigiano e veneziano e coprono il 30% della raccolta totale regionale) sono le azioni più forti che si sta cercando di attuare ovunque. Un Osservatorio associativo (in collaborazione con l’Università di Padova) sulla donazione per misurarne l’efficacia, l’andamento e le criticità, i modi più adatti per attirare i giovani è l’altra strada che la Regionale intende intraprendere.

Aumentati, negli ulti tempi, anche gli interventi degli operatori Avis nelle scuole di ogni ordine e grado in tutto il Veneto, in particolare nelle classi quarte e quinte delle superiori, dove i ragazzi si avvicinano alla maggiore età. Si incontrano migliaia di studenti, ai quali vengono offerte attività di gioco, teatro e lezioni informative sulla solidarietà del dono. E sempre più presente l’Avis lo sarà nei centri estivi/Grest e nei contesti sportivi frequentati da giovani.

Lo scorso anno i nuovi donatori Avis in Veneto sono stati 9.737 contro i 10.927 del 2016, non abbastanza!

Ufficio Stampa Avis Veneto

Calo raccolta, penuria di medici, flessibilità orari alla 47ª Assemblea regionale sabato 21 a Peschiera

Criticità della raccolta sangue e maggiore flessibilità da parte delle strutture sanitarie, riforma del Terzo Settore e nuovo ruolo del volontariato al centro dell’assemblea di sabato 21 aprile a Peschiera del Garda

 Andamento della raccolta di sangue, orari delle strutture sanitarie più adeguati alle necessità dei donatori, iniziative per coinvolgere i giovani. Criticità e novità della più grande associazione di volontariato del Veneto saranno al centro dell’assemblea regionale dell’Avis, sabato 21 aprile a Peschiera del Garda (Vr).

Oltre 300 rappresentanti delle Avis provinciali e dell’Abvs (Belluno) e degli oltre 130mila donatori di sangue, plasma e piastrine veneti, si confronteranno sull’attuale situazione trasfusionale regionale per invertire una tendenza che sta preoccupando l’associazione: il calo delle donazioni. Calo significa mettere a rischio la sanità veneta, soprattutto in un momento in cui crescono interventi d’eccellenza e trapianti.

“Sulla maggiore flessibilità degli orari delle strutture sanitarie per la donazione, in particolare punteremo una forte attenzione e le richieste dell’associazione– preannuncia il presidente dell’Avis Veneto, Giorgio Brunello. Dati, numeri, dettagli e iniziative saranno resi noti nel corso dell’assemblea di sabato.  Sarà affrontato anche il tema della riforma del Terzo Settore e del nuovo ruolo del volontariato veneto nei servizi ai cittadini: Avis sta facendo la sua parte.

L’assemblea si terrà per tutta la giornata all’Hotel Golf club hotel Paradiso di Peschiera del Garda.

Cura dell’emofilia: con i nostri voti aiutiamo la ricerca di Tes sostenuta da Avis

“Aviva Community Fund” offre la possibilità di dare un sostegno economico per una causa importante nella tua comunità, supportando piccoli e grandi progetti a favore del territorio con donazioni fino a 15.000 euro nell’ambito di tre diverse categorie: sostegno alla salute, al fianco degli anziani, occupazione.

Basta presentare un progetto a sostegno di un’organizzazione non profit, raccontare come questo possa fare davvero la differenza e cercare sostenitori (tra amici, familiari e conoscenti) per raccogliere il maggior numero di voti. I progetti più votati raggiungeranno la finale e una giuria stabilirà il vincitore per ciascuna delle 10 donazioni previste.

La Fondazione TES, che le Avis del Veneto sostengono da anni, ha presentato il progetto: “Cellule staminali per la cura dell’Emofilia A” che ha l’obiettivo di studiare una nuova strategia terapeutica che risolva i limiti associati alla terapia attuale. Il trapianto di cellule staminali potrebbe rappresentare l’approccio clinico chiave per un futuro trattamento medico disponibile per tutti i pazienti.

Per avere maggiori informazioni sul progetto e votarlo vai al seguente link: https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/schedaprogetto/30-422

I progetti candidati potranno essere votati tra il 1 e il 29 marzo 2018

Una volta terminata la fase di votazione, accederanno alla fase finale 21 progetti: i 7 più votati per ogni categoria. I finalisti saranno annunciati il 12 aprile 2018.

“Strade”: presentato il format video del progetto scuola regionale

Dalla formazione alla co-progettazione.

I volontari del progetto Scuola Avis Veneto partecipano alla creazione di una nuova attività per gli istituti superiori, presentata il 26 febbraio presso il Centro servizi volontariato di Padova.

L’attività prevede la visione del filmato “Strade” (realizzato da un’equipe di professionisti, all’interno del progetto “Multimedialità e Cittadinanza”) finalizzato a stimolare un dialogo, libero e non giudicante, su punti forti, ostacoli, difficoltà e sfide che il senso del dono accoglie e propone.

La dott.ssa Laura Elia, a cui è stata affidata la progettazione dell’attività, ha incontrato una quarantina di volontari provenienti dalle diverse province, con un alto livello di esperienza associativa e di attività nelle scuole con Avis, che hanno dato importanti e significativi suggerimenti per una revisione dell’attività che accompagna (e sostiene) la visone del filmato. 

L’incontro aveva proprio l’obiettivo di raccogliere indicazioni e suggerimenti e i partecipanti si sono mostrati molto attenti e capaci di coglierne il senso, superando le aspettative degli organizzatori ed arrivando a dare contributi importanti per la stesura definitiva dell’attività.

Il progetto Scuola Avis Veneto è nato con l’idea di riuscire a fare rete e di scambiare competenze e buone pratiche territoriali e questo incontro ha dimostrato che non solo è possibile collaborare e condividere, ma anche co-progettare le attività che ci permettono di incontrare i ragazzi e di promuovere il dono.

Elena Galbiati, coordinatrice progetto Scuola Avis regionale Veneto 

Aperto il cinquantesimo di Avis Veneto: sfide e ricordi a Venezia

18 febbraio 1968- 18 febbraio 2018.

L’Avis regionale Veneto ha aperto ufficialmente oggi a Venezia, alla Scuola Grande di San Teodoro, il suo cinquantesimo anno di fondazione.

Un appuntamento importante, festeggiato attraverso i ricordi e le testimonianze di chi ha guidato la Regionale dalla nascita ai nostri giorni, ma anche attraverso una riflessione sui cambiamenti che coinvolgeranno tutto il mondo del volontariato con la riforma del Terzo Settore. Ad approfondire tale riflessione, oltre all’attuale presidente di Avis Veneto, Giorgio Brunello, sono intervenuti il prof. Massimo Santinello, docente all’Università di Padova, (Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e socializzazione) e Paolo Alfier  del Forum del Terzo settore del Veneto). Tra gli ospiti anche rappresentanti della conferenza del volontariato del Veneto, dei Centri Servizi del Volontariato del Veneto, del gruppo donatori di sangue del Consiglio regionale, di altre associazioni del dono.

“Questa giornata non è solo una celebrazione, ma un’occasione per riflettere sul grande valore del dono – ha detto Brunello – e ribadire che l’impegno solidale deve essere al centro dell’agire di tutti coloro che intendono impegnarsi a favore dei più fragili, gli ammalati, di chi si trova in stato di bisogno e, più in generale, a favore della comunità”.

Attraverso le parole degli ex presidenti dell’Avis Veneto Franco Vettoretti  (presidente dal 1981 all’87), Gabriele Orcalli (1987-93), Rino Rosso (1993-1998), Maurizio Bonotto (1999-2004), Alberto Argentoni (dal 2005 al 2013) e Gino Foffano (2013-2017) si è ripercorsa la storia della più grande associazione di volontariato della regione,  di come impegno e passione sono stati vissuti e hanno inciso sulla sua crescita. Prima di loro erano stati Luigi Benedetti e Dino Fabris (1968-1981) a far muovere i primi passi alla neo Avis regionale.

Sono state tante le sfide (dalle “battaglie” con le istituzioni e i medici al Piano Sangue, al consorzio per la lavorazione del plasma, dai gemellaggi con Basilicata e Slovenia alla cooperazione internazionale, dal nuovo slancio al periodico al fondo per dare sostegno a campagne e azioni strategiche di comunicazione, alla ricerca scientifica…), tanti i cambiamenti, tante le conquiste raggiunte. Così come le difficoltà, gli scontri accesi e le nottate a discutere, perché quando l’obiettivo finale è il malato, non ci si può e non ci si deve risparmiare. Non esistono campanili, non esistono confini.

“L’Avis Veneta in questi 50 anni ha saputo guardare a se stessa, ma anche fuori, diventando spesso un punto di riferimento per altre regioni e realtà – è stato detto – e questa deve continuare ad essere la sua caratteristica, pur tra nuove difficoltà e nuovi scenari”. 

Oggi conta oltre 131 mila soci, una media di 600 donatori che donano ogni giorno nei Centri trasfusionali e nei Centri di raccolta, in ogni angolo del Veneto, una media di 220 mila donazioni all’anno, 6 sedi provinciali, oltre 300 sedi comunali e il contributo dell’Abvs (Associazione bellunese donatori sangue) affiliata con i suoi oltre 6 mila soci.

Un suo ex presidente, Alberto Argentoni, guida oggi l’Avis nazionale.

La grande sfida dell’amore per il prossimo…continua!

Servizio di Michela Rossato    Foto di Beppe Castellano

 

 

Ricerca sulle cellule staminali: da Belluno nuove prospettive grazie a Tes-Università-Ct Belluno-Abvs ed Avis

Il sangue umano contiene oltre a globuli rossi, bianchi, plasma e piastrine anche cellule staminali periferiche circolanti. Una scoperta recentissima, veneta, ma che apre nuove prospettive di studi e ricerche per arrivare a nuove terapie per molte malattie.

Una ricerca dell’Università di Padova, Dipartimento di scienze del Farmaco, in collaborazione con la Fondazione TES Onlus e il Servizio trasfusionale di Belluno, supportata dall’Abvs (Associazione bellunese volontari sangue) e dalle Avis del Veneto è stata portata avanti negli ultimi due anni. Con successo. Tanto da essere pubblicata sul “Journal of cellular and molecular medicine” il 5 gennaio 2018, aprendo rivoluzionarie prospettive nell’uso delle cellule staminali multipotenti, trovate nel sangue periferico, come farmaci innovativi.

Alla sala degli affreschi del Palazzo della Provincia di Belluno, mercoledì 7 febbraio, la prof.ssa Rosa Di Liddo, responsabile del progetto, ha presentato la ricerca. Si è partiti dall’utilizzo del gel leucopiastrinico, secondo il metodo messo a punto dai trasfusionisti del Sit di Belluno e già utilizzato a livello clinico, per arrivare ad ottenere in modo “standardizzato” le cellule staminali multipotenti. “Aver definito una procedura standard per moltiplicare le cellule staminali presenti nel sangue di donatori e quindi in ciascuno di noi rende possibile poter ricorrere alle staminali autoprodotte ogni volta che sia necessario, ricorrendo ad un semplice prelievo – ha spiegato la Di Liddo – Queste cellule potranno essere coltivate in laboratorio per aumentarne la disponibilità, sino all’occorrenza. Oggi siamo in grado di dare una fisionomia precisa alle staminali. Abbiamo verificato che queste cellule esprimono la potenzialità a migrare dal circolo sanguigno ai tessuti, sviluppano effetti antiinfiammatori e quindi possono partecipare alla risposta rigenerativa tessutale”. Un modo ulteriore per valorizzare il dono generoso dei donatori volontari, periodici e non remunerati non solo di Belluno, ma dell’intero Veneto.

“Abbiamo raggiunto un importante traguardo – ha detto il prof. Pier Paolo Parnigotto, presidente di Tes – ma siamo consapevoli che ci attende una ulteriore, fondamentale fase di ricerca. Il nuovo obiettivo è come indirizzare le nostre staminali, stimolandole ad esprimere le loro potenzialità rigenerative su organi o tessuti danneggiati”.

Ad introdurre la mattinata è stata Gina Bortot, presidente provinciale dell’Abvs, che da anni  sostiene il progetto di Tes in seno al Centro trasfusionale di Belluno: “Il riconoscimento internazionale per i risultati ottenuti è il segnale che la nostra fiducia è stata ben riposta e che tutti hanno lavorato al massimo e con entusiasmo. Ci sprona ancora di più sapere che questa non è altro che una tappa intermedia, che sono infinite le porte che questa ricerca ha aperto”.

Ospiti Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, nonché donatore di sangue, il dott. Giovanni Maria Pittoni, direttore sanitario Ulss 1 Dolomiti, il dott. Stefano Capelli direttore della StrutturaTrasfusionale Ulss 1 e Giorgio Brunello, presidente dell’Avis regionale Veneto. “I risultati di oggi sono un esempio di quanto può fare la collaborazione tra associazioni, ricercatori, servizi, trasfusionali, cittadini – ha detto Brunello – questo è il modello dello spirito di volontariato, del gioco di squadra che mettendo insieme persone, risorse ed energie porta a risultati importanti per il bene di chi ha bisogno. Da Belluno, oggi, parte un’esperienza forte, importante con ricadute positive per tutti”.  

A moderare gli esperti il consigliere nazionale di Avis, Gino Foffano.

Presenti anche il responsabile del Crat, Antonio Breda, il dott. Gaetano Caloprisco, medici trasfusionisti e dirigenti associativi.

(Servizio e foto di Beppe Castellano e Michela Rossato)

I 50 anni dell’Avis Regionale Veneto: un convegno ricorda l’anniversario

Il 18 febbraio 1968 nasceva l’Avis regionale Veneto.

E in occasione di questo importante anniversario, la Scuola Grande di San Teodoro a Venezia (Rialto) ospiterà lo stesso giorno, domenica 18 febbraio 2018,  il convegno dal titolo “Il volontariato del dono per il benessere della comunità. Il futuro del volontariato alla luce della riforma del Terzo Settore”.

Ad aprire i lavori e presentare il 50° sarà, alle ore 9.30, il Presidente di Avis regionale Veneto, Giorgio Brunello.

A seguire ecco il programma:

  • ore 9.45 saluti di Oreste Ferrari (Presidente della Conferenza del volontariato del Veneto) e Lamberto Cavallari (Coordinatore dei Centri di Servizio del Volontariato del Veneto)
  • ore 10.00 “Come far memoria dei valori e della solidarietà” Francesco Vidotto (scrittore)
  • ore 10.30 “Il valore del dono e del volontariato per lo sviluppo della comunità”. Massimo Santinello (Università di Padova, Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e socializzazione)
  • ore 11.10 “Il volontariato e il terzo settore, cosa cambia con la riforma del Terzo settore”. Paolo Alfier (Forum del Terzo settore del Veneto)
  • ore 11.30 “Avis nel Veneto, 50 anni di impegno, riflessioni e storie”. Franco Vettoretti, Gabriele Orcalli, Rino Rosso, Maurizio Bonotto, Alberto Argentoni, Gino Foffano (Presidenti regionali Avis dal 1981)
  • ore 12.20 conclusioni e buffet

 

questo link è disponibile la scheda di partecipazione, che dovrà essere inviata entro martedì 13 febbraio 2018 alla segreteria di Avis regionale Veneto, tramite e-mail all’indirizzo avis.veneto@avis.it oppure via fax al numero 0422 325042.

 

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