Servizio Civile in Avis: in Veneto 18 posti per giovani tra i 18 e 28 anni

È uscito il bando per il Servizio civile in Avis. Un’opportunità unica di crescita e arricchimento personale, umano e professionale per giovani tra i 18 e i 28 anni che vogliano mettersi in gioco nel campo della solidarietà e del sociale.

In Veneto i posti a disposizione sono in totale 18: 2 presso la sede di Avis regionale a Treviso, 2 presso le Avis provinciali di Padova, Rovigo, Treviso, Venezia e Verona, 1 presso le Avis comunali di Chioggia e San Donà di Piave, altri 2 alle Avis comunali di Rovigo e Verona.

Molti i “settori” in cui opereranno i giovani che scelgono il periodo in Avis: dall’accoglienza alla chiamata dei donatori di sangue e plasma, dalla promozione della donazione nelle scuole e tra la popolazione all’organizzazione di eventi, dalla comunicazione (anche presso la redazione del periodico e l’ufficio stampa regionale) alle attività di segreteria, in base alle necessità delle sedi. Sono previste 30 ore settimanali per 12 mesi.

 

Oltre a concrete esperienze di solidarietà, il Servizio civile nazionale (Scn) permette ai ragazzi di partecipare gratuitamente a numerosi corsi di formazione organizzati dall’Avis in collaborazione con partner e co-promotori delle attività sul territorio. Viene, inoltre, riconosciuto da alcune Università in termini di crediti formativi e di tirocinio, e garantisce un rimborso da parte dello Stato pari a 433,80 euro mensili.

Come si diventa volontari di Servizio civile in Avis?

Basta avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni e collegarsi al sito di Avis nazionale www.avis.it, scegliendo nel menù in alto “Unisciti a noi” e poi cliccando su “Servizio civile” fino al bando 2018. Sono indicati i vari progetti, cercare quello del Veneto. Sul sito è disponibile tutta la documentazione da compilare e presentare entro la scadenza del 28 settembre 2018. Una volta iscritti, si parteciperà alle selezioni che terranno conto della valutazione del proprio curriculum e dell’esito di un colloquio con un’apposita commissione. Al termine di questi incontri, una graduatoria decreterà ufficialmente chi potrà svolgere il periodo di Scn in Avis!

Sul prossimo numero di “Dono&Vita” troverete un articolo a riguardo, oltre al manifesto ufficiale della campagna nazionale che ha come testimonial alcuni ragazzi veneti.  Per qualsiasi informazione si può contattare la segreteria di Avis regionale Veneto, in via ospedale 1 a Treviso, con tel. 0422 405088.

(Ufficio stampa Avis Veneto)

Corso di formazione sul “Lavoro di squadra”: due giorni con la Provinciale di Treviso

Due giorni insieme, a riflettere e a studiare nuove strategie per lavorare in squadra.

Una sessantina di avisini, tra presidenti, consiglieri e componenti del Gruppo Giovani, ha partecipato il 14 e 15 ottobre al corso di formazione organizzato a Caorle dall’Avis provinciale di Treviso e aperto a tutti. Come impiegare bene il proprio tempo in associazione, la figura del volontario e leader,  il significato del dono in tutte le sue sfaccettature sono stati i temi affrontati con l’aiuto del prof. Lorenzo Biagi, docente di antropologia filosofica, etica e pedagogia sociale e i formatori Carlo Donadel, esperto di discipline della comunicazione interpersonale, la psicologa Sonia Marcon e la pedagogista Federica Dal Mas. La due giorni si è snodata in momenti diversi, con “lezioni” teoriche alternate a laboratori creativi e alla discussione.

“Oltre a formare, da sempre questo tipo di iniziativa permette ai partecipanti di conoscersi meglio, di scambiare opinioni ed esperienze associative, di rafforzare legami tra realtà comunali, di confrontarsi tra età e idee diverse – ha spiegato la presidente dell’Avis provinciale trevigiana, Vanda Pradal – con l’obiettivo di abbattere anche il campanilismo e di lavorare il più possibile in squadra, come un’unica Avis”.

Buona la partecipazione dei giovani a questa edizione 2017, anche dalla provincia di Belluno. Tra i dirigenti, anche il presidente dell’Avis provinciale di Venezia, Tito Livio Peressutti e il consigliere di Avis nazionale Gino Foffano.

(Michela Rossato) 

Servizio Civile in Avis, 15 posti in Veneto: “ci fa crescere umanamente”

I ragazzi del Servizio Civile 2016/2017. Zineb la prima da sinistra.

È stato pubblicato giovedì 25 maggio il Bando Nazionale di Servizio Civile 2017 con scadenza il 26 giugno 2017 alle ore 14:00. È aperto a tutti i giovani dai 18 ai 28 anni che vogliano effettuare un anno di esperienza nelle nostre Avis.

Per il Progetto “Un anno con l’Avis”, 15 in totale sono i posti riservati alle Avis del Veneto. Due saranno impiegati a Treviso, presso la sede REGIONALE. Quattro le Avis provinciali del Veneto che hanno fatto richiesta di avere giovani del Servizio Civile come supporto per le proprie attività: Padova, Rovigo, Venezia e Verona (due giovani per ciascuna Provinciale), anche tre Avis comunali sono nell’elenco del Ministero: Avis comunale San Donà di Piave (1 volontario), Avis comunale di Verona (2 volontari), Avis comunale di Rovigo (2 volontari). Ai selezionati che presteranno servizio per 12 mesi verrà corrisposto dal Ministero un assegno mensile di 433 euro. In Italia i posti di Servizio Civile riservati al progetto Avis sono in tutto 388.

La scadenza per la presentazione delle domande ad AVIS Nazionale è il 26 giugno alle ore 14:00 ed è improrogabile. Ricordiamo che non fa fede il timbro postaleSul sito www.avis.it, i giovani interessati possono reperire tutte le informazioni utili a presentare la propria candidatura. Per candidarsi bisogna fare riferimento esclusivamente alla modalità di iscrizione predisposta da AVIS Nazionale. Le domande che dovessero pervenire in AVIS Nazionale in forma incompleta, errata o con modalità differenti da quelle previste dal Bando stesso, NON potranno essere in alcun modo prese in considerazione.

Il Servizio Civile rappresenta un’opportunità per le AVIS per avere dei giovani che possono dare un aiuto operativo, ma anche e soprattutto per i giovani che abbiano voglia di “fare” nel mondo del volontariato e del volontariato del Dono in particolare.

“Perché” svolgere il Servizio civile in Avis lo abbiamo chiesto a Laura Cendron, 29 anni, e Zineb Wahmane, 25 anni. La prima ha svolto il Servizio Civile in Avis regionale nel 2015/2016 e collabora ancora oggi con la Segreteria regionale in sostituzione di una maternità. La seconda è nata in Marocco, in Italia da 22 anni sta svolgendo attualmente Servizio sempre presso l’Avis regionale a Treviso.

I ragazzi del Servizio Civile 2015/2016 durante il corso di formazione. Laura Cendron è la prima accosciata da destra.

Laura Cendron: “Il Servizio Civile in Avis è stata per me un’occasione per conoscere i retroscena di un Associazione tanto complessa quanto indispensabile per tutte quelle persone che ogni giorno hanno bisogno di sangue. Grazie al Servizio Civile ho potuto “toccare con mano” il mondo che sta dietro al semplice gesto della donazione: volontari, organizzazione, competenze, sacrifici, ma anche formazione, scuola, ricerca”.

Zineb Wahmane: “Avis in particolare perché offre un “servizio” di raccolta di sangue per gli ospedali che si dà per scontato ma che in realtà è garantito dalla buona volontà dei volontari. In Avis entri in contatto con persone che dedicano il loro tempo all’aiuto del prossimo e acquisisci una sensibilità verso tematiche che forse non avevano mai attirato la tua attenzione. Sei di conseguenza stimolato ed ispirato da persone che considerano il dono del loro tempo e del loro impegno come qualcosa che fa bene agli altri ma che soprattutto fa sentire bene loro. E rendersi utili in un contesto del genere, dove sei circondato da persone che ancora credono nell’aiuto reciproco tra esseri umani non può far altro che farci crescere umanamente”. (B.C.)

Nella foto da sinistra a destra Laura, Zineb e la capo Segreteria Nives Fava

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