Calcio a 7 memorial “Zarpellon” a Bassano vince il Trentino ai rigori

È il Trentino-Borgo Valsugana-Tesino ad aggiudicarsi il 7° Torneo interregionale Avis-Forze Armate, organizzato da Avis regionale Veneto (con la poderosa collaborazione dell’Avis Comunale SantaCroce-Bassano), che quest’anno si svolto in terra vicentina. La giovane squadra trentina si è imposta in finale (ma solo ai rigori) sui campioni uscenti della Comunale di Venezia che avevano vinto la scorsa edizione. A premiare i neo campioni il sindaco di Bassano Riccardo Poletto (de sempre donatore Avis, Admo e Aido) che ha voluto sottolineare come il Comune di Bassano sia stato uno dei primi del Veneto a introdurre l’assenso alla donazione di organi e tessuti tramite il rinnovo della Carta d’Identità.

Il Torneo dedicato alla memoria di Giuseppe Zarpellon, primo presidente dell’Avis Bassano scomparso un paio d’anni fa, rientrava nelle manifestazioni per la giornata Mondiale del Donatore di Sangue (14 giugno). Ha visto impegnate 9 squadre che si sono affronate in due gironi di qualificazione. Cinque le formazioni “avisine”, da tre Regioni (Veneto, Friuli e Trentino) e 4 in rappresentanza delle Forze Armate. I gironi avrebbero dovuto essere di 5 squadre ciascuna, ma all’ultimo momento c’è stata la defezione della Provinciale di Treviso. Ecco i gironi e le squadre partecipanti.

GIRONE “A” : Avis comunale Venezia, 7° Reggimento Alpini, 5° Reggimento “Superga”, 85° Reggimento F. “Verona”;

GIRONE B”: Avis provinciale Udine, Avis regionale Trentino, 4° Reggimento Genova Cavalleria, Avis comunale Maser, Avis Bassano del Grappa.

Il Trofeo “Memorial Giuseppe Zarpellon” si è svolto presso i campi sportivi dell’Oratorio P. G. Frassati a Santa Croce di Bassano del Grappa. La finale per il terzo e quarto posto ha visto prevalere l’85° Reggimento F.Verona sulla new entry Comunale di Maser, ma solo ai rigori. Si è scelta questa formula infatti a causa del maltempo che nel pomeriggio era intermittente. La finalissima, invece, si è svolta regolarmente ed è finita nei tempi regolamentari in parità 1-1. Anche qui sono stati i rigori a decidere la vittoria.

Nel link tutte le immagini

 

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La nuova stagione di “Riso fa Buon Sangue” riparte da Castelfranco

È partito davvero alla grande il tour 2015 di “Riso fa buon sangue”, in collaborazione con Avis regionale Veneto, provinciali e comunali, con comici ormai noti e amati dal pubblico. Un tour che possiamo ormai definire da “esportazione”, visto che tocca anche Piemonte, Trentino, Toscana, Emilia Romagna e Marche.

L’esordio c’è stato il 1° maggio a Costalunga (Vr), ma sabato 13 giugno in piazza Giorgione a Castelfranco Veneto (Tv) sono attese migliaia di persone in una delle piazze più grandi del Veneto e in occasione del 60° della locale Avis. Il 20, invece, lo spettacolo di cabaret sarà ad Angiari (Vr). Sempre il 20 giugno, ovviamente con cabarettisti differenti, il “Riso Avis” approda in Toscana, a Montale in provincia di Pistoia. Il 25 giugno sarà Piazza Fiera a Trento ad ospitare lo spettacolo.

Successivi appuntamenti di LUGLIO, invece, il 10  a Rasa di Lendinara (Ro), l’11 in piazza A. Moro di San Stino di Livenza (Ve), il 19 a Malo (Vi), il 23 luglio in piazza Martiri a Belluno.

Due gli appuntamenti ad AGOSTO: il 2 in piazza della Libertà a Bottrighe (Ro), il 22 agosto invece l’appuntamento “clou” a Isola dell’Unione a Chioggia (Ve) con la finalissima per premiare il miglior cabarettista esordiente del 2015.

SETTEMBRE sarà intensissimo: il 4 settembre a Moie (Ascoli Piceno), il 5 settembre a Lendinara (per il 25° anniversario Amici del Cabaret) e nella stessa data altri comici della “banda” saranno a Senigallia (Ancona), il 13 settembre toccherà al Piemonte, Alessandria, e il 26 dello stesso mese a Bosco Mesola (Ferrara).

Gran chiusura del Tour 2015 il 20 novembre al Teatro Duse di Asolo (Tv).

Saranno poi selezionati durante il tour di quest’estate e si esibiranno in vari spettacoli, con tappe in tutto il Veneto, 6 finalisti che concorreranno il prossimo anno alla sesta edizione Festival nazionale Teatro Comico e Cabaret “Riso fa buon sangue” 2016 e alla 12° Edizione Premio “Peggio di cosi..!”. Si dovrà presentare un pezzo originale scritto di proprio pugno per un tempo massimo di 8 minuti, con tema libero (nei limiti della decenza e del buon costume). Il concorso prevede varie tipologie di premi (premio giuria, del pubblico, premio Peggio di così, scelta artistica) ed è ammessa la possibilità che il medesimo artista possa vincere più sezioni. I sei finalisti parteciperanno, quindi alla finalissima del prossimo anno, mentre è già tutto pronto per la finalissima dei sei finalisti dello scorso tour estivo, che si terrà a Chioggia (Ve) il 22 agosto prossimo.

Ma non è finita: a ottobre c’è “la Crociera del Sorriso”.

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in crociera con risata

La crociera del sorriso” è il grande evento organizzato da “Riso fa buon sangue” in collaborazione con Avis regionale dall’11 al 18 ottobre. La crociera nel Mediterraneo partirà da Genova con tappe a Napoli, Messina, Malta, Palma di Majorca, Barcellona, Marsiglia e ritorno a Genova. Una settimana di relax, divertimento, musica, tante emozioni e risate con i comici di Riso fa buon sangue. Per prenotare la cabina contattare i cell. 328 0349712 – 0426 248727.

Monica Vallerini, avisina DOC da “Un Medico in famiglia” di RAI 1

La Valerini al Momento della donazioneQuando la notorietà che non dà alla testa, anzi! In un momento di pausa dai suoi impegni televisivi (è tra i protagonisti della seguitissima fiction “Un Medico in Famiglia” di Rai Uno), Monica Vallerini mantiene fede alla sua… “vena” di avisina e di donatrice periodica. L’attrice, nonché madrina dell’Avis comunale di Santa Croce di Bassano, si è presentata, infatti, presso il Centro trasfusionale di Bassano del Grappa per la sua ormai consueta donazione di sangue. Accolta con un pizzico di orgoglio dai componenti del Direttivo Avis e dal personale medico del Trasfusionale, subito dopo la donazione le è stato consegnato l’attestato di benemerenza per il raggiungimento delle 8 donazioni.

A “premiarla” è stato il presidente Avis, Giuseppe Zarpellon. La Vallerini, oltre che La Valerini con il pres. Zarpellondonatrice e madrina dell’Avis bassanese, è testimonial Admo (Associazione donatori di midollo osseo) ed è stata madrina sia della tappa vicentina della “Mille miglia”, sia della tappa del Giro d’Italia “Bassano – Monte Grappa”. Siamo felici di poter contare su una madrina d’eccezione come Valeria, bassanese doc, perchè davvero non capita tutti i giorni di avere una così prestigiosa donatrice che ci da una mano per divulgare il dono e la  solidarietà con la sua immagine conosciuta.

Monica era stata madrina d’eccezione alla consegna del nuovo labaro all’allora “neonata” Avis di Bassano del Grappa nel 2012.

La "madrina" e testimonial Monica Vallerini
La “madrina” e testimonial Monica Vallerini

Avis a Gardaland il 4 gennaio: prenotazioni entro 30 novembre

Winter day Avis a Gardaland il 4 gennaio 2013

il manifesto Avis-Gardaland

Anche quest’anno le Avis Provinciali di Padova, Vicenza e Verona organizzano un “Winter Day Avis” a Gardaland, per venerdì  4 gennaio 2013 dedicato ai donatori e loro familiari.

Visto il positivo risconto dell’anno precedente, al quale hanno partecipato circa 2.500 persone, le Avis provinciali hanno ritenuto di riproporre l’iniziativa. Il momento di incontro ci sarà all’interno del Gran teatro di Gardaland, con spettacoli e momenti interamente riservati ai donatori Avis, e con interventi dei rappresentanti associativi.

Potranno partecipare i soci Avis, i loro familiari e i simpatizzanti, con un prezzo ridotto di 15 euro per gli adulti (gratis i bambini al di sotto del metro di altezza) previa prenotazione tramite le Avis provinciali di Verona (tel. 045-8203938), Padova (tel. 049-7800858), Vicenza (0445-606974) e anche Treviso (0422-405077) o tramite la propria Avis comunale entro il 30 novembre.

 

Nuovo labaro per la nuova Avis di Bassano, con madrina d’eccezione

La benedizione del labaro
È nato con una buona (e bella) “stella” il nuovo labaro della giovane Avis di Bassano del Grappa. Domenica 18 marzo, in una splendida giornata con folta cornice di pubblico e di donatori Avis e Rds, si svolto presso le chiesa dell’Esaltazione di Bassano del Grappa la benedizione del labaro della neonata Avis comunale Santa Croce di Bassano del Grappa. Un’Avis che è nata già “nutrita” con 40 soci fondatori a luglio 2011 raggiungendo in breve oltre 250 soci. Ha sede presso l’ospedale San Bassiano e per mettersi in contatto con la dirigenza (presidente è stato eletto Giuseppe Zarpellon) basta comporre il 366 9421639.

Un momento della cerimonia con le autorità

La bella cerimonia si è svolta alla presenza, fra gli altri, dell’assessore Regionale Elena Donazzan, dell’ex onorevole Luigi D’Agro, dell’assessore comunale Sig.ra Lorenza Breda e di Mauro Beraldin, presidente del consiglio comunale di Bassano. Non mancavano i dirigenti avisini, dal Presidente Regionale Avis Alberto Argentoni insieme al vice Francesco Joppi a quello dell’Avis provinciale Enrico Iseppi. Presenti al “battesimo” del labaro numerose consorelle Avis della provincia e anche provenienti da fuori provincia e fuori regione come Celle Ligure, Borgo Valsugana e Teolo. Accompagnati dalla banda Monte Grappa degli Alpini, avisini e ospiti hanno dato inizio alla sfilata dall’ oratorio Frassati fino al monumento ai caduti dove è stato deposta una corona di fiori.

Le consorelle presenti
È poi seguita la celebrazione liturgica durante la quale il parroco  Don Paolo Traverso ha sottolineato la generosità con cui i donatori si mettono al servizio di chi soffre e ha benedetto il nuovo labaro. Un labaro con una particolarità: sul retro porta infatti ricamato anche il celeberrimo Ponte degli Alpini. I festeggiamenti sono proseguiti nell’oratorio Frassati dove il neo presidente Zarpellon ha ringraziato tutti i presenti e le autorità intervenute hanno espresso la loro felicitazione del nuovo gruppo sottolineando l’importanza del volontariato che sarà al centro dell’attività della “giovanissima” Avis comunale.

La “madrina” e testimonial Monica Vallerini
A proposito di gioventù, bellezza e professionalità era impossibile non notare (e per noi non citare) la madrina d’eccezione della nuova nata. Si tratta di Monica Vallerini, nota attrice bassanese (nata però a Cittadella) che ha al suo attivo numerosi parti in tanti film e fiction televisive fra le quali “Un Medico in Famiglia” e “Don Matteo”. E un’Avis che nasce in compagnia delle “stelle”, altro non può avere che un futuro… stellare. Benvenuti agli amici bassanesi nell’immensa famiglia avisina e i migliori auguri di buon lavoro (e di tante donazioni) da parte di tutte le consorelle e della Redazione di Dono&Vita.

 

 

 

 

Brogliano: due incontri per la “buona salute”

La propria salute è un argomento che sta a cuore a tutti, donatori di sangue e non. La cura di noi stessi è affrontata con i gesti quotidiani: cosa mangiamo, come ci muoviamo o se preferiamo tutti i comfort possibili, uno sport che ci soddisfi oppure una passeggiata su un prato per scaricare lo stress quotidiano, ovvero tutta una serie di gesti semplici e spontanei che tutti i giorni facciamo e che, a volte, affrontiamo con assoluta spensieratezza e leggerezza. Conoscere meglio l’importanza di questi gesti quotidiani, per assumerne maggior consapevolezza, può aiutare ad adottare uno stile di vita in grado di apportare benessere e capace di affrontare meglio dei disturbi che ci possono affliggere. Nella comunità di Brogliano, l’Avis ha iniziato ad affrontare queste problematiche con due serate, tenutesi presso la sala parrocchiale, alle quali sono intervenuti due illustri medici. La dott.ssa Agnieszka Marczewska, specialista in scienze dell’alimentazione ed il dott. Enrico Minchella, allergologo, hanno approfondito il tema “Alimentazione, stile di vita e salute” e “Allergie, questa nuova realtà”. Capire come si può intervenire per correggere delle pessime abitudini alimentari e riconoscere la necessità di una visita presso uno specialista per approfondire alcuni disturbi, come le allergie che sono sempre più diffuse, piuttosto di consultare i propri amici oppure risolvere dei dubbi con una chiacchierata in famiglia, può aiutarci ad affrontare meglio la nostra esistenza e la vita di tutti i giorni. Riconoscere, con l’aiuto di medici preparati quali sono i comportamenti da evitare o quali sono i disturbi a cui dare effettivamente attenzione, invece di generalizzare, può evitare di effettuare un’autodiagnosi e di iniziare rischiose cure o diete “fai da te”. La popolazione di Brogliano ha risposto in massa e in modo molto partecipe a questi appuntamenti, segno che l’attenzione alla propria salute è un tema piuttosto sentito e che la fame di informazione è… “da lupi”!

Ionide Fin

 

 

 

 

Schio: nelle scuole musica e parole per donare

la locandina dell'evento

Saranno premiati il 14 maggio, al teatro Astra di Schio, i vincitori del concorso “Parole per vivere e per donare” dedicato ai bambini di terza, quarta e quinta elementare e di prima media, sia delle scuole di Schio che dei paesi limitrofi. Organizzato da Comune, Coro GiovaniGes e Avis Schio Altovicentino, il concorso invitava i bambini a comporre testi poetici o in prosa pensati per essere poi trasformati in canzoni. Ogni classe può presentare un massimo di 3 elaborati, frutto di lavoro collettivo: si possono presentare componimenti poetici, strofe con ritornello, filastrocche e testi misti di poesia e prosa. “Questa iniziativa è una delle più valide tra quelle che si rivolgono alla fascia scolare dei bambini e dei ragazzi – spiegano i responsabili del Coro– dà loro la possibilità di lavorare, insieme agli insegnanti ed ai compagni di classe, ad un progetto che ridà spazio e valore alla parola, potendo poi ritrovare quelle stesse parole legate in musica e, ancora, imparare a cantarle insieme e a presentarle al pubblico con un’esperienza corale che può solo arricchire i ragazzi stessi e chi li ascolta”.
”Anche questa manifestazione rappresenta un veicolo prezioso per continuare la nostra ricerca di nuovi donatori – spiegano i responsabili Avis Altovicentino – Siamo certi che i giovani sapranno trarre utili riflessioni sul valore della vita e della donazione e, nel contempo, diventeranno importanti ambasciatori della causa della donazione del sangue nelle loro famiglie. Aumentando l’attuale numero di donatori, saremo in grado di creare nuove e suggestive “melodie di vita”.

 

Pur senza timoniere la nave va, ma…

Ci siamo lasciati nel numero precedente con la speranza che la barca andasse, e la barca va, anche senza capitano che la comandi. No, il presidente non è diventato pazzo, sta dicendo quello che sta  avvenendo nel Dipartimento trasfusionale della provincia di Vicenza. Il capo Dipartimento, dott. Maurizio Belloni, è andato in pensione il 31 dicembre 2010 e dovrebbe essere sostituito dalla dott.ssa Alberta Alghisi. Questo è quello che hanno scritto i giornali, ma noi associazioni non abbiamo nessun documento a riguardo. I quattro Direttori generali delle Ulss, che dovrebbero avere, o fare la nomina, del capo Dipartimento, non ci hanno fatto sapere niente e non ci hanno comunicato niente, non abbiamo alcuna delibera in mano. Comunque la barca va, anche senza capitano, anche se è dal marzo scorso che non viene convocata la conferenza del Dipartimento, (almeno ad oggi, 15 febbraio). La dott.ssa Alghisi dovrebbe essere nominata primario, prima di essere nominata capo Dipartimento, anche perché l’unico primario oggi in provincia è la dott.ssa Carla Giordano, (Ulss.3) a Bassano. Non sappiamo se un subalterno possa fare il capo Dipartimento, a dispetto di un primario di vecchia nomina. Altresì, noi pensiamo che il dott. Massimo Laraja non sia venuto a Valdagno da Trieste per fare il porta borse. Dilungarsi a disquisire sullo stato del comparto del Dipartimento di Vicenza, non serve a molto, speriamo che chi e preposto a risolvere il groviglio, faccia presto, ci sono centri trasfusionali che stanno operando con 3 medici dovendo coprire tre centri di raccolta (Ulss. 4), centri che per garantire l’apertura al sabato hanno

Maurizio Belloni, ex direttore del Dipartimento trasfusionale provinciale

chiesto un aiuto economico, a noi associazioni, per stipendiare un infermiere, per poter pagare lo straordinario che si va ad effettuare al Centro di raccolta di Lonigo (Ulss. 5), per garantire l’apertura al sabato. L’associazione Avis a Malo (Ulss.4) si impegna, con risorse proprie, per sistemare dei locali concessi dalla Rsa, per il punto di raccolta, e non gli viene garantita l’apertura, con il rischio di perdere qualche centinaia di donazioni. Mentre a Sandrigo (Ulss. 6), viene chiesto all’Avis di Lupia-Poianella e Povolaro se invitano i propri associati a recarsi presso tale centro di raccolta per le donazioni, altrimenti tale centro verrebbe chiuso per poca produttività, due pesi due misure. Come vedete, cari donatori, per fortuna i problemi non mancano. Ma ci compiacciamo di noi stessi ugualmente, perché la nostra parte noi l’abbiamo fatta, nell’anno passato, e ci accingiamo, anche per l’anno che verrà.  Quello che la sanità veneta ci aveva chiesto, lo abbiamo concretizzato, l’aumento delle donazioni del 3% è stato raggiunto, l’invio di sacche fuori regione, per concorrere all’ autosufficienza nazionale, è stato regolare è costante. Temiamo solo che queste criticità, ricadranno sui donatori prima, e sui malati poi, con conseguenze che lasciamo immaginare. L’Avis vicentina dai primi dati analizzati, è andata oltre il 3%,  ha garantito il continuo ricambio dei donatori, che cessano per limiti di età o per problemi di salute, con nuovi donatori. Ci amareggia tutto questo “bailamme”, c’è una legge che è il IV Piano Sangue Regionale che dovrebbe essere attuata e rispettata, ma sembra che non interessi proprio a nessuno. Dicono che bisogna tagliare, che non ci sono soldi, che la sanità è come il pozzo di S. Patrizio. Noi cosa tagliare una mezza idea ce l’avremmo, ma non ci si addice, sarebbe troppo sanguinaria. La barca va anche senza capitano.

Il presidente Avis provinciale Vicenza
Enrico Iseppi

 

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