Camminata per la vita: il 18 settembre a Ferrazze (Vr)

Si svolge domenica 18 settembre, a Ferrazze (Vr), la passeggiata non competitiva a passo libero di 7, 10 e 15 chilometri “Una camminata per la vita”. Organizzata dall’Avis di Ferrazze-San Martino Buon Albergo e Montorio, assieme a Fidas, Aido, Agisci, Alpini, e Radiomatori, ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale di S. Martino e dell’8ª Circoscrizione di Verona.

Per informazioni telefonare a 045 976776 o 334 6470710.

 

Sommacampagna: In bici sui luoghi dell’Unità d’Italia

Avis on the road

In 400 per la cicloturistica di Avis Veneto, con festa per il 50° dell’Avis di sommacampagna

Il tema scelto per la tradizionale manifestazione ciclo amatoriale non competitiva, ospitata quest’anno dall’Avis comunale di Sommacampagna (Vr) è stato “Donare…in bici: pedalando tra i luoghi del Risorgimento”. La data è stata anticipata al 5 giugno, rispetto al calendario delle edizioni precedenti, per farla coincidere con i festeggiamenti per il 50° anniversario di fondazione dell’Avis locale, presieduta da Luciana Turrini. Mezzo secolo di attività solidale che è culminato con l’inaugurazione di un cippo marmoreo a forma di goccia di sangue stilizzata, opera dello scultore cittadino Zeno Finotti, collocato nei giardini di Piazza Carlo Alberto, alla presenza del sindaco, Gianluigi Soardi. Ottima l’organizzazione logistica affidata all’A.S.D. Cicloamatori Avis di Sommacampagna, guidata da Daniele Povolo, che con il suo team di appassionati volontari ha saputo curare ogni particolare della manifestazione sportiva dalla scelta del percorso, diviso in due itinerari (uno più breve di 21 chilometri e uno più impegnativo di 46 chilometri) che hanno attraversato le colline moreniche circostanti la cittadina scaligera, visitando i centri di Sona, di San Giorgio in Salici e di Custoza, tra i verdeggianti e prestigiosi vigneti del pregiato “Bianco di Custoza”. La collina di Custoza è dominata dall’obelisco che rappresenta l’Ossario omonimo nel quale riposano i resti di tanti martiri che hanno disputato aspre battaglie del Risorgimento. Alla loro memoria i nostri appassionati “campioni del pedale” hanno dedicato un pensiero di rispetto e riconoscenza, con la promessa di ritornarci quando, a completamento della ristrutturazione in corso, sarà  inaugurato dal Capo dello Stato nell’ambito delle manifestazioni per la celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Oltre 400 sono stati i partecipanti provenienti da tutto il Veneto, ma anche dalla vicina Emilia Romagna e Lombardia, che, al termine della competizione, dopo aver brindato all’amicizia e alla solidarietà avisina, si sono dati appuntamento per l’edizione 2012 che sarà ospitata in tarda estate a Castelfranco Veneto (Tv). Le foto di Ottaviano Cereser sono sul gruppo Facebook di Dono&Vita.

Francesco Joppi

Mauro Paiusco: campione nella BMX

L’avisino Mauro Paiusco è nuovo testimonial della campagna promozionale 2011 lanciata dall’Avis comunale di Verona. Nato in Valpantena, a Poiano,

il poster ufficiale

cresciuto sulle gobbe della pista di Montorio, il giovane, classe 1985, sfida i migliori rider del mondo in sella alla sua BMX, ottenendo vittorie e risultati prestigiosi. È stato campione del circuito italiano 2009.

Tutto è partito da un’idea del presidente dell’Avis Verona, Giovanni Zamboni, amico del Team Bmx Verona, squadra storicamente legata all’associazione veronese di donatori di sangue! Si è voluto promuovere il mondo Avis con un volto diverso, con uno sportivo semplice, proveniente da uno sport sano e nuovo come il BMX. Mauro Paiusco, essendo donatore Avis, ha accettato con entusiasmo!

Nel corso dell’assemblea della Comunale veronese, il presidente del Team BMX Verona, Paolo Fantoni, ha donato all’Avis la maglia ufficiale del team ed è stato presentato il nuovo poster!

Sono orgoglioso di questa iniziativa, con cui voglio lanciare un messaggio positivo ai giovani, un messaggio di promozione della vita sana, della vita da sportivo e di donatore, lontana dall’abuso di alcool e droghe! Sono pure orgoglioso di dimostrare, donando il mio sangue, quanto il BMX non sia minimamente toccato dalla realtà del doping, che tristemente riempie i giornali negli ultimi anni! A Verona c’è tanto bisogno di donatori giovani, invito gli sportivi e le nuove generazioni ad avvicinarsi a questo gesto gratuito che dà in cambio grande soddisfazione personale, un continuo monitoraggio del proprio stato di salute e assolutamente nessuna controindicazione per chi come me, pratica sport anche a livello agonistico!”

 

 

50 anni di Bardolino, con un “Dono per la Vita”

Una modernissima idroambulanza sul Garda, grazie all’Avis

Il varo, con il presidente nazionale Saturni

Domenica 27 marzo 2011 è stata per noi una data importantissima! Siamo arrivati al nostro cinquantesimo anno di attività avisina e con grande orgoglio abbiamo festeggiato assieme al Presidente nazionale Avis Dott. Vincenzo Saturni!

La celebrazione di questa importante ricorrenza, a dir il vero, è iniziata il giorno precedente: sabato 26 marzo, dove, sul lungolago di Bardolino (VR), alla presenza di varie autorità e di una grande partecipazione di pubblico, c’è stato il varo di una nuova idroambulanza consegnata ufficialmente dall’Avis di Bardolino alla Croce Rossa Italiana Gruppo Bardolino Baldo Garda.

Il nuovo mezzo nautico acquistato dai donatori di sangue, è stato dato in concessione in comodato gratuito ai volontari della Croce Rossa. L’idea dell’acquisto nasce nei primi mesi del 2009 dall’esigenza manifestata dal gruppo Cri di Bardolino di un nuovo mezzo per il servizio di salvataggio in ac­qua svolto dal 1995 sul territorio gardesano. I mezzi fino ad oggi utilizzati risultavano ormai obsoleti in parte per le migliaia di ore di navigazione e di servizio svolte.

Con queste premesse e grazie alla sinergia di due associazioni (Avis e Cri) molto ben radicate sul territorio, si è deciso di avviare un progetto di raccolta fondi per l’acquisto di un nuovo mezzo che sia professionale, sicuro ed efficiente in modo da poter garantire il soccorso in collaborazione con Verona Emergenza, con i Comuni e con gli altri Enti.

il lancio del "tricolore"

Grazie alla sensibilità e alla generosità di società, associazioni, singoli cittadini che hanno creduto in questa idea/sogno si è riusciti ad acquistare un’imbarcazione che risponde ai requisiti operativi presenti e futuri. Un gommone RIB (Rigid Inflatable Boat) cabinato, lungo 9,5 m e con due motori fuoribordo di 250 cavalli ciascuno, è dotato anche di un verricello per recupero della barella dall’acqua. Inoltre al suo interno sono alloggiati due monitor da 10’’ con risoluzione HDS del tipo multi-funzione, ciò significa che è possibile visualizzare sullo stesso monitor più fun­zioni come cartografia, radar, sonar, structure scan, down scan. L’idroambulanza al suo interno contiene, oltre agli equipaggiamenti necessari per operare nell’ambiente acquatico quali mute, cerate, stagne, pinne, salvagenti etc., una serie di presidi sanitari previsti per il primo intervento: defibrillatore semiautomatico, barella tipo toboga vericellabile, tavola spinale, collari rigidi, aspiratore, ossigeno, etc. necessari per poter portare soccorso come un’ambulanza vera e propria, ma galleggiante.

Nel pomeriggio di domenica il presidente nazionale Dott. Saturni, assieme al sindaco Dott. De Beni e al presidente provinciale Lorenzini e ad altri ospiti, ha potuto ammirare la nuova imbarcazione per il soccorso e fare un breve giro vedendo cosi il nostro territorio dal lago.

A conclusione della giornata, alle ore 18 presso nella ex chiesa della Disciplina, si è tenuta la presentazione del libro “Cinquant’anni di Solidarietà a Bardolino”. Dopo i saluti delle autorità intervenute, si è descritto brevemente il contenuto del libro per mezzo di una presentazione multimediale. Il presidente nazionale Saturni oltre ai complimenti per il progetti realizzati ha fortemente sottolineato l’importanza della collaborazione tra le associazioni che svolgono un compito così importante nel sociale.

Nicola Arietti, presidente Avis Bardolino


 

Dipartimento trasfusionale in divenire

A Verona, da quasi cinque anni, il sistema sangue provinciale persegue con determinazione la costruzione del Dipartimento Interaziendale. L’impegno continua a essere intenso, è fortemente condiviso da Istituzioni, Associazioni donatori, sanitari e ha portato a concreti risultati: ne siamo orgogliosi, anche se tutti siamo consapevoli che il cammino per integrare le varie realtà trasfusionali della provincia sarà ancora lungo e impegnativo.

L’Assemblea di Dipartimento, il Comitato di Dipartimento e la Conferenza di Dipartimento stanno funzionando nella più completa armonia per il raggiungimento degli obiettivi regionali. La Conferenza del Dimt è diventata appuntamento bimestrale imprescindibile per la programmazione delle attività e l’integrazione delle modalità operative, sia dal punto di vista tecnico sia da quello etico.

Dopo l’acquisizione del nuovo strumento informatico unico, avvenuta all’inizio del 2008, abbiamo  lavorato per apportare al sistema le migliorie e le personalizzazioni necessarie per le nostre strutture. Le nuove procedure di gestione informatica, dalla scorsa primavera, sono operative in tutto il Dipartimento: da quel momento ciascun donatore ha potuto donare in qualsiasi centro di raccolta della provincia. Oggi stiamo lavorando per collegare il sistema alle segreterie delle associazioni donatori per permettere di svolgere la loro preziosa attività con dati aggiornati in tempo reale.

Tutte le procedure per l’approvvigionamento dei materiali sono state unificate presso il Provveditorato di Verona. Sono stati trasferiti tutti i contratti in essere nelle Ulss territoriali all’Azienda di Verona, e gli stessi sono stati omologati a un unico riferimento di costo (il più vantaggioso per il Dimt); si è proceduto alla messa a punto di una procedura informatizzata per la gestione degli ordini da ogni singola sede del Dimt, con la creazione di sottocentri di costo (S. Bonifacio, Legnago, Bussolengo, Borgo Trento, Borgo Roma) afferenti al centro di costo Dimt.

Tutti i beni strumentali e tecnologici e tutte le procedure per la loro acquisizione, gestione ordinaria e straordinaria sono state trasferite in capo al Dimt.

È stata firmata la nuova convenzione su base Dipartimentale con le associazioni donatori, dopo un lavoro di affinamento portato avanti a livello di Conferenza di Dipartimento

È stata firmata, ed è operativa, una convenzione per l’istituzione di un’articolazione organizzativa semplice del Dipartimento presso l’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

È in fase di predisposizione l’organizzazione di un sistema di trasporti tra le Unità Operative del Dipartimento e l’integrazione dei singoli sistemi di gestione della Qualità in un unico sistema Qualità.

Stiamo operando alla predisposizione delle gare di acquisto di attrezzature e materiali che ci permetteranno, entro la fine dell’anno, di centralizzare alcune lavorazioni presso un Servizio, altre lavorazioni presso un altro Servizio e così via, in modo da distribuire omogeneamente le attività per un’adeguata valorizzazione di tutte le strutture concorrenti al dipartimento. Alcune gare si sono concluse e altre si concluderanno entro l’estate.

Stiamo lavorando con i direttori del Personale delle Aziende sanitarie della Provincia per arrivare a una gestione omogenea e unitaria di tutto il personale del Dimt.

Sono state firmate convenzioni dipartimentali con la regione Lazio e la regione Sardegna per l’invio di emocomponenti.

Stiamo continuando a lavorare tutti insieme attraverso un impegnativo progetto di formazione per uniformare procedure e comportamenti.

Il cammino non è ancora concluso: è comunque certo che in questo percorso ancora una volta vogliamo dare esempio di dedizione, condivisione, forte volontà di realizzazione: l’obiettivo è di valorizzare in maniera adeguata tutte le strutture concorrenti al Dipartimento. Questo è l’impegno cruciale, perché tutti siamo assolutamente convinti che faremmo un pessimo servizio alla sanità veneta, se non avremo la capacità di presidiare in modo attivo, intelligente e capillare sia il territorio veronese, che tanta generosa disponibilità alla donazione ha mostrato in questi anni, sia gli ospedali della provincia, la cui professionalità è largamente riconosciuta in tutta Italia.

Dott. Giuseppe Aprili

direttore del dipartimento trasfusionale provinciale di Verona

Con il Csv si alimenta pure l’amore, per l’ambiente

Alimentiamo l’amore. Doniamo sangue. È questo lo slogan, collocato sotto un albero dai diversi colori, stampato sulla “bag shop”, la borsa della spesa che va a sostituire i sacchetti di plastica. Lo slogan vuol suggerire che “tutti devono e tutti possono far dono di sé”. Come sappiamo, dal primo gennaio 2011, le buste di plastica che abbiamo sempre usato per fare la spesa al supermercato (per le quali gli italiani detengono il primato di 300 sacchetti consumati a testa ogni anno!) sono bandite, ma la spesa ha comunque bisogno di essere trasportata. Così l’Avis comunale di Bussolengo, con il suo presidente Germano Silvestri, in collaborazione con l’Avis provinciale e con quasi tutte le 68 Avis comunali,  ha avuto l’idea di lanciare la prima borsa della spesa della solidarietà. Una borsa di grande capienza, utile e comoda e, soprattutto, riutilizzabile. Quasi 50mila sono state le borse realizzate, e ancora una volta un ringraziamento particolare lo dobbiamo al Centro Servizi del Volontariato di Verona, il quale, viste l’utilità e in particolare lo scopo solidaristico di invito alla donazione, ha contribuito alla realizzazione del progetto.

Quando il sorriso è anche un dono

L’Avis comunale di Terrossa, con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato di Verona, ha organizzato un Concorso fotografico aperto a tutti i residenti nel Comune di Roncà e a tutti i donatori di Terrossa. Il tema era “Il sorriso”. Si è voluto richiamare l’attenzione sugli aspetti positivi della vita di ognuno di noi: volti, immagini, circostanze, eventi, presenti o passati, che esprimono la gioia di vivere. Due le sezioni del concorso: ragazzi e adulti. L’assegnazione dei premi è stata elaborata da una giuria composta da: Beppe Castellano, giornalista, fotografo e direttore del nostro periodico “Dono&Vita”, Nereo Marchi, membro del direttivo del Centro servizi per il volontariato di Verona, Stefano Costa, consigliere provinciale Avis e Massimo Magnaguagno, vicepresidente dell’Avis di Terrossa. Ecco i primi 3 classificati per ogni sezione: adulti, 1° Vittore Manfro con la foto “Il sorriso scorre nel nostro sangue”, 2° Federica Guarda con “L’attesa”, 3° Michele Pellitteri con “Dolci gioie”; sezione ragazzi, 1° Nicolas Garzetta con la foto titolata “Una contradaiola al palio dei mussi”, 2° Melissa Baldisserotto con “Scout all’ombra di un fungo”, 3° Elisa Zanetti con “Per una vita felice bisogna fare delle scelte”. La giuria ha inoltre assegnato, per la qualità e il complesso delle opere presentate, un premio speciale a  Katia Dalla Bona e Maria Cristina Corà.  La premiazione dei vincitori si è svolta domenica 30 gennaio 2011 alla presenza del presidente dell’Avis di Terrossa, Alessandro Viali, e di tutti i concorrenti. Nutrita la partecipazione di cittadini che hanno visitato la mostra fotografica. I primi tre classificati di ogni sezione hanno ricevuto una macchina fotografica digitale compatta, mentre a tutti i partecipanti è stata donata una borsa sportiva con stampa logo Avis e Csv.                                       

 

Luca Zanetti

Un “bollino di qualità” per l’Avis di Garda

 Sono state presentate l’11 dicembre, presso il Centro Carraro di Verona, le “Linee guida per la raccolta di fondi”, volute dall’agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, affinché sempre più associazioni si mettano “a nudo” evidenziando ai propri donatori dove e come vengono spesi e soldi offerti. Durante il convegno e la presentazione, a cura del centro Servizi per il Volontariato di Verona, sono stati assegnati dodici attestati “Merita Fiducia” ad altrettante associazioni di volontariato. Tra queste, per la massima trasparenza sull’utilizzo dei fondi, c’era anche l’Avis comunale di Garda. Il marchio “Merita Fiducia” diventa una garanzia, come ha fatto notare Elisabetta Bonagiunti, presidente del CSV. Già nel 2009, Bonagiunti con il suo staff e il direttore Lucio Garonzi aveva spinto fortemente il marchio, che era stato subito messo in atto da sei associazioni, e posto così il mondo dell’associazionismo veronese al primo posto nazionale per avere avviato un protocollo di garanzia tra chi riceve denaro e chi lo investe per aiutare i bisognosi. Per ottenere il marchio di certificazione “Merita Fiducia”, le associazioni si sottopongono ad accurate verifiche da parte di un comitato valutativo esterno al Centro, volte ad attestare la trasparenza della loro gestione. Un plauso quindi all’Avis Comunale di Garda (nella foto il presidente Andrea Viviani mentre ritira l’attestato) per questo meritato premio che sarà sicuramente di stimolo per altre Avis comunali.

Percorso condiviso, ma ralenty donazionale

Nel ringraziare il dottor Aprili per la completa e puntuale esposizione sul cammino per perseguire nella costruzione del Dipartimento Interaziendale, possiamo affermare che come associazione abbiamo operato e condiviso, nelle varie riunioni della Conferenza di Dipartimento, tutto il percorso fin qui effettuato per arrivare alla sua alla completa realizzazione. Dobbiamo però constatare che l’avvio del Dipartimento provinciale ha comportato, purtroppo, un rallentamento delle donazioni: nel 2010 nella nostra provincia le donazioni sono aumentate solamente dello 0,11%. Molte possono essere le motivazioni: il cambiamento di un iter negli anni consolidato, può aver creato un po’ di smarrimento fra i donatori, però dobbiamo rilevare, e l’abbiamo fortemente evidenziato nell’ultima Conferenza di Dipartimento, anche la carenza di personale medico, che ha comportato l’allungamento delle attese, con relativa disaffezione dei donatori, in alcuni centri di raccolta. Ottimizzare l’afflusso dei donatori ai Centri di raccolta, con prenotazione volontaria e eventuale chiamata, è l’obiettivo che tutti assieme stiamo elaborando.

Nell’assemblea provinciale del 19 marzo, si è chiesto ai delegati di dare mandato al Consiglio provinciale di finalizzare il progetto.

 

Giorgio Lorenzini

Presidente Avis provinciale di Verona

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