Memorial Rugby “Nicola Prati” con Avis Verona e Rugby Club Valpolicella

Si è svolta domenica 11 giugno presso i campi di San Pietro Incariano la terza edizione del Memorial Nicola Prati, torneo organizzato dal Rugby Club Valpolicella in collaborazione con AVIS Provinciale , Comunali di Verona, S. Giovanni Lupatoto, S.Pietro Incariano e dedicato alla memoria di Nicola Prati, giovane scomparso nel 2014 e che ha reso possibile l’ avvio della proficua collaborazione tra l’Associazione Donatori e la società giallorossa del Presidente Sergio Ruzzenente.

L’appuntamento si è articolato come da tradizione in un torneo di rugby a sette per le categorie Under 16 e Under 18. Rispetto allo scorso anno, sono state ben quattro le nuove formazioni partecipanti, a testimonianza della crescente importanza dell’appuntamento: il Memorial Prati è infatti stato inserito nel circuito sperimentale di Rugby Seven organizzato dal Comitato Regionale Veneto. A trionfare sono state il San Donà in Under 16 e il Valsugana in Under 18.

Il rugby Seven, disciplina che si gioca nel tradizionale campo da rugby ma con appena 7 giocatori invece di 15, sta prendendo sempre più piede in Italia. Considerato una palestra per insegnare ai ragazzi abilità di base come passaggi e corsa nello spazio, è l’attività ideale nella stagione estiva quando i campionati sono conclusi.

La partnership tra AVIS e Rugby Club Valpolicella prosegue da ormai tanti anni e si consolida stagione dopo stagione. Volontari dell’Associazione, guidati in prima fila da Ezio Aldrighetti, responsabile del rapporto tra le due realtà, sono sempre presenti sugli spalti del Comunale di Via Tofane in occasione delle partite della Prima Squadra del Santamargherita e sono sempre a disposizione di tifosi e appassionati per sensibilizzare sull’importante tema della donazione, che ha visto negli anni diversi giocatori del Valpolicella attivi in prima persona. Oltre a questo, ogni anno si rinnovano gli appuntamenti con i giovani ragazzi Juniores per sensibilizzarli ed educarli alla donazione.

Nella foto, da sinistra: la presidente dell’Avis di Verona comunale, i genitori di Nicola, l presidente del Rugby Club Valpolicella, un rappresentate  del RCV, Ezio Aldrighetti, “motorino” dell’Avis e fra gli organizzatori della manifestazione e due collaboratori.

 

 

Quattro Avis collaborano insieme e nel veronese fioriscono le iniziative

Grazie all’entusiasmo di un piccolo, ma forte gruppo guidato dal presidente dell’Avis di Soave Regina Minchio e composto dai “colleghi” Stefano Lapolla dell’Avis di San Bonifacio, Gian Paolo Rossi dell’Avis del Colognese e Fiorenzo Zambelli dell’Avis di Peschiera del Garda, sono state organizzate parecchie iniziative insieme. Il 4 aprile scorso al cinema Cristallo di San Bonifacio si è svolto il convegno “Donare informati. Alimentazione 2.0” sul rapporto tra donazione e sana alimentazione, che può comprendere anche un buon bicchiere di vino. Organizzato in collaborazione con la Fondazione G. Zanotto di Verona, è divenuto un convegno itinerante, promosso anche dal Provveditorato agli studi di Verona.

A parteciparvi centinaia di studenti delle superiori, con relatori i prof. Lorenzo Burti, Ordinario di Psichiatria e Andrea Sbarbati, Ordinario di Anatomia umana, (Università di Verona), il dott. Girolamo Lacquaniti, Dirigente della Polizia stradale provinciale, la dottoressa Caterina Dani, psicologa esperta dei disturbi del comportamento alimentare, Valeria e Sophie, giovani donatrici di sangue e di midollo osseo. Sempre sul fronte scuole, le quattro Avis hanno collaborato portando tra gli alunni il “Progetto scuola Avis Veneto.

Alle donne era stato in precedenza dedicato il convegno “Donna genio e risorsa” l’8 marzo a Soave, con ospiti Teresita Molinarolo Pieropan, imprenditrice vitivinicola, il Maresciallo capo Lucia Robucci della stazione carabinieri di Peschiera del Garda e Isabella Marchetto, donatrice Avis. A moderare la giornalista Lucia Vesentini.

Lucia Bertolazzi, Avis Soave

Grazie a voi donatori sono rinata per due volte. Con una speranza…

Avevo solo 11 anni quando un mostro è entrato nella mia vita con prepotenza: si chiamava leucemia mieloide acuta e aveva scelto me, il mio corpo acerbo di bambina, i miei sogni.

All’inizio non mi rendevo conto della gravità del mio stato di salute. Da un paio d’anni mi ero trasferita dalla Sicilia a Verona e a scuola i compagni non mi accettavano. “Terrona, sei una terrona” mi gridavano. Così quel ricovero inaspettato per me non fu un dramma, ma una sorta di gita che mi avrebbe tenuta per qualche giorno lontana dai banchi. In ospedale, tutto mi sembrava bellissimo: i medici erano affettuosi con me, i miei genitori e i miei fratelli non mi lasciavano mai sola. A quell’età, basta poco per essere felice, non ti chiedi il perché di certe attenzioni eccessive.

Con il passare dei giorni, la mia salute peggiorò, allora capii che quello non era un gioco. C’era in ballo la mia vita, e dovevo lottare con tutta me stessa per non perderla.

Vomitavo continuamente, non mi reggevo in piedi.

Nel frattempo venivo sottoposta a esami invasivi e terapie dolorose, come quattro cicli di chemioterapia, senza i quali sarei morta.

Ero a pezzi, vedevo il mio corpo spegnersi giorno dopo giorno, i miei riccioli sfibrarsi e cadere per terra come foglie al vento.

Il 21 maggio del 2000, a quasi 12 anni, mi vennero trapiantate le cellule emopoietiche da un donatore non consanguineo, anonimo.

Da quel momento tornai a sorridere. Qualche mese più tardi, dopo estenuanti ricerche, scoprii che l’uomo che mi aveva salvata era il noto conduttore Fabrizio Frizzi.

Testarda come sono, feci di tutto per incontrarlo, fino a quando ci riuscii. Oggi il “mio fratellone”, così mi piace chiamarlo, è una figura importante nella mia vita. Grazie a lui, fino alla primavera del 2013 ho vissuto in modo sereno.

Poi, il 20 maggio, durante un controllo di routine, ho scoperto una verità che è piombata nella mia vita come un macigno: mi è stata diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta, una forma che, di solito, colpisce i bambini. Ma come, proprio io, che già avevo avuto una leucemia, dovevo essere colpita da una seconda? Uno tra i pochi casi al mondo.

Ho faticato a capire che stava succedendo di nuovo. Un altro calvario mi aspettava.

Mi hanno ricoverata in ospedale, sottoponendomi a tre cicli di chemioterapia che, però, non mi hanno evitato un secondo trapianto.

Dopo mesi di esami e controlli, il 26 novembre del 2013, sono rinata per la seconda volta. E’ successo quando ho ricevuto le cellule staminali emopoietiche da un nuovo donatore di cui, per motivi di privacy, non conosco l’identità, ma gli sarò grata per tutta la vita. Per me è il mio secondo “fratellone”, il mio angelo. Sì proprio così, i donatori sono tutti degli angeli.

La ripresa non è stata facile: dopo il trapianto sono stata malissimo.

Per circa un mese, non riuscivo a mangiare né ad alzarmi dal letto. C’erano giorni in cui temevo di non farcela, poi mi bastava guardare i raggi del sole filtrare dalla finestra, per capire che non potevo mollare.

ValeriaAlla fine del 2013 mi hanno dimessa,

Così, come un bambino che muove i primi passi, sono tornata alla vita. Quella stessa vita che già due volte ho rischiato di perdere, ma alla quale mi sono aggrappata con tutte le forze.

Oggi, più che mai, mi batto per far sì che i donatori di sangue e di midollo osseo siano sempre più numerosi. E che continuino a regalare speranze di vita a chi non sta bene.

La nuova stagione di “Riso fa Buon Sangue” riparte da Castelfranco

È partito davvero alla grande il tour 2015 di “Riso fa buon sangue”, in collaborazione con Avis regionale Veneto, provinciali e comunali, con comici ormai noti e amati dal pubblico. Un tour che possiamo ormai definire da “esportazione”, visto che tocca anche Piemonte, Trentino, Toscana, Emilia Romagna e Marche.

L’esordio c’è stato il 1° maggio a Costalunga (Vr), ma sabato 13 giugno in piazza Giorgione a Castelfranco Veneto (Tv) sono attese migliaia di persone in una delle piazze più grandi del Veneto e in occasione del 60° della locale Avis. Il 20, invece, lo spettacolo di cabaret sarà ad Angiari (Vr). Sempre il 20 giugno, ovviamente con cabarettisti differenti, il “Riso Avis” approda in Toscana, a Montale in provincia di Pistoia. Il 25 giugno sarà Piazza Fiera a Trento ad ospitare lo spettacolo.

Successivi appuntamenti di LUGLIO, invece, il 10  a Rasa di Lendinara (Ro), l’11 in piazza A. Moro di San Stino di Livenza (Ve), il 19 a Malo (Vi), il 23 luglio in piazza Martiri a Belluno.

Due gli appuntamenti ad AGOSTO: il 2 in piazza della Libertà a Bottrighe (Ro), il 22 agosto invece l’appuntamento “clou” a Isola dell’Unione a Chioggia (Ve) con la finalissima per premiare il miglior cabarettista esordiente del 2015.

SETTEMBRE sarà intensissimo: il 4 settembre a Moie (Ascoli Piceno), il 5 settembre a Lendinara (per il 25° anniversario Amici del Cabaret) e nella stessa data altri comici della “banda” saranno a Senigallia (Ancona), il 13 settembre toccherà al Piemonte, Alessandria, e il 26 dello stesso mese a Bosco Mesola (Ferrara).

Gran chiusura del Tour 2015 il 20 novembre al Teatro Duse di Asolo (Tv).

Saranno poi selezionati durante il tour di quest’estate e si esibiranno in vari spettacoli, con tappe in tutto il Veneto, 6 finalisti che concorreranno il prossimo anno alla sesta edizione Festival nazionale Teatro Comico e Cabaret “Riso fa buon sangue” 2016 e alla 12° Edizione Premio “Peggio di cosi..!”. Si dovrà presentare un pezzo originale scritto di proprio pugno per un tempo massimo di 8 minuti, con tema libero (nei limiti della decenza e del buon costume). Il concorso prevede varie tipologie di premi (premio giuria, del pubblico, premio Peggio di così, scelta artistica) ed è ammessa la possibilità che il medesimo artista possa vincere più sezioni. I sei finalisti parteciperanno, quindi alla finalissima del prossimo anno, mentre è già tutto pronto per la finalissima dei sei finalisti dello scorso tour estivo, che si terrà a Chioggia (Ve) il 22 agosto prossimo.

Ma non è finita: a ottobre c’è “la Crociera del Sorriso”.

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in crociera con risata

La crociera del sorriso” è il grande evento organizzato da “Riso fa buon sangue” in collaborazione con Avis regionale dall’11 al 18 ottobre. La crociera nel Mediterraneo partirà da Genova con tappe a Napoli, Messina, Malta, Palma di Majorca, Barcellona, Marsiglia e ritorno a Genova. Una settimana di relax, divertimento, musica, tante emozioni e risate con i comici di Riso fa buon sangue. Per prenotare la cabina contattare i cell. 328 0349712 – 0426 248727.

L’Avis di Nogara diventa “Rock” nelle scuole

Giovedì 15 maggio 2014 presso il teatro comunale di Nogara, la nostra Avis  ha organizzato una serata dedicata ai ragazzi delle scuole. Una serata che si inserisce nell’impegno che da sempre  promuoviamo per sensibilizzare già da “piccoli” alla solidarietà e al dono del sangue. La serata era anche la conclusione di un concorso canoro nel quale tutte le classi che avevano aderito (le classi quinte di Nogara, Maccacari, Roncanova e Sustinenza) dovevano “re-interpretare” una canzone famosa riscrivendone il testo. Un testo dai contenuti speciali, un testo che parlasse di amore, perché donare il sangue è sempre ed esclusivamente un gesto d’amore verso gli  altri. Tra una canzone e l’altra le ragazze della scuola secondaria di Nogara intrattenevano il pubblico molto numeroso e partecipe con balletti.

Giornata Mondiale Donatore di Sangue, Verona baricentro del Veneto

Sabato 14 e domenica 15  tante le attività organizzate da Avis Veneto: convegni, 100mila opuscoli per la prevenzione nei supermercati, spettacoli di cabaret e flash mob nelle stazioni. A Verona convergono centinaia di avisini per il clou di sabato e domenica con la Festa regionale in Piazza Brà.

Manifesto GMD 2014
Il manifesto ufficiale dell’OMS

È “Sangue sicuro per salvare le madri”, il tema scelto quest’anno dall’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) per la “Giornata mondiale del donatore di sangue”, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di garantire sempre, a tutte le donne in ogni angolo del pianeta, la disponibilità di sangue e dei suoi componenti nel momento delicatissimo del parto. Evento che, pur naturale, può complicarsi per forti sanguinamenti sia durante sia dopo la nascita del bambino. I decessi per parto, purtroppo, sono un fenomeno diffuso soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, con una particolare concentrazione nell’Africa subsahariana (dove muore per parto una madre su due) e nel Sud-est asiatico (dove ne muore una su tre). A morire sono per lo più giovanissime, adolescenti di 15/16 anni. Le principali manifestazioni promosse quest’anno dall’OMS per la “Giornata del donatore” si svolgono nello Sri Lanka.

Per Avis Veneto, l’argomento non è nuovo. Anzi. Già lo scorso anno, di fatto anticipando i tempi, proprio l’Avis regionale, assieme al Cuamm Medici per l’Africa e Alì Alìper ha lanciato l’iniziativa “Sangue sicuro per le mamme e i bambini in Africa” per far fronte alle richieste di sangue di quattro ospedali (in Angola, Etiopia, Tanzania ed Uganda) e per aiutare la creazione, in quei luoghi, di organizzazioni locali di donatori. Iniziativa a cui chiunque (Avis comunali, provinciali, cittadini) può contribuire. Il conto corrente dedicato è: Banca Monte dei Paschi di Siena, agenzia 2687 di viale IV Novembre 84/c a Treviso intestato ad Avis Regionale Veneto è n. 61165563 iban n. IT 21 P 01030 12081 000061165563.

Le principali manifestazioni promosse quest’anno dall’OMS per la “Giornata del donatore” si svolgono nello Sri Lanka. Avis Veneto ha organizzato la due giorni di festa e sensibilizzazione con epicentro a Verona, Avis nazionale ha organizzato flash mob giovani nelle principali stazioni ferroviarie italiane, mentre Avis comunali e provinciali hanno creato altri eventi locali.

In particolare sabato 14, a partire dalle 9, presso il Palazzo Gran Guardia in Piazza Brà a Verona si svolgerà il convegno interregionale “Il dono del sangue e la cooperazione internazionale di Avis”. Parteciperanno il Prof. Ennio Ripamonti (Università Milano Bicocca), Dott. Lorenzo Liguoro (Università di Padova), Dott. Massimo La Raja (Medico Volontario CUAMM – Dir. Medico CT Ulss 5), Padre Alfredo Rizzi (Presidente Aassociazione Boliviana Donatori Sangue – Resp. Caritas Cochabamba, Bolivia), Gino Foffano, Presidente Avis Veneto. Modera l’incontro il dott. Diego Vecchiato, Direttore del Dipartimento Politiche e Cooperazione Internazionale della Regione Veneto.

Alle 19, di fronte al Liston 12, decine di giovani Avis daranno vita – tutti vestiti rigorosamente di rosso – al flash mob come i loro coetanei avisini di tutta Italia che, a mezzogiorno in punto, avranno pacificamente “invaso” contemporaneamente le più grandi stazioni ferroviarie. In Veneto sarà la Stazione Santa Lucia di Venezia, alle 12 in punto, a fare da scenario al flash mob veneziano.

Sempre nella giornata di sabato, per tutto l’orario di apertura, Avis Regionale Veneto, in collaborazione con le catene Alì&Aliper e Despar, promuove una campagna informativa con la distribuzione di oltre 100 mila depliant informativi su “La prostata + conoscenza + prevenzione”. Sono coinvolti 74 punti vendita Alì e 26 punti vendita Aliper del Veneto, 114 punti vendita Despar Eurospar e 25 punti vendita Interspar,  dove sarà esposta un’analoga locandina.

Altre 110mila copie dello stesso depliant saranno distribuiti a tutti i donatori Avis del Veneto tramite  il numero di giugno del periodico associativo Dono&Vita.

Domenica 15 giugno, invece, sempre in Piazza Bra dulcis in fundo per tutta la giornata. Dalle 9,30 in poi, infatti, gli avisini si concentreranno in piazza e sfileranno fino a San Zeno. Poi stand Avis, giochi gonfiabile per bambini e ragazzi, artisti di strada e iniziative varie. Fino a sera quando chiuderà la giornata il mega spettacolo di cabaret di “Riso fa buon sangue”, con artisti e comici provenienti direttamente da Zelig, Selig Off e Colorado.

Avis in Tour: fra i giovani nei locali più trendy della provincia di Verona

Tutto è nato quasi per gioco. Dalla frase: “Umberto ho un’idea!” si è messa in moto la macchina organizzativa dei Giovani Avis. La formula è semplice e vincente: musica, divertimento e… “Avis in Tour” che consiste nel portare il nome Avis e la sensibilizzazione alla donazione tra i giovani nei locali di tendenza. Partita la ricerca dei locali, si è trovata la collaborazione di uno, poi due, fino a sei.

Siamo e saremo fino a febbraio ospiti nei locali più esclusivi della provincia, dove i donatori sono accolti con un trattamento di riguardo, per loro buffet con il buon vino e drink omaggio, per i non donatori che vorranno far parte della nostra tribù, lasciando la loro disponibilità a diventarlo, gli stessi vantaggi. Per questo evento è nata anche la collaborazione tra Avis e le emittenti radiofoniche “Radio Studio Più” e “Radio 60 70 80” che pubblicizzano il nostro tour tramite spot ogni settimana. Ci sono anche dei giochi in diretta radio per promuovere il tour, con in palio premi come entrate con consumazione, tavoli e molto altro. Le serate sono animate da volti noti, ormai una costante delle feste Avis: Denni dj con le ZumbaGirls, Oana dj e i Ninja Boys.

Avis in Tour è partito dal Piper l’8 novembre, per proseguire con il Roses il 20 novembre, il Berfis il 6 dicembre, il Club Nuovo il 13 dicembre, il Divinum il 10 gennaio e l’African Suite 21 febbraio. Seguiteci sulla pagina ufficiale di Facebook Avis in Tour. “La nostra è un’iniziativa unica nel Veneto – spiega Umberto Panarotto, responsabile web e promozione dell’Avis provinciale veronese – per sensibilizzare i giovani nei confronti della donazione di sangue ed è per questo che abbiamo deciso di andare nei luoghi da loro frequentati, proponendo serate con musica dance, selezionata da dj giovani come Oana e Denni. Abbiamo scelto uno slogan che trasformasse una frase fatta in una realtà, a noi interessa parlare ai giovani, nostri coetanei, della donazione e allo stesso tempo divertirci con loro, ballando e ascoltando musica. Abbiamo scelto locali che non fossero solo discoteche; volevamo posti diversi come wine bar e club, in città e in provincia. Ogni serata è anche preceduta da un buffet gratuito”.

Nelle foto di Graziano Zanetti per l’Avis di Bardolino, le immagini della prima serata dell’8 novembre al Piper.

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Nuovo Gruppo Giovani Regionale: il Forum a Mestre il 16-17 novembre

Conclusa da pochissimo la prima riuniGruppoGiovaniRegionaleone del rinnovato Gruppo Giovani Regionale. Eccola qui in tutta la sua frizzante freschezza la nuova scuderia del Gruppo, capitanata da Federico Marangoni. Si è riunita, per la prima volta, presso la sede Provinciale dell’Avis di Padova. Erano presenti per la Provincia di Verona Kevin Costa e Alice Rossetto; per Treviso Elena Cappelletto, Ivano Cavallin e Lorenza Zuglian; per Venezia (ideale passaggio di consegne) Manuela Fossa e Dario Piccolo; per Padova il Gruppo Provinciale quasi al completo: Elena Savio, Emanuela Sartori, Anna Telatin, Nicola De Tranquilli, Matteo Coletto e la sottoscritta. Alla riunione immancabile Francesco Joppi, “giovane” tra i giovani. Prima sfida del gruppo neo formato sarà il Forum Interregionale, la cui ideazione era già stata avviata dal precedente Gruppo Giovani Regionale. Quest’anno verrà ospitato a Mestre il 16-17 novembre. I temi, a grandi linee, saranno l’accoglienza del donatore in una realtà Avis e, su proposta di Federico, la comunicazione e l’informazione associativa più “allargata” verso i soci. Anche con prove “pratiche” impareremo come nasce e si realizza un giornale (cartaceo e web). Molte saranno le sorprese che attendono i partecipanti (che attendiamo numerosi) al Forum. Sarà come sempre un momento d’incontro dove poter esprimere le proprie capacità sotto forma di un progetto concreto e attuabile. Non ci resta quindi che invitare tutti a partecipare al Forum e anche a dare il contributo al Gruppo. Fatevi avanti! Di sedie attorno al tavolo se ne possono aggiungere ancora molte e di idee fresche non ce n’è mai abbastanza.

Gloria Mercurio 

West Nile Virus: i donatori veneti possono donare, anzi…

Nessun allarmismo o stop alle donazioni di sangue.
I Donatori, anzi, sono i cittadini più al sicuro.

 

In merito alla segnalazione di alcuni casi di West Nile Virus nel Veneto, ultimo ieri in provincia di Padova, veicolato dalla zanzara Culex la situazione trasfusionale è strettamente monitorata ora per ora. A tale proposito, per sedare ogni inutile allarmismo in merito,  il presidente dell’Avis Regionale, Gino Foffano, precisa che la

Gino Foffano
Gino Foffano

situazione è sotto controllo e che i donatori di sangue residenti in tutta la regione possono donare regolarmente. La sospensione temporanea (28 giorni), riguarda infatti i donatori di altre province extra Veneto dove, eventualmente, non vengono fatti di routine gli esami mirati su ogni donazione.

Ormai dal 2008, nelle province venete in cui si segnalano casi di virus e persone infette, scatta automaticamente il test Nat-PCR su tutte le sacche donate.

La procedura emanata dal Centro Nazionale Sangue e dalla Regione Veneto tramite il Crat (Coordinamento regionale attività trasfusionali), permette così una stretta  sorveglianza sulle trasfusioni grazie ai  test sierologici effettuati sui donatori, garantendone la piena sicurezza trasfusionale.

“Tutti i donatori di sangue delle province venete interessate (Rovigo, Treviso, Verona, Venezia, Padova) vengono sottoposti al test Nat-PCR che diventa un esame obbligatorio di validazione della sacca. Senza aver effettuato il test, la sacca non viene trasfusa. Il sangue donato è quindi super controllato e con esso il donatore – sottolinea Foffano che invita gli avisini a continuare a donare con regolarità, vista anche la ripresa a pieno ritmo delle attività chirurgiche negli ospedali.

“Il test WNV Nat sui donatori che permette ai medici di rilevare e monitorare l’eventuale presenza del virus  – spiega il dottor Antonio Breda, responsabile del CRAT del Veneto –  controllando la salute del donatore stesso e, nel caso di eventuale positività, garantire la comunicazione  tempestiva e il successivo inquadramento clinico diagnostico nonché la temporanea sospensione dalla donazione di sangue (28 giorni, ndr)“.

Antonio Breda
Antonio Breda

Nelle province, anzi, in cui sono già scattate le misure preventive, i donatori che abbiano soggiornato in altre province o altri stati segnalati dal CNS (vedi tabella) possono tranquillamente donare”. I donatori di sangue, insomma, sono i più controllati e, tramite essi, anche la stessa popolazione.

Nella tabella disponibile a questo link sono indicate tutte le province italiane e i Paesi stranieri per cui vigono le misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione del West Nile Virus.

I sintomi della “Influenza del Nilo”. I sintomi dell’infezione moderata da virus del Nilo occidentale sono rappresentati da febbre moderata dopo pochi giorni di incubazione, che dura da tre a sei giorni, accompagnata da malessere generalizzato, anoressia, nausea, mal di testa, dolore oculare, mal di schiena, mialgie (dolori muscolari), tosse, eruzioni cutanee, diarrea, linfadenopatia e difficoltà a respirare. In meno del 15% dei casi, negli anziani e nei soggetti più deboli, possono aggiungersi complicazioni neurologiche.

Da qui la necessità di non infondere, come avviene del resto per qualsiasi anche blanda influenza, sangue proveniente da donatori che, potenzialmente, possono essere stati punti dalla zanzara Culex (la zanzara “nostrana”). Culex_sp.

 

Sogni e luci di una sera di mezza estate a Nogara

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Dopo una breve introduzione da parte della presidente Anna Veronesi, del vice presidente provinciale Stefano Costa ed un saluto del Sindaco, gli avisini hanno invitato tutte le persone presenti in Villa ad unirsi per partecipare insieme al lancio delle grandi lanterne volanti. Tante mani che tenevano strette le lanterne, mani di bambini, di adulti, di ragazzi e… voilà mentre il fuoco riscaldava l’aria racchiusa nelle lanterne, eccole gonfiarsi ed ondeggiare lentamente iniziando quel ballo armonioso che la ha sospinte libere ed alte nel cielo. Tanti nasi all’insù a contemplare il volo!

Tanti sogni racchiusi in quelle lanterne! Tante piccole luci ad illuminare il buio della sofferenza, della malattia, dell’ammalato che attende fiducioso una sacca di sangue.

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Non sempre la malattia viene sconfitta e la sofferenza alleviata, ma la gioia nel compiere un gesto d’amore, è paragonabile proprio a quel piccolo fuoco che “accende i sogni”. Mai come in questo delicato momento storico, c’è l’urgenza e la necessità di trovare sempre nuovi donatori, nuove luci pronte “a prendere fuoco” in nome della solidarietà e dell’unità fraterna. A chi crede nei sogni, a chi ha la forza per rincorrerli ed afferrarli, a tutti quelli che soprattutto nelle difficoltà trovano il coraggio di lottare e di ringraziare sempre. A chi crede nell’Avis, a chi la sostiene, a chi la promuove, a tutte le persone ammalate che non perdono la speranza, a tutte quelle fiammelle che magari sono lì pronte per essere accese… a tutti… grazie!

Dopo questo momento emozionante la serata è proseguita ascoltando buona musica grazie al complesso jazz e blues di Matteo Sansonetto band, e tra una canzone, una risata, una birra, si è atteso lo scoccare della mezzanotte e lo sparo dei fuochi d’artificio a conclusione della “sagra” nogarese.

Erika Ceolini

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