Autosufficienza plasma e plasmaderivati: il futuro. Convegno a Mestre

Aumenta il fabbisogno di plasma. Il Veneto capofila nel nuovo Accordo plasmaderivazione Sabato 25 giugno a Mestre confronto fra massime esperti nazionali con il convegno “Autosufficienza di plasma e plasmaderiviati: prospettive future”

In Italia si registra per uso sanitario un incremento del 24% dell’utilizzo delle Immunoglobuline e del 45% dei fattori della coagulazione. Questo nell’ultimo quadriennio. Si tratta di plasmaderivati importantissimi per la terapia di innumerevoli malattie, molte volte sono medicinali salvavita. Se in Veneto l’aumento di immunoglobuline è stato più contenuto (+14%) è esploso invece quello di Fattore VIII antiemofilia (+94%). Sono i dati ufficiali diffusi in un convegno dell’Istituto Superiore di Sanità e del Centro Nazionale Sangue a maggio scorso. È un trend che è destinato ad aumentare, anche per gli altri plasmaderivati come l’albumina, nell’immediato futuro.

Del problema plasma e plasmaderivati – in particolare delle gare aperte alle aziende farmaceutiche per produrre plasmaderivati in c/lavorazione da donatori italiani, volontari, non remunerati e periodici – si parlerà in un convegno di portata nazionale sabato 25 a Mestre presso l’Hotel Laguna Palace. È organizzato da Avis e Fidas regionali del Veneto grazie al Fondo Interregionale Sangue che finanzia le iniziative comuni.

Il convegno inizierà alle ore 10 e vedrà gli interventi dei massimi esperti in Italia. In mattinata interverranno i presidenti nazionali di Avis Vincenzo Saturni e Fidas Aldo Ozino Caligaris, il direttore del Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali del Veneto dott. Antonio Breda, il prof. di Etica Clinica presso lUniversità degli Studi dellInsubria, Mario Picozzi e il Presidente Gruppo Aziende Emoderivati Farmindustria Francesco Carugi.

A moderarli saranno il coordinatore del Comitato medico Avis nazionale, Bernardino Spaliviero e il presidente Fidas Veneto, Fabio Sgarabottolo. Nel pomeriggio spazio alla dott.ssa Maria Rita Tamburrini, direttore dellUfficio VII Trapianti e Sangue del Ministero della Salute e alla dott.ssa Simonetta Pupella, direttore dellArea sanitaria e sistemi ispettivi del Centro Nazionale Sangue. Seguirà tavola rotonda con le esperienze dei Centri regionali sangue di Toscana, Piemonte, Abruzzo, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. A concludere il convegno sarà il presidente dell’Avis Veneto, Gino Foffano.

Aumenta il fabbisogno di sangue con l’aumento dei trapianti in Veneto

Martedì 21 giugno conferenza stampa a Palazzo Ferro Fini in occasione della nuova campagna di sensibilizzazione estiva delle Associazioni di Donatori di Sangue

Aumenta notevolmente il numero dei trapianti in Veneto. Questo grazie anche agli effetti della Legge di conversione 9 agosto 2013 n. 98, che permette ai Comuni di raccogliere la volontà dei cittadini di diventare donatori tramite gli uffici Anagrafe all’atto del rinnovo della Carta d’Identità.

Anche se non tutte le Amministrazioni comunali si sono ancora attivate, gli effetti in questo primo semestre dell’anno si stanno facendo sentire in una delle Regioni più attive e generose in tal senso.

Ma ogni trapianto, per essere eseguito, ha bisogno di un notevole supporto di sangue ed emocomponenti. Ciò ha portato a una impennata nell’uso del sangue, in particolare a Verona, Padova e Venezia. Le Associazioni e Federazioni dei donatori di Sangue si trovano quindi a intensificare gli sforzi per garantire ai cittadini un dono indispensabile per tutti.

L’arrivo dell’estate, poi, rischia di aggravare ancor più la situazione. È nei due mesi estivi di luglio e agosto infatti che sulle nostre strade si assiste a un incremento di incidenti stradali. Questo mentre parte dei circa 180mila donatori di Avis (Associazione volontari italiani sangue), Abvs Fidas (Federazione italiana donatori associati sangue) vanno in vacanza.

Per ricordare a tutti i propri associati di andare a donare prima di partire per le ferie e soprattutto per sensibilizzare nuovi aspiranti donatori, Avis Fidas e Abvs (Associazione bellunese donatori sangue) lanciano insieme una articolata campagna estiva di comunicazione.

Sarà presentata ufficialmente – illustrata con i dati dell’incremento dei trapianti e delle sacche di sangue ed emocomponenti necessari – martedì 21 giugno alle 12.00 presso la Sala Cuoi di Palazzo Ferro Fini a Venezia, sede del Consiglio Regionale del Veneto.

Un segnale dell’attenzione che la stessa Amministrazione regionale, grazie anche al nuovo Gruppo donatori sangue sorto fra i Consiglieri della Regione Veneto, pone su un settore strategico della Sanità.

Saranno presenti il coordinatore del Fondo Interassociativo regionale Luigi Piva che illustrerà il progetto di comunicazione insieme a Gino Foffano, presidente regionale Avis, al presidente regionale Fidas Fabio Sgarabottolo e alla presidentessa di Abvs Belluno Gina Bortot.

Saranno presenti alcuni consiglieri del neo Gruppo donatori Consiglio regionale Veneto, con in testa il presidente del Consiglio Roberto Ciambetti e il suo vice Bruno Pigozzo. Probabile anche l’arrivo dell’Assessore alla Salute del Veneto Luca Coletto.

Dedicata alla Pace e agli avisini la 13ª Festa dei Migranti a Portogruaro

tredicesima festa migrantiIn occasione della Tredicesima Edizione della Festa dei Migranti di Portogruaro, che si svolgerà domenica 14 dicembre, in evidenza anche i “nuovi cittadini” entrati in Avis.

Saranno infatti consegnate 6 Targhe Extra ad altrettanti cittadini immigrati donatori del sangue avisini. I nominativi ci sono stati segnalati dalle sezioni Avis di Concordia Sagittaria, San Stino di Livenza ed Annone Veneto. Le nazionalità di provenienza sono: Egitto, Ucraina, Macedonia, Bosnia Erzegovina, Marocco e Moldavia. Quattro donne e due uomini.

Di seguito il comunicato stampa di “Noi Migranti” con le motivazioni della Festa.

La pace è la nostra bandiera. E’ il titolo che le associazioni degli immigrati e il Comune di Portogruaro hanno voluto dare alla XIII edizione della Festa dei Migranti che si svolgerà domenica 14 dicembre a Portogruaro presso la Palestra Mecchia (10.30-12.00). Storiche ed attuali le motivazioni del titolo. Quelle storiche sono legate alle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale, la Grande Guerra. Quelle attuali considerano le parole di Papa Francesco pronunciate nella sua visita a Fogliano e Redipuglia “forse si può parlare di una terza guerra combattuta ‘a pezzi’, con crimini, massacri, distruzioni”.

“Vogliamo ricordare che cento anni fa gran parte dei nonni e dei bisnonni delle persone di tutte le nazionalità che oggi convivono nel nostro territorio combatterono gli uni contro gli altri. La “inutile strage” portò solo milioni di morti e feriti e grandi distruzioni in Europa, in Asia, in Africa e nelle Americhe. Anche in Italia, sulle due sponde del Piave, combatterono e morirono giovani provenienti da tutti i Continenti”. Il messaggio della festa agli italiani e agli immigrati di oggi è che con la guerra non si costruisce nulla perché “il suo piano di sviluppo è la distruzione”.

Il programma della festa è quindi tutto collegato a questo tema. Dopo gli interventi delle Autorità, il coro multietnico dell’Istituto Bertolini, diretto dal Maestro Michele Bravin con l’accompagnamento al piano del Maestro Fabrizio Della Bianca, eseguirà canti della guerra e della pace. E così anche il coro ucraino Roksolana con la cantante russa Glafira.

I rappresentati dell’associazione islamica Assalam (Pace) leggeranno e commenteranno alcuni versetti del Corano dove si condanna la guerra e l’odio. Una chiara condanna dei terroristi che si nascondono sotto il nome dell’Islam infangando questa religione che ama la pace.

Anche quest’anno saranno consegnate le Targhe Extra ad alcuni cittadini immigrati donatori del sangue con l’AVIS. Il gran finale è affidato al gruppo dei percussionisti dell’Istituto Bertolini diretto dal Maestro Francesco Bardelle. Dopo l’Inno Fratelli d’Italia il Babbo Natale con i doni per i bambini e una degustazione di cuscus preparato dal Gruppo Donne di Assalam.

Il ragazzo del caffé, una fatina e un gemello HLA che ritrova la vita

Una fatina buona (o streghetta cacciatrice… chi lo sa?) nella sala d’attesa del Centro Raccolta ad accogliere i tanti e bravi donatori di sangue. È lì per dar loro informazioni e soprattutto un sorriso, cercando così anche di convincere quelli più giovincelli a fare un ulteriore passettino. Con una piccola provetta in più al prelievo si può entrare anche nella famiglia dei donatori di sangue midollare. Sono quelle persone che restano lì, nelle loro case, nei loro uffici, in attesa. Sono sempre a disposizione, però, quando qualcuno tanto malato ha bisogno del suo “gemello”.

Subito oltre la porta, passa ogni giorno il “ragazzo del caffè”. È giovincello anche lui, già donatore di sangue, lavora lì in quell’ospedale dove carica le macchinette del caffè. Macchine infernali che però sostengono medici, infermieri e donatori nei momenti critici di stanchezza e calo di energia e di zuccheri. Parlano e si conoscono da un po’, la fatina e il ragazzo del caffè. Quest’ultimo è però un po’ timido e non vuole farsi convincere dalla fatina a fare quel passettino in più. Il piccolo prelievo non gli sembra del tutto innocuo perché poi…

– “Cosa mi faranno per donare il midollo? Mi fanno dei buchi sulla spina dorsale?”

– “Ma no!!! Non toccano mai la spina dorsale – spiega la fatina sorridendo – prendono le preziose cellule staminali che andranno donate al malato direttamente dal sangue o, se proprio serve, con due punturine sul lato B!”.

Dai oggi e dai domani, caffè dopo caffè e sorriso dopo sorriso, alla fine si convince. La provettina con il suo sangue fa il percorso predestinato, viene analizzata con cura e la “fotografia” del DNA del “ragazzo del caffè” viene inserita nel registro dei donatori di midollo. Tre settimane! Passano solo tre settimane e al “ragazzo del caffè” arriva una telefonata: il suo gemello malato lo stava proprio aspettando! Da mesi sperava e cercava nel registro qualcuno “simile simile” a lui, quasi uguale, che potesse donargli quelle cellule tanto piccole. Cellule invisibili ai nostri occhi senza un microscopio, ma tanto tanto potenti, più potenti di qualsiasi pozione magica, così potenti da ridare la speranza e la vita!

Ed ecco il “ragazzo del caffè” alla sua donazione forse un po’ preoccupato, ma convinto. E perfino senza aver avuto bisogno dei buchini sul “lato B”! Fortuna? Destino? Forse. Generosità? Sì, quella tanta… ma che costa poco, davvero poco in confronto all’enormità di quello che fa rinascere. Di quella vita che sai che fai tornare nel tuo “gemello” sconosciuto. Quella donna, uomo o bambino di cui sei diventato come un Angelo e che, come un angelo, penserà a te ogni volta che apprezzerà la vita ridonata. Sei il suo “uno su centomila”, nessuna favola può spiegare la grandezza di tutto ciò. O forse ognuno di noi, diventando la favola di qualcuno!

Manuela Fossa

Proemio Samaritano: 5 storie “semplici”, una su tutte: Marisa Bettio

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I Samaritani 2014

Ci sono persone di tutte le età che in silenzio, senza clamori, compiono gesti di grande bontà. Che aiutano chi ha bisogno, vicino o lontano. All’interno di associazioni o da sole. Storie bellissime di ragazzi che aiutano i compagni in difficoltà, di persone che danno una mano al vicino di casa, all’anziano solo, ai bambini sofferenti di Paesi lontani, ai migranti… La bontà non ha limiti e l’Avis ha istituito anni fa una sorta di proemio per conoscere questi non eroi, queste persone semplici che compiono gesti di ordinaria umanità generosamente, spontaneamente e senza attendersi lodi o ricompense. È il “Proemio nazionale Samaritano”, organizzato dall’Avis Riviera del Brenta con il patrocinio di Avis regionale Veneto e Avis nazionale, si tiene a dicembre. A cadenza biennale, è giunto quest’anno alla sua 16ª edizione. Le segnalazioni dei nomi sono stati inviate da Avis, associazioni di volontariato, culturali, sportive, sociali, parrocchiali, istituti scolastici e anche da singoli di tutta Italia. Una commissione composta da volontari Avis ha scelto i 5 finalisti; una seconda, formata da 30 studenti delle scuole superiori di Dolo (Ve), ha deciso quale fosse la storia più significativa. La premiazione si è svolta sabato 6 dicembre presso il Cinema Italia di Dolo. Come sempre era foltissimo il pubblico presente, praticamente tutto di giovani e di studenti. Un segnale dall’Avis, ancora una volta, alle nuove generazioni che la “positività” esiste, anche se troppe volte è silenziosa e non fa “notizia”. Per noi sì, “fa notizia” sempre. Il Samaritano 2014, deciso dalla giuria finale degli studenti, è risultata Marisa Bettio, ostetrica padovana che salva i neonati prematuri del Mali.

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Marisa Bettio

Lei non c’era a Dolo sabato 6 dicembre, era in India. Erano però presenti sua figlia e suo fratello. Ogni storia delle 5 che pubblichiamo per noi e per tutti coloro che erano presenti a Dolo, ha però ugual valore. Per ciò che queste persone fanno, senza suonare mai la grancassa. Non c’è una “prima” o “un’ultima”, dopo quella di Marisa, le abbiamo semplicemente messe in ordine di “distanza” da… Dolo.

Marisa Bettio vive a Noventa Padovana (Pd). Ostetrica, opera da volontaria in Mali, dove insegna alle donne del luogo (dove non c’è niente) come comportarsi per aiutare una mamma a partorire. In Mali vede mamme e bambini morire di malnutrizione, perciò quando riesce, acquista latte in polvere per sfamarli. Nei suoi frequenti viaggi, visita le madri nei villaggi più sperduti, fa nascere e si occupa dei neonati. Un giorno, salva da morte certa una neonata prematura abbandonata dalla madre (secondo un’usanza tribale), esponendola ai raggi del sole per riscaldarla (non ci sono incubatrici) e facendole bere qualcosa. Viene chiamata Maria Sole e oggi gode di ottima salute. Da quel giorno, Marisa è il punto di riferimento in caso di nascite premature e anche grazie a lei sta lentamente cambiando la cultura dell’abbandono.

Costantino Baratta è un muratore che vive a Lampedusa. Il 3 ottobre del 2013, assieme ad un amico, esce in barca per pescare. Mentre da lontano nota un insolito via vai di motovedette e pescherecci, vede che in acqua galleggiano e si sbracciano, sfinite, decine di persone, trasportate dalle correnti. Ne tira in barca più che può, tirandole per i vestiti, se li hanno. Non è facile, alcune scivolano, perchè sono sporche di nafta e nude. Tra i cadaveri vede una ragazza ancora viva che va alla deriva. La salva. In tutto gli devono la vita in 12, tutti eritrei, che ora stanno bene e vivono in Svezia, Germania e a Roma. Costantino rappresenta tutti gli eroi silenziosi di Lampedusa – i 6000 abitanti che da 20 anni accolgono i più disperati nelle loro case – e che conoscono, da sempre, il valore della solidarietà. Quella che non discrimina per colore della pelle, né per religione, né per nazionalità.

Antonella Bua, 36 anni, di Sassari, è nata talassemica. Per vivere, necessitavava di continue trasfusioni. Ne ha fatte 84, fino al giorno del trapianto di midollo osseo donato dal fratello, nel 1984. Aveva 6 anni. A seguirla il prof. Guido Lucarelli. Il trapianto ebbe avuto un buon esito e Antonella è guarita. Da allora è andata nelle scuole, ha tenuto conferenze, ha portato la propria testimonianza dove c’era bisogno. E si è dedicata interamente agli altri. È volontaria dell’Ail presso l’ematologia di Pesaro, collabora con l’Avis di Pesaro, ha partecipato all’organizzazione del progetto “Ehi tu, hai midollo?” nel 2013, partecipa a moltissime manifestazioni sportive, culturali, scolastiche e ricreative per sensibilizzare sul dono.

Elio Germano Conte, 71 anni, avisino con 100 donazioni di sangue, vive a San Mauro Torinese (To), è nonno di tre nipotini. Fa parte del gruppo Senior che si occupa di anziani (da attività ricreative a culturali), di una corale di Torino e da 10 anni dell’associazione onlus “La Ragnatela” che è impegnata nel poverissimo Nicaragua. Elio laggiù costruisce e ripara volontariamente (pagando di tasca propria viaggio, vitto e alloggio) le baracche del villaggio che l’associazione sostiene, mentre a Torino raccoglie fondi perchè i bambini di quel villaggio possano andare a scuola. Attualmente, l’associazione sostiene oltre 400 adozioni.

Silvano Fiorot, del 1931, di San Fior (Tv). Operaio, ha perso per tumore sia il figlio di 19 anni (nel 1982) che la moglie (nell ‘86). Rimasto solo con 2 figlie piccole, ha portato avanti il “testamento morale” del figlio ed ha fondato, a casa sua, l’Associazione lotta contro i tumori “Renzo Fiorot”. Poi ha creato alcuni ambulatori nei quali medici che esercitavano negli ospedali di Vittorio, Conegliano e al Cro di Aviano, visitavano gratuitamente. Dal 2004 ha una nuova sede e l’associazione diventa “Renzo e Pia Fiorot Onlus”: accompagna i pazienti per terapie e visite, fa assistenza domiciliare ai pazienti oncologici, è consultorio di prevenzione e psicologico, diagnostica, linfodrenaggio, ospita Gruppi di auto mutuo aiuto, corsi di formazione per volontari, conferenze pubbliche, progetti nelle scuole. Avis collabora con Fiorot.

Servizi a cura di Michela Rossato,

Beppe Castellano e Barbara Iannotta

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Samaritano 2014: c’è tempo fino al 21 ottobre per le segnalazioni

I Samaritani sul palco con le autorità
I Samaritani 2012 sul palco con le autorità

Ci sono persone di tutte le età che in silenzio, senza clamori, compiono gesti di grande bontà. Che aiutano chi ha bisogno, vicino o lontano. All’interno di associazioni o da sole. Storie bellissime di ragazzi che aiutano i compagni in difficoltà, di persone che danno una mano al vicino di casa, all’anziano solo, ai bambini sofferenti di Paesi lontani… La bontà non ha limiti e l’Avis ha istituito anni fa una sorta di premio per conoscere questi non eroi, queste persone semplici che compiono gesti di ordinaria umanità incessantemente e generosamente, spontaneamente e senza attendersi lodi o ricompense.

Si chiama “Proemio nazionale Samaritano”, è organizzato dall’Avis Riviera del Brenta con il patrocinio di Avis regionale Veneto e Avis nazionale, e si tiene a dicembre. A cadenza biennale, è giunto quest’anno alla sua 16^ edizione ed è aperto a tutti.

Le segnalazioni dovranno riguardare persone viventi, scolaresche o studenti e dovranno essere presentate per iscritto con le motivazioni. I nomi possono essere indicati da Avis, associazioni di volontariato, culturali, sportive, sociali, parrocchiali, istituti scolastici e anche da singoli.

Una commissione composta da volontari Avis sceglierà i 5 finalisti, mentre una seconda, formata da 30 studenti delle scuole superiori di Dolo (Ve), sceglierà la storia più significativa. La premiazione si svolgerà il 6 dicembre presso il Cinema Italia di Dolo.

Le segnalazioni devono essere inviate per posta, fax o e-mail ai seguenti indirizzi: Proemio Nazionale Samaritano c/o Avis Riviera del Brenta, Via Brusaura 30, 30031 Dolo (VE) tel e fax 041 5100754 349 5616749 email: rivieradelbrenta@venezia.avisveneto.it entro il 21 ottobre 2014.

Caterina Bellandi e "Milano 25"
Caterina Bellandi e “Milano 25”

Nel 2012 a vincere è stata Caterina Bellandi, una tassista molto celebre a Firenze e dintorni. Grazie al suo coloratissimo Milano25 e al suo costume da fata, allieta le giornate di adulti e bambini in difficoltà, dimostrandosi sul campo autentica campionessa di solidarietà.

Corri con Avis alla 29ª “Venice Marathon” per la ricerca sull’emofilia!

Ogni anno Avis si impegna su nuovi progetti che hanno il preciso scopo di migliorare la vita delle persone; da sette anni Avis Regionale Veneto è impegnata, con le Avis Provinciali, nella governance della Fondazione TES, con la quale promuove e concorda la ricerca nel campo della medicina rigenerativa basata sulle cellule staminali, estratte principalmente dal sangue di donatori volontari. In occasione della 29esima Venice Marathon del 26 Ottobre 2014, l’Avis Regionale Veneto, in collaborazione con Avis Provinciale Venezia e con le Avis Comunali presenti nel territorio interessate alla manifestazione, ha deciso di aderire al Charity Program con l’alto patrocinio del CR CONI.VENICE_MARATHON_esec

Charity Program è progetto di raccolta fondi, nei periodi prima, durante e post maratona, che mira a raccogliere la somma di almeno 5.000 euro a favore della Fondazione TES da destinare alla ricerca sull’emofilia. Infatti nei laboratori Tes, in collaborazione con le Università di Padova e Verona, si studiano le cellule staminali del sangue che potrebbero essere usate per sostituire le cellule che non sono più in grado di produrre i fattori per la coagulazione del sangue, nel paziente emofilico. Cerchiamo runners che credano in questa sfida e, partecipando alla maratona come testimonials, ci aiutino a tagliare il traguardo della solidarietà! Il maratoneta avrà il compito, quindi, di trasmettere, prima e dopo l’evento, questo importante messaggio di speranza. Tante piccole donazioni faranno una grande somma che consentirà di sostenere le attività della Fondazione Tes .

La raccolta fondi è aperta a tutti coloro che vogliono mettere del loro in ciò in cui noi di Avis crediamo fermamente; si può donare con un’offerta libera cliccando sul pulsante “Dona anche tu” sul sito http://www.retedeldono.it/ricerca-cellule-staminali.

Per iscriversi all’evento, in sostegno della Fondazione Tes assieme ad Avis, ci si deve collegare al sito www.run4tes.135.it e compilare il modulo online seguendo le istruzioni. La quota agevolata di iscrizione, pari a 42 Euro, rimarrà tale fino all’ultimo giorno disponibile dato dagli organizzatori per iscriversi alla maratona. Per maggiori informazioni sulle modalità ed i tempi dell’iniziativa, la Segreteria di Avis Veneto è disponibile, con una linea dedicata al progetto, al numero 0422-320316.

A tutti gli avisini rivolgiamo un caloroso invito a collaborare attivamente al successo dell’iniziativa adoperandosi per la ricerca di runners e di raccolta fondi.

Un saluto a tutti ed un in bocca al lupo ai runners. 

Andrea Finotto

Avis e Admo.. collaborazione e solidarietà in musica!

Cresce in provincia di Venezia la collaborazione tra le due associazioni del dono per promuovere la solidarietà e il volontariato. Dopo la proposta di un intervento congiunto nelle scuole della provincia e l’accoglienza dei donatori in alcuni Centri trasfusionali dove, accanto al messaggio avisino, viene anche proposta la tipizzazione per l’iscrizione al registro nazionale dei donatori di midollo osseo, ora le due associazioni hanno cominciato a collaborare anche nella promozione attiva del volontariato e della solidarietà.

È così che Avis e Admo provinciali di Venezia hanno partecipato insieme domenica 6 luglio presso la Rocca dei Tempesta a Noale all’Albedeamente Day, un concerto/evento promosso dall’omonima fondazione, finalizzato a raccogliere fondi per attività benefiche di ricerca sulla malattia che ha portato alla prematura scomparsa di Alberto, il cantante de “La Mente di Tetsuya”. Il gruppo, che ripropone le sigle dei telefilm e dei cartoni animati degli anni ’80 e ’90, è seguitissimo da giovani e non, per lil loro modo coinvolgente di stare sul palco. Poter promuovere ripetutamente durante la serata dal palco il proprio messaggio di solidarietà è stata dunque una grande opportunità per le due associazioni.

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Diversi sono stati i giovani che si sono avvicinati al nostro gazebo: alcuni per semplice curiosità, altri con lo specifico intento di raccogliere informazioni e per fare la loro “promessa di donazione” e molti di loro hanno scoperto come nei centri trasfusionali ci sia la possibilità di moltiplicare per due il gesto della donazione, grazie alla tipizzazione per la donazione di midollo osseo.

Dario Piccolo

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Vogalonga.. anche l’Avis fatica e sfila!

La caorlina rossa addobbata Avis era presente anche quest’anno alla 40ª edizione della Vogalonga, domenica 8 giugno.

La Caorlina Avis

Francesca, Gianni, Giancarlo, Toni, Carlo e Nicola hanno sfidato il caldo e le 4 ore di voga per portare i colori avisini lungo il percorso di questa manifestazione nel cuore di Venezia; un evento a cui la Comunale di Mestre Marghera partecipa ormai da qualche anno.

La Vogalonga è una festa per tutto il popolo del remo, unisce tradizione e dimensione internazionale, diffondendo il rispetto verso la natura e la cultura della nostra città. Quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 2100 barche con più di 8000 vogatori.

Il passaggio più spettacolare è stato come sempre quello a Cannaregio, dove migliaia di persone affollavano le rive e hanno potuto ammirare e immortalare la nostra bella caorlina, concessa gratuitamente dalla Canottieri Mestre e addobbata al meglio dai nostri fantastici volontari.. per portare ovunque ce ne sia la possibilità il nome Avis e con esso la voglia di mettersi in gioco e donare se stessi.

Manuela Fossa

I nostri vogatori
I nostri vogatori

“Urima Pavasia”, albanesi e kosovari insieme ad Avis a Portogruraro

Anche l’Avis alla “Urima Pavasia”, la festa dell’Associazione Kosova di Portogruaro nel sesto anniversario della proclamazione dell’indipendenza del Kosovo. All’oratorio di Lison di Portogruaro vi hanno partecipato oltre 200 persone, numerosissimi bambini e ragazzi kossovari e albanesi. L’assessore Irina Drigo ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale. Sami Binakay, presidente di Kosova, ha ringraziato la Drigo per il simbolico conferimento della cittadinanza italiana ai minori figli di immigrati: iniziativa che si ripeterà il 2 giugno. Molto applauditi i rappresentanti dell’Avis di Lison, Emanuele Faccini e dell’Avis regionale, Danilo Riedi, che hanno ribadito il significato universale della donazione del sangue. Riedi ha augurato a tutti di poter rientrare in patria, mentre a chi ha scelto di rimanere in Italia di potersi integrare e di avere una seconda patria. La serata è stata animata da numerosi artisti kosovari ed albanesi che hanno eseguito canzoni e musiche tradizionali. Gjelosh Hajdari e Ali Kurtaj, Ymer Kurtajm, Ledni Bytyqi, Besim Morina, Mentor Mazreilu si sono alternati nel canto accompagnandosi con la Qifeli (Ciftelia) strumento a due corde pizzicate di origine albanese, Sharki (tre corde di origine turca) e la Lahuta (una sola corda) derivata dalla Lira bizantina.

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