Roberta Bruzzone a Treviso con Avis: i pericoli “oscuri” dei social media

26 milioni di profili solo di Facebook in Italia. Ore al giorno sui tasti di cellulare e computer tra post, messaggi, whatsApp… Affetti, lavoro, salute, amicizie, idee e passioni costantemente “in vetrina”, alla “mercè” di chiunque! Gratis. Non ha usato mezzi termini, com’è nel suo stile, la nota criminologa Roberta Bruzzone alla serata dell’8 settembre sul “Lato oscuro dei social media” organizzato a Treviso dall’Avis provinciale. Un tema vasto e delicato quello affrontato dalla psicologa, docente di psicologia investigativa, che segue i più noti casi di cronaca nera degli ultimi anni. “I social media sono uno strumento utile e importante che va usato con responsabilità, cervello e attenzione – ha detto – perché oltre ad essere un’inesauribile fonte di informazioni per le attività commerciali, lo sono anche per i predatori. Di qualsiasi tipo. Truffatori, ladri, molestatori, bulli, violenti”.

Ci sono storie criminali innescate dai social, da una frase, un contrasto, un litigio. I casi sono in aumento, la cattiveria e la malvagità, che sono sempre esistite ma più relegate in una ristretta cerchia di persone e territorio, ora sono in rete, “escono” da sé e trovano pure consensi. “I casi di bullismo in rete, i video di maltrattamenti su chi è indifeso e sugli animali, ad esempio, sono una tipica espressioni di malvagità che sta evolvendo. Non a caso, giovanissimi che si macchiano di questo tipo di reato li ritroviamo a distanza di pochi anni, maggiorenni, psicopatici e a volte omicida”. Troppo spesso tra lo stupore dei genitori. “Eppure i genitori sono proprietari del cellulare del figlio minorenne e responsabili di tutto ciò che il figlio posta. I ragazzi ne sanno più dei genitori dal punto di vista tecnico e tecnologico, ma mancano di esperienza e vita vissuta degli adulti e possono finire nei guai, vittime o carnefici” , ha sottolineato la Bruzzone, ammutolendo il pubblico accorso all’Istituto Engim Turazza.

Ogni volta che si mette qualcosa sui social ci si espone totalmente, anche a reati (senza saperlo). “La privacy non esiste e tutto rimane per sempre. Un profilo sui social non muore mai, video, foto e post non spariranno mai dalla rete e salteranno fuori nell’arco di tutta la vostra vita, ad un colloquio di lavoro, ad un nuovo incontro… Pensate che ci sono persone che di mestiere fanno proprio questo, scovare tutto ciò che vi riguarda”. D’altra parte, “avere un profilo social equivale ad andare in piazza a distribuire a tutti le proprie foto e a gridare ai quattro venti tutto ciò che ci riguarda. Nessuno avrebbe il coraggio di farlo realmente, ma tutti lo fanno sulla rete. Essere più disinvolti può essere anche un bene, per carità – ha concluso la psicologa- ma ricordatevi di tutto il resto quando cliccate”. La serata è stata per Avis provinciale di Treviso una novità assoluta, fortemente voluta dalla presidente Vanda Pradal: “Anche la nostra associazione, che promuove stili di vita sani per il bene dei cittadini, dei donatori, per un dono di qualità, deve promuovere iniziative volte alle comunità di integrazione di confronti di condivisioni e non di individualismi dove, per molti, l’unico confronto è con i social media. I social media sono uno strumento utile ma vanno utilizzati conconsapevolezza, conoscere i “pericoli” che può nascondere è fondamentale per un rapporto corretto e umano fra tutti noi”. (Michela Rossato)

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Roberta Bruzzone con alcuni volontari Avis

 

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Roberta Bruzzone con Vanda Pradal

 

La nostra forza: qualità e continuità.

Domenica 6 settembre a Pianezze incontro dei dirigenti Avis della Marca

L’estate sta ormai volgendo al termine e l’Avis provinciale di Treviso, come ogni prima domenica di settembre, “raduna” tutti suoi dirigenti al Tempio internazionale del donatore di Pianezze di Valdobbiadene (Tv).

Una giornata importante per presidenti e collaboratori delle 90 Avis comunali della Marca, tutti volontari, che spendono il proprio tempo a servizio del prossimo.

La giornata di domenica sarà occasione per fare il punto sui “numeri” di tale generosità, che hanno permesso di garantire sangue e plasma alle strutture sanitarie delle tre Ulss trevigiane con regolarità, senza particolari emergenze.

“Continuità e qualità sono la forza della nostra Avis –sottolinea la presidente di Avis provinciale, Vanda Pradal – e il merito va sia ai presidenti e consiglieri delle Avis di base sia agli oltre 33 mila soci donatori che per tutti i mesi estivi, nonostante il gran caldo, non hanno mai fatto venir meno la loro generosità. Poche altre province possono dire lo stesso”.

Proprio la Marca trevigiana, infatti, è riuscita durante i mesi estivi ad inviare sangue anche ad ospedali fuori provincia.

All’incontro di domenica, che si prevede intorno alle ore 11.30, dopo la celebrazione della Messa al Tempio, interverranno anche il presidente dell’Avis regionale Veneto, Gino Foffano, consiglieri Avis a livello regionale e nazionale, medici e rappresentanti delle varie istituzioni.

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La nuova stagione di “Riso fa Buon Sangue” riparte da Castelfranco

È partito davvero alla grande il tour 2015 di “Riso fa buon sangue”, in collaborazione con Avis regionale Veneto, provinciali e comunali, con comici ormai noti e amati dal pubblico. Un tour che possiamo ormai definire da “esportazione”, visto che tocca anche Piemonte, Trentino, Toscana, Emilia Romagna e Marche.

L’esordio c’è stato il 1° maggio a Costalunga (Vr), ma sabato 13 giugno in piazza Giorgione a Castelfranco Veneto (Tv) sono attese migliaia di persone in una delle piazze più grandi del Veneto e in occasione del 60° della locale Avis. Il 20, invece, lo spettacolo di cabaret sarà ad Angiari (Vr). Sempre il 20 giugno, ovviamente con cabarettisti differenti, il “Riso Avis” approda in Toscana, a Montale in provincia di Pistoia. Il 25 giugno sarà Piazza Fiera a Trento ad ospitare lo spettacolo.

Successivi appuntamenti di LUGLIO, invece, il 10  a Rasa di Lendinara (Ro), l’11 in piazza A. Moro di San Stino di Livenza (Ve), il 19 a Malo (Vi), il 23 luglio in piazza Martiri a Belluno.

Due gli appuntamenti ad AGOSTO: il 2 in piazza della Libertà a Bottrighe (Ro), il 22 agosto invece l’appuntamento “clou” a Isola dell’Unione a Chioggia (Ve) con la finalissima per premiare il miglior cabarettista esordiente del 2015.

SETTEMBRE sarà intensissimo: il 4 settembre a Moie (Ascoli Piceno), il 5 settembre a Lendinara (per il 25° anniversario Amici del Cabaret) e nella stessa data altri comici della “banda” saranno a Senigallia (Ancona), il 13 settembre toccherà al Piemonte, Alessandria, e il 26 dello stesso mese a Bosco Mesola (Ferrara).

Gran chiusura del Tour 2015 il 20 novembre al Teatro Duse di Asolo (Tv).

Saranno poi selezionati durante il tour di quest’estate e si esibiranno in vari spettacoli, con tappe in tutto il Veneto, 6 finalisti che concorreranno il prossimo anno alla sesta edizione Festival nazionale Teatro Comico e Cabaret “Riso fa buon sangue” 2016 e alla 12° Edizione Premio “Peggio di cosi..!”. Si dovrà presentare un pezzo originale scritto di proprio pugno per un tempo massimo di 8 minuti, con tema libero (nei limiti della decenza e del buon costume). Il concorso prevede varie tipologie di premi (premio giuria, del pubblico, premio Peggio di così, scelta artistica) ed è ammessa la possibilità che il medesimo artista possa vincere più sezioni. I sei finalisti parteciperanno, quindi alla finalissima del prossimo anno, mentre è già tutto pronto per la finalissima dei sei finalisti dello scorso tour estivo, che si terrà a Chioggia (Ve) il 22 agosto prossimo.

Ma non è finita: a ottobre c’è “la Crociera del Sorriso”.

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in crociera con risata

La crociera del sorriso” è il grande evento organizzato da “Riso fa buon sangue” in collaborazione con Avis regionale dall’11 al 18 ottobre. La crociera nel Mediterraneo partirà da Genova con tappe a Napoli, Messina, Malta, Palma di Majorca, Barcellona, Marsiglia e ritorno a Genova. Una settimana di relax, divertimento, musica, tante emozioni e risate con i comici di Riso fa buon sangue. Per prenotare la cabina contattare i cell. 328 0349712 – 0426 248727.

Volpago del Montello: con Avis la solidarietà non ha frontiere

Vivere senza frontiere significa abbatterle in noi stessi, per tentare di edificare una società più giusta e solidale. Non si sono lasciati scappare l’occasione gli organizzatori della sesta edizione dei “Giochi senza Frontiera 2015”. Domenica 31 maggio, a Volpago del Montello, 80 ragazzi “speciali” , accompagnati da circa un centinaio di operatori di diverse associazioni che si occupano di disabilità, si sono sfidati in una piccola olimpiade di cinque discipline. Dal bowling ai calci di rigore, è stata una competizione agguerrita per la conquista dell’ambito titolo. L’evento è stato organizzato dalla “Comunità Alloggio Casa dei Giacinti”, vincitori della precedente edizione, insieme all’Avis Comunale di Volpago del Montello (con il supporto delle Avis di S.Maria della Vittoria e dalla provinciale di Treviso), al gruppo Alpini, alla Parrocchia ed al Comune locali. Alla fine l’ha spuntata il gruppo “Raggi di sole” di Rossano Veneto (che ospiterà la prossima edizione, la prima al di fuori della provincia trevisana). Commoventi le premiazioni, impreziosite dal campione di pallacanestro Ivan Gatto, che hanno visto sfilare i campioni dei dieci gruppi: tutti vincitori. Dopo la pausa pranzo, spazio alla vena artistica di tutti: supportati dalle note di Bepi e Doriano de I Simpatici, i ragazzi hanno dato vita a coinvolgenti canti e balli. “La sincerità e la spontaneità di queste persone è qualcosa di indescrivibile” dice emozionato Daniele Bordignon, presidente dell’Avis Comunale di Volpago. Non nasconde la soddisfazione nemmeno il consigliere Avis Alessandro Bon: “L’unione delle associazioni ha fatto qualcosa di importante”. Oltre alle due sopra citate associazioni, le altre partecipanti sono state: Associazione Arcobaleno, Associazione Le Vele, Gruppo Adelante, Gruppo I Girasoli, La Cometa, Gruppo Amici e Gruppo Amico e Stella, ideatori di questo bellissimo evento.

Andrea Catania – Barbara Iannotta

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Domenica 2 settembre: Raduno ciclistico regionale Avis Veneto

Torna in provincia di Treviso, dopo l’edizione di Sommacampagna nel 2014, la tradizionale biciclettata ecologica-Raduno ciclistico regionale Avis. Si svolgerà domenica 2 settembre, in concomitanza con il mese in cui si svolge la “Giornata del donatore” di Castelfranco Veneto e del sessantesimo della fondazione della stessa Comunale. Il ritrovo è previsto

 presso la Piazzetta del donatore (davanti al Palazzetto dello sport) di Castelfranco alle ore 8, per l’iscrizione (10 euro) e la consegna della maglia ciclistica ufficiale. La partenza è prevista alle ore  8.30 con direzione Possagno, passando per Riese Pio X, Pagnano, Fonte Alto, Paderno e sosta al Tempio di Possagno per una foto di gruppo e una bicchierata offerta dal gruppo Avis di Asolo. Da qui si ripartirà passando per Castelcucco, Asolo centro, Altivole, Riese Pio X e con arrivo a Castelfranco. Seguirà un buffet per tutti i partecipanti e premi alle società più numerose. Si ricorda che alla pedalata possono partecipare solo persone maggiorenni e che la manifestazione è coperta da assicurazione. Organizzano Gruppi ciclistici Avis di Castelfranco ed Asolo, in collaborazione con Avis regionale.

Calcio solidale: giornalisti in carcere a Treviso, battuti dai detenuti

TvPressing… in carcere! La squadra dei giornalisti della Marca è entrata nella casa circondariale di Santa Bona aTreviso per affrontare una rappresentativa di detenuti della sezione penale. È accaduto domenica 17 maggio, su iniziativa del direttore del carcere trevigiano, Francesco Massimo: giornalisti e detenuti si sono affrontati in una splendida mattinata di sole nel campo interno della struttura.

Le due formazioni, in rosa i giornalisti
Le due formazioni, in rosa i giornalisti

Hanno vinto i detenuti (e non avevamo dubbi, vista la forma fisica dei colleghi sempre alla scrivania…) ma al di là del risultato: “è stata un’occasione di vicinanza a chi sta scontando una pena – sottolinea il presidente di TvPressing, Tiziano Graziottin – ma che non per questo merita di essere dimenticato”. Da parte sua, il direttore Massimo ha sottolineato: “Non avete nemmeno idea di quanto importante sia per questi ragazzi la vostra presenza qui”.

La squadra dei giornalisti è testimonial Avis (con logo su tutte le maglie da oltre un decennio) e anche quest’anno sostenuta da Astoria Vini e Ristorante Da Celeste. TvPressing parteciperà poi a un’iniziativa benefica domenica 24 maggio, allo stadio comunale di Conegliano. Il team affronterà una squadra locale e il ricavato della partita, preceduta da una sfida tra sei squadre di pulcini e conclusa da un’asta benefica, andrà all’associazione “Oltre il labirinto” che ha creato a Godega Sant’Urbano una struttura unica in Italia per ragazzi e adulti autistici e a supporto di famiglie e volontari che li assistono.

Manovra Sanità: a rischio anche il Sistema trasfusionale veneto.

L’allarme nel corso della 43ª Assemblea regionale Avis. Oggi, 23 aprile, anche i ventilati tagli all’esame della Conferenza Stato Regioni.

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Un momento della 43ª Assemblea di Avis Veneto


L’Avis regionale, nel corso della sua 43ª Assemblea svoltasi a Castelfranco Veneto sabato 18 aprile, ha invitato tutti gli amministratori della Regione Veneto e tutti i rappresentanti veneti in Parlamento a prendere netta posizione contro la ventilata riduzione delle tariffe di cessione di sacche di sangue fra le regioni eccedentarie e quelle non autosufficienti e il taglio, previsto del 4%, delle risorse destinate per legge alle Associazioni e Federazioni di donatori volontari e periodici. Tali misure non potrebbero che mettere seriamente in pericolo l’autosufficienza regionale e nazionale che, non dimentichiamolo, è alla base del buon funzionamento dell’intera Sanità.

Se ne parlerà proprio oggi, 23 aprile, in Conferenza Stato-Regioni. All’Ordine del giorno, in particolare, la proposta di Riparto fondi per le attività trasfusionali e la produzione di emoderivati che il Centro nazionale sangue ha trasmesso a marzo per gli 858.969,00 euro che dovrebbero essere stanziati nel 2015 per l’intero comparto trasfusionale nazionale.   

L’opera che ogni giorno le circa 380 Avis del Veneto, con i loro oltre 140mila soci, svolgono nello spirito del puro volontariato, non può essere considerata alla stregua di una azienda “for profit” fornitrice di “beni e servizi”.

L’impegno disinteressato che, ogni giorno dell’anno festivi compresi, centinaia di dirigenti del volontariato del sangue Avis profondono per assicurare a TUTTI gli ammalati ciò di cui necessitano per vivere e guarire (sangue, emocomponenti, plasmaderivati) non possono essere considerati “fornitori di beni e servizi”.

È fatto divieto per legge, in Italia, di “commercializzare il sangue e i suoi componenti”, essendo tra l’altro “esclusivamente pubblici la natura e il governo delle attività trasfusionali” (legge 219/2005).

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Il presidente regionale Gino Foffano

Appare quindi quanto mai bizzarro inserire la donazione volontaria di sangue in un elenco sostanzialmente “merceologico”. Il sangue è un bene primario per tutti gli ammalati e i cittadini ed è gestito in un sistema solidale “a rete” totalmente pubblico. Le tariffe di rimborso per le attività associative, nel nostro Veneto, sono inoltre ferme da dieci anni, tranne che per un parziale aggiornamento Istat sospeso, tra l’altro, dal 2012“.

È quanto ha dichiarato, nel corso della 43ª Assemblea, il presidente dell’Avis regionale Veneto Gino Foffano, in merito alla Manovra Sanità resa nota dal governo venerdì 17 aprile. In questo appoggiando, a nome degli oltre 140mila donatori del Veneto, quanto immediatamente diffuso alla stampa da parte del Civis nazionale (Avis, Fidas, Fratres, Gruppo donatori Croce Rossa) e dallo stesso Direttore del Centro nazionale sangue (CNS), Giuliano Grazzini.

Avis e De’ Longhi Treviso Basket: una bella vittoria, in campo e fuori campo

Avis porta bene allo sport. Domenica 12 aprile, al Palaverde di Villorba, nell’ambito del Campionato Serie A2 Silver, i giocatori della De’ Longhi Treviso Basket sono scesi in campo con la maglia Avis, prima di affrontare con la propria regolamentare gli avversari della Derthona Tortona e batterli per 86 a 58. Sugli spalti, tra il pubblico, molti donatori di sangue della provincia, anche con le loro famiglie. A portarli al Palaverde è stata l’iniziativa che la De’ Longhi Treviso Basket e l’Avis provinciale con il suo Comitato Eventi hanno organizzato insieme. Dal 22 marzo alla mattina del 12 aprile, infatti, i nuovi iscritti e i già donatori con un’età compresa tra i 18 e i 45 anni che hanno donato sangue o plasma presso i Centri trasfusionali o le Articolazioni organizzative (unità di raccolta periferiche) hanno ricevuto, se gradito, un biglietto gratuito per la partita del Treviso Basket che si sarebbe giocata appunto al Palaverde. Struttura che ha accolto migliaia di persone e quattro momenti speciali: oltre all’entrata in campo dei giocatori con la maglietta Avis, anche un gioco che ha coinvolto il pubblico durante l’intervallo con l’animazione di una mascotte avisina a forma di “goccia”, la distribuzione di vari gadget e la raccolta di promesse di donazioni (di sangue) fra gli spettatori che ha portato ad un incoraggiante risultato. Finalità era stare insieme, dire grazie a chi già dona e avvicinare chi ancora non conosce o non ha pensato di donare. Oltre che far conoscere meglio la squadra, che è una realtà abbastanza nuova, e il gioco del basket. Finalità racchiusa tutta nella foto simbolo dell’impegno dei giocatori per Avis e per il dono del sangue, con il giovanissimo capitano Agustin Fabi molto felice di fare da testimonial ad un gesto che ben conosce, essendo stato donatore di sangue in Argentina. “Dato che l’ho fatto anch’io, consiglio ai giovani di provare la donazione di sangue, perché aiuta chi ha bisogno e fa stare bene con se stessi – ha detto – avevo paura dell’ago, ma mi sono fatto forza sull’esempio dei miei compagni di squadra e perché c’è chi in famiglia aveva avuto bisogno di sangue. Fatelo tutti, è un gesto importante e vale più di qualsiasi canestro. E’ un gesto per la vita”. D’accordo il GM Andrea Gracis: “si è parlato di dono e della nostra squadra al nostro pubblico che è per lo più giovane. Prossimo passo portare a donare anche il Direttivo”. Durante l’intervallo anche il presidente di TVBasket, Paolo Vazzoler, già iscritto Avis, ha rinnovato la sua promessa di donazione a centrocampo.

Abvs Belluno e Provinciale Treviso prime verso le donazioni 2.0

loadingAvis provinciale di Treviso e Abvs Belluno possono ormai definirsi “Provinciali 2.0”. Se quella di Treviso ha presentato ufficialmente la sua nuova App per smartphone sabato 28 marzo nel corso dell’assemblea annuale, l’Abvs è in dirittura d’arrivo per presentare il suo. Permetterà al donatore anche di prenotare direttamente giorno ed ora della donazione. Ma vediamole più da vicino, come sono nate e che cosa offriranno. 

QUI TREVISO

L’APP dell’Avis provinciale Treviso è un’applicazione per smartphone e tablet (al momento solo alcuni) che si scarica da Play Store, l’app market ufficiale di Android. Si chiama “Avis Treviso” e permette al donatore di controllare le proprie donazioni, di consultare informazioni sulla donazione e sulle Avis comunali.

L’ideatore è il giovane ingegnere Mauro Frezza, 27 anni di Fontigo di Sernaglia della Battaglia (Tv) noto per aver ideato anche l’app gratuita “Raccolta SAVNO” per notificare i giorni di raccolta dei rifiuti nella sinistra Piave di Treviso.

DSC_0145L’iniziativa ha avuto un certo successo e Avis mi ha contattato per propormi il progetto di un’app per l’Avis provinciale di Treviso – spiega Frezza – idea che mi è piaciuta fin da subito sia perché sono un donatore di sangue sia perché ero alla ricerca di un nuovo progetto su cui impegnarmi. Ho preso l’idea della presidente della Provinciale, Vanda Pradal, e l’ho combinata con quello che secondo me (da donatore e da esperto del settore) poteva essere utile per gli utenti. Cosi abbiamo creato un’app che non fosse di sola consultazione, ma intelligente, ovvero con la quale l’utente può avere un’interazione attiva e che venga percepita come un’assistente attivo nella carriera di un donatore”.

Ma in pratica, che permette di fare al donatore?

L’utente può configurare il proprio profilo ed inserire l’elenco delle donazioni effettuate. L’app penserà a notificare all’utente la data o il calendario delle prossime donazioni indicandogli se può o meno donare, in relazione alla sua ultima donazione. Non solo. L’app fornisce tutta una serie di informazioni sull’iter del dono e passa in rassegna tutte le Avis comunali, con indirizzi, riferimenti…”.

Per ora l’App, che sottolineo essere stata realizzata gratuitamente da Frezza, fornisce questi servizi, ma in futuro, se scatterà la prenotazione online di data e ora della donazione di sangue, si potrebbe integrarla nell’app – spiega Vanda Pradal. E non finisce qui, perché Frezza ha intenzione di rendere accessibile alle altre Avis il codice sorgente dell’app “in modo che le altre Avis provinciali possano creare la propria app partendo dalla struttura della nostra. Credo che creando un ecosistema di app AVIS possiamo aiutare a far conoscere questa splendida organizzazione. Condividere il codice di quest’app è a mio avviso, un altro modo di donare”.

E l’App di BELLUNO sarà operativa da aprile anche per la prenotazione

Screenshot_2015-03-05-22-41-09Si avvicina il momento del lancio ufficiale, ma l’App dell’Abvs è ormai pronta. L’intento è quello di fornire al donatore un’applicazione interattiva e non solo informativa. Tramite la stessa, infatti, l’utente, previa validazione del proprio profilo, potrà prenotare la seduta di prelievo presso il centro trasfusionale oppure presso il centro di raccolta a lui più comodo. Esistono, inoltre, le aree riservate allo storico delle proprie donazioni, delle sospensioni di cui il donatore è stato destinatario nonché il riepilogo delle benemerenze maturate. L’App fungerà anche da utile promemoria inviando al donatore delle notifiche push in prossimità della donazione prenotata e a seguito di un periodo di inattività. L’intento è anche quello di sviluppare un legame con il sito dell’Ulss in modo che anche gli esiti degli esami siano visibili dal donatore sul proprio smartphone.

Al momento è stata rilasciata solo una versione di prova per sistema operativo Android che consentirà agli sviluppatori di testare le funzionalità dell’applicazione interfacciandosi con gli operatori dell’associazione. Entro la prossima assemblea di aprile, l’App dovrebbe essere utilizzabile sui sistemi operativi più diffusi nei nostri smartphone. L’invito ai donatori è quello di tenersi pronti: a breve l’applicazione sarà disponibile per tutti. Per gli aggiornamenti in tempo reale seguiteci sul profilo facebook Abvs Provinciale

De Longhi Treviso Basket e Avis provinciale insieme vanno a canestro

L’Avis provinciale di Treviso e la De’ Longhi Treviso Basket “faranno canestro” insieme sul parquet del Palaverde. Grazie ad una duplice iniziativa, infatti, giovani e sportivi saranno sollecitati alla donazione del sangue, ma anche coinvolti in una grande giornata di festa e divertimento.

La prima iniziativa è rivolta ai soci Avis: da domenica 22 marzo a sabato 4 aprile, tutti i donatori nuovi iscritti e i già donatori con un’età compresa tra i 18 e i 45 anni che doneranno sangue o plasma presso i Centri trasfusionali degli ospedali della provincia o le unità di raccolta periferiche riceveranno (se lo desiderano) un biglietto gratuito per la partita di Treviso Basket che si giocherà il 12 aprile alle 18 a Villorba (campionato Serie A2 Silver).

La seconda iniziativa è rivolta a tutti: domenica 12 aprile, la partita del Treviso Basket si trasformerà, infatti, in una grande festa con tre momenti speciali: i giocatori entreranno con la maglietta Avis, un gioco coinvolgerà il pubblico durante l’intervallo con l’animazione di una mascotte avisina a forma di “goccia” e i volontari raccoglieranno promesse di donazione (di sangue) fra gli spettatori.

Sarà una grande giornata di festa, sport e solidarietà, insieme per sensibilizzare al dono – spiega la presidente dell’Avis provinciale, Vanda Pradal È importante in questo momento promuovere e ricordare alle nostre comunità il bisogno di donare: il più debole, l’ammalato ci conta”. Per Avis e per la sanità trevigiana è questo un momento molto delicato, perché da inizio anno si registra un calo di donazioni che non deve fare abbassare la guardia.

L’iniziativa è stata pensata per sollecitare i nostri soci al dono e far conoscere e invitare chi ancora non è donatore a diventarlo. E’ necessario avere nuovi donatori che vadano a sostituire chi per raggiunti limiti di età o per altro motivo non può più donare. Mi auguro che anche questa iniziativa possa contribuire a non far mancare il nostro dono a chi ci conta”.

Una mano la sta dando la squadra del Treviso Basket, che grazie alla propria disponibilità e sensibilità verso l’argomento, influenzerà molto l’avvicinamento del mondo giovanile alla donazione del sangue e all’Associazione “facendo leva sull’attrazione che lo sport esercita soprattutto nel territorio trevigiano”, sottolinea la Commissione Eventi di Avis provinciale.

Un’occasione per parlare di dono al nostro pubblico che è per lo più giovane – dichiara Andrea Gracis, GM De’ Longhi Treviso Baskete per farci conoscere meglio, visto che siamo una realtà nuova, pur nella continuità con il passato. Proveremo a portare tutta la squadra e il Direttivo a diventare donatori”.

Dato che l’ho fatto anch’io, consiglio ai giovani di provare la donazione di sangue, perché aiuta chi ha bisogno e fa stare bene con se stessi – sono le parole del capitano della Treviso Basket, Agustin Fabi, che ha donato per la prima volta in Argentina – avevo paura dell’ago, ma mi sono fatto forza sull’esempio dei miei compagni di squadra e perché c’è chi in famiglia aveva avuto bisogno di sangue. Fatelo tutti, è un gesto importante e vale più di qualsiasi canestro. E’ un gesto per la vita”.

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