Sei donatori in famiglia: gli Umana superano le cento donazioni

Splendido esempio di famiglia avisina nella settimana che celebra la “Giornata del donatore”, giovedì 14 giugno.

A Montebelluna, nel trevigiano, la famiglia Umana ha superato le cento donazioni di sangue e plasma. Sempre con il sorriso, un po’ d’ansia e l’emozione di un gesto tanto semplice quanto importante!

Giuseppe di 59 anni e Giovanna Scandiuzzi di 54, sono donatori Avis dagli anni Ottanta e hanno “trasmesso” la passione per la donazione a tutti e quattro i figli: Matteo di 24, le gemelle Paola e Marta di 23 anni e Andrea di 18.

Al Centro trasfusionale dell’ospedale “San Valentino” di Montebelluna, dove donano abitualmente, la famiglia è stata festeggiata dai dirigenti Avis e dal personale sanitario, quale esempio da seguire in vista della Giornata mondiale del donatore, che si celebra il 14 giugno.

“Una bella testimonianza di quanto l’ambiente familiare sia importante nel trasmettere valori positivi – ha dichiarato Vanda Pradal, presidente dell’Avis provinciale di Treviso che li ha accolti. “I nostri genitori hanno fatto da traino alla nostra scelta di donare, noi a nostra volta a compagni di classe ed amici – spiegano le ragazze.

“L’Avis l’abbiamo poi conosciuta meglio a scuola e ci siamo ancor più convinti – continua Matteo, che ha frequentato l’istituto agrario come le sorelle e il “piccolo” di casa, Andrea, in questo periodo alle prese con la maturità. Tutti più o meno concordi sul perché siano ancora troppo pochi i giovani che scelgono di donare: “serve maggiore informazione, ma anche maggior coraggio da parte dei nostri coetanei. La paura dell’ago è spesso una scusa alla pigrizia di dire sì, lo faccio. Il timore lo abbiamo e lo proviamo ogni volta tutti. Ma si supera, e ciò che si riceve è indescrivibile perché si salva una vita”.

“Queste testimonianze sono il più bel messaggio per la popolazione tutta e la dimostrazione che chiunque, in buona salute, può donare – conclude il presidente dell’Avis regionale Veneto, Giorgio Brunello – questa famiglia e questi ragazzi sono il miglior biglietto da vista dell’intera associazione”.

 

(Michela Rossato- Foto di Beppe Castellano)

Avis Trevignano: grandi soddisfazioni da festa e sport

La provincia di Treviso si è sempre confermata autosufficiente per quanto riguarda la raccolta e il consumo di emoderivati. Da inizio 2018, però, ha riscontrato un forte decremento delle donazioni, a fronte di una sempre maggiore necessità di trasfusioni. Sarebbe auspicabile che ogni nostro socio invitasse a sua volta una nuova persona a donare.

Dal canto nostro realizziamo diverse iniziative per aiutarci, a partire dal servizio mobile di prelievo. Ogni 40 giorni circa invitiamo donatori e non presso i locali delle scuole elementari di Falzè per donazioni e iscrizioni. I prossimi appuntamenti saranno il 22 luglio, il 2 settembre, il 21 ottobre e il 2 dicembre.  A tutti i giovani donatori del nostro Comune offriamo un trasporto gratuito al Centrotrasfusionale di Montebelluna. Riserviamo sabato 1 settembre a tutti coloro che voglio diventare donatori: iscrizioni e le relative visite di idoneità.

Ricordiamo inoltre che saremo presenti con il nostro gazebo presso le maggiori manifestazioni indette dal comune.

Detto ciò, siamo entusiasti per risultati raggiunti: domenica 6 maggio, alla nostra festa Avis, abbiamo premiato più di un centinaio di donatori per i propri risultati raggiunti. L’assegnazione, data secondo una combinazione di donazioni effettuate e anni di appartenenza, ha visto la partecipazione, oltre che del sindaco e dal vice segretario dell’Avis provinciale, di una nutrita delegazione dell’Afds di Povoletto (Ud) con la quale siamo gemellati da 20 anni.  Sempre il 6 maggio, abbiamo assistito al trionfo della Pontello Costruzioni, squadra da noi sostenuta, che si è aggiudicata il podio arrivando seconda al termine di una eccellente stagione sportiva che l’ha vista trionfante 6 volte su 7.

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Alessandro

Volley e Basket: a Treviso “Dono&Sport” con centinaia di donatori sulle gradinate

Un pubblico record delle grandi occasioni al Palaverde di Villorba (Tv) per la prima delle due giornate “Dono& Sport” organizzate dall’Avis provinciale di Treviso. Oltre 700 donatori hanno sostenuto – tra i 5mila tifosi sugli spalti – la squadra del cuore, l’Imoco Volley, nonostante la caduta in casa.

Quella di domenica 25 febbraio è stata una giornata di festa, divertimento e solidarietà per sensibilizzare al dono del sangue. Sul parquet, per la 20a giornata di regolar season di volley A1, le Pantere dell’Imoco hanno sfidato la formazione fiorentina Savino Dal Bene Scandicci.

Il pubblico è stato accolto all’ingresso dall’arco gonfiabile Avis e dai palloncini con i colori delle squadre. All’interno del palazzetto i volontari del gruppo giovani ed eventi dell’Avis provinciale sono stati impegnati a distribuire gadget e fornire informazioni sul dono del sangue.

Le Pantere, grazie alla disponibilità della società, hanno indossato la maglia Avis all’ingresso in campo. Sugli spalti le centinaia di donatori che avevano ricevuto il biglietto omaggio dall’Avis. I volontari da novembre e sino allo scorso 18 febbraio erano stati omaggiati di due biglietti, uno per sé e l’altro per un accompagnatore, con la speranza di avvicinarlo alla donazione.

L’evento “Dono&Sport” si ripeterà domenica 11 marzo, per la 24^ giornata di campionato A2 di pallacanestro maschile, quando la Tvb (Universo Treviso Basket) sempre a Villorba scenderà in campo contro gli emiliani della Kleb Basket Ferrara.
Imoco, Tvb e Avis hanno siglato da tempo un patto: considerare lo sport come occasione di aggregazione per contribuire alla tutela della salute e alla promozione di corretti stili di vita, soprattutto tra i giovani. La collaborazione nasce per incentivare l’avvicinamento del mondo giovanile alla donazione del sangue e all’Associazione, facendo leva sull’attrazione che lo sport esercita soprattutto nel territorio trevigiano.

«Quest’iniziativa dell’Avis rappresenta una finestra sul mondo della donazione di sangue e conferma che lo sport può essere un importante veicolo di valori. La partecipazione e l’entusiasmo dei nostri donatori è cresciuta edizione dopo edizione, oggi siamo alla quartaspiega Vanda Pradal, presidente dell’Avis provinciale di Treviso. Vogliamo sollecitare i nostri soci al dono costante e invitare chi ancora non è donatore a diventarlo. Nella Marca trevigiana i donatori Avis sono circa 33mila. E’ necessario averne di piùconclude la presidente per assicurare il ricambio generazionale e non far mai mancare il sangue alle strutture ospedaliere».

 

 

Si ringrazia il Press Office dell’Avis provinciale di Treviso e l’Ufficio stampa dell’Imoco Volley/Simone Fregonese e Michele Gregolin per le foto. 

Dall’Avis assegno in Umbria per il post terremoto

Ad agosto il Consiglio dell’Avis di Vedelago ha inviato a Cascia, un paese umbro colpito dal terremoto nel 2016, una delegazione per consegnare alla società sportiva USD Calcio Cascia e Norcia un assegno di 4.180 euro.

La delegazione, composta dal presidente Anacleto Tommasini, dal vice Gianni Perozzo, dal consigliere Marco Condotta e dalla segretaria Eleonora Tonin, ha visitato i paesi colpiti dal sisma e incontrato la popolazione locale, tra cui il sindaco di Cascia e alcuni esponenti della società sportiva.

Il presidente Piero Mariani ha spiegato che l’impianto sportivo, dopo il terremoto, fu impiegato per allestire la tendopoli per gli sfollati e fu punto di ritrovo per i giovani nursini. Ci ha ringraziato per l’attenzione a la sensibilità dimostrata verso i giovani e a quelle strutture/associazioni che in tempi particolarmente difficili riescono a creare rapporti di aggregazione e dialogo tra la gioventù odierna.

Il nostro presidente ha sottolineato che i fondi raccolti sono frutto di piccole e grandi offerte pervenute dalla comunità vedelaghese e che serviranno per il restyling degli spogliatoi, seguendo le indicazioni del corrispondente Francesco Cucci. Inoltre, sono stati ricordati l’impegno profuso dall’Avis nella costruzione del nuovo centro sociale a Belfiore di Foligno dopo il terremoto del 1997, il rapporto di amicizia e collaborazione che si è instaurato in seguito e la speranza che ciò accada anche con la cittadinanza di Cascia.

L’incontro con il presidente dell’Avis locale, Angelo Catalano ha reso ancor più emozionante la visita.

Marco Condotta – Alberto Simioni  

 

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A Vedelago premiati i vincitori del concorso grafico-letterario per gli studenti

Premiati a Vedelago, durante la festa sociale del 15 ottobre, i ragazzi vincitori del “Concorso grafico-pittorico”. Questa attività viene svolta dall’Avis nelle scuole per sensibilizzare i più giovani sull’importanza della donazione del sangue.

La giuria tecnica si era riunita il 9 luglio, presso la sede di Villa Binetti, per scegliere i lavori migliori.

La commissione era composta dalla pittrice Bianca Mardegan, dal professor Paolo Ghedina e dall’esperto di grafica e comunicazione Daniel Perazzone. Un centinaio i disegni pervenuti, tra i quali sono risultati vincitori gli studneti: per la categoria “tecnica del disegno” Sasha Filipetto (2B) al primo posto, Nicole Del Grosso (2B) al secondo e Sofia Poser (2B) al terzo. Per la categoria “originalità-creatività”: 1° posto a Giorgia Rubino (2A), 2° a Claudia Miatto (2B) e 3° a Tommaso De Faveri (2C), per la categoria “messaggio-slogan” 1° posto ad Anita Basso (2C), 2° a Luca Serato (2E) e 3° a Olga Maggiotto (2A).

La giuria ha segnalato, inoltre, il lavoro dalla studentessa Federica Butnaro (2E) per l’impegno comunicativo espresso nella poesia accompagnata da immagini.

 

Forze Armate e Forze dell’Ordine invadono il Centro trasfusionale di Treviso. Niente paura, solo per donare.

È ormai tradizione da dieci anni. Sempre di più, senza distinzione alcuna di gradi, divise e stellette sono accanto all’Avis provinciale di Treviso e agli ammalati. Una vera invasione di divise, mercoledì 25 ottobre, alla decima edizione di “Uniformi nel donare”, la giornata della donazione di sangue delle Forze Armate e dell’Ordine, nata a Treviso nel 2007 in collaborazione con Avis provinciale e Ulss 2.

Settantotto tra uomini e donne – il doppio di tutte le precedenti edizioni – hanno aderito al decennale dell’iniziativa. Ben 46 le persone che si sono avvicinate per la prima volta alla donazione sottoponendosi all’iter di idoneità. Un’edizione che sarà ricordata anche per la massiccia scesa in campo dell’Esercito, con tanti militari per la prima volta stesi sui lettini a braccio scoperto.

“Una risposta incredibile che conferma la sensibilità e l’altruismo di tutte le Forze dell’Ordine, che oltre a vigilare e rischiare la propria vita ogni giorno per la sicurezza dei cittadini, si spendono in prima persona anche per i malati – spiega entusiasta la presidente di Avis provinciale, Vanda Pradaloggi tutti insieme, nei prossimi mesi in silenzio, senza clamori, ma con costanza, com’è nel loro stile. È un esempio di senso civico molto forte quello che lanciano alla popolazione”.

Per l’Ulss 2 era presente il direttore generale, Francesco Benazzi: “Un momento importante è quello a cui oggi abbiamo assistito ancora una volta. Gli uomini e le donne delle Forze armate e di Polizia che ogni giorno sono al fianco dei cittadini nel loro compito d’istituto, hanno dimostrato di essere a fianco anche nella solidarietà e nell’impegno sociale  – ha detto – Un ulteriore merito che si aggiunge ai tanti che già hanno. Un segno di forte sensibilità in un campo come quello della donazione del sangue che già contraddistingue la nostra regione che non solo è autosufficiente, ma anche rifornisce di sangue altre zone del paese, specie in questo momento in cui c’è particolare bisogno di sangue. Non dimentichiamo che con l’arrivo dello Iov a Castelfranco nella nostra provincia la richiesta sarà ancora maggiore.”

Al Centro trasfusionale dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso sono giunti agenti di Polizia di Stato, Penitenziaria, Provinciale e Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, militari dell’Aeronautica e dell’Esercito. Ad accoglierli, tra gli altri, il primario del Trasfusionale, dott. Andrea Frigato.

Partita nel 2007 sotto il patrocinio del questore di Treviso, da un’idea del dott. Claudio Di Paola, la particolare campagna di sensibilizzazione al dono del sangue non ha uguali né in Veneto né in Italia. E risultati significativi. Nonostante i continui trasferimenti e cambi d’incarico tipici di chi svolge questo mestiere, i donatori in divisa in provincia di Treviso sono sempre circa 600, con il 5% di donne. In percentuale, i tutori della pubblica sicurezza mantengono un buon 2% sul totale dei donatori (quasi 33 mila) della Marca trevigiana che è tra le province più generose del Veneto, anche con cessioni fuori provincia e regione.

A cura di Michela Rossato e Fabio Bruno

Corso di formazione sul “Lavoro di squadra”: due giorni con la Provinciale di Treviso

Due giorni insieme, a riflettere e a studiare nuove strategie per lavorare in squadra.

Una sessantina di avisini, tra presidenti, consiglieri e componenti del Gruppo Giovani, ha partecipato il 14 e 15 ottobre al corso di formazione organizzato a Caorle dall’Avis provinciale di Treviso e aperto a tutti. Come impiegare bene il proprio tempo in associazione, la figura del volontario e leader,  il significato del dono in tutte le sue sfaccettature sono stati i temi affrontati con l’aiuto del prof. Lorenzo Biagi, docente di antropologia filosofica, etica e pedagogia sociale e i formatori Carlo Donadel, esperto di discipline della comunicazione interpersonale, la psicologa Sonia Marcon e la pedagogista Federica Dal Mas. La due giorni si è snodata in momenti diversi, con “lezioni” teoriche alternate a laboratori creativi e alla discussione.

“Oltre a formare, da sempre questo tipo di iniziativa permette ai partecipanti di conoscersi meglio, di scambiare opinioni ed esperienze associative, di rafforzare legami tra realtà comunali, di confrontarsi tra età e idee diverse – ha spiegato la presidente dell’Avis provinciale trevigiana, Vanda Pradal – con l’obiettivo di abbattere anche il campanilismo e di lavorare il più possibile in squadra, come un’unica Avis”.

Buona la partecipazione dei giovani a questa edizione 2017, anche dalla provincia di Belluno. Tra i dirigenti, anche il presidente dell’Avis provinciale di Venezia, Tito Livio Peressutti e il consigliere di Avis nazionale Gino Foffano.

(Michela Rossato) 

Home Festival: giovani avisini in prima linea

Dopo l’esordio del 30 agosto con Max Gazzè, i Los Massadores e tanti altri, una seconda serata dai toni internazionali ha animato l’Home Festival di Treviso e fatto ballare anche i volontari dell’Avis!

A calcare il palco sono tornati i Duran Duran, idoli degli Anni Ottanta, più scatenati che mai, richiamando fan non solo dal territorio nazionale, ma anche del resto d’Europa, Inghilterra e Germania in testa. Qualcuno è arrivato persino dagli Stati Uniti e si è fermato…allo stand del Gruppo Giovani Avis.

Jacopo da Morgano, Riccardo da Mogliano Veneto, Angela neo presidente dell’Avis di Piazzola sul Brenta e Mattia dalla Comunale di Campo San Martino (Pd), hanno informato e accolto sia neo donatori che veterani che persone interessate alla donazione e a voler spendere un po’ del proprio tempo per aiutare il prossimo. Un modo di lavorare sinergico e in rete che si sta dimostrando sempre più efficace.

I ragazzi dell’Avis saranno all’Home Festival fino al 3 settembre.

Morgano (Tv): Avis contro amministratori per la distrofia muscolare

La seconda edizione dello “Squero Party” quest’anno ha fatto da sfondo all’evento benefico “Goal for Duchenne”. Il 26 agosto, agli impianti sportivi di Morgano (Tv), Avis e Pubblica amministrazione si sono simpaticamente sfidate “all’ultimo sangue” per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne, soprattutto per il piccolo Marco, padrino onorario della serata, e di altre persone che combattono questa dura battaglia.

In un epico scontro calcistico si sono confrontati in maglia verde l’assessore regionale al turismo Federico Caner, il presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Morgano, Resana, Treviso, Preganziol, Quinto di Treviso, Spresiano e Castelfranco Veneto contro i volontari dell’Avis comunale di Morgano, in maglia bianca. Una partita entusiasmante, culminata con una schiacciante vittoria a favore dell’Avis, per 5 a 2! I

n questo contesto i volontari della “Duchenne Parents Project” hanno avuto l’occasione di sensibilizzare la popolazione, accorsa in gran numero, su questa particolare malattia e su cosa comporti, portando anche il punto di vista dei genitori stessi. Una serata che ha permesso anche all’Avis di essere molto visibile e di raccogliere nuove promesse di donazioni, grazie alla presenza del gazebo informativo gestito dai ragazzi del Gruppo Giovani Avis provinciale Treviso.

Questi eventi sono l’occasione con cui si costruisce una rete solidale fra gli stessi avisini, in cui si va oltre i meri confini geografici e si realizza di fatto un’Avis sempre più coesa, creativa e solidale a livello intercomunale. Un’ottima modalità attraverso cui sensibilizzare le persone su quanto sia necessario adoperarsi per gli altri, sottolineando che anche un piccolo aiuto può fare la differenza.

Jacopo Scattolin

Avis Giovani al CJF Music Festival di Codognè

Anche quest’anno Avis era presente, con uno stand dedicato, al CJF Music Festival, che nelle serate del 13-14-15 luglio 2017 ha richiamato migliaia di giovani presso gli impianti sportivi di Codognè (Tv), con una serie di concerti.

Manifestazione in continua espansione, nata nel 2012 dalla volontà di alcuni ragazzi residenti nel comune, di creare momenti di aggregazione e intrattenimento per giovani di tutte le età all’insegna della buona musica e del divertimento, è ormai giunta alla sesta edizione ritagliandosi nel panorama dei festival estivi veneti, un posto da protagonista.

L’evento ha visto sul palco molti artisti (Herman Medrano & The Groovy Monkeys, Pollio, Fare Soldi, Gazzelle, DJ Aladyn) e grandi ospiti d’eccezione dalla compagine veneziana dei Rumatera, che ha animato con i suoi pezzi di punk californiano in dialetto veneto il giovedì sera, gli Ex-Otago, band genovese, la quale sta riscontrando un meritato successo nel panorama pop italiano, e infine Dj Albertino e Febbre a 90 che hanno infiammato il pubblico nell’ultima serata.

Tra le novità dell’edizione 2017 all’interno del festival sono state allestite varie aree pensate per offrire una vasta scelta di attività, come lo Street food con le sue deliziose specialità culinarie, l’area shopping con la mostra mercato, gli stand multimediali e l’area baby fun, che hanno costituito un’attrattiva per grandi e piccini.

Avis non poteva certo mancare! Un gruppo di volontari delle comunali di Codognè, Fontanelle, Vazzola e Gaiarine affiancati e supportati dai Giovani della provinciale di Treviso, ha partecipato con uno stand all’interno della cornice del Festival, fornendo informazioni per sensibilizzare i giovani e le famiglie sull’importante tema della donazione. Nelle serate di musica sono state raccolte circa un centinaio di proposte di adesione, utile strumento per far avvicinare le persone a far parte dell’associazione.

Lo scopo della partecipazione all’evento era quello di dare una sempre maggior visibilità ad Avis, attrarre nuovi potenziali donatori e tenere informati gli avisini delle prossime giornate di donazione.

Consapevoli che il rapporto con questo tipo di eventi si consoliderà sempre di più in futuro, poiché rappresenta un’occasione importante per diffondere il messaggio di Avis, siamo fiduciosi che questa strategia anche quest’anno si dimostrerà vincente, ma solo nei prossimi mesi potremmo accertare i risultati.

Avis Codognè – Avis Giovani

 

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