Ceregnano: cartolina per il 40° dagli studenti

Momento di presentazione delle cartoline

Lo slogan “Donare sangue è donare vita” è stato l’input lanciato dall’Avis di Ceregnano ai ragazzi della scuola secondaria e a quelli delle quinte della primaria per la realizzazione di una cartolina celebrativa del suo 40° anniversario. Dopo averne discusso con i Consigli comunali dei ragazzi del capoluogo e di Gavello, è partita la prima fase del percorso che ha visto gli alunni di tutte le classi coinvolti in un incontro con i volontari dell’associazione. Successivamente, il tema ha preso vita nei disegni dei ragazzi che sono stati valutati da una giuria composta da tre docenti e da tre componenti del Consiglio direttivo Avis. Nello spirito del dono, tutti i partecipanti hanno ricevuto un omaggio, ma per l’opera più meritevole è stato consegnato un tablet. In occasione della festa sociale di sabato 6 ottobre, verranno esposti tutti i disegni presso la biblioteca comunale e l’opera vincitrice verrà trasformata in una cartolina alla quale verrà posto l’annullo filatelico per ricordare l’importante traguardo raggiunto. L’inaugurazione sarà alle ore 15, seguita dall’intrattenimento organizzato dal Gruppo Giovani del Circolo Noi di Pezzoli, la consegna delle benemerenze ai donatori, la Santa messa, l’omaggio ai caduti, la cena ed uno spettacolo di cabaret.

 

 

La nuova stagione di “Riso fa Buon Sangue” riparte da Castelfranco

È partito davvero alla grande il tour 2015 di “Riso fa buon sangue”, in collaborazione con Avis regionale Veneto, provinciali e comunali, con comici ormai noti e amati dal pubblico. Un tour che possiamo ormai definire da “esportazione”, visto che tocca anche Piemonte, Trentino, Toscana, Emilia Romagna e Marche.

L’esordio c’è stato il 1° maggio a Costalunga (Vr), ma sabato 13 giugno in piazza Giorgione a Castelfranco Veneto (Tv) sono attese migliaia di persone in una delle piazze più grandi del Veneto e in occasione del 60° della locale Avis. Il 20, invece, lo spettacolo di cabaret sarà ad Angiari (Vr). Sempre il 20 giugno, ovviamente con cabarettisti differenti, il “Riso Avis” approda in Toscana, a Montale in provincia di Pistoia. Il 25 giugno sarà Piazza Fiera a Trento ad ospitare lo spettacolo.

Successivi appuntamenti di LUGLIO, invece, il 10  a Rasa di Lendinara (Ro), l’11 in piazza A. Moro di San Stino di Livenza (Ve), il 19 a Malo (Vi), il 23 luglio in piazza Martiri a Belluno.

Due gli appuntamenti ad AGOSTO: il 2 in piazza della Libertà a Bottrighe (Ro), il 22 agosto invece l’appuntamento “clou” a Isola dell’Unione a Chioggia (Ve) con la finalissima per premiare il miglior cabarettista esordiente del 2015.

SETTEMBRE sarà intensissimo: il 4 settembre a Moie (Ascoli Piceno), il 5 settembre a Lendinara (per il 25° anniversario Amici del Cabaret) e nella stessa data altri comici della “banda” saranno a Senigallia (Ancona), il 13 settembre toccherà al Piemonte, Alessandria, e il 26 dello stesso mese a Bosco Mesola (Ferrara).

Gran chiusura del Tour 2015 il 20 novembre al Teatro Duse di Asolo (Tv).

Saranno poi selezionati durante il tour di quest’estate e si esibiranno in vari spettacoli, con tappe in tutto il Veneto, 6 finalisti che concorreranno il prossimo anno alla sesta edizione Festival nazionale Teatro Comico e Cabaret “Riso fa buon sangue” 2016 e alla 12° Edizione Premio “Peggio di cosi..!”. Si dovrà presentare un pezzo originale scritto di proprio pugno per un tempo massimo di 8 minuti, con tema libero (nei limiti della decenza e del buon costume). Il concorso prevede varie tipologie di premi (premio giuria, del pubblico, premio Peggio di così, scelta artistica) ed è ammessa la possibilità che il medesimo artista possa vincere più sezioni. I sei finalisti parteciperanno, quindi alla finalissima del prossimo anno, mentre è già tutto pronto per la finalissima dei sei finalisti dello scorso tour estivo, che si terrà a Chioggia (Ve) il 22 agosto prossimo.

Ma non è finita: a ottobre c’è “la Crociera del Sorriso”.

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in crociera con risata

La crociera del sorriso” è il grande evento organizzato da “Riso fa buon sangue” in collaborazione con Avis regionale dall’11 al 18 ottobre. La crociera nel Mediterraneo partirà da Genova con tappe a Napoli, Messina, Malta, Palma di Majorca, Barcellona, Marsiglia e ritorno a Genova. Una settimana di relax, divertimento, musica, tante emozioni e risate con i comici di Riso fa buon sangue. Per prenotare la cabina contattare i cell. 328 0349712 – 0426 248727.

Riso fa… buon viaggio? Forse, ma chi dona fa sorridere chi riceve.

E se il vostro navigatore potesse cantare? Ovvero darvi le indicazioni di viaggio attraverso le vostre canzoni preferite. Il navigatore di Maurizio Bronzini deve proprio funzionare benissimo visto che l’ha portato dritto dritto ad aggiudicarsi la finalissima della quarta edizione del concorso “Cabarettisti Emergenti” nell’ambito del format Riso Fa Buon Sangue del patron Enrico Cibotto. Il 23 agosto scorso, nella ormai classica cornice di Rosolina Mare, graziati dal meteo dopo una giornata di precipitazioni, i 9 finalisti del concorso si sono sfidati a colpi di sketch. Il tutto, come sempre, all’insegna del dono. L’evento, infatti, si inserisce in un più ampio tour che, nel 2014, ha portato il progetto di Riso Fa Buon Sangue a promuovere la donazione anche fuori dai confini del triveneto raggiungendo Marche e Toscana. Un sodalizio, quello tra Avis e l’associazione Amici del Cabaret, che, dal 2009, si è andato cementando, grazie anche, e soprattutto, al supporto convinto della Provinciale di Rovigo e di Massimo Varliero. Un connubio che, ogni anno, tra una risata e l’altra, avvicina alla donazione circa 1.500 persone. Anche quest’anno il progetto ha fatto centro. Lo spettacolo di Rosolina, presentato dall’ormai rodato e travolgente Paolo Franceschini supportato dalla bellissima Melita Toniolo, ha tenuto incollata una intera piazza. Dopo le rappresentanze Avis danzanti sul palco, è stata la volta della sfida. Ed è stato proprio Maurizio Bronzini, secondo le valutazioni della giuria tecnica, a meritarsi il gradino più alto del podio ma non solo. All’artista piacentino è andato anche il premio “Peggio di Così” per la simpatia e la tenacia con cui ha partecipato alle precedenti edizioni del concorso. Alle sue spalle Davide Giovanetti, con la sua arzilla Cesira – nonna moderna, e Ennio Monachesi, vincitore anche del premio della giuria popolare. Quarto posto pari merito per gli altri finalisti: Silvia Lepri, Davide Cortesi, Enzo Boffelli, Bella Domanda, Stefano Santomauro e Pierluigi Patimo. Oltre ai comici emergenti, la serata è stata impreziosita dalla presenza sul palco di due big. L’affezionato Francesco Damiano ed il notissimo Max Cavallai hanno scaldato il pubblico nell’insolita fredda serata di Rosolina. L’accompagnamento musicale vintage dei 60 lire è stata la ciliegina sulla torta di una serata spensierata e divertente ma con un occhio a coloro che “aspettano una donazione di sangue per poter tornare a sorridere”, come ha affermato dal palco il presidente dell’Avis regionale Veneto Gino Foffano.

Donazione con… prenotazione, una rivoluzione per i donatori del Veneto

Ma Avis chiede presenza e collaborazione dalle Istituzioni regionali”

Gli oltre 130mila donatori veneti si avviano verso una donazione “prenotata e programmata”. Tramite gli Uffici di Chiamata associativi, in stretto contatto con i Servizi trasfusionali, quando l’articolato progetto sarà a regime, tutti i donatori periodici potranno prenotare (via telefono, sms, mail, web, ecc.) giorno e ora in cui recarsi a donare. Ma anche gli stessi Centri trasfusionali e le Avis potranno programmare l’afflusso dei donatori giorno per giorno in base alle necessità dei vari gruppi sanguigni. Una vera rivoluzione, che sarà attuata in collaborazione con il CRAT Veneto (Coordinamento regionale per le Attività trasfusionali), e che è stata annunciata dal presidente regionale Avis, Gino Foffano, nel corso dell’annuale Assemblea svoltasi a Rovigo il 26 aprile. Sarebbe una delle prime regioni italiane a mettere in atto un organico sistema ccordinato di chiamata.

In questo modo, come ha detto lo stesso Foffano: “l’ammalato avrà quello di cui ha bisogno al momento giusto; il medico potrà gestire le cure con più tranquillità e meno “sprechi”; il donatore avrà la soddisfazione dell’ottimizzazione del suo dono e del suo tempo, l’associazione non dovrà lavorare in emergenza…”.

Non a caso il progetto è stato annunciato dal Polesine che già da diversi anni fa da “laboratorio” in questo senso come l’ABVS (Associazione Bellunese Donatori Sangue) a Belluno. Nella province di Rovigo e di Belluno, infatti, l’Ufficio di chiamata associativo ha ottenuto un grande successo, sia come razionalizzazione del sistema (quasi nulle le sacche di sangue eliminate per scadenza), sia come gradimento da parte degli stessi donatori.

Ma non è certo un percorso privo di ostacoli, quello che si presenta alle Avis (350 su tutto il territorio). Di fronte a circa 300 delegati Avis di tutta la Regione, Foffano ha sottolineato anche i punti critici e in particolare lo scarso coinvolgimento dei decisori politici sul settore Sangue, vero “pilastro” di tutta la medicina:

Da tempo lavoriamo su questi problemi con le istituzioni sanitarie – ha detto Foffano – ma sarebbe importante un coinvolgimento maggiore da parte della politica. La classe politica deve comprendere che non ci si può adagiare sugli allori di un sistema trasfusionale regionale che è stato innovativo per tutta l’Italia. Si deve mantenere un dialogo diretto e franco con i donatori: non possono essere i tecnici i nostri unici interlocutori! Riteniamo che in questo settore la componente politica sia la grande assente, sentiamo la necessità di aprire un tavolo di confronto per analizzare con serenità lo scenario del sistema trasfusionale veneto e indirizzare le scelte future che oggi più che mai vanno coordinate con quelle nazionali ed europee.

E a proposito di scelte future, al centro della relazione annuale anche la Cooperazione internazionale di Avis Veneto che va dall’America Latina in generale (con un progetto di fornitura di emoderivati in collaborazione con CRAT Veneto e Centro nazionale sangue), al progetto “Bolivia Dar Sangre es Dar vida” che ha fatto nasccere a Cochabamba un’associazione di donatori volontari che conta ormai 2.600 soci attivi, fino all’impegno con il Cuamm in Africa (in collaborazione con Alìe AlìPer) per sostenere la donazione di sangue volontaria in Angola, Etiopia, Tanzania e Uganda.

Nella relazione del presidente regionale, poi, sono stati affrontati anche i problemi riguardanti il settore plasma e l’Assemblea di Rovigo è stata occasione per fare il punto sulla situazione trasfusionale complessiva del Veneto.

Il 2013 ha visto il Veneto centrare gli obiettivi dell’autosufficienza regionale in emocomponenti, dando una puntuale risposta ai bisogni degli ammalati.

La raccolta delle emazie (globuli rossi) ha registrato un calo complessivo dell’1,1% che si è maggiormente evidenziato nei Dipartimenti di Venezia, Verona e Vicenza. Questo perché anche il trasfuso ha subito una riduzione dello 0,5%.

Stesso trend, ovviamente, per l’Avis (vedi tabella) che ha visto crescere però la forza associativa con l’arrivo di 10mila nuovi donatori attivi – in gran parte giovani – che hanno sostituito i circa 9mila usciti per raggiunti limiti di età (65 anni).

Un “saldo” positivo nuovi-vecchi di un migliaio di unità. Il merito è soprattutto dell’intensa attività nelle scuole di ogni ordine e grado che Avis regionale ha intrapreso quest’ultimo anno in collaborazione con le Avis del territorio. Sono stati raggiunti e sensibilizzati con vari progetti oltre 15mila studenti in tutto il Veneto. 

Uffici di chiamata e cooperazione internazionale all’assemblea dell’Avis regionale

Sabato 26 aprile a Rovigo oltre 300 delegati da tutto il VenetoIMG_1729

Ad un anno dal rinnovo del Consiglio Direttivo regionale, guidato da Gino Foffano, i rappresentanti delle Avis del Veneto si riuniscono per fare il punto sulla situazione trasfusionale regionale e sulle tante iniziative in essere. Su tutte, l’avvio in Veneto degli ufficio di chiamata e prenotazione della donazione, e l’esportazione in Sud America, Africa e Paesi Balcani del modello avisino veneto della raccolta sangue, attraverso progetti di cooperazione internazionale che stanno dando frutti importanti.

I delegati avisini, provenienti da tutte le province, saranno oltre 300 e si riuniranno al teatro Don Bosco di Rovigo, in via G. Marconi, sabato 26 aprile dalle ore 9 alle 17.

Invitati, oltre ai rappresentanti politici della città, anche quelli delle istituzioni regionali, con i quali Avis Veneto cerca una collaborazione più forte rispetto agli ultimi due anni, specie in un momento delicato e di “svolta” come questo.

Con i suoi oltre 130 mila donatori di sangue, infatti, Avis Veneto è tra le colonne della sanità veneta, visto che raccoglie e assicura sangue e plasma agli ospedali, per la miriade di interventi, (dall’incidente stradale ai trapianti), che in essi vengono eseguiti.

L’assemblea sarà anche l’occasione per conoscere i numeri della grande generosità dei donatori di sangue veneti, l’attività di ricerca, le campagne nelle scuole e le tante iniziative messe in campo in ogni angolo della regione.

 

West Nile Virus: i donatori veneti possono donare, anzi…

Nessun allarmismo o stop alle donazioni di sangue.
I Donatori, anzi, sono i cittadini più al sicuro.

 

In merito alla segnalazione di alcuni casi di West Nile Virus nel Veneto, ultimo ieri in provincia di Padova, veicolato dalla zanzara Culex la situazione trasfusionale è strettamente monitorata ora per ora. A tale proposito, per sedare ogni inutile allarmismo in merito,  il presidente dell’Avis Regionale, Gino Foffano, precisa che la

Gino Foffano
Gino Foffano

situazione è sotto controllo e che i donatori di sangue residenti in tutta la regione possono donare regolarmente. La sospensione temporanea (28 giorni), riguarda infatti i donatori di altre province extra Veneto dove, eventualmente, non vengono fatti di routine gli esami mirati su ogni donazione.

Ormai dal 2008, nelle province venete in cui si segnalano casi di virus e persone infette, scatta automaticamente il test Nat-PCR su tutte le sacche donate.

La procedura emanata dal Centro Nazionale Sangue e dalla Regione Veneto tramite il Crat (Coordinamento regionale attività trasfusionali), permette così una stretta  sorveglianza sulle trasfusioni grazie ai  test sierologici effettuati sui donatori, garantendone la piena sicurezza trasfusionale.

“Tutti i donatori di sangue delle province venete interessate (Rovigo, Treviso, Verona, Venezia, Padova) vengono sottoposti al test Nat-PCR che diventa un esame obbligatorio di validazione della sacca. Senza aver effettuato il test, la sacca non viene trasfusa. Il sangue donato è quindi super controllato e con esso il donatore – sottolinea Foffano che invita gli avisini a continuare a donare con regolarità, vista anche la ripresa a pieno ritmo delle attività chirurgiche negli ospedali.

“Il test WNV Nat sui donatori che permette ai medici di rilevare e monitorare l’eventuale presenza del virus  – spiega il dottor Antonio Breda, responsabile del CRAT del Veneto –  controllando la salute del donatore stesso e, nel caso di eventuale positività, garantire la comunicazione  tempestiva e il successivo inquadramento clinico diagnostico nonché la temporanea sospensione dalla donazione di sangue (28 giorni, ndr)“.

Antonio Breda
Antonio Breda

Nelle province, anzi, in cui sono già scattate le misure preventive, i donatori che abbiano soggiornato in altre province o altri stati segnalati dal CNS (vedi tabella) possono tranquillamente donare”. I donatori di sangue, insomma, sono i più controllati e, tramite essi, anche la stessa popolazione.

Nella tabella disponibile a questo link sono indicate tutte le province italiane e i Paesi stranieri per cui vigono le misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione del West Nile Virus.

I sintomi della “Influenza del Nilo”. I sintomi dell’infezione moderata da virus del Nilo occidentale sono rappresentati da febbre moderata dopo pochi giorni di incubazione, che dura da tre a sei giorni, accompagnata da malessere generalizzato, anoressia, nausea, mal di testa, dolore oculare, mal di schiena, mialgie (dolori muscolari), tosse, eruzioni cutanee, diarrea, linfadenopatia e difficoltà a respirare. In meno del 15% dei casi, negli anziani e nei soggetti più deboli, possono aggiungersi complicazioni neurologiche.

Da qui la necessità di non infondere, come avviene del resto per qualsiasi anche blanda influenza, sangue proveniente da donatori che, potenzialmente, possono essere stati punti dalla zanzara Culex (la zanzara “nostrana”). Culex_sp.

 

Mille e non più mille per “Riso fa Buon Sangue”. La finalissima a un comico toscano.

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Folto pubblico in Piazza Europa

Ridere a crepapelle con buon gusto e ironia fa certamente buon sangue e, il che non guasta, lo fa pure donare per chi ne ha bisogno. Erano oltre duemila le persone in Piazza Europa a Rosolina Mare, sabato 24 agosto per la finalissima di “Riso fa Buon Sangue” 2013. La rassegna-concorso di cabaret che ha visto quest’anno una quindicina di spettacoli in tutto il Veneto, Emilia e Friuli Venezia Giulia con la raccolta, tra l’altro, di oltre 1200 promesse di donazione fra il numerosissimo pubblico (si stimano circa 15-20 mila persone che hanno riso con l’Avis) che ha affollato le varie tappe della kermesse. Ideata da Enrico Cibotto, quattro anni fa in collaborazione con la Provinciale di Rovigo, è stata presto adottata da Avis regionale e da tantissime Avis comunali e provinciali venete.

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Maurizio Borgogni, il vincitore

La finalissima doveva laureare il campione “emergente” della risata 2013. L’ha spuntata sul filo di lana il comico toscano di Arezzo Maurizio Borgogni, che si è aggiudicato anche il premio speciale del pubblico. “Siete Veramente Belle Persone e portate avanti una Missione di Umanità per la quale bisogna avere Tanto Rispetto! – ha detto il vincitore all’indomani della manifestazione – il mio Babbo è stato “Orgoglioso Donatore” Avis per una Vita Intera… io dico Grazie a Tutti Voi!”. Secondo di pochissimo (il compito della qualificata giuria live nonché di quella popolare via web non è stato certamente facile) il “medico” modenese Massimo Morselli e terzi, sempre a pochissimi voti, i due trevisani di Sformato Comico con il gustosissimo scketch del romeno e del carabiniere. Molto applauditi anche gli altri sei finalisti: Il due di coppe (Rovigo)Giuseppe Forte (Verona)Guido Marangoni (Padova)Michele Davalli (Bologna)Stefania Petrone (Pordenone), i Tracataiz (Milano).

Nel corso della serata, applauditissimi dal pubblico, sono stati premiati con il “premio alla carriera” Norberto Midiani e con quello “peggio di così” il vulcanico presentatore Paolo Franceschini. Il premio al “becero” Franceschini, per l’occasione, è stato consegnato dal direttore de “La Voce di Rovigo”, Cristiano Draghi. Fra gli ospiti della serata, apprezzatissimi dalle incontenibili risate del pubblico, anche Omar Fantini davvero poliedrico e incontenibile protagonista della risata di “Colorado”, gli “attrezzi ginnici” umani di Maniko Sport di Zelig, il vincitore dell’edizione 2012 Michele Giunta insieme a un finalista dello scorso anno, Omar Pirovano. Sul palco anche i “60 lire”, con la musica anni ’60 e gli stacchetti musicali.

A premiare e portare il messaggio avisino anche molti dirigenti avisini: dai consiglieri nazionali Carmelo Agostini (Friuli) e Mirko Vicentini, al vice presidente vicario di Avis Veneto Luigi Piva, ai presidente provinciale di Rovigo e Verona Massimo Varliero e Mauro Zocca, a rappresentanti di altre provinciali e comunali.

Ginnastica del vice presidente
Ginnastica del vice presidente

E anche i dirigenti avisini, nonché lo stesso “patron” Enrico Cibotto, non si sono sottratti all’impegno di far divertire il pubblico. Se il vice presidente dell’Avis regionale Veneto Roberto Rondin è stato coinvolto in esercizi ginnici dai “maniko Sport” (vedi foto), anche il patron e animatore di Riso Fa Buon Sangue non è stato da meno. La sua “mise” in una scenetta, sempre con i Maniko Sport, più che a un componente del gruppo lo ha fatto assomigliare (commenti raccolti dal cronista fra il pubblico) a una “soppressa fresca” o piuttosto a un “cotechino modenese”.

Soppressa o cotechino?
Soppressa o cotechino? Il “patron” Enrico Cibotto…

Una serata davvero da incorniciare, insomma, che facendo divertire ha ancora una volta svolto una ormai insostituibile nuova forma di promozione e sensibilizzazione del dono del sangue. Gli spettacoli non si fermano però qui, basta seguire i prossimi appuntamenti che via via saranno organizzati sul blog di “Riso fa buon sangue”. Prossimamente su Dono&Vita cartaceo un servizio sull’intera stagione di “Riso fa Buon Sangue”.

Beppe Castellano

 

 

Riso fa Buon Sangue va a… Mille

Il tour estivo di “Riso fa Buon Sangue” è partito a Mestre con il “botto”, in occasione della Festa regionale del Donatore e del 60° di Avis Mestre-Marghera. Ma già da gennaio i comici hanno divertito e fatto pensare avisini e non di Padova e poi di Lendinara e Medolla.
La stagione estiva 2013 è però partita proprio dalla Giornata Mondiale del Donatore del 15 giugno in una gremitissima Piazza Ferretto a Mestre. I comici Francesco Damiano, Paolo Franceschini, Michele Giunta, I Mancio e Stigma (EMO), Paolo e Max, Maurizio Linetti, OndeBeat hanno fatto divertire e sbellicare un folto e partecipe pubblico.
Questo mentre graziose componenti dello staff, raccoglievano fra i presenti le intenzioni di diventare donatori di sangue. Piccolo record: è stata raggiunta in piazza Ferretto quota 100. Ma non è tutto. Nelle successive date – tutte a ingresso gratuito e organizzate grazie alla collaborazione dell’Avis Regionale Veneto, della Provinciale di Rovigo e di tutte le Avis Comunali dei paesi che hanno gli spettacoli – finora sono state raccolte oltre mille adesioni dallo staff di “Riso fa buon sangue”. Una dozzina, questa estate, le serate organizzate in tutto il Veneto e in Emilia portando in piazza a migliaia di persone anche il messaggio Avis.Locandina ROSOLINALa stagione si concluderà alla grande con l’ultimo appuntamento: la quarta edizione della finale per cabarettisti emergenti sabato 24 agosto a Rosolina mare. Lo spettacolo si svolgerà in Piazza Europa a partire dalle 21 e sarà come sempre a ingresso libero.
Sul palco, come ospiti, si esibiranno Omar Fantini, poliedrico artista protagonista di Colorado, Comedy Central e Metropolis su Sky; i Maniko Sport, protagonisti di Zelig e Zelig Off; il bravissimo presentatore Paolo Franceschini; il vincitore dell’edizione 2012 Michele Giunta, l’ottimo finalista 2012 Omar Pirovano e la band live i 60 Lire.
I veri protagonisti saranno però i nove finalisti in gara, qualificatisi nelle cinque selezioni di Padova, Lendinara, Rovigo (due serate: selezione e Semifinale il 29 giugno) e Medolla. Provengono da Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana, eccoli: Il due di coppe (Rovigo), Giuseppe Forte (Verona), Guido Marangoni (Padova), Maurizio Borgogni (Arezzo), Massimo Morselli (Modena), Michele Davalli (Bologna), Stefania Petrone (Pordenone), Tracataiz (Milano), Sformato Comico (Treviso).
A scegliere il vincitore saranno due giurie, una tecnica (formata da giornalisti, rappresentanti di Radio Pico e presidenti Avis Venete) ed una popolare, più la votazione Web partita lo scorso 31 luglio dal Blog di Riso fa buon sangue su wordpress e che terminerà il 22 agosto.”Il valore del festival e del tour di Riso fa buon sangue non si esaurisce in una sola notte ma dura tutto l’anno – dice il patron della manifestazione Enrico Cibotto – Tanti sono gli sforzi profusi dagli Amici del cabaret, con il contributo di Avis provinciale Rovigo ed Avis Veneto, e continueranno, per sostenere il festival, per valorizzare i giovani che hanno pochi luoghi dove potersi esprimere, per ospitare grandi artisti e per promuovere la donazione del sangue.”

Rovigo: le Avis si tingono di “rosa”


L'Ex presidente Varliero con Michela Prearo

Svolta all’Avis di Castelguglielmo, che si tinge di rosa.

La giovane Michela Prearo guiderà l’associazione assieme al vice vicario Roberto Conegliani, la segretaria Eunice Bonomo e all’amministratore Michele Magagnini.

Una donna anche tra i consiglieri, Paola Magagnini, eletta con Alessio Balzan, Matteo Bin, Juanito Franceschi, Maikol Pelà, Massimo Varliero e Massimo Zuliani.

Donna la presidente del Collegio dei revisori dei Conti Barbara Roman, con revisori Luca Mandini e Mauro Zuliani.

L’Avis ora nelle mani della neo presidentessa ha chiuso al 31 dicembre 2012 con 123 soci  e 150 donazioni di sangue intero e 34 plasmaferesi, per un totale di 184 donazioni complessive.

 

 

E anche l’Avis comunale di Lendinara ha rinnovato il proprio Consiglio direttivo nel segno delle quote rosa.

L'ex presidente Piccolo con Stephanie Mazzucco

Grande spazio, infatti, ha trovato il mondo femminile tra le cariche che guideranno l’Avis cittadina fino al 2017.

Nuova presidente è stata eletta Stephanie Mazzucco, che sarà affiancata dal vicepresidente vicario (ex presidente), Matteo Piccolo, e dal vicepresidente Bruno Pettini, che ricopre anche il ruolo di segretario nell’Avis provinciale di Rovigo.

In “rosa” anche l’elezione della segretaria Rita Ghirello e dell’amministratrice, Lisa Baccaglini.

Completano il Consiglio direttivo i consiglieri Stefano Bronzolo, Martina Cavalletto, Alberto Celin e Graziana Pizzolato. Altre due donne. Come pure nel Collegio dei revisori dei conti, dove sono donne la presidente Giorgia Finotelli e una dei due revisori, Tiziana Romanato, affiancata da Roberto Bisi.

Un risultato importante, quello di colorare per la maggior parte di rosa, il Consiglio direttivo che saprà coltivare con ancora più entusiasmo la promozione della donazione e continuare la strada intrapresa, più che positiva visto il numero di associati che ha raggiunto la quota di oltre 700 componenti tra soci donatori effettivi e collaboratori.

 

Avanzata femminile anche all’Avis di Canaro. Dopo Tiziano Descrovi, nuova presidente della Comunale è Maria Loretta Zamberlan e del Collegio dei revisori dei conti Cinzia Vecchiati. Donna è anche la segretaria Ilaria Descrovi. Obiettivo della neopresidente è quello di sviluppare ulteriormente l’operato dell’Avis, sia come attività che come organizzazione, tramite l’utilizzo dei social network ed il potenziamento del sito internet. Tra gli appuntamenti che l’attendono, la festa biennale del donatore.

 

“RISO FA BUON SANGUE” 2011: vince un “kosovaro”!

A RUBEN MAROSHA IL PREMIO RISO FA BUON SANGUE 2011

GLI EMO APPLAUDITISSIMI OSPITI A ROSOLINA MARE

ROSOLINA MARE – È stata la comicità volutamente ingenua e semplice a decretare il successo di Ruben Marosha, preteso cabarettista kosovaro, ma in realtà italianissimo, dato che di nome fa Marco Piazza, vincitore della finale di Riso fa buon sangue 2011, a Rosolina Mare.

Ruben Marosha

Una serata memorabile per l’associazione Amici del cabaret, i rappresentanti dell’Avis regionale e provinciale, il Consorzio operatori balneari e il direttore artistico Enrico Cibotto al primo posto, che,l’altra sera, hanno visto radunarsi davanti al palco, in piazzale Europa, circa 2.000 persone per seguire la finale della selezione del cabaret 2011. Dodici i contendenti che si sono alternati al microfono per convincere le due giurie, quella tecnica e quella del pubblico, ad assegnare il voto più alto, inserendoli nella rosa dei finalisti. Ciascun giurato, infatti, poteva assegnare una valutazione compresa tra uno e cinque. La somma finale avrebbe individuato gli artisti più graditi.

Una sfida a colpi di battute, scenette, ironia e situazioni tra comico e paradossale che Stefania Petrone, Samuel Brocherio, Fabrizio de Poi, Giulio Nerici, Antonio Mustillo, Comic Soon, Maurizio Linettti, Ruben Marosha, Renato Fogagnolo, Massimo Morselli, Max e Scossa e Raul si sono lanciati senza esclusione di colpi, ciascuno mettendo in campo quel bagaglio di comicità collaudata nel corso della propria carriera ed esperienza personale. Ma non è tutto qui. A rendere varia la serata hanno contribuito i diversi momenti che hanno intervallato le esibizioni dei cabarettisti: la rassegna di filmati realizzati per sensibilizzare la gente a donare sangue e organi. Rassegna realizzata da numerosi artisti e vinta da Gino Nardella che ha fatto esperienza diretta di aver salva la vita grazie a una donazione di sangue. Gli ospiti invitati: Patrizia Bertaiola, vincitrice del

Il numeroso pubblico di Rosolina

Premio Nebbia Milano 2011, festival nazionale di Cabaret; gli Emo, attesissimi dai bambini, che hanno riempito l’attesa del calcolo dei voti con un dialogo tra svagato e demenziale con Daniele Ceva che li ha interrogati sui problemi dei giovani, sulla scuola e il tempo libero. Infine l’attesissima proclamazione dei vincitori. Il premio del pubblico è andato al duo Max e Scossa; il premio Ridens 2011, assegnato dall’agenzia di Modena, è stato vinto da Massimo Morselli. Il premio ‘Peggio di così’, 7^ edizione, assegnato dall’associazione  Amici del cabaret, è stato appannaggio di Samuel Brocherio.

Ad aggiudicarsi i premi Avis per i primi tre classificati, sono stati: Maurizio Linetti, 3° posto, 200 €; il duo Max e Scossa, 2° posto, 300 €; Ruben Marosha, 1° posto, 1.000 €. Mattatori dell’evento lo stesso Enrico Cibotto e il presentatore Paolo Franceschini. In chiusura, un sentito ringraziamento al sindaco di Rosolina, Franco Vitale, al presidente Avis provinciale, Massimo Varliero, a Leonardo e Ferdinando Ferro del COB, e a tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita della serata.

Lauretta Vignaga

 

Altre immagini della serata su pagina Facebook donoevita.it

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