DoloMITICI ciaspolatori a Comelico Superiore

I volontari dell'Abvs di Val Comelico

Grande successo per la seconda edizione della CiaspDoloMitica. Domenica 15 gennaio, la Val Comelico è stata la spettacolare cornice della corsa internazionale con racchette da neve. Ben 500 i partecipanti che hanno potuto godere dei favolosi percorsi che si sono snodati tra Padola, Valgrande e Campotrondo. Tre i percorsi in cui gli atleti hanno potuto cimentarsi; dal più facile (7,5 km), passando per l’itinerario da 10km fino all’Ultra-CiaspDoloMitica per i più impavidi: 16 km da percorrersi a coppie, una novità all’interno del panorama delle gare con le ciaspole.

Ma la CiaspDoloMitica non vuol dire solo competizione: ai runners professionisti si sono affiancati escursionisti, gruppi di amici nonchè famiglie con bambini per un perfetto connubio tra sport, turismo e festa. L’intera settimana ha visto la zona rendersi protagonista di escursioni guidate, grazie alla collaborazione del Cai Val Comelico, serate musicali e gastronomiche. Una parte della manifestazione ha visto anche i più piccoli cimentarsi nella MiniCiaspDoloMitica: un percorso dedicato ai ragazzi delle scuole elementari e medie a sostegno della Campagna Unicef-Vogliamo Zero.

E come poteva mancare la solidarietà? La Sezione Abvs di Comelico Superiore ha collaborato attivamente per la buona riuscita della bella manifestazione. È stata inoltre presente con una postazione fissa all’interno del tendone allestito per l’evento per fornire informazioni ed opuscoli e rispondere alle domande sulla donazione del sangue (foto).

Solidarietà senza confini: alla gara hanno infatti partecipato due atleti della Podistica Avis di Forano (Arezzo).

Per la Sezione di Cortina… “Basta Tanto Così”!

Grande successo di Lupo Alberto nel cuore delle Dolomiti

Lupo Alberto in classe a Cortina

Procede a gonfie vele nel nostro territorio il progetto di sensibilizzazione e promozione del dono del sangue tra i più giovani. A fine febbraio Guido Menardi, vicepresidente provinciale e Simonetta Zangiacomi, coordinatrice di zona 1 (in foto) si sono occupati della distribuzione dell’opuscolo “Basta tanto così” nelle due scuole secondarie di primo grado di Cortina d’Ampezzo e Polo Valboite.

La pubblicazione, realizzata dall’Avis nazionale grazie alla preziosa collaborazione di Silver, presenta l’attività del dono del sangue attraverso la simpatica figura del famosissimo Lupo Alberto. I rappresentanti Abvs hanno consegnato ad ogni classe l’opuscolo, integrando il contenuto dello stesso con una breve spiegazione su che cosa sia e come si svolga la donazione. Tutto questo ha suscitato la viva curiosità dei ragazzi che si sono dimostrati sensibili ad un tema così importante. Anche il corpo docente ha apprezzato il lavoro svolto dall’associazione proponendo di adottare il libricino distribuito come testo di educazione civica.

È davvero importante che la parte più giovane della nostra società comprenda il significato e l’importanza che la vera solidarietà riveste al giorno d’oggi ed è proprio grazie all’attività dei nostri volontari che questo valore si radichi nei ragazzi.

Una delle presentazioni dell'opuscolo

Inizio anno in musica per la Sezione di Belluno

Il maestro Sokolov

Come meglio augurare un buon 2012 se non in musica? E proprio così ha pensato di fare la sezione Abvs del capoluogo. Sulla scia di una preziosa collaborazione avviata con il Circolo Culturale Bellunese, la sezione di Belluno ha infatti contribuito a portare tra le Dolomiti il pianista russo Grigory Sokolov. Il musicista russo non è nuovo ai concerti nel bellunese ma ogni volta che un pianista di tale caratura si esibisce in città desta certo interesse. La sera del 29 gennaio al Teatro Comunale sono rimaste vuote ben poche sedie; la fama ha preceduto questo artista attirando persone di qualsiasi età. Nato nel 1950 a Leningrado, Sokolov ha cominciato a suonare il piano all’età di 5 anni arrivando poi a vincere il primo premio al concorso Tchaikovsky di Mosca a soli 16 anni. Una carriera iniziata molto presto che lo ha portato a suonare nelle più importanti sale da concerto del mondo. E, ancora una volta, Grigory Sokolov, ha dato prova della propria eccellenza. Cominciando da Jean-Philippe Rameau, passando da Mozart e concludendo con Brahms, il celebrato pianista ha incantato il pubblico con un’esibizione di quasi tre ore. La platea si è lasciata trasportare nel nuovo anno sulle note delle magnifiche composizioni che anno trovato la propria piena espressione tramite le dita dell’eccellente pianista.

Abvs: sessant’anni di solidarietà

Sessant’anni di Abvs, sessant’anni di donazioni, di attenzione per chi ha bisogno, di volontariato. Tra sfilata di labari e associazioni, momenti scientifici, religiosi, musicali e ludici, il 3 e 4 settembre l’Abvs provinciale ha festeggiato un traguardo importante. Sulla torta (virtuale ma non per questo meno importante) c’erano 60 candeline, da spegnere non tanto per una sorta di autocelebrazione, quanto per continuare ad andare avanti nell’opera di sensibilizzazione della popolazione sull’importanza del dono del sangue. «Sono molto soddisfatta di com’è andato il fine settimana», spiega la presidente provinciale Gina Bortot. «Ci sono stati dei momenti strepitosi e altri molto emozionanti, come la sfilata per le vie della città».

I ricercatori con i loro microscopi allo stand Abvs
Il ricco programma si è aperto sabato mattina in piazza dei Martiri, dove i ricercatori della fondazione Tes hanno presentato ai bellunesi incuriositi gli ultimi risultati delle loro ricerche sulle cellule staminali. Nell’atrio della Banca Unicredit c’è stato un via vai continuo: «La cittadinanza ha risposto in maniera inaspettata, merito anche dei ricercatori che sono strati capaci di trasmettere tutto il loro entusiasmo», spiega Bortot. La giornata è proseguita con l’emozionante concerto al Bus del Buson, dove l’Abvs era ospite, e con la serata di cabaret al Giovanni XXIII. Un paio d’ore che hanno ribadito il famoso detto popolare “Riso fa buon sangue”.

Clou delle celebrazioni la domenica, con l’assemblea straordinaria per la modifica di una parte dello statuto, necessario perchè richiesto dall’ufficio regionale per il volontariato, e la Messa presieduta dal Vescovo della diocesi di Belluno – Feltre monsignor Giuseppe Andirch, che ha riservato parole di stima e riconoscenza per l’associazione: «Siete l’esempio della vera carità cristiana con il dono del sangue in gratuità e spirito di autentica solidarietà con il prossimo», ha detto durante l’omelia. C’erano anche diverse autorità (sindaci, come Roberto Padrin di Longarone, anche lui donatore, il vice prefetto Magi, l’onorevole Gidoni, il vertice dell’Ulss 1, rappresentanti di Provincia e Comune di Belluno), che si sono accodate all’emozionante sfilata che da Piazza Duomo ha portato il mondo dei donatori bellunesi fino al piazzale loro dedicato, dietro al Palasport De Mas. Un lungo corteo colorato, con i labari delle sezioni, i gonfaloni di Provincia e Comune e una selva di gagliardetti a testimoniare quanto sia sentito, in questo territorio, il dono del sangue.

La sfilata dei labari
Non mancava il presidente dell’Avis veneta Alberto Argentoni, che nel suo intervento ha ricordato le difficoltà nel far crescere le associazioni, e di un ricambio generazionale necessario soprattutto nel mondo della donazione di sangue, dove si va “in pensione” e servono sempre nuove leve.

«Con queste cerimonie abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, che era quello di far vedere alla gente chi siamo e cosa facciamo», conclude Gina Bortot. Ma siccome chi si ferma è perduto, l’Abvs ha già in cantiere le prossime iniziative: la 24 ore di San Martino, cui partecipa da anni con una squadra di volontari per far conoscere l’associazione e promuovere il dono, e un piano di interventi di sensibilizzazione nelle scuole superiori, per trovare nuovi soci e nuovi donatori.

Alessia Forzin

 

L’Abvs avvicina i giovani con i fumetti di “Vamp”

In occasione del 60° anniversario dell’Abvs, il settimanale diocesano “L’Amico del Popolo” di Belluno ha pubblicato a puntate il fumetto realizzato da Alberto Levis, donatore di sangue, “papà” di Vamp. Il noto vampiretto è ormai la mascotte dell’Abvs che lo associa a molte proprie iniziative di sensibilizzazione, attirando la simpatia e la curiosità di grandi e piccoli sia con i fumetti che con la sagoma in cartone.

La prima puntata del fumetto di Vamp

In Georgia l’impegno avisino

L’Avis sta portando avanti un bellissimo progetto in Bolivia, dove aiuta i padri Camilliani nella promozione del dono del sangue. Tale progetto è stato sostenuto anche dall’Abvs e dalle sue Sezioni. I padri Camilliani, però, sono molto impegnati anche in uno Stato più vicino, che nel maggio scorso ho avuto l’opportunità di visitare e che mi ha lasciata piacevolmente sorpresa per le similitudini con il territorio Italiano: la Georgia. A Tiblisi, su proposta del dott. Giuseppe Pellegrini, responsabile del nostro gruppo di studio,  abbiamo visitato un laboratorio di analisi del sangue, sostenuto da uno dei progetti della Caritas diocesana e gestito dai Padri Camilliani. Il laboratorio è nato nel 1997 grazie ad attrezzature usate provenienti dall’Italia, che a dicembre del 2010 sono state sostituite con altre migliori che hanno permesso un salto di qualità, anche grazie a Guido Trento, instancabile istruttore. Al laboratorio, dotato anche di un contaglobuli, di una macchina per elettroforesi e di un microscopio nuovo, vengono eseguito 150 esami all’ora, con destinataria solo la gente più povera, alla quale vengono praticati prezzi di favore. Si tratta di persone (un  migliaio a maggio, ma in continuo aumento) che non hanno mezzi economici per accedere agli altri ospedali. Mi ha fatto piacere vedere l’impegno del volontariato italiano a tanti chilometri di distanza, molto simile al nostro impegno avisino. Da poco tempo lo stato Georgiano ha iniziato una campagna di sensibilizzazione per la donazione di sangue  il sangue in Georgia viene acquistato!) e di questo e tanto altro ho parlato con Padre  Pawel Dyl  (in servizio da 12 anni), con il biologo italiano Claudio Santon di Viterbo (ex donatore di sangue) e con il nostro concittadino, il dott Guido Trento, che da volontario di laboratorio si sarebbe fermato fino a tutto luglio. Se il mondo è piccolo, il volontariato è grande!

Gina Bortot

 

 

 

“La forza del cuore” dell’Avis provinciale Treviso a Laggio di Cadore

 

Uno scorcio della sala

Il numeroso pubblico. In primo piano Gino Foffano e Wanda Pradal

Vivere e pensare con la forza del cuore, da Treviso al Cadore

E’ stato un successo l’ncontro-riflessione per i presidenti e i dirigenti delle 90 Avis della provincia di Treviso. Si è svolto il 14 e 15 maggio presso la Casa Soggiorno Alpina dell’Associazione Famiglie Rurali a Laggio di Vigo di Cadore. I dirigenti Avis, fra cui molti giovani, sono stati accolti dalla presidente dell’Abvs (Associazione bellunese donatori sangue), consorella dell’Avis, Gina Bortot.

Il presidente provinciale dell’Avis di Treviso, Gino Foffano, ha aperto i lavori sottolineando brevemente le ragioni di questa due giorni di incontro: “È bello trovarsi per rinforzare la nostra conoscenza reciproca, fuori dai normali e pur numerosi appuntamenti associativi – ha detto Foffano – confrontare le nostre esperienze rinverdendo anche le motivazioni della nostra appartenenza associativa e, infine, riflettere assieme sulle modalità di gestione delle nostre attività di volontariato”.

Prima dei lavori di gruppo, previsti per il tardo pomeriggio, si è svolta una tavola rotonda – moderata da Carlo Donadel – con, come relatori:

Gabriele Orcalli, docente all’Università di Venezia ed ex presidente dell’Avis regionale Veneto (Avis le radici e le ali Fare memoria per guardare al futuro) ;

Tiziano Graziottin, giornalista e capo redattore Gazzettino di Venezia, capitano di TVPressing (La provincia di Treviso e le ragioni del cuoreUno sguardo al nostro territorio e alle risorse del volontariato);

Giorgio Fornasier – cantautore (ex Belumat) e past president di Ipswo (International Prader-willi Syndrome Organisation http://www.praderwilli.it/ (Le esperienze dell’impegno oltre i nostri confini)

http://www.giorgiofornasier.it/.

Il convegno è quindi proseguito la domenica con gli interventi di Carlo Donadel, formatore psicoeducativo, su “Essere gruppo e lavorare in gruppo per essere risorsa” e la psicologa esperta in formazione Carolina Di Muzio, su: “Comunicare per coinvolgere, motivare e operare efficacemente”. A chiudere i lavori  il presidente regionale Avis, Alberto Argentoni.

I relatori: Tiziano Graziottin, Giorgio Fornasier, Carlo Donadel, Gabriele Orcalli

 

 

Giovani avisine fra il pubblico

 

 

Santo Stefano e Auronzo puntano sul “cotone”

La sezione Abvs di Santo Stefano di Cadore ha distribuito ai suoi soci le borse in cotone per la spesa, che sostituiscono dal 1 gennaio di quest’anno quelle di plastica. Le borse, che hanno scritto il logo dell’associazione e i suoi riferimenti, sono state consegnate ai donatori e ai bambini dell’oratorio della parrocchia locale, nonché distribuite in occasione di uno spettacolo di Natale. Lo stesso sta facendo l’Abvs di Auronzo di Cadore che ha visto proprio nelle stesse borse un mezzo semplice ed efficace di sensibilizzare al dono del sangue durante un gesto quotidiano come quello della spesa.

Un anno “in movimento” per Ponte nelle Alpi

È stato un anno ricco di iniziative per la piccola, ma vivace sezione Abvs di Ponte nelle Alpi-Soverzene. Andando a ritroso, l’ultima iniziativa in ordine di tempo è stata la realizzazione di un presepe davvero “originale” per augurare ai soci e simpatizzanti un sereno periodo natalizio. Quest’anno, infatti, con il fantomatico passaggio dall’analogico al digitale, è stato allestito all’interno di  un vecchio televisore a tubo catodico. Come a dire che, anche se ci sono cose che cambiano, certi messaggi (quello della solidarietà in testa) non avranno mai lo “switch off”. Altra iniziativa riuscitissima è stata per la sezione l’organizzazione di uno spettacolo teatrale, svoltosi sabato 9 ottobre presso il “Piccolo teatro G. Pierobon” a  Paiane, intitolato  “8 donne e un mistero”. Messo in scena dal  Gruppo Teatrale Agordino “Folli, ma speranzosi (un gruppo di giovani ex studenti), lo spettacolo è stata una libera rivisitazione dell’originale di Robert Thomas : un felice connubio tra lo stile della commedia con quello del thriller. Il risultato per il pubblico è stato un divertente spettacolo, avvolto nello stesso tempo da un coinvolgente alone di mistero. La serata  è stata anche una grossa opportunità per promuovere la donazione del sangue, distribuendo a tutti i partecipanti del materiale informativo dove protagonista della nuova campagna pubblicitaria dell’Abvs è la mascotte “Vamp”.

Manuel Pierobon

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