Sappada cambia regione e anche l’Abvs “se ne va”

Era il 1852 quando Sappada veniva dismessa dalla sua regione, il Friuli, e assegnata ad un nuovo territorio, il Veneto. Dopo oltre 100 anni torna nella sua terra natale con la maggioranza dei consensi favorevoli alle Camere. Il saluto alla comunità si è tenuto in occasione della festa per il patrono dei donatori organizzata dalla sezione di Sappada il 24 giugno: l’ultima come sezione Abvs.

Saluto a Sappada, foto di Eros Doriguzzi

Dopo questo passaggio di regione, il comune dolomitico non potrà più mantenere la sezione Abvs in quanto organismo a carattere provinciale. Doverosi dunque i saluti della presidente Gina Bortot che ha salutato e ringraziato i sappadini per tutti questi anni di lavoro nell’associazione. All’evento hanno partecipato anche le rappresentanze delle vicime Santo Stefano e Danta di Cadore. Ciao Sappada e grazie!

Barbara Iannotta

 

A Santo Stefano di Cadore: sport in festa con i donatori

Il gruppo dei piccoli sportivi

Presso le scuole elementari di Santo Stefano di Cadore, il 5 giugno, si è svolta la tradizionale Festa dello sport. Suddivisi in 7 squadre, gli alunni delle scuole elementari di Santo Stefano e San Nicolò di Comelico si sono sfidati sportivamente e con molta grinta e dopo le premiazioni hanno pranzato presso la sede A.N.A. Alpini di Santo Stefano. I 104 alunni presenti, le insegnanti, i donatori di sangue ed i genitori che hanno collaborato all’organizzazione della festa, sono stati omaggiati di un kit primo soccorso, fornito dalla sezione Abvs di Santo Stefano.

Barbara Iannotta

Ricerca sulle cellule staminali: da Belluno nuove prospettive grazie a Tes-Università-Ct Belluno-Abvs ed Avis

Il sangue umano contiene oltre a globuli rossi, bianchi, plasma e piastrine anche cellule staminali periferiche circolanti. Una scoperta recentissima, veneta, ma che apre nuove prospettive di studi e ricerche per arrivare a nuove terapie per molte malattie.

Una ricerca dell’Università di Padova, Dipartimento di scienze del Farmaco, in collaborazione con la Fondazione TES Onlus e il Servizio trasfusionale di Belluno, supportata dall’Abvs (Associazione bellunese volontari sangue) e dalle Avis del Veneto è stata portata avanti negli ultimi due anni. Con successo. Tanto da essere pubblicata sul “Journal of cellular and molecular medicine” il 5 gennaio 2018, aprendo rivoluzionarie prospettive nell’uso delle cellule staminali multipotenti, trovate nel sangue periferico, come farmaci innovativi.

Alla sala degli affreschi del Palazzo della Provincia di Belluno, mercoledì 7 febbraio, la prof.ssa Rosa Di Liddo, responsabile del progetto, ha presentato la ricerca. Si è partiti dall’utilizzo del gel leucopiastrinico, secondo il metodo messo a punto dai trasfusionisti del Sit di Belluno e già utilizzato a livello clinico, per arrivare ad ottenere in modo “standardizzato” le cellule staminali multipotenti. “Aver definito una procedura standard per moltiplicare le cellule staminali presenti nel sangue di donatori e quindi in ciascuno di noi rende possibile poter ricorrere alle staminali autoprodotte ogni volta che sia necessario, ricorrendo ad un semplice prelievo – ha spiegato la Di Liddo – Queste cellule potranno essere coltivate in laboratorio per aumentarne la disponibilità, sino all’occorrenza. Oggi siamo in grado di dare una fisionomia precisa alle staminali. Abbiamo verificato che queste cellule esprimono la potenzialità a migrare dal circolo sanguigno ai tessuti, sviluppano effetti antiinfiammatori e quindi possono partecipare alla risposta rigenerativa tessutale”. Un modo ulteriore per valorizzare il dono generoso dei donatori volontari, periodici e non remunerati non solo di Belluno, ma dell’intero Veneto.

“Abbiamo raggiunto un importante traguardo – ha detto il prof. Pier Paolo Parnigotto, presidente di Tes – ma siamo consapevoli che ci attende una ulteriore, fondamentale fase di ricerca. Il nuovo obiettivo è come indirizzare le nostre staminali, stimolandole ad esprimere le loro potenzialità rigenerative su organi o tessuti danneggiati”.

Ad introdurre la mattinata è stata Gina Bortot, presidente provinciale dell’Abvs, che da anni  sostiene il progetto di Tes in seno al Centro trasfusionale di Belluno: “Il riconoscimento internazionale per i risultati ottenuti è il segnale che la nostra fiducia è stata ben riposta e che tutti hanno lavorato al massimo e con entusiasmo. Ci sprona ancora di più sapere che questa non è altro che una tappa intermedia, che sono infinite le porte che questa ricerca ha aperto”.

Ospiti Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, nonché donatore di sangue, il dott. Giovanni Maria Pittoni, direttore sanitario Ulss 1 Dolomiti, il dott. Stefano Capelli direttore della StrutturaTrasfusionale Ulss 1 e Giorgio Brunello, presidente dell’Avis regionale Veneto. “I risultati di oggi sono un esempio di quanto può fare la collaborazione tra associazioni, ricercatori, servizi, trasfusionali, cittadini – ha detto Brunello – questo è il modello dello spirito di volontariato, del gioco di squadra che mettendo insieme persone, risorse ed energie porta a risultati importanti per il bene di chi ha bisogno. Da Belluno, oggi, parte un’esperienza forte, importante con ricadute positive per tutti”.  

A moderare gli esperti il consigliere nazionale di Avis, Gino Foffano.

Presenti anche il responsabile del Crat, Antonio Breda, il dott. Gaetano Caloprisco, medici trasfusionisti e dirigenti associativi.

(Servizio e foto di Beppe Castellano e Michela Rossato)

Su 700mila confezioni di latte Busche invito a ben nutrirsi e ben donare

Dai valore alla Vita, dai valore a ciò che mangi” è il messaggio stampato su oltre 700mila contenitori di latte fresco che ha iniziato a invadere tutto il Veneto dalla prima settimana di agosto. Lo slogan è stato coniato per l’iniziativa congiunta di LatteBusche e delle tre Associazioni di donatori volontari di sangue (Abvs, Avis e Fidas). Inviterà per mesi i consumatori a mantenere un sano stile di vita e a informarsi su come donare vita anche agli altri tramite il proprio sangue. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa.

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un momento della conferenza stampa

Una campagna capillare, che copre tutto il Veneto e il Friuli – dice il presidente dell’Avis regionale Gino Foffano – e che parte proprio nel mese in cui si rinnovano gli appelli a donare sangue prima delle vacanze. Una campagna che ci aiuta anche a rammentare a chi non è ancora donatore che è possibile informarsi e… diventarlo”. 

I contenitori di latte fresco che LatteBusche distribuirà in più di 700mila pezzi da qui a Natale riportano su un lato, oltre che lo slogan, anche il link www.donacolcuore.org. Il sito è parte della campagna estiva del Fondo Regionale Sangue (finanziato dalle tre associazioni) che punta a sostenere il numero delle donazioni soprattutto in un periodo, l’estate, sempre a rischio carenza.

L’aumento in estate degli incidenti stradali e, anche, in questo prima metà del 2016 del numero dei trapianti – dice il presidente Fidas regionale Fabio Sgarabottolo – mette a rischio le scorte delle emoteche. Ben vengano, quindi, tutte le iniziative che ci aiutano a promuovere il dono”. 

Il binomio LatteBusche – Associazioni Donatori affonda le radici anche in diversi valori comuni: spirito solidaristico, cura della sicurezza e genuinità di quanto “prodotto”, capillarità e vicinanza al tessuto sociale veneto.

È quanto ha detto fra l’altro Luigi Piva, coordinatore del Fondo Regionale Sangue“LatteBusche, che è una Cooperativa, garantisce la genuinità del latte prodotto da centinaia e centinaia di piccoli soci allevatori del nostro Veneto; le nostre associazioni da sempre sono impegnate a garantire con la promozione di un sano stile di vita la salute del donatore e quindi la sicurezza del sangue donato”.

“Essere stati scelti per la diffusione di questa campagna per una corretta alimentazione – afferma Matteo Bortoli, responsabile marketing della Cooperativa – è per noi ulteriore conferma della serietà con cui Lattebusche da sempre opera, mettendo al centro del progetto aziendale la tutela del consumatore e investendo ingenti risorse affinché questa sia sempre garantita.”

L’idea di una nuova collaborazione fra la Cooperativa più importante del Veneto come produzione di latte, latticini, formaggi e gelati e il mondo dei donatori non poteva che nascere in zona bellunese: “Memori della già consolidata disponibilità dell’Azienda verso i temi della solidarietà – afferma Gina Bortot, presidentessa dell’Abvs (Associazione bellunese donatori di sangue) – non potevamo che proporre a loro l’idea nata una sera a tavola con due giovani donatrici-dirigenti Abvs: Barbara Iannotta e Giulia Frigimelica. Un’idea che non poteva restare limitata, naturalmente, al bellunese e che per associazioni e Azienda stessa è quasi a costo zero anche se ampiamente diffusa sul territorio”. 

I cartoni di latte prenderanno la strada di molte catene di supermarket e ipermercati in Veneto. In tutti i punti vendita cooperativi “Bar Bianco” sparsi in Veneto e Friuli, poi, verranno affissi manifesti e locandine che richiamano la campagna di sensibilizzazione. La campagna verrà anche veicolata tramite i siti e le pagine social di associazioni e azienda, nonché tramite il periodico Dono&Vita di Avis regionale Veneto che pubblica regolarmente una rubrica sulla corretta alimentazione.

Donatori in maschera a Bolzano Bellunese

Il 6 febbraio Bolzano Bellunese, come da tradizione, ha dato vita alla Festa delle mascherine. Questo momento di gioco e di colori che smaschera la voglia di divertirsi di grandi e piccini è organizzata dall’Abvs e dall’Associazione Ricreativa, due squadre che animano con entusiasmo la vita del paese. Quest’anno, però, c’era un ospite in più alla festa: un personaggio che, diciamocelo, ha un certo rilievo! Uno di quelli che ti strappa un sorriso e ti fa venire una gran voglia di fare qualcosa di buono…insomma…un tipetto di quelli “giusti”! Lui è Vamp, un simpatico vampiretto che invita tutti a donare il sangue! Questa volta si è voluto mettere in mostra e ha ottenuto così tanti abbracci, si è goduto una pioggia di coriandoli e ha ricordato a tutti che l’Abvs c’è, è una presenza importante in tutto il territorio sia nei momenti di bisogno che nei momenti di gran festa! In attesa delle prossime manifestazioni in quel di Bolzano Bellunese Vamp continuerà a far sorridere e a ricordare che c’è sempre un modo per aiutare gli altri, per portare un sorriso. Nel farttempo ecco alcune delle foto che Vamp ha preteso di farsi scattare: i bei momenti vanno immortalati, sia nel cuore che…nella macchina fotografica!

Giulia Frigimelica

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Un San Valentino diverso per Danta di Cadore

Il 14 febbraio è universalmente riconosciuta come giornata dedicata agli innamorati. Ma anche donare è un gesto d’amore e, per i donatori di Danta di Cadore, San Valentino ha sempre un sapore diverso. Lo scorso 14 febbraio infatti, si sono celebrati i festeggiamenti per i 40 anni dalla fondazione della sezione Abvs locale, nata il 15 febbraio 1976 grazie a Gianfranco Menia (primo segretario) supportato dall’allora parroco, Don Renzo Roncada. Dopo la Santa Messa, in ricordo dei donatori defunti, è stata anche inaugurata la nuova sede, con la benedizione da parte del parroco Don Fabio Fiori, alla presenza delle autorità e dei vari gruppi paesani, nonché di alcuni rappresentanti delle Sezioni dei paesi vicini. L’attuale segretaria, Elisa Doriguzzi Zordanin, ha fatto gli onori di casa non mancando di ringraziare, in particolar modo, tutti i donatori della Sezione.

Barbara Iannotta

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A Natale è tutto più buono

Non possiamo pensare bene, amare bene e dormire bene se non si è mangiato bene”. Da questo aforisma di Virginia Wolf è partito l’intervento della dr.ssa Annarita Gambalonga, biologo nutrizionista e specialista in scienze dell’alimentazione, che ha aperto l’evento Abvs: A Natale è tutto più buono! L’iniziativa è stata proposta dall’associazione ai propri donatori (e simpatizzanti) per far fronte all’ansia generata dalle incombenti maratone gastronomiche natalizie. Troppe volte demonizziamo il classico cenone dimenticandoci che sono le errate abitudini quotidiane ad influire maggiormente sul peso e, peggio ancora, sulla salute, secondo quanto confermato anche dal dott. Capelli, primario del Centro Trasfusionale di Belluno e presente all’evento. Piccoli trucchetti, come un uso maggiore di frutta e verdura, anche nella classica abbuffata possono aiutarci, oltre che a limitare i danni, a ridurre i sensi di colpa. Dalle festività ad un discorso più generale il passo è breve: in un’era dove il marketing delle mode alimentari orienta la gran parte delle abitudini e degli acquisti, sono tanti i miti da sfatare. La ricetta è sempre una: tornare al concetto originario di “dieta”. Dal greco δίαιτα, il termine fa riferimento al “modo di vivere” in particolar modo nei confronti dell’assunzione del cibo. Nulla che ci faccia pensare a privazione o stigmatizzazione: solo un equilibrato approccio agli alimenti che sono nutrizione del corpo ma anche della mente. Approccio equilibrato tipico della nostra dieta mediterranea, diventata patrimonio immateriale dell’Unesco nel 2012 ma che troppo spesso ci troviamo a snobbare. Come nella migliore delle tradizioni, dopo il bastone arriva la carota e la palla (o il mestolo) passa in mano allo chef bellunese Mauro Cavalet, donatore e titolare della rinomata Trattoria “L’oasi”. Direttamente dal manuale di Pellegrino Artusi, Cavalet ha preparato un tortino a base di pane e cioccolato, accompagnato da crema inglese, marmellata di mele cotogne e meringa. Ingredienti semplici per un risultato, visti i piatti ripuliti, da leccarsi i baffi.

Barbara Iannotta

Ulteriori foto su http://www.facebook.com/AbvsProvinciale

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Lo sguardo al futuro di Bolzano Bellunese

1…2…3…si (ri)parte! A Bolzano Bellunese i volontari del sangue sono in perenne fermento! Si realizza, ci si ferma, si rielaborano nuove idee, si recuperano iniziative vintage e si ricomincia sempre entusiasti di poter comunicare un messaggio sempre attuale, il messaggio che c’è sempre più bisogno di persone che si dedicano agli altri…per esempio donando il sangue. Tra poesie, feste, mostre, cultura e cibo il 2015 è volato e l’ultimo evento organizzato è stata una giornata ai mercatini di Natale di Innsbruck. Dopo anni ricchi di attività in loco, la sezione ha voluto provare a riproporre anche l’uscita dai confini abituali, alla volta della scoperta di una città in veste natalizia. Una giornata quindi di svago ed allegria, di successo per la riuscita della gita ma anche, e soprattutto, di affiatamento. È infatti fondamentale coinvolgere i donatori e farli sentire parte di un gruppo, ricordando gli obiettivi dell’Associazione e stimolando il passaparola. Le ore di viaggio sono così servite a risvegliare la sensazione di far parte di un progetto grande dove tutti svolgono un ruolo importante. La domenica dicembrina a tema natalizio ha quindi dato i suoi frutti e, vista la grande soddisfazione dei partecipanti, tanto tempo non passerà prima che questa sezione decida di partire di nuovo alla volta di nuovi orizzonti!

Giulia Frigimelica

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Anche per il 2015 a Belluno è un Serenissimo Natale

Il Serenissimo Natale rinnova il proprio successo. Nella serata del 12 dicembre, circa 650 persone hanno riempito i posti del Teatro Comunale di Belluno. Molti bambini delle scuole primarie rientranti negli Istituti Comprensivi 1 e 3 del capoluogo hanno potuto condividere con le loro famiglie una gioiosa serata di musica. Sul palco si sono alternate l’orchestra giovanile bellunese (alla sua prima esibizione pubblica), guidata dal giovane maestro Matteo Andri e i piccoli coristi, brillantemente indirizzati dalla maestra Anna Reolon. Spazio all’Abvs – Sezione di Belluno, per un breve intervento, a metà del programma canoro mentre, al termine dell’evento, i volontari hanno distribuito ai bambini album e matite da disegno con messaggi promozionali ed ai genitori i pieghevoli associativi.

Barbara Iannotta
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In Alpago, il giro del lago è solidale

Un esercito di 3.500 ciclisti ha preso parte alla ventunesima edizione del Giro del Lago di Santa Croce, un appuntamento classico volto alla raccolta di fondi per sostenere l’attività dell’associazione pordenonese “Via di Natale”, nata per dare assistenza ai malati terminali oncologici presso il centro di Aviano. Particolarmente nutrito il gruppo Abvs composto dai donatori delle Sezioni della Zona 3 (comprendente la zona pontalpina, il longaronense e l’Alpago) che, oltre ad aver presidiato un frequentato gazebo informativo, si è classificato al quarto posto come gruppo più numeroso partecipante all’evento.

Barbara Iannotta

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