Giovani Avis a Perugia a scuola di… solidarietà. Il 3 e 4 settembre a Perugia

I giovani Avis di tutta Italia a scuola di… solidarietà. Ma più che imparare la solidarietà, già nel loro dna, più di cento avisini si sono confrontati su come trasmetterla nel mondo della scuola. È iniziato sabato 3 settembre a Perugia, ospiti nella splendida sala consigliare della Provincia, l’incontro promosso dalla Consulta giovani Avis nazionale, insieme all’Area formazione Avis nazionale e alla Consulta giovani dell’Umbria. Al centro della prima parte dei lavori gli strumenti operativi prodotti da Avis nazionale e già a disposizione di Avis regionali, provinciali e comunali. Fra questi il recente, e attualissimo, “Cittadinanza e Costituzione”, il “Book della solidarietà” e – apprezzatissimo dai ragazzi – l’opuscolo di Lupo Alberto “Basta tanto così”, recentemente realizzato da Silver per Avis. L’introduzione ai lavori è stata a cura di Rina Latu, Vice presidente nazionale e della professoressa Silvana Gabiccini. A dare il saluto a nome della Provincia di Perugia il Vice presidente Aviano Rossi, mentre per l’Avis Umbria è intervenuto il presidente regionale Giovanni Magara. Nel pomeriggio i ragazzi, a Passignano sul Trasimeno, si sono divisi in quattro gruppi di lavoro per programmare interventi operativi concreti nelle scuole utilizzando il materiale multimediale disponibile. La due-giorni è stata conclusa, domenica mattina, dalla restituzione dei risultati dei gruppi di lavoro e dall’intervento del Presidente nazionale Avis Vincenzo Saturni.

Altre immagini della mattinata sulla pagina Facebook donoevita.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Il convegno su “Radio SIVA'”.

Interviste ai relatori ed agli ospiti e, soprattutto, ai giovani partecipanti al convegno sono disponibili in streaming grazie a “Radio SIVA'” collegandosi a questo link:

In Calabria rispettano le promesse: nasce il Centro regionale sangue

Il 20 aprile il presidente dell’Avis nazionale, Vincenzo Saturni, è stato in visita in Calabria. Al centro degli incontri istituzionali vi

Il presidente nazionale, al centro con Paolo Marcianò, il 20 aprile in Calabria

è stata la discussione sulla nascita del Centro regionale sangue. Saturni, insieme al presidente regionale Avis, Paolo Marcianò, e ad esponenti di Fidas e Simti, è stato convocato in audizione dalla Commissione regionale Sanità. Il presidente della Commissione, Nazzareno Salerno, ha ringraziato il relatore della proposta di legge, il consigliere Candeloro Imbalzano, e le associazioni di donatori. “Prima dell’estate – ha assicurato – la legge che istituisce il Centro regionale sangue vedrà la luce”.Durante la conferenza stampa, il presidente Saturni ha dichiarato che “il Centro regionale sangue, quale modello di governo del sistema trasfusionale regionale, diventa sempre più strategico, comportando un’ottimizzazione delle risorse e ponendo la Calabria al livello delle altre regioni italiane”.

(Da Avis SOS, maggio 2011)

In Calabria, è evidente, i politici che promettono qualcosa all’Avis poi mantengono la parola data. Dall’11 luglio scorso, infatti, il Centro regionale sangue della Regione Calabria è legge. Ciò darà un ulteriore impulso ad una regione che, grazie soprattutto all’Avis, negli ultimi anni ha fatto registrare un incremento donazionale di grandissimo spessore. Non sono lontani gli anni in cui, anche dal Veneto (da Venezia in particolare) migliaia di sacche venivano inviate agli amici calabresi. Oggi sono autosufficienti e cominciano ad aiutare anche le altre regioni in difficoltà. Se si continua così in Veneto (vedi articolo sopra del nostro Presidente regionale Alberto Argentoni) potrebbe pure arrivare il momento in cui dovremo essere noi a chiedere sangue al Sud…

Beppe Castellano

Pubblichiamo la lettera aperta del presidente Avis regionale Calabria, Paolo Marcianò, inviata oggi al presidente del Consiglio regionale della Regione Calabria Fabrizio Talarico. Ci uniamo alla festa degli avisini calabresi che il prossimo week end inaugureranno anche la nuova sede regionale, assieme alla sede e centro di raccolta dell’Avis provinciale di Catanzaro.

On. Presidente, nella seduta del 11 Luglio u.s. del Consiglio Regionale da Lei autorevolmente presieduto è stata deliberata all’unanimità la legge che istituisce in Calabria il Centro Regionale Sangue.

L’AVIS in tutte le sue articolazioni territoriali esprime grande soddisfazione per questa decisione e rivolge a Lei ed a tutti i Consiglieri Regionali un particolare ringraziamento per aver accolto le numerose istanze tendenti ad armonizzare il nostro sistema sangue a quello nazionale ed europeo.

Con questo provvedimento legislativo, infatti, si realizza una svolta decisiva per modernizzare tutto il percorso organizzativo della raccolta, della lavorazione, della distribuzione e dell’appropriatezza clinica del sangue e del plasma, nella sanità regionale. La struttura chiamata Centro Regionale Sangue è la “cabina di regia” di tutto il servizio trasfusionale che coordina tutti gli attori principali, istituzioni, medici trasfusionisti, operatori sanitari, donatori volontari periodici, nel compito assai elevato di garantire una risorsa preziosa agli ammalati in un quadro di sicurezza e di solidarietà.

L'esecutivo dell'Avis regionale Calabria

Lo sviluppo delle iniziative che nasceranno da oggi in poi creeranno condizioni migliori per tutti gli ambiti sanitari e soprattutto andranno sicuramente a vantaggio anche delle risorse economiche particolarmente critiche in questa fase della vita sociale. Garantire l’ autosufficienza in emocomponenti ed emoderivati significa attuare anche nuove politiche di risparmio e di migliore utilizzo della risorsa donata con generosità da tanti volontari donatori che sono il cuore di tutto il sistema e fiore all’occhiello della Calabria migliore.

Nel ribadirLe il nostro plauso per questa decisione del Consiglio Regionale nella sua interezza, non possiamo esimerci dal sottolineare il particolare ruolo svolto dal Relatore proponente On. Imbalzano e dal Presidente della Terza Commissione On. Salerno, che hanno con determinazione e pazienza condotto l’iter per giungere in breve tempo a questo importante risultato in favore di tutta la Calabria.

Il Presidente Regionale Avis Calabria Dott. Paolo Marcianò

(14/7/2011)

 

Europa e modello trasfusionale italiano

Tutti i principali attori del sistema sangue si sono dati appuntamento a Lucca, il 25 e 26 maggio, per il convegno “Il modello italiano, l’Europa e le sue regole, il futuro”. 
L’incontro, incentrato sui requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici delle strutture trasfusionali, è stato ospitato nell’elegante cornice della Fondazione Campus, nella frazione di Monte San Quirico. Oltre 150 gli ospiti dell’evento, che si sono confrontati sul tema dei nuovi standard europei di qualità e sicurezza, ai quali l’Italia dovrà adeguarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2014. Da più parti è emersa la necessità di coesione tra tutte le parti in campo (Istituzioni, società scientifica, medici e associazioni di volontariato) per raggiungere questo obiettivo, che risulta imprescindibile per il futuro delle attività di raccolta e trasfusionali. A tale proposito, un’interessante riflessione è giunta da Simona Carli, responsabile del Centro regionale sangue Toscana, che ha auspicato un maggiore solidarietà tra i singoli sistemi locali: “Al traguardo dovremo arrivarci assieme e nessuno potrà permettersi di rimanere indietro. Per questo motivo, quelle regioni virtuose che hanno già raggiunto ottimi risultati nel processo di adeguamento potrebbero offrire un valido aiuto a chi deve compiere ancora molti passi in avanti”. Le disomogeneità presenti nel nostro Paese sono state evidenziate anche dal presidente della Simti, Claudio Velati, che ha voluto mostrare anche l’altro lato della medaglia, ponendo l’accento sulle nostre peculiarità: “Cresce l’attenzione internazionale verso il modello italiano e ci sono Paesi, come il Regno Unito e la Grecia, che guardano con interesse alla nostra realtà e al ruolo che in essa ricoprono le associazioni di volontariato. Dobbiamo essere consci della ricchezza che siamo in grado di esprimere attraverso la tipologia di servizio che offriamo ai malati e dobbiamo, infine, avere la consapevolezza che ciò che pervade tutte le nostre attività è una forte componente etica”. Della stessa opinione anche il direttore del Centro nazionale sangue, Giuliano Grazzini, che ha più volte evidenziato la valenza scientifica e morale dei criteri posti dall’Europa, introdotti per tutelare prima di tutto la salute dei pazienti. Grazzini, inoltre, una partecipazione più incisiva dei Centri regionali sangue nella diffusione della consapevolezza che i requisiti minimi rappresentano un’opportunità di crescita e una profonda spinta innovativa. “Si percepisce la necessità di aumentare la forza dei singoli anelli che compongo la catena della struttura. Funzionale a questo obiettivo – ha aggiunto il direttore del Cns – è la ridefinizione degli obiettivi strategici a medio e lungo termine e la formazione professionale di tutti soggetti coinvolti, come i medici trasfusionisti, i responsabili dei Centri di coordinamento e compensazione e i dirigenti associativi”. All’incontro ha partecipato anche il presidente dell’ Avis nazionale, Vincenzo Saturni, che ha analizzato il ruolo del volontariato nel processo di qualità del sistema trasfusionale: “le associazioni di donatori, fortemente radicate nel territorio e portatrici di aspetti valoriali importantissimi, possono svolgere un compito fondamentale in questo ambito. È sufficiente sottolineare l’importanza della promozione del dono tra la popolazione, con la sua valenza sociale, l’avvio a donazione esclusivamente di donatori preparati ed aggiornati sulle tematiche sanitarie ed associative, oltre alle attività di raccolta. In questo contesto si inserisce a pieno titolo – ha concluso Saturni – la raccolta associativa, che si basa su solidi presupposti come l’empatia, la solidarietà e la periodicità”. Positive le riflessioni conclusive di Claudio Velati che, riprendendo le parole del past president di Simti, Giuseppe Aprili, ha proposto l’istituzione di un tavolo di lavoro sui requisiti minimi, dove tutti i protagonisti possano confrontarsi e unire le proprie forze verso un unico, grande obiettivo: quello di portare il sistema sangue italiano in Europa!

Boris Zuccon (da www.avis.it)

 

Giovani Avis, un meeting per far rete

Tre i gruppi di lavoro, tre i percorsi diversi per capire e concretizzare le dinamiche di gruppo e l’obiettivo finale della “rete”. Quella rete che, a livello giovanile, in Avis sembra venire quasi naturale ed essere molto più attiva, vivace e organizzata. Basta vedere come usano in modo intelligente le nuove tecnologie di comunicazione. Questo non senza confronto di idee, di culture e di modus operandi diverse

Con il camper-emoteca

in base alle realtà locali di provenienza. Molto proficuo è sicuramente stato il meeting estivo di quest’anno della Consulta giovani nazionale. L’incontro, cui hanno partecipato oltre 60 giovani da tutta Italia, è stato organizzato a Strassoldo in provincia di Udine, dabato 18 e domenica 19 giugno, con la preziosa collaborazione di Avis Friuli e Veneto e delle rispettive Commissioni giovani.

I partecipanti si sono divisi in tre gruppi di lavoro per riflettere, confrontarsi e soprattutto -essendo giovani – agire efficacemente nel volontariato nell’ambito dell’interazione, della costruzione di reti efficaci sulla base di buone prassi. Vivacità, senza preconcetti, nelle varie discussioni e simulazioni che si sono snodate nelle due-giorni per giungere – sotto la supervisione di formatori e facilitatori – a conclusioni e obiettivi comuni. Un successo

In plenaria, Sabato 18

formativo e auto-formativo che “lieviterà” sicuramente in Avis, a tutti i livelli, portando aria più fresca e “frizzante”. Un vento nuovo, ma che non soffia a caso o in direzioni divergenti. Basta stare ad ascoltarli e , soprattutto, lasciarli muovere e agire. E a proposito di agire e interagire, anche in questa occasione sulle onde dell’etere e in streaming web ha funzionato a pieno ritmo “Radio Sivà” condotta da Raffaele Raguso (Taranto) e Monica Fusaro (Cosenza). Intervistati a “microfono battente” i dirigenti “senior” presenti: Antonio Tombolillo per l’Esecutivo nazionale, Claudio Dalpioluogo per il consiglio nazionale, Carmelo Agostini presidente Avis Friuli Venezia Giulia, Francesco Joppi vicepresidente Avis Veneto, ma anche tanti giovani già “navigati” o alla prima esperienza di meeting. Ospite d’eccezione, tra gli altri, Gioia Lovison, padovana presidente delle radio Universitarie on web (ormai oltre 20 in tutta Italia). Assieme a Claudia Firenze, coordinatrice della Consulta giovani nazionale, Gioia è stata intervistata e si è subito “coinvolta” nel progetto di rete delle Radio giovani avisine. Fra la Consulta giovani e la rete di Radio delle Università, insomma, sta per nascere una stretta collaborazione futura.

Particolarmente squisita è stata l’ospitalità dei giovani friulani, sempre al lavoro sia nei gruppi con gli altri coetanei, sia nella “logistica” di cena e ballo serale, ispirato agli anni ’70. Dal Veneto, invece, è arrivato il nuovo camper-emoteca con il quale i giovani avisini hanno voluto posare.

Beppe Castellano

Ampio servizio fotografico su http://www.facebook.com/donoevita#!/donoevita

Continua con altre cronache … Continua a leggere

Un salto di… “gioia di donare” a Milano, Varese, L’Aquila

“Scopri la gioia di donare subito”: questo il claim che ha invaso le piazze di tre note città nell’intento da parte delle Avis provinciali di riferimento di lanciare una nuova

L'Aquila

campagna di informazione e di sensibilizzazione alla donazione del sangue con un occhio di riguardo rivolto ai giovani. Varese per prima, Milano a seguire e per ultima la città de L’Aquila, sono così diventate protagoniste di una campagna multi soggetto dove semplici e comuni ragazzi hanno “prestato” i loro volti per esprimere e lanciare un messaggio chiaro e forte dedicato alla raccolta del sangue. Ragazzi e ragazze che esprimono la loro gioia di donare attraverso un salto verso il cielo rappresentando tutta la positività e il piacere di dedicare se stessi agli altri con un semplicissimo gesto, la donazione del sangue. L’idea della nuova campagna si è basata proprio su due priorità essenziali: informare sulla donazione del sangue e coinvolgere attivamente i giovani. Si è cercato così di trovare una chiave di lettura che permettesse di sfruttare l’idea alla base della campagna coniugandola con un’azione dinamica capace di creare interattività e partecipazione da parte dei giovani. Tutte le immagini della campagna sono state inoltre contestualizzate in luoghi facilmente riconoscibili della città di riferimento, nell’intento proprio di esprimere il forte radicamento, il legame e la vicinanza dell’Associazione con i cittadini del territorio della rispettive province. Davvero unica l’esperienza che ha coinvolto il team talk nella realizzazione della campagna nella città dell’Aquila e che li ha portati a toccare con mano il disastro lasciato dal terribile terremoto che 2 anni fa colpì il territorio. Un’esperienza unica dal lato emotivo (con scossa di terremoto inclusa… giusto per non privarci di nulla) e che ha permesso di condividere con grande entusiasmo le giornate di lavoro dedicate alla realizzazione del progetto di comunicazione

La campagna è stata realizzata da Talk, gruppo di giovani consulenti creativi, che vede il diretto coinvolgimento di Silvia Maggioni in qualità di art director (tra l’altro l’inventrice nel 2006 del logo del Gruppo giovani nazionale), Biagio di Ruocco per la fotografia, Andrea Benedet come copywriter, e il contributo organizzativo e di coordinamento di Alessandro Coda.

Pubblichiamo tre immagini di una campagna “frizzante”, fatta da giovani con i giovani. Sognando, perché no, che un giorno si possa “saltare di gioia” in qualche città veneta.

Per  scoprire chi e cosa è talk, prossimamente sarà in funzione il sito:  www.talkspace.it

Milano

 

 

 

 

Varese

 

Perché “notizie Avis dall’Italia”?

Semplicemente perché a Dono&Vita in questi ultimi 15 anni sono sempre arrivate tante notizie dalle Avis italiane. E continuano ad arrivare. Molti, infatti, ci tenevano e ci tengono ad apparire sulle nostre pagine. Oggi possiamo, finalmente, accontentare non solo chi vuole far circolare le sue idee anche fra i nostri lettori, ma anche accontentare l’innata ciriosità della Redazione nello scoprire e pubblicare notizie e idee stimolanti, belle, curiose…

b.c.

Inizia a Donare per salvare una VitaDona su AvisVeneto.it