Dai donatori di plasma Avis una terapia per il West Nile Virus

Riceviamo e condividiamo un articolo, sicuramente di interesse comune, dal giornale Avis online 450grammi.com.

La cronaca di queste settimane ci racconta che il virus West Nile miete le prime vittime, soprattutto in Emilia e Veneto. Un virus che raramente infetta l’uomo ma può essere letale e viene trasmesso dalle zanzare. Abbiamo intervistato Florio Ghinelli, infettivologo e responsabile sanitario di Avis Emilia-Romagna per capire quali altri virus possono trasmettere questi insetti volanti e abbiamo scoperto due cose. Primo, la zanzara a cui diamo la colpa del virus è quella sbagliata. Secondo, dai donatori di plasma può arrivare la cura per le infezioni gravi da West Nile.

Con i recenti casi di cronaca (molti infettati e un decesso) ci siamo tutti spaventati. In Emilia-Romagna la sorveglianza è attiva, sono state avviate disinfestazioni intensive, i donatori di sangue fanno il test NAT ma si teme comunque che la situazione possa peggiorare. Ci preoccupiamo troppo?

No, è giusto stare in guardia e adottare tutte le precauzioni necessarie. Chi ha un giardino deve fare i trattamenti larvicidi e adulticidi e dotarsi di zanzariere o repellenti. In generale bisogna evitare di essere punti ma la cosa più importante è sapere le cose. Primo fra tutte: tenere a mente che il contagio nel caso del West Nile è raro. Sono moltissimi i portatori sani, che entrano in contatto con il virus ma non si ammalano affatto. In secondo luogo non è la zanzara tigre a trasmettere questo virus. Per intendersi, non è quella elegante – a righe bianche e nere – di origine asiatica che ci siamo abituati a vedere negli ultimi anni alle nostre latitudini. Il WNV lo trasmette prevalentemente la zanzara culex, quella delle nostre parti, più brutta, che punge la notte. La zanzara tigre è stata responsabile dell’epidemia di Chikungunya, virus che ha colpito duro nel 2007 con centinaia di contagi, in particolare nel ravennate. Abbiamo fatto fronte all’epidemia perché abbiamo un ottimo servizio veterinario e anche virologi d’eccellenza. Oggi quel virus ci preoccupa decisamente meno.

La "culex pipens", la comune zanzara nostrata portatrive del WNV
La “culex pipens”, la comune zanzara nostrata portatrive del WNV

E cosa vi preoccupa, allora?

Innanzitutto la tropicalizzazione del clima. Più il nostro clima è caldo e umido, più queste condizioni meteorologiche si protraggono nel tempo, più si trattengono gli uccelli migratori che trasportano i virus. Il ciclo biologico comincia infatti dagli uccelli selvatici che sono ospiti amplificatori, mentre i mammiferi infettati si comportano come ospiti accidentali. Dunque un mammifero non può trasmettere il virus a un altro mammifero, ma una zanzara che punge un uccello e poi punge l’uomo può trasmettere il sangue infetto. I mutamenti climatici favoriscono questo processo, al punto che siamo in allarme per la possibilità non irrealistica di vedere, nel prossimo futuro, dei casi di malaria nel nostro continente.

Non tanto rassicurante. Se ne registrano già circa 800 casi ogni anno in Italia, soprattutto turisti che la prendono in viaggio ma manifestano i sintomi una volta tornati.

Potremmo avere casi di punture direttamente qui da noi. Nel caso della malaria, occorrono 10 giorni di tempo perché nell’intestino della zanzara si porti a compimento il ciclo del parassita responsabile della malattia. Se teniamo presente che la vita media di una zanzara è di 11 giorni le possibilità di essere punti da un esemplare infetto non sono alte ma nemmeno inesistenti. Ripeto, è importante la prevenzione. In Italia purtroppo abbiamo disposizioni, ordinanze e regolamenti che obbligano i condomini a fare i trattamenti ma non sono previste sanzioni per chi non se ne occupa. CulexI comuni fanno quel che possono, in un momento di tagli e crisi. Le zanzare sono insetti affascinanti ma prevedibili: amano il colore nero, i bambini, i sottovasi umidi e – pare, ma gli studi sono ancora troppo recenti – le persone del gruppo 0. Sappiamo queste cose e possiamo proteggerci al meglio. I virus invece sono avversari temibili che mutano in continuazione e si adattano alle condizioni avverse con relativa velocità.

Quali altre patologie orrende possiamo prendere con le punture delle zanzare?

Restando nel campo dei virus, la dengue e la febbre gialla, come è noto. È bene ricordare però che per alcuni virus come l’HIV o virus dell’epatite B e C il contagio tramite il pungiglione non è possibile. Non esiste alcun caso documentato di questo genere, perché la quantità di virus nel sangue non è sufficiente e questi virus resistono solo pochi minuti fuori dal corpo umano.

Finalmente una buona notizia.

Ne avrei anche un’altra. A Ferrara abbiamo testato per primi tutti i nostri donatori di plasma alla ricerca di immunoglobuline Igg, gli anticorpi del West Nile Virus. Coloro che hanno sviluppato gli anticorpi producono infatti un plasma che può essere somministrato per la cura dei soggetti che abbiano sviluppato la forma grave della malattia. Altre cure non ce ne sono: quando abbiamo cominciato a fare questi test intorno a noi c’era un po’ di scetticismo nella comunità dei trasfusionisti. Oggi ci chiedono il plasma da tutta Italia. In un futuro non lontano gli infettivologi e i trasfusionisti lavoreranno insieme per la cura delle forme acute di West Nile.

Una ragione in più per donare, e per non disdegnare di donare plasma: un farmaco salvavita le cui proprietà e le applicazioni sono in parte ancora da scoprire.

A cura di Beba Gabanelli (ufficio  stampa Avis Emilia Romagna) 

Consiglio e esecutivo Avis nazionale. Si riparte con le Commissioni!

I consiglieri nazionali a Milano
I consiglieri nazionali a Milano

È terminato oggi il Consiglio nazionale Avis durante il quale, tra l’altro, sono stati distribuiti e approvati gli incarichi ai componenti dell’Esecutivo per le varie aree di attività. Già nel corso del primo Esecutivo di Avis Nazionale, a fine Luglio, il riconfermato Presidente nazionale Vincenzo Saturni aveva presentato le linee guida del nuovo mandato ed erano state indicate a grandi linee le aree di attività per ciascun componente. In capo alla Presidenza saranno i rapporti e la comunicazione istituzionale sia in ambito nazionale, sia in Unione Europea, le politiche sanitarie, il Servizio Civile Nazionale, la Protezione Civile Nazionale.

La suddivisione poi prevede:

  • Segreteria – Statuto e regolamenti, contrattazione: Antonio Ragazzi

  • Coordinamento con Avis Regionali, sistema informativo, studi e ricerche, Cooperazione internazionale:: Alberto Argentoni

  • Formazione: Domenico Alfonzo

  • Giovani, scuola, Università: Rina Latu

  • Monitoraggio, Bilancio sociale: Franco Rizzuti

  • Rendicontazione e risorse : Giorgio Dulio

  • Sviluppo dell’associazione sul territorio: Carmelo Agostini

  • Comunicazione: Claudia Firenze

  • Comitato medico: Bernardino Spaliviero, Vincenzo Saturni

  • Politiche sanitarie, terzo settore, rapporti istituzionali – Vincenzo Saturni

 

Un momento della riunione
Un momento della riunione

L’esecutivo ha indicato, inoltre, come rappresentante di Avis Nazionale nel Consiglio di amministrazione della società Emoservizi: Giorgio Dulio.

Naturalmente sarà ricercata la massima integrazione tra le aree e un’attività coordinata con quella delle Avis Regionali così da valorizzare le competenze specifiche e la rete associativa.

La proposta di programma di mandato è stata presentata nel corso della riunione del Consiglio Nazionale il 14 e 15 Settembre a Milano ed ora si lavorerà per la sua stesura definitiva.

Entro il prossimo mese verranno formate le Commissioni e i Gruppi di lavoro che, integrati da esperti e rappresentanti delle Avis Regionali, lavoreranno alla progettazione e realizzazione delle attività.

Si annunciano già i primi appuntamenti a livello nazionale:

  • Presentazione progetti e prodotti nazionali per l’attività nelle scuole: 19 ottobre 2013

  • Consiglio nazionale 26 ottobre
  • Presentazione risultati Libro Bianco e Carta Etica: 9 novembre

Inizia un nuovo mandato. Buon lavoro a tutti!

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Spot of Red: il film della… video-premiazione

Oltre alla nostra redazione, alla serata di premiazione del contest Spot Of Red (vedi servizio) organizzato da Avis Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, al Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia era presente anche l’Ufficio Stampa dell’Avis Emilia Romagna. Ecco la mini-presentazione video realizzata da Beba Gabanelli e Alessandra Luppi con immagini ed “emozioni” dell’evento. Potete vederlo sul neonato canale YouTube Avis DonoEVita che inauguriamo proprio oggi, prendendo spunto dall’Ufficio stampa dell’Emilia Romagna. Un grazie a Beba e Alessandra…

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Podismo: Run Tune Up e Trofeo Avis a Bologna

Run Tune Up – Trofeo AVIS, appuntamento il 15 settembre a Bologna

Domenica 15 settembre  a Bologna si corre la XII edizione della RUN TUNE UP, mezza maratona competitiva sulla classica distanza di km 21,097. Anche quest’anno Avis rinnova la sua partecipazione e saranno centinaia i podisti associativi che concorreranno all’ormai tradizionale Trofeo Nazionale Avis. Il percorso è interamente pianeggiante, asfaltato e si sviluppa nel centro storico di Bologna. Partenza e arrivo in Piazza Maggiore. Tempo massimo 2h 30.
Questo il Programma
Ore 07:00 Ritrovo atleti Piazza Maggiore
Ore 09:15 Partenza disabili
Ore 09:30 Partenza UniCredit Run Tune Up – La mezza maratona di Bologna e Mezza & Mezza
Ore 10:30 Inizio premiazioni Gruppi
È prevista anche una staffetta non competitiva, la MEZZA & MEZZA, gara di correre in coppia. I partecipanti si divideranno a metà circa il percorso di 21,097 km. Il primo partirà da Piazza Maggiore e darà il cambio al secondo in Piazza XX settembre. Le iscrizioni saranno chiuse a 1.000 partecipanti (500 staffette).
La storia della Mezza Maratona di Bologna è particolarmente interessante: nel 2002 il New York Road Runners Club, il prestigioso gruppo che organizza da 40 anni la Maratona di New York, cerca un partner e una città in Italia dove organizzare un grande e nuovo appuntamento podistico Internazionale.
La scelta ricade su Bologna, dove ancora manca una grande manifestazione a livello internazionale. Nasce così il 29 settembre 2002 la prima edizione: TUNE UP – ITALY. La manifestazione podistica, sulla distanza dei Km. 21,097, assume sin dall’inizio caratteristiche da grande classica del podismo.
Dalla seconda edizione l’Associazione Celeste Group insieme al Gruppo Podistico Ghinelli si propone come organizzatore unico, con la partecipazione di tutto il movimento podistico Bolognese e il grande appoggio e coinvolgimento di tutti gli Enti Locali, così l’evento cambia e cresce in “RUN TUNE UP “ La mezza maratona di Bologna – Trofeo Nazionale AVIS. Crescono ogni anno i partecipanti alla competizione, aumentano le persone coinvolte agli eventi collaterali. Dalla V edizione Run Tune Up – La mezza maratona di Bologna – è diventata UniCredit Banca Run Tune Up, un evento sportivo con le carte in regola per confermarsi tra i più prestigiosi sul territorio Nazionale. E lo è anche nell’ambito delle nostre Avis, comprese molte del Veneto, i cui gruppi partecipano sempre più numerosi partecipano ogni anno. Informazioni: AVIS EMILIA ROMAGNA

In video Avis diventa “giovane”. Spot of Red 2013, la finale.

Grande successo per la prima edizione di Spot of Red la campagna di comunicazione promossa da Avis Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, all’interno del progetto europeo BESSY – Blood Ethical good for Social capital and SafetY  (www.bessyproject.eu).

La Giuria e i giovani premiati
La Giuria e i giovani premiati

70 i video caricati complessivamente su www.spot-of-red.it da aprile a luglio 2013 e 517 grafiche per t-shirt presentate per il premio collaterale “Donare il sangue è Glamour”. Sono i numeri di successo della prima edizione di Spot of Red (www.spot-of-red.it),

I 20 TV spot finalisti – tutti bellissimi e particolarmente significativi – sono stati proiettati nel corso dell’evento conclusivo della campagna, giovedì 29 agosto al Teatrino Palazzo Grassi a Venezia, nell’ambito del 14° Circuito Off (www.circuitooff.com). Durante l’evento una giuria di qualità, presieduta da Oliviero Toscani (purtroppo assente per motivi personali, ma presente via audio) e formata anche da Mara Sartore, Renzo di Renzo e Michele Ghedin, ha premiato i 3 TV spot più originali e significativi. Eccoli.

1° posto
Primo classificato: “Avis, dona il tuo sangue” di Bruno Palma e Matteo Antonelli (Roma)
...
Secondo classificato: “Fai la differenza, regala la Vita” di Giovanni Fonte Basso
...
Terzo classificato: “Fai la differenza” di Stefano Baldinelli

È stato inoltre premiato anche l’autore della grafica per T-shirt ritenuta più significativa e attinente al tema. Il tema sarà utilizzato per produrre le prossime magliette Avis e sarà pubblicato sul blog lavorincorsa.glamour.it. A essere premiata, fra gli oltre 500 progetti presentati, è stata la creazione di Michele Rota, giovane donatore dell’Avis di Bergamo.

Michele Rota premiato da Federico Marangoni
Michele Rota premiato da Federico Marangoni

Alla premiazione hanno partecipato, per Avis: Claudia Firenze, responsabile Comunicazione di Avis nazionale e già coordinatrice della Consulta giovani di Avis nazionale: “È un’iniziativa molto positiva partita da tre regioni italiane – ha commentato – ma che ha un profilo nazionale, come dimostrato dalla quantità e della qualità dei video partecipanti. È compito dell’Avis riuscire a comunicare il dono del sangue e la cultura della solidarietà con tutti i mezzi, anche quelli più innovativi e a tutti i

Claudia Firenze
Claudia Firenze

destinatari.I video hanno utilizzato molti registri narrativi e tanta originalità. Complimenti ai premiati, ma anche a tutti i partecipanti. Personalmente preferisco i messaggi positivi e ironici e credo che l’Avis potrà utilizzare questa creatività in modo proficuo ed efficace”

Sempre per Avis erano anche presenti Carmelo Agostini, componente dell’esecutivo di Avis nazionale; Gino Foffano, presidente di Avis Regionale Veneto; Lisa Pivetta, presidente Avis regionale Friuli Venezia Giulia; Alessandra Luppi, responsabile relazioni esterne di Avis regionale Emilia Romagna e Federico Marangoni e Gloria Mercurio, responsabili delle commissioni giovani della Regionale Veneto e della Provinciale di Padova.

Obiettivo di Spot of Red è quello di diffondere, soprattutto tra i più giovani, l’importanza della donazione del sangue, attraverso un doppio contest che si è svolto interamente sui social network e con il supporto della piattaforma Zoppa (www.zooppa.it).

Il primo contest chiedeva a videomaker esperti o alle prime armi di cimentarsi nella realizzazione di un TV spot o un web video. Dallo sketch al musical, dalla commedia a episodi, al genere zombie, ogni partecipante ha raccontato la sua storia ispirandosi a generi e stili differenti. Tante voci per un unico messaggio: donare il sangue è un’opportunità quasi per tutti, ma anche l’arte può essere “solidale” quando contribuisce a diffondere la cultura della partecipazione e della responsabilità. In palio, premi Manfrotto (per la categoria TV spot) e ZeroRH+ (per la categoria web video).

I vincitori dei due contest: Video e T-shirt
I vincitori dei due contest: Video e T-shirt

“Donare il sangue è Glamour” è il titolo del contest collaterale previsto dal progetto, realizzato in collaborazione con il blog lavorincorsa.glamour.it. Invitava i partecipanti a promuovere la donazione attraverso una grafica per magliette. Una sfida che hanno colto oltre 500 giovani con idee creative e innovative capaci di dare risalto ed efficacia al messaggio.

DSC_0444Tutte le immagini delle premiazioni sulla pagina Facebook di Dono&Vita.it. Interviste “a caldo” ai vincitori della sezione Spot, all’autore della nuova T-shirt e al Presidente Avis Veneto Gino Foffano, realizzate durante la serata veneziana da Lucia Delsole, saranno trasmesse da logo-head2Servizi di Beppe Castellano

 

Un’italiana alla guida dei Giovani della Fiods

Alice Simonetti
Alice Simonetti

Sarà la 25enne Alice Simonetti, anconetana, a guidare per il prossimo triennio la Commissione Giovani Internazionale della FIODS (Federazione Internazionale Organizzazioni donatori di sangue). L’elezione è avvenuta oggi nel corso del XIII Forum internazionali Giovani della Fiods stessa, in corso di svolgimento ad Amsterdam fino a domani.

Questo il commento a caldo della neopresidente IYC: “Oggi è stata una grande giornata per i giovani donatori e per Avis. Non solo la delegazione italiana ha dato il meglio di sé nel workshop su webradio Sivà, ma la nostra preparazione ed autorevolezza a livello internazionale si sono rese evidenti con questa bella conquista nel Board IYC 2013-2016. La fiducia e l’esempio che diamo a tutti i volontari dovrebbe farci capire quante cose straordinarie abbiamo fatto finora e quanto sia importante lavorare al massimo per continuare a mantenere questi livelli. Per riprendere una citazione emersa in questo Forum incredibile: pain is temporary, pride is forever! W l’Avis”.

La delegazione dei giovani avisini ad Amsterdam
La delegazione dei giovani avisini ad Amsterdam

Alice è di Chiaravalle in provincia di Ancona, avvocato praticante, vanta già un curriculum associativo di tutto rispetto. Nel settembre 2012 infatti, dopo aver a lungo fatto parte dei gruppi giovani locali, entra dell’Esecutivo della Consulta Nazionale AVIS Giovani e, in campo internazionale, è alla seconda partecipazione ad un Forum IYC, quest’anno come capo delegazione.

L’elezione di Alice, avvenuta oggi ad Amsterdam durante i lavori del XIII Forum Internazionale dei Giovani FIODS, è motivo di grande soddisfazione per tutta l’Avis ed è diretta conseguenza della fiducia che la presidenza di Avis Nazionale ha riservato alla Consulta Nazionale in questi ultimi anni, fiducia ripagata dall’impegno che ha caratterizzato tutti gli eventi della Consulta e dalla crescita associativa dei suoi membri, quasi tutti inseriti nei rispettivi Consigli locali.

Servizio a cura di Lucia Delsole

Alice, La prima da sinistra, all'ultimo Forum nazionale Giovani di Firenze. Alla sua sinistra le "colleghe" in Consulta nazionale: Claudia Firenze, Lidia Pastore, Silvia Apollonio, Lucia Delsole e il presidente nazionale Vincenzo Saturni.
Alice, La prima da sinistra, all’ultimo Forum nazionale Giovani di Firenze. Alla sua sinistra le “colleghe” in Consulta nazionale: Claudia Firenze, Lidia Pastore, Silvia Apollonio, Lucia Delsole e il presidente nazionale Vincenzo Saturni.

Carlo Molfetta, un donatore davvero tutto “d’Oro”

Molfetta in una azione della difficilissima finale olimpica

I veri campioni, nello sport e nella vita, si vedono anche dopo il podio. Anche se sono saliti sul gradino più alto sono capaci di ritornare subito “uomini”, semplici, aperti, disponibili all’impegno solidale e civile.È il caso di Carlo Molfetta, l’ultima medaglia d’oro conquistata dall’Italia a Londra 2012 che, tornato al suo paese di origine (Mesagne in provincia di Brindisi) per godersi la vittoria che ti fa? Dopo una settimana dalla strepitosa vittoria olimpica… è andato a donare il sangue, all’Avis di cui è socio dallo scorso febbraio. Riportiamo un articolo tratto da brindisireport.it e una video intervista del grande campione che ogni avisino dovrebbe essere fiero di avere come “collega”. È un esempio per tutti.

MESAGNE“Uno sportivo deve donare il sangue”. Questo il messaggio del campione olimpico di Londra 2012 di taekwondo Carlo Molfetta. Questa sera alle ore 20.30 si è presentato presso la chiesetta S.Leonardo nel centro storico di Mesagne dove si stava tenendo la donazione Avis “S.Beccarisi”. Anche il carabiniere medaglia d’oro ha donato il sangue.

Sabato 18 agosto, Molfetta subito al dono

Dovevano essere giorni di relax e vacanza per Carlo Molfetta, il campione di taekwondo a Londra 2012. Rientrato da appena due giorni nella sua Mesagne, dopo la conquista del primo posto sul podio alle olimpiadi, Carlo non è ancora riuscito a rilassarsi del tutto. Ma il campione non ha rinunciato a fare la sua donazione di sangue anche in questo momento. Socio e donatore e testimonial dell’Avis dall’inizio dell’anno, Carlo, questa sera si è recato presso la chiesetta S.Leonardo per fare la sua parte.

Alle 20.30, il campione è arrivato accompagnato dalla fidanzata, Serena e da mamma Maria Antonietta e papà Eupremio. Ad accoglierlo mesagnesi ma anche turisti che appena hanno saputo dell’arrivo del campione olimpico lo hanno atteso trepidanti. “Carlo sei il nostro orgoglio” hanno gridato alcuni di loro. Circondato dalla gente, Carlo, non rifiuta nè foto nè sorrisi e questa sera per lui sono anche arrivate le richieste di autografi. E’ sempre sorridente e disponibile il Carletto che tutti conoscono fin da bambino a Mesagne.

“E’ bello vivere in questa atmosfera, so che prima o poi dovrà finire e per adesso sono un po’ in cielo però si fa tutto con piacere e vedere la gioia delle persone mi emoziona sempre”, ha commentato Carlo Molfetta. Presso la chiesetta S.Leonardo, ad attendere il testimonial Molfetta per Avis, c’era anche il presidente dell’associazione dei donatori di sangue per la Puglia Vincenzo Guzzo e quello provinciale Gerardo Trisolino.

Carlo Molfetta ha fatto il prelievo dell’emocromo, come da prassi prima di poter donare il sangue, e quando il medico Giovanni Barzelonia ha dato l’ok, finalmente il campione ha potuto donare il suo grande gesto di solidarietà. Ora, per il campione mesagnese, ci sarà un’altra grande festa martedì prossimo 21 agosto, a Mesagne, organizzata dal Comune.

Carlo con il presidente Avis Puglia Vincenzo Guzzo, con quello provinciale Gerardo Trisolino e con altri dirigenti Avis

“Grazie Campione” è il messaggio sui manifesti affissi per la città di Mesagne. Ma lunedì Carlo Molfetta ha un altro impegno, questa volta strettamente privato: si recherà in visita a casa di Rita e Massimo Bassi, i genitori di Melissa, la studentessa 16enne rimasta uccisa nell’attentato del 19 maggio scorso davanti alla scuola Morvillo Falcone, e alla quale ha dedicato la medaglia d’oro conquistata a Londra.

Maristella De Michele

da brindisireport.it

Riportiamo anche l’intervista rilasciata da grande campione “L’Avis mi ha evidentemente pure portato fortuna”, rilasciata a quimesagne.it.

Il video di Carlo Molfetta

Nel silenzio post terremoto, scrivere per raccontare

 

Concordia

Con la foto qui sopra – scattata l’11 giugno a Concordia sulla Secchia (Modena) – tentiamo solo di renderlo visivamente, il silenzio. È il cimitero del paese, distrutto. Ci è sembrato irreale il silenzio, lì nella “bassa” modenese colpita dal sisma del 20 e 29 maggio scorsi. Lo si “sente” (sì, lo si può ascoltare il silenzio) anche nelle strade aperte al traffico, anche dove i bambini giocano ancora, anche nelle code per il pranzo del “Campo Abruzzo”. E anche quando parlano con te, gli emiliani del cratere sismico, li percepisci continuamente in ascolto. Delle tue parole, certo, ma soprattutto delle vibrazioni o del rombo sordo con cui il terreno comunica le sue intenzioni, momento per momento.

Una casa a Cavezzo

Perché qui ormai occorre essere pronti ad “ascoltare”, attraverso le suole delle scarpe o le gambe delle sedie, ciò che questa terra finora generosa vuol fare della tua vita e del tuo paese. Parlano con i sensi continuamente all’erta lì a Cavezzo come a Mirandola, a Concordia come a San Felice sul Panaro, all’Avis di Modena come a San Possidonio. Ti sorridono, nonostante tutto. Ti sorridono e ti parlano, perché sei lì con loro, non per “sciacallaggio mediatico”, ma per documentare la realtà di ciò che è, di ciò che è stato e di ciò che può ancora accadere. Per raccontarlo ad altri volontari, semplicemente, senza cercare lo “scoop” a tutti i costi. E “ascoltando il silenzio” assieme a chi la notte dorme ancora con la famiglia nella tenda “quequa” o nella roulotte piazzata nel giardino della casa pur agibile, percepisci anche qualcosa che va ben oltre la paura. È l’orgoglio di essere “quelli della bassa”, quelli duri, quelli che non mollano, quelli che – certo – sanno piangere, ma non son capaci di compiangersi.

Subito dopo la prima “botta” che colpisce duro alcuni centri della “bassa” ferrarere-modenese (20 maggio, ore 4,04), l’Avis Emilia-Romagna inizia a far la conta dei danni. Per quanto riguarda le sedi-Centri di raccolta si segnalano problemi a Bondeno, Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Ferrara, Mirabello, Poggio Renatico, Cento. Quattro giorni dopo tutta l’Assemblea nazionale Avis a Montecatini Terme abbraccia i “fratelli di sangue” emiliani. Sette i morti del 20, tutti nel ferrarese, nella scossa di magnitudo 5,8 che ha lambito di striscio anche a nord del Po, fra il mantovano e il polesine. Ma il peggio deve ancora arrivare.

Una seconda forte scossa “gemella” colpisce ancor più duramente una ventina di centri della provincia di Modena il 29 maggio alle 9,04. La terra non risparmia niente e nessuno: capannoni, chiese, centri storici, case, scuole e… sedi Avis. I morti salgono ancora: 27 in totale, centinaia i feriti, 17mila gli sfollati e incalcolabili i “semi sfollati”. Sono coloro che, con la terra che trema 30-40 volte nelle 24 ore, ancor oggi durante la notte non si fidano più della propria casa, pur agibile. Si intensifica e si allarga l’immensa catena di solidarietà, anche avisina, già scattata il 20 maggio.

Giornale avisino, dalle Avis abbiamo iniziato per raccontare alcune storie fra le mille che si dipanano in occasioni simili. Come per L’Aquila 2009, la redazione è andata sul posto per documentare e informare, stavolta “rinforzata” da un collega del Gazzettino. Come in Abruzzo abbiamo sentito parlare cento idiomi diversi: il respiro dell’Italia! Quella reale. Un Paese che in solidarietà è sempre Uno e indiviso.

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Nella sezione “Speciale terremoto Emilia”  le cronache di “un giorno nella Bassa” di Michela Rossato e Gabriele Zanchin ed altri articoli.

Beppe Castellano


Tiziano Ferro per Avis: un successo a Treviso e Verona

Tra gli applausi scroscianti del pubblico, Tiziano Ferro ha lanciato dal palco del Palaverde di Villorba (Tv), lunedì 7 maggio, il suo messaggio al dono del sangue. Rivolgendo un saluto ai giovani volontari che stavano sventolando la bandiera dell’Avis regionale e che per tutta la sera hanno distribuito volantini e gadget della campagna “L’amore è una cosa semplice e con Avis te lo dimostrerò”, ha dedicato alcuni minuti del suo concerto alla solidarietà. “Ho visto gli amici dell’Avis, ai quali dedico la prossima canzone e che portano avanti un valore nobile e di grande, grande, grande importanza e aiuto – ha detto Tiziano, nominando una ad una le province venete in cui opera l’associazione – Sono anni che aiuto, con quel poco che riesco a fare, a diffondere l’importanza del messaggio della donazione del sangue. Fuori dal palazzetto li avete trovati, i volontari, chiedete informazioni e magari scoprirete che siete nella condizione di salute da poter dedicare dieci minuti alla donazione di una piccola quantità di sangue, che cambia in maniera significativa la vita di molte persone. Pensateci, è molto semplice. So che il Veneto è una delle regioni che donano più sangue in Italia, e questo vi fa onore, però parliamo anche alle nuove generazioni, quando si può. La prossima canzone la dedico all’Avis, un bacio”.

Clicca sulle foto per il Video

Giovani al Palaverde per Tiziano

E con “Ed ero contentissimo” è ripartito l’applauso e tanti “bravo” del pubblico che, tour dopo tour, ha imparato a collegare direttamente l’Avis all’artista. Tiziano, infatti, è testimonial orgoglioso e a titolo gratuito dell’associazione sin dal 2007: l’esordio è stato con il tour  “Nessuno è solo” che da subito ha dimostrato non solo la sensibilità di Ferro, ma anche del suo pubblico. Concerto dopo concerto, anno dopo anno, si è notato un incremento dei giovani donatori che in alcuni casi (tra il piacevole stupore degli stessi avisini) si sono presentati nei Centri trasfusionali proprio perché, usando le loro parole, “della donazione ci ha parlato Tiziano”. Che il messaggio dell’artista, come di altri personaggi del mondo dello sport e  dello spettacolo (di recente il campione olimpico Igor Cassina, le conduttrici Federica Fontana e Filippa Lagerback a livello nazionale, del travolgente gruppo dei Los Massadores in terra trevigiana e veneta  con almeno una decina di nuovi donatori nei giorni immediamante seguenti il loro concerto per l’Avis a Castelfranco Veneto lo scorso ottobre) valesse più di tante pur lodevoli campagne ufficiali, lo si è ormai capito! Chi da tempo segue i concerti di Tiziano, è difficile che non conosca ancora l’Avis. Chi lo sente nominare per la prima volta, con una certa probabilità almeno si informerà. Perché ne ha parlato lui, l’idolo.

I giovani dell'Avis il 7 sera al Palaverde

 

 

 

 

 

“Insieme si semina un messaggio positivo, in un clima di gioia e di divertimento – commenta Manuela Fossa, referente della Consulta Giovani Avis Veneto, al Palaverde assieme ad altri volontari delle province di Treviso e Venezia – grazie a Tiziano possiamo avvicinare tanti ragazzi, giovani, intere famiglie. E’ una grande opportunità quella che ci offre. Lo ringraziamo per le belle parole che ci ha rivolto e che ci incitano a dare sempre il massimo, nonostante le poche forze e le poche risorse. Al Palaverde abbiamo distribuito migliaia di volantini e spillette della campagna, appeso manifesti e fatto conoscere il periodico della nostra associazione regionale, “Dono e Vita” (il cui ultimo numero aveva in copertina Tiziano) che  ora è anche sul web. Ringraziamo anche l’Azalea Promotion che si è dimostrata sensibile al nostro impegno e che ci ha dato una notevole mano”.

Quest’anno il logo Avis è presente sul sito www.livenation.it. Appare, insieme a Rtl 102,5 e American Express, proprio sulla finestra dove si prenotano i biglietti dei concerti finora programmati in Italia. Presente al concerto anche Lucia Delsole, della Consulta Nazionale Giovani Avis, impegnata per tutta la sera assieme a Manuela e agli altri volontari: “Siamo sfiniti, ma contenti e soddisfatti”.

Tiziano mentre parla di Avis A Treviso. Sullo sfondo il manifesto congiunto.

E straordinario successo di pubblico e della campagna di sensibilizzazione “Ferro-Avis” si è registrata anche nelle tre date all’Arena di Verona, il 10, 12 e 13 maggio, con un Tiziano in piena forma che tra un tripudio di bandiere Avis ha salutato i volontari impegnati per tutta la serata e “fermato” il concerto, come nelle altre tappe, per parlare qualche minuto della donazione del sangue.

Nella pagina Facebook di Dono&Vita alcune foto del concerto del 7 maggio al Palaverde e del 10 maggio a Verona.

Michela Rossato

 

In Calabria corre la locomotiva Avis

E trascina l’intero settore trasfusionale – Prima conferenza organizzativa a Catanzaro

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo.

Nei giorni scorsi si è svolta la Prima conferenza organizzativa Regionale dell’Avis in occasione del 45° anno di fondazione e della inaugurazione della nuova sede sociale a Caraffa di Catanzaro. L’evento ha visto la partecipazione dei Presidenti di oltre 100 sedi locali con l’approfondimento dei temi più scottanti del momento riguardanti la raccolta del sangue e del plasma sul territorio regionale. Infatti, dopo il saluto del Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, si sono sviluppati tre gruppi di lavoro sui tre aspetti fondamentali della vita associativa ed una tavola rotonda con la presenza di autorevoli rappresentanti del mondo scientifico, della cultura e del terzo settore.

Una foto dei relatori

La relazione del Prof. Sebastiano Andò, Preside della Facoltà di Farmacia dell’Unical, ha suscitato grande interesse perché, con opportuna lungimiranza, ha intrattenuto l’uditorio sulla parallela evoluzione delle conoscenze scientifiche sui trapianti e sulle trasfusioni sottolineando come in Italia le due legislazioni si stanno intersecando in maniera molto efficace per cui a medio e lungo termine il percorso sulla donazione sarà sicuramente congiunto in vari organismi istituzionali.

Mons. Giuseppe Covelli, cofondatore dell’Avis Regionale nel 1967 e per anni Dirigente associativo, ha toccato le corde dell’altruismo e della generosità ricordando gli anni faticosi e difficili attraversati dal volontariato del sangue e degli organi in Calabria per giungere alla realtà di oggi in cui la necessità di sangue per gli ospedali calabresi è soddisfatta dagli stessi calabresi.

Il Presidente Regionale Paolo Marcianò ha illustrato l’attualità del settore trasfusionale fatta di grandi cambiamenti che stanno mettendo tutti davanti a un bivio in cui la mancanza di risposte può causare notevoli compromissioni alle conquiste già ottenute e precludere la strada all’avvento di nuovi traguardi.

La sfida – ha detto Paolo Marcianò – è quella dei requisiti minimi imposti dall’Europa sui quali non ci sarà trattativa perché o adeguiamo le nostre strutture pubbliche e associative oppure si rischia di tornare alla vergognosa importazione della risorsa del plasma, del sangue e degli emoderivati”.

La discussione nata da questi tre interventi, moderata dal giornalista Mario Meliadò, ha visto gli interventi appassionati di Rocco Chiriano, Consigliere Nazionale dell’Avis, di Sebastiano Sofi, delegato della Simti calabrese, dell’Assessore alle Politiche Sociali della provincia di Catanzaro e dei presidenti delle Avis di Tropea, Caterina Forelli, di Soveria Mannelli, Vincenzo Sirianni, e di Lungro, Bernardino Gennaro.

Al termine la conferenza all’unanimità ha deciso di intraprendere da subito un progetto sul plasma che aumenti del 10% le donazioni per il 2012 in maniera da sopperire alla grave carenza di plasma e emoderivati che costringe ancora la Calabria ad una notevole spesa per l’acquisizione di questi farmaci che invece possono provenire gratuitamente attraverso il dono di tanti volontari.

Reggio Calabria, 30 Gennaio 2012

 

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