Risolta la questione donazioni/pensioni grazie all’azione di tutti

Da Avis Nazionale:

Nella seduta del 29 ottobre il Senato ha approvato definitivamente l’emendamento che estende la definizione di “prestazione effettiva di lavoro” anche alle giornate dedicate alla donazione di sangue ed emocomponenti.
La votazione complessiva sul DDL recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni (ddl n. 1015-B).ha avuto 174 voti favorevoli, 53 contrari e un astenuto.

“Comunichiamo con viva soddisfazione – ha dichiarato il presidente di AVIS NAZIONALE, Vincenzo Saturni – che grazie all’impegno delle associazioni di donatori è stato ripristinato in via definitiva al Senato il riconoscimento a fini pensionistici della giornate di donazione di sangue ed emocomponenti, come previsto dalla legge 219/05.
Per il raggiungimento di questo non semplice traguardo è doveroso ringraziare tutti coloro -volontari delle nostre sedi, esponenti della società civile e del terzo settore, parlamentari e membri del governo- che a vario titolo ci hanno sostenuto.
Con soddisfazione di tutti siamo arrivati in tempi brevi ad una risoluzione definitiva del problema, che ha sanato un’ingiustizia e ha ribadito il valore etico e sociale della donazione, un gesto semplice e generoso che i nostri donatori mettono in atto ogni giorno”.
Di seguito l’articolo de “IL SOLE 24 ORE” del 30 ottobre

Previdenza. Validi anche congedo parentale e donazioni di sangue

Pensione integra con i «figurativi»

I contributi figurativi relativi ad assenze per donazione di sangue e per congedo parentale non determineranno più una riduzione dell’assegno di pensione anticipata.
Il Dl 101/2013 convertito in legge risolve i dubbi riguardanti l’applicazione del taglio del trattamento pensionistico (un punto percentuale per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni e due punti per ogni ulteriore anno di anticipo rispetto ai 60) qualora si scelga il trattamento anticipato indipendentemente dall’età anagrafica.
In base alla riforma previdenziale, tale riduzione non si applica a chi matura il requisito di anzianità contributiva (attualmente 41 anni e 5 mesi per le donne e 42 anni e 5 mesi per gli uomini) entro il 2017 se la stessa è determinata da prestazione effettiva di lavoro, astensione obbligatoria per maternità, per obblighi di leva, per infortunio, malattia e Cig ordinaria. Con il Dl 101/2013 ora anche i contributi figurativi per donazioni del sangue e congedo parentale vengono conteggiati per determinare l’anzianità contributiva.
Sempre in tema di tutela dagli effetti della riforma previdenziale del 2011, viene precisato che nella salvaguardia prevista dal Dl 201/2011 rientrano anche i lavoratori esonerati dipendenti di Regioni, Asl ed enti strumentali e che l’esonero si considera in corso se concesso a fronte di domande presentate prima del 4 dicembre 2011.
Sempre in tema di riforma previdenziale, con norma di interpretazione autentica dell’articolo 24, comma 3 del Dl 201/2011 si precisa che il conseguimento di un dipendente delle Pa di un qualsiasi diritto al pensionamento entro il 31 dicembre 2011 comporta obbligatoriamente l’applicazione del regime di accesso e dei termini di decorrenza ante riforma. Inoltre viene stabilito che il limite ordinamentale per il collocamento a riposo d’ufficio non viene modificato dall’incremento dei requisiti per la pensione di vecchiaia previsti dal Dl 201/2011 e che al raggiungimento di tale limite l’amministrazione ha l’obbligo di cessare il rapporto di lavoro. Le due interpretazioni hanno la finalità di evitare il sorgere di c
ontenziosi.

 

Pensionati-Donatori: nessuna decurtazione, Senato approva

È stato approvato dal Senato l’emendamento che estende la definizione di “prestazione effettiva di lavoro” anche alle assenze per la donazione di sangue ed emocomponenti. Tali permessi, infatti, con la riforma Fornero del 2011 erano stati esclusi dal computo complessivo delle giornate lavorative dei dipendenti intenzionati a usufruire della pensione anticipata.

«Siamo soddisfatti per questo importante obiettivo conseguito e siamo fiduciosi che anche la Camera dei Deputati saprà esprimersi in modo analogo – commentano i Presidenti Nazionali di AVIS, Vincenzo Saturni, FIDAS, Aldo Ozino Caligaris, FRATRES, Luigi Cardini e il Delegato Sangue della Croce Rossa Italiana, Maria Teresa Letta.

I presidenti delle quattro Organizzazioni del Dono nazionali
I presidenti delle quattro Organizzazioni del Dono nazionali

Questo risultato è il frutto delle costanti e ormai consolidate relazioni con le Istituzioni nazionali e giunge al termine di un’attenta e scrupolosa opera di vigilanza sul dibattito politico e sul percorso parlamentare che si sono sviluppati nelle ultime settimane su tale argomento.

Dopo l’approvazione alla Camera, l’emendamento ristabilirà quanto già indicato dalla legge n. 219/05, che all’articolo 8 comma 1 prevede il riconoscimento della retribuzione e dei contributi per la giornata in cui si effettua la donazione. La stessa legge individua i donatori di sangue come operatori sanitari che concorrono al raggiungimento di un obiettivo fondamentale per il nostro Paese: l’autosufficienza di sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati.

Siamo quindi felici che lo Stato italiano abbia voluto ribadire, attraverso la votazione di ieri, il grande ruolo di tutti quei donatori che, in modo gratuito, continuo, periodico, volontario e anonimo, compiono un gesto di grande valore civico, etico e morale». 

Vicino alla soluzione il problema donazioni/pensioni

Pensioni: prossimi a una soluzione per i donatori di sangue e per chi ha usufruito della legga 104 per l’assistenza a un parente disabile. Impegno forte del Governo.

Si avvia verso una soluzione la questione del mancato riconoscimento dei permessi per donazione di sangue nel conteggio totale delle giornate di lavoro dei dipendenti che richiedono la pensione anticipata.

Mercoledì, al Question Time della Camera, il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini ha risposto a un’interrogazione degli onorevoli Mario Sberna, Gian Luigi Gigli e Paola Binetti, deputati di Scelta Civica.

Il Ministro ha esordito dichiarando di concordare «pienamente sull’idea che chi si è astenuto dal lavoro effettivo per opere meritorie quali la donazione di sangue o l’assistenza alle persone disabili non debba subire trattamenti discriminatori ai fini del raggiungimento dell’anzianità contributiva necessaria per poter accedere al cosiddetto pensionamento anticipato. Noi stiamo riflettendo su questo e abbiamo intenzione di assumere alcune iniziative». 

Quindi ha annunciato che il Governo, nell’ambito del procedimento di conversione del decreto-legge 31 agosto 2013, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni”, ha dato parere favorevole su due emendamenti che estendono la definizione di “prestazione effettiva di lavoro” anche ai periodi di astensione per la donazione del sangue e per chi ha usufruito della legge 104.

Un problema, quest’ultimo, se vogliamo ancora più grave. Riguarda infatti le persone che – in base alla legge emanata nel lontano 1992 – hanno la possibilità di permessi speciali per occuparsi di parenti ammalati cronici o disabili gravi in famiglia.

Sul primo emendamento, quello che riguarda i donatori di sangue, il Ministro Giovannini ha detto che «la I Commissione del Senato ha già approvato un emendamento parlamentare volto ad includere, tra le prestazioni effettive di lavoro, anche i periodi di astensione obbligatoria derivante dalla donazione del sangue e di emocomponenti. Ebbene, su questo emendamento il Governo ha dato parere favorevole e in questo senso speriamo che la situazione possa essere risolta».

Pensioni/Donazioni: emendamento ispirato da Avis in Commissione Affari Costituzionali

L’impegno di Avis per la difesa dei diritti dei donatori di sangue ha ottenuto oggi un risultato di grande importanza e significato. Ve ne diamo puntuale aggiornamento, così da rendere il più chiara possibile una situazione complicata, ma che si sta evolvendo grazie alle continue azioni che poniamo in essere.

È appena giunta, infatti, la comunicazione del senatore Luciano Pizzetti, firmatario dell’emendamento da noi auspicato e volto a risolvere il tema del mancato riconoscimento delle giornate di donazione nel calcolo pensionistico, con la quale ci informa che la Commissione Affari Costituzionali ha accolto l’emendamento stesso col parere favorevole del Governo.
«Come avevamo dichiarato la scorsa settimana – commenta il Presidente di Avis Nazionale, Vincenzo Saturni – la nostra Associazione, d’intesa con le altre principali organizzazioni e federazioni dei donatori di sangue italiane, ha chiesto alle Istituzioni di intervenire in tempi rapidissimi per porre fine a una grave situazione che, penalizzando i donatori dal punto di vista pensionistico, non ne riconosceva il grande valore sociale e umano. 
Adesso ci auguriamo che anche la Commissione Bilancio, cui deve passare per un ulteriore vaglio, si esprima favorevolmente. Continueremo a vigilare in tal senso perché la questione possa essere prontamente e definitivamente risolta».

 

Pensioni. Avis e CIVIS insorgono contro il decreto Fornero: “pronti a una petizione pubblica”

Una lettera del presidente nazionale Vincenzo Saturni in cui si aggiornano le Avis e i donatori sulla questione:

“la norma (contenuta nella riforma Fornero, ndr) è in aperto contrasto con la legge sulla donazione di sangue 219/05, che prevede secondo l’articolo 8 comma 1 il riconoscimento della retribuzione e dei contributi per la giornata in cui si è compiuta la donazione”.

In calce anche il comunicato stampa congiunto di CIVIS che riunisce tutte le quattro Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue italiane.

I presidenti delle quattro Organizzazioni del Dono nazionali
I presidenti delle quattro Organizzazioni nazionali dei Donatori volontari 

Milano, 27 settembre 2013

Care/i Presidenti,

desidero fare il punto sulla vicenda che è esplosa negli ultimi giorni relativamente alla questione donatori/pensioni.

Il tema del calcolo delle giornate per la donazione ai fini pensionistici (che tocca anche la legge 104/92 e altri istituti come il congedo matrimoniale o la maternità facoltativa) era apparso sia nella riforma “Fornero” del 2011 sia nel decreto “milleproroghe 2012”, ma se ne sono visti i primi effetti pratici solo nelle ultime settimane, quando ne è diventata effettiva l’applicazione.

La questione era già stata affrontata in sede Civis, ma si presentava sin dall’inizio come delicata, perché è legge vigente e occorre quindi un atto normativo formale per cambiarla (questo è stato recentemente ribadito dal Governo in risposta alle interrogazioni dell’On. Cinzia Fontana alla Camera).

In pratica i donatori di sangue si troverebbero oggi costretti o ad allungare la propria permanenza sul posto di lavoro per un numero di giorni pari alle donazioni di sangue ed emocomponenti effettuate o ad una decurtazione del 2% dell’assegno previdenziale nel caso in cui non volessero (o non potessero) recuperare le giornate perse.

Al momento in cui la questione è diventata di dominio pubblico si è scatenato un comprensibile fermento e un’altrettanto comprensibile preoccupazione. Ai patronati e alle sedi Avis di tutta Italia sono infatti arrivate migliaia di richieste di chiarimento di donatori che hanno reagito con stupore e con rabbia.

I contatti con le altre associazioni del dono non si sono mai interrotti e Avis ha inviato un proprio comunicato stampa in cui si faceva in prima persona carico della questione. Vi sono, inoltre, contatti continui con entrambi i rami del Parlamento perché si pongano in essere gli atti formali per una risoluzione del problema in tempi brevi. Peraltro la norma è in aperto contrasto con la legge sulla donazione di sangue 219/05, che prevede secondo l’articolo 8 comma 1 il riconoscimento della retribuzione e dei contributi per la giornata in cui si è compiuta la donazione. Questo contrasto potrebbe far ottenere una rapida correzione della norma perlomeno per i donatori di sangue.

Qualora questa correzione – sulla quale abbiamo lavorato con Civis interessando direttamente la segreteria del Ministro Lorenzin alla quale abbiamo chiesto un appuntamento urgente – non fosse possibile entro tempi congrui attiveremo forme di protesta organizzate più incisive, quali l’attivazione di una petizione on line.

Vi segnalo che alle nostre richieste abbiamo già avuto l’adesione formale di alcuni parlamentari.

Infine, lunedì 30 settembre, presso la nostra sede di Milano, ci sarà una riunione di Civis nella quale affronteremo puntualmente la situazione.

Vi comunicheremo tempestivamente eventuali novità, e vi chiediamo di fare altrettanto se foste in possesso di informazioni utili al superamento della vicenda.

 Il Presidente Nazionale AVIS, Vincenzo Saturni

Comunicato stampa CIVIS su donazione e pensioni

Le Associazioni e Federazioni di donatori di sangue AVIS, C.R.I, FIDAS eFRATRES comunicano che è stata avviata un’iniziativa normativafinalizzata a colmare la lacuna legislativa, che penalizza i donatoridi sangue nel ricalcolo pensionistico, non tenendo conto dellegiornate di assenza dal lavoro per donazione di sangue edemocomponenti. Tale lacuna nel tempo potrebbe condizionare le attività a favore della donazione del sangue. L’iniziativa trova il consensodel Governo e del Parlamento. Le Associazioni e Federazioni deidonatori di sangue auspicano pertanto che in breve tempo tale propostapossa essere definitivamente approvata.

 

Presidente AVIS Nazionale

Vincenzo Saturni

 

Vice Presidente C.R.I. delegato alle attività della donazione di sangue

Maria Teresa Letta

 

Presidente Nazionale FIDAS

Aldo Ozino Caligaris

 

Presidente Nazionale FRATRES

Luigi Cardini

 

Donatori e decurtazione pensione: le news dal Parlamento

Il tema del riconoscimento a fini contributivi delle giornate per la donazione di sangue – evidenziato da AVIS con un recente comunicato stampa – resta al centro del dibattito parlamentare.pensioni_ok
Nella giornata di martedì 24 settembre è stata data risposta in commissione lavoro, da parte del sottosegretario Jole Santelli, all’interrogazione presentata il 31 luglio dall’on. Cinzia Fontana (e sottoscritta da molti altri parlamentari), a cui è seguita subito un’altra interrogazione. Di fatto, il problema esiste e occorrono atti normativi specifici per cambiare la norma attuale. A questo proposito non si fermano i contatti dell’AVIS e delle altre Associazioni perché il Parlamento si attivi per risolvere la questione in tempi brevi e con risposte certe ed adeguate.
La questione pensione-giornate per la donazione (che tocca anche la legge 104/92 e altri istituti come il congedo matrimoniale o la maternità facoltativa) era apparsa sia nella riforma Fornero del 2011 sia nel decreto “milleproroghe 2012”, ma se ne sono visti i primi effetti pratici solo nelle ultime settimane, quando ne è diventata effettiva l’applicazione.
Questo ha scatenato un comprensibile fermento e molta preoccupazione. Ai patronati e alle sedi AVIS di tutta Italia sono infatti arrivate migliaia di richieste di chiarimento di donatori che si troverebbero ora costretti a prolungare la permanenza sul posto di lavoro o a una decurtazione dell’assegno fino al 2%.
Come AVIS è nostra precisa responsabilità tutelare i donatori da una norma iniqua e penalizzante. Pertanto forniremo puntuali aggiornamenti sulla vicenda, che stiamo seguendo da vicino attraverso tutti i canali: istituzionali e non solo”, ha ribadito il Presidente Nazionale AVIS Vincenzo Saturni.

Pensioni decurtate per i donatori-dipendenti? L’Avis interviene.

Dal sito di Avis nazionale:

AVIS segue con costante attenzione la sorte delle migliaia di donatori di sangue che, in seguito alla riforma Fornero, si troverebbero oggi costretti o ad allungare la propria permanenza sul posto di lavoro per un numero di giorni pari alle donazioni di sangue ed emocomponenti effettuate o ad una decurtazione del 2% dell’assegno previdenziale nel caso in cui non volessero (o non potessero) recuperare le giornate perse.pensioni_ok Sono ormai decine le segnalazioni che arrivano quotidianamente alla sede nazionale AVIS dalle sedi territoriali, interpellate dai patronati o dagli stessi donatori di sangue prossimi alla pensione in merito all’effettivo riconoscimento delle suddette giornate. «Stiamo già lavorando da tempo con le istituzioni competenti e con le altre associazioni del dono per inquadrare e risolvere il problema, che si presenta delicato. Fermento e preoccupazione sono comprensibili, ma dobbiamo affrontare il tema nel giusto modo, con concretezza e determinazione – commenta il presidente di AVIS NAZIONALE, Vincenzo Saturni –per questo continueremo i nostri sforzi per giungere entro breve tempo ad una soluzione chiara e definitiva, in modo da dare certezze ai donatori che sono, prima di tutto, cittadini». La norma prevede, infatti, che sulle anzianità contributive maturate prima del 2012 sia applicata una riduzione pari all’1% per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni. Il taglio sale al 2% per ogni ulteriore anno di anticipo rispetto ai 60 anni. Diversi istituti contrattuali, seppur coperti da contribuzione effettiva e utili ai fini pensionistici – come ad esempio congedo matrimoniale, permessi per Legge 104/1992, donazione sangue, permessi retribuiti per motivi familiari e lutto, diritto allo studio, sciopero e congedi parentali (ex maternità facoltativa) – sembrerebbero non utili al fine di determinare l’anzianità da prendere in considerazione per non far scattare le penalizzazioni previste. La donazione di sangue, normata in Italia dalla legge 219/05, prevede secondo l’articolo 8 comma 1 della stessa legge il riconoscimento della retribuzione e dei contributi per la giornata in cui si è compiuta la donazione. «Penalizzando i donatori dal punto di vista pensionistico – conclude il presidente di AVIS – non si riconosce il valore morale e solidale della donazione di sangue per il servizio sanitario nazionale, scoraggiando per l’immediato futuro la chiamata dei donatori (attuali e potenziali) e mettendo seriamente a rischio l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale di sangue ed emocomponenti. E questo, semplicemente, non è accettabile».

Sara Iob, 21 anni friulana, nuova coordinatrice nazionale Avis Giovani

Arriva dal Friuli Venezia Giulia la giovanissima coordinatrice della Consulta giovani di Avis nazionale. Sara Iob, 21 anni, raccoglie l’deale testimone di Claudia Firenze, Toscana. La nomina è avvenuta a Milano dove si è svolta lo scorso week end la prima riunione della nuova Consulta Nazionale Avis Giovani. Si sono ritrovati oltre 50 giovani volontari tra i 18 e 30 anni in rappresentanza di 18 Avis Regionali.

federico-kevinPer il Veneto erano presenti Federico Marangoni e Kevin Costa.
Nel corso dell’incontro sono stati nominati il nuovo Esecutivo nazionale Giovani e la Coordinatrice del gruppo, la ventiduenne Sara Iob del Friuli Venezia Giulia.

Studentessa di Relazioni Pubbliche a Gorizia, negli ultimi anni Sara ha dato un forte impulso alla rinascita del gruppo Avis Giovani nella sua regione ed è arrivata a occupare importanti incarichi associativi, tra cui quello di Segretario dell’Avis Provinciale di Udine e quello di Consigliere Regionale. Nella foto accanto è con Lisa Pivetta (Friuli, 37 anni), a sua volta il più giovane presidente di Avis regionale in Italia.DSC_0380

«Uno dei principali obiettivi della Consulta – ha dichiarato Sara poco dopo la sua nomina – sarà quello di incrementare la visibilità di Avis nei luoghi di incontro dei giovani e sui mezzi di comunicazione maggiormente utilizzati dalle nuove generazioni. In tale ottica, ci impegneremo a promuovere Radio Sivà all’interno e all’esterno della nostra Associazione, con l’intenzione di accrescere sempre di più la professionalità dei nostri collaboratori e di favorire il coinvolgimento di nuovi volontari su tutto il territorio nazionale».

Gli altri componenti dell’Esecutivo giovani nazionale sono: Elisa Amadori dalla Sardegna, Alice Simonetti dalle Marche, Marica Venditti dalla Lombardia, Antonino Calabrese dalla Basilicata, Francesco Marchionni dal Lazio, Ciro Alessio Marrone dalla Sicilia. Nella foto sotto l’deale “passaggio di consegne” fra “vecchi” e nuovi componenti dell’Esecutivo giovani nazionale.

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I nuovi componenti della Consulta Nazionale Avis Giovani sono invece: Abruzzo: Stefano De Flaviis, Valeria Stati, Maria Mancini; Basilicata: Valentina Grande, Francesco Mastroberti; Calabria: Lucio Cassano, Laura Lupia, Stefano Rizzo; Campania: Carmela Sannico, Francesco De Cicc, Maria Rosa Fresa; Emilia Romagna: Nicole Porro, Agnese Maria De Luca, Stefano Pedrazzi; Friuli Venezia Giulia: Alberto Favaro, Giuseppe Armenio; Lazio: Jessica D’Eusebio, Stefania Felline; Lombardia; Alessia Camioli, Natalia Novachuk, Marche: Chiara Cesaretti, Natasha Zingales; Molise: Federica Ianeri; Piemonte: Giada Bono, Lorenzo Finetti, Alessio Gaggero; Puglia: Antonio Marco De Nitto, Luisa Sgarra, Gabriele Vilardi; Sardegna: Gabriele Carboni, Giacomo Coinu; Sicilia: Lorenzo Billeci, Gianni Frasca; Toscana: Eleonora Arfaioli, Diego Armini, Francesco Bassini; Trentino: Stefano Baldessarini, Giacomo Pasquazzo, Giorgio Tommasi; Umbria: Sara Minestrini, Giulio Provvidenza, Andrea Romitelli; Veneto: Kevin Costa e Federico Marangoni.

Eccoli tutti assieme, qua sotto, iper sorridenti per l’obiettivo della Redazione di Dono&Vita-AvisSOS. Sulla pagina Facebook DONOEVITA.IT un’ampia galleria di immagini della due-giorni milanese. DSC_0338

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Consiglio e esecutivo Avis nazionale. Si riparte con le Commissioni!

I consiglieri nazionali a Milano
I consiglieri nazionali a Milano

È terminato oggi il Consiglio nazionale Avis durante il quale, tra l’altro, sono stati distribuiti e approvati gli incarichi ai componenti dell’Esecutivo per le varie aree di attività. Già nel corso del primo Esecutivo di Avis Nazionale, a fine Luglio, il riconfermato Presidente nazionale Vincenzo Saturni aveva presentato le linee guida del nuovo mandato ed erano state indicate a grandi linee le aree di attività per ciascun componente. In capo alla Presidenza saranno i rapporti e la comunicazione istituzionale sia in ambito nazionale, sia in Unione Europea, le politiche sanitarie, il Servizio Civile Nazionale, la Protezione Civile Nazionale.

La suddivisione poi prevede:

  • Segreteria – Statuto e regolamenti, contrattazione: Antonio Ragazzi

  • Coordinamento con Avis Regionali, sistema informativo, studi e ricerche, Cooperazione internazionale:: Alberto Argentoni

  • Formazione: Domenico Alfonzo

  • Giovani, scuola, Università: Rina Latu

  • Monitoraggio, Bilancio sociale: Franco Rizzuti

  • Rendicontazione e risorse : Giorgio Dulio

  • Sviluppo dell’associazione sul territorio: Carmelo Agostini

  • Comunicazione: Claudia Firenze

  • Comitato medico: Bernardino Spaliviero, Vincenzo Saturni

  • Politiche sanitarie, terzo settore, rapporti istituzionali – Vincenzo Saturni

 

Un momento della riunione
Un momento della riunione

L’esecutivo ha indicato, inoltre, come rappresentante di Avis Nazionale nel Consiglio di amministrazione della società Emoservizi: Giorgio Dulio.

Naturalmente sarà ricercata la massima integrazione tra le aree e un’attività coordinata con quella delle Avis Regionali così da valorizzare le competenze specifiche e la rete associativa.

La proposta di programma di mandato è stata presentata nel corso della riunione del Consiglio Nazionale il 14 e 15 Settembre a Milano ed ora si lavorerà per la sua stesura definitiva.

Entro il prossimo mese verranno formate le Commissioni e i Gruppi di lavoro che, integrati da esperti e rappresentanti delle Avis Regionali, lavoreranno alla progettazione e realizzazione delle attività.

Si annunciano già i primi appuntamenti a livello nazionale:

  • Presentazione progetti e prodotti nazionali per l’attività nelle scuole: 19 ottobre 2013

  • Consiglio nazionale 26 ottobre
  • Presentazione risultati Libro Bianco e Carta Etica: 9 novembre

Inizia un nuovo mandato. Buon lavoro a tutti!

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Un’italiana alla guida dei Giovani della Fiods

Alice Simonetti
Alice Simonetti

Sarà la 25enne Alice Simonetti, anconetana, a guidare per il prossimo triennio la Commissione Giovani Internazionale della FIODS (Federazione Internazionale Organizzazioni donatori di sangue). L’elezione è avvenuta oggi nel corso del XIII Forum internazionali Giovani della Fiods stessa, in corso di svolgimento ad Amsterdam fino a domani.

Questo il commento a caldo della neopresidente IYC: “Oggi è stata una grande giornata per i giovani donatori e per Avis. Non solo la delegazione italiana ha dato il meglio di sé nel workshop su webradio Sivà, ma la nostra preparazione ed autorevolezza a livello internazionale si sono rese evidenti con questa bella conquista nel Board IYC 2013-2016. La fiducia e l’esempio che diamo a tutti i volontari dovrebbe farci capire quante cose straordinarie abbiamo fatto finora e quanto sia importante lavorare al massimo per continuare a mantenere questi livelli. Per riprendere una citazione emersa in questo Forum incredibile: pain is temporary, pride is forever! W l’Avis”.

La delegazione dei giovani avisini ad Amsterdam
La delegazione dei giovani avisini ad Amsterdam

Alice è di Chiaravalle in provincia di Ancona, avvocato praticante, vanta già un curriculum associativo di tutto rispetto. Nel settembre 2012 infatti, dopo aver a lungo fatto parte dei gruppi giovani locali, entra dell’Esecutivo della Consulta Nazionale AVIS Giovani e, in campo internazionale, è alla seconda partecipazione ad un Forum IYC, quest’anno come capo delegazione.

L’elezione di Alice, avvenuta oggi ad Amsterdam durante i lavori del XIII Forum Internazionale dei Giovani FIODS, è motivo di grande soddisfazione per tutta l’Avis ed è diretta conseguenza della fiducia che la presidenza di Avis Nazionale ha riservato alla Consulta Nazionale in questi ultimi anni, fiducia ripagata dall’impegno che ha caratterizzato tutti gli eventi della Consulta e dalla crescita associativa dei suoi membri, quasi tutti inseriti nei rispettivi Consigli locali.

Servizio a cura di Lucia Delsole

Alice, La prima da sinistra, all'ultimo Forum nazionale Giovani di Firenze. Alla sua sinistra le "colleghe" in Consulta nazionale: Claudia Firenze, Lidia Pastore, Silvia Apollonio, Lucia Delsole e il presidente nazionale Vincenzo Saturni.
Alice, La prima da sinistra, all’ultimo Forum nazionale Giovani di Firenze. Alla sua sinistra le “colleghe” in Consulta nazionale: Claudia Firenze, Lidia Pastore, Silvia Apollonio, Lucia Delsole e il presidente nazionale Vincenzo Saturni.
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