Grazie Fabrizio! Per il tuo Dono qualcuno in Veneto continua a vivere e a far del bene: Valeria Favorito

Fabrizio Frizzi, il noto presentatore venuto a mancare nella notte, era molto legato al mondo del volontariato, a Telethon e all’Avis. Testimonial dell’Admo, oltre a contribuire a diffondere la cultura della donazione, ha donato il midollo osseo nel 2000 a una bambina malata di leucemia: Valeria Favorito. Quella bambina nata ad Erice, ma ormai veronese dai tempi della prima malattia, oggi è una giovane donna, innamorata della vita. È sempre in prima linea con Admo ed Avis nel raccontare in ogni occasione l’importanza di ogni tipo di dono.

Valeria, poco dopo il primo trapianto di staminali donate da Fabrizio Frizzi, è riuscita ad incontrare il suo “fratellone di sangue”. Alla sua-loro storia il nostro periodico “Dono&Vita” ha dedicato vari articoli in questi anni. Ecco uno degli ultimi, nel numero di settembre 2015. ValeriaFavorito2015

Con un video, registrato da Leonardo Castellano per la redazione di Dono&Vita-Avis Veneto ad agosto 2015, Valeria ha voluto raccontare – facendolo girare in scuole e altri eventi – la sua storia e la necessità del dono del sangue, di tutti i tipi. Racconta anche come, adolescente, ha cercato tenacemente Fabrizio Frizzi dopo il primo trapianto. Poi il ritorno di una malattia diversa nel 2013 e il secondo trapianto con sangue midollare di un anonimo donatore tedesco. Fabrizio le è stato sempre vicino, anche in quest’ultima occasione (vedi foto, courtesy Valeria, ph Marco Scarpa) andandola a trovare in ospedale e durante il decorso post trapianto.

Verona 21-12-2013
VALERIA FAVORITO
La maratona della vita,
Valeria Favorito e Fabrizio Frizzi: storie di straordinaria solidarietà.
Quando un gesto d’amore verso il prossimo, un prossimo che non conosci ma che sai di poter aiutare, diventa rinascita, allora siamo in grado di raccontare storie di vita straordinarie come quella di Valeria Favorito, sopravvissuta grazie al trapianto di midollo osseo e per merito della donazione di una persona speciale come Fabrizio Frizzi.
Nella stessa serata sara’ consegnato il ricavato del libro “Ad un passo dal cielo”:
Ph: Marco Scarpa/SkorpionPress

Era presente con Valeria e i suoi genitori (foto sotto, courtesy Valeria, ph Marco Scarpa) anche quando nel 2013 i proventi della vendita del libro “A un passo da cielo” sono stati consegnati al reparto ematologia di Borgo Roma per una borsa di studio per la ricerca.

Verona 21-12-2013
FABRIZIO FRIZZI , LA MAMMA GIOVANNA FAVORITO , IL PAPà LUCIANO FAVORITO , IL DOTT FABIO BENEDETTI , RESPONSABILE TRAPIANTI EMOTOLOGIA POLICLINICO BORGOROMA (VERONA) MEDICO DI VALERIA .
VALERIA FAVORITO
La maratona della vita,
Valeria Favorito e Fabrizio Frizzi: storie di straordinaria solidarietà.
Quando un gesto d’amore verso il prossimo, un prossimo che non conosci ma che sai di poter aiutare, diventa rinascita, allora siamo in grado di raccontare storie di vita straordinarie come quella di Valeria Favorito, sopravvissuta grazie al trapianto di midollo osseo e per merito della donazione di una persona speciale come Fabrizio Frizzi.
Nella stessa serata sara’ consegnato il ricavato del libro “Ad un passo dal cielo”:
Ph: Marco Scarpa/SkorpionPress

Abbiamo raggiunto telefonicamente Valeria Favorito a Trapani, dove era andata per preparare il suo prossimo matrimonio previsto il 1° settembre. “Non ho parole – ci ha detto Valeria – ci sono momenti in cui non si possono trovare… È come se avessi perso una parte importante di me. L’avrei voluto al mio prossimo matrimonio, come testimone. Sono certa che sarà ugualmente con noi, da lassù…”.

Oggi, attraverso questa straordinaria testimonianza, vogliamo stringerci a Valeria e alla famiglia di Fabrizio ricordando la grande generosità di questo artista e il forte messaggio di solidarietà che ha trasmesso con l’esempio del suo gesto e con gli inviti al dono, di midollo e sangue, lanciati tante e tante volte anche attraverso le sue trasmissioni televisive.
Ciao Fabrizio. Grande cuore.

La redazione di Dono&Vita

“Strade”: presentato il format video del progetto scuola regionale

Dalla formazione alla co-progettazione.

I volontari del progetto Scuola Avis Veneto partecipano alla creazione di una nuova attività per gli istituti superiori, presentata il 26 febbraio presso il Centro servizi volontariato di Padova.

L’attività prevede la visione del filmato “Strade” (realizzato da un’equipe di professionisti, all’interno del progetto “Multimedialità e Cittadinanza”) finalizzato a stimolare un dialogo, libero e non giudicante, su punti forti, ostacoli, difficoltà e sfide che il senso del dono accoglie e propone.

La dott.ssa Laura Elia, a cui è stata affidata la progettazione dell’attività, ha incontrato una quarantina di volontari provenienti dalle diverse province, con un alto livello di esperienza associativa e di attività nelle scuole con Avis, che hanno dato importanti e significativi suggerimenti per una revisione dell’attività che accompagna (e sostiene) la visone del filmato. 

L’incontro aveva proprio l’obiettivo di raccogliere indicazioni e suggerimenti e i partecipanti si sono mostrati molto attenti e capaci di coglierne il senso, superando le aspettative degli organizzatori ed arrivando a dare contributi importanti per la stesura definitiva dell’attività.

Il progetto Scuola Avis Veneto è nato con l’idea di riuscire a fare rete e di scambiare competenze e buone pratiche territoriali e questo incontro ha dimostrato che non solo è possibile collaborare e condividere, ma anche co-progettare le attività che ci permettono di incontrare i ragazzi e di promuovere il dono.

Elena Galbiati, coordinatrice progetto Scuola Avis regionale Veneto 

Volley e Basket: a Treviso “Dono&Sport” con centinaia di donatori sulle gradinate

Un pubblico record delle grandi occasioni al Palaverde di Villorba (Tv) per la prima delle due giornate “Dono& Sport” organizzate dall’Avis provinciale di Treviso. Oltre 700 donatori hanno sostenuto – tra i 5mila tifosi sugli spalti – la squadra del cuore, l’Imoco Volley, nonostante la caduta in casa.

Quella di domenica 25 febbraio è stata una giornata di festa, divertimento e solidarietà per sensibilizzare al dono del sangue. Sul parquet, per la 20a giornata di regolar season di volley A1, le Pantere dell’Imoco hanno sfidato la formazione fiorentina Savino Dal Bene Scandicci.

Il pubblico è stato accolto all’ingresso dall’arco gonfiabile Avis e dai palloncini con i colori delle squadre. All’interno del palazzetto i volontari del gruppo giovani ed eventi dell’Avis provinciale sono stati impegnati a distribuire gadget e fornire informazioni sul dono del sangue.

Le Pantere, grazie alla disponibilità della società, hanno indossato la maglia Avis all’ingresso in campo. Sugli spalti le centinaia di donatori che avevano ricevuto il biglietto omaggio dall’Avis. I volontari da novembre e sino allo scorso 18 febbraio erano stati omaggiati di due biglietti, uno per sé e l’altro per un accompagnatore, con la speranza di avvicinarlo alla donazione.

L’evento “Dono&Sport” si ripeterà domenica 11 marzo, per la 24^ giornata di campionato A2 di pallacanestro maschile, quando la Tvb (Universo Treviso Basket) sempre a Villorba scenderà in campo contro gli emiliani della Kleb Basket Ferrara.
Imoco, Tvb e Avis hanno siglato da tempo un patto: considerare lo sport come occasione di aggregazione per contribuire alla tutela della salute e alla promozione di corretti stili di vita, soprattutto tra i giovani. La collaborazione nasce per incentivare l’avvicinamento del mondo giovanile alla donazione del sangue e all’Associazione, facendo leva sull’attrazione che lo sport esercita soprattutto nel territorio trevigiano.

«Quest’iniziativa dell’Avis rappresenta una finestra sul mondo della donazione di sangue e conferma che lo sport può essere un importante veicolo di valori. La partecipazione e l’entusiasmo dei nostri donatori è cresciuta edizione dopo edizione, oggi siamo alla quartaspiega Vanda Pradal, presidente dell’Avis provinciale di Treviso. Vogliamo sollecitare i nostri soci al dono costante e invitare chi ancora non è donatore a diventarlo. Nella Marca trevigiana i donatori Avis sono circa 33mila. E’ necessario averne di piùconclude la presidente per assicurare il ricambio generazionale e non far mai mancare il sangue alle strutture ospedaliere».

 

 

Si ringrazia il Press Office dell’Avis provinciale di Treviso e l’Ufficio stampa dell’Imoco Volley/Simone Fregonese e Michele Gregolin per le foto. 

Dan Leu nuovo coordinatore del Gruppo Giovani Avis regionaleVeneto

Cambio della guardia al Gruppo Giovani Avis regionale.

Dan Leu, 21 anni, padovano, è stato eletto nuovo coordinatore, dopo la fine del mandato del veronese Federico Marangoni.

Donatore da un paio d’anni, impegnato nell’Avis di Cartura, alla quale appartiene, Dan è dalla primavera di quest’anno anche segretario delle Avis del Conselvano. Ha deciso di mettersi in gioco nella sua realtà avisina e ora pure con i giovani perché considera Avis un tipo di associazione che umanamente arricchisce tanto.

In questo periodo si stanno delineando anche le altre figure che collaboreranno all’interno del Gruppo giovani (nella foto con un’altra nuova avisina padovana del Gruppo, Ylenia Rizzo).

Certamente ci aspettano novità e nuove idee per propagandare il dono del sangue, e il volontariato in generale, fra le nuove generazioni.

Referente per le attività giovanili in Consiglio Avis regionale è Renato Russo da Rovigo.

Giovani Avis: iniziative natalizie a San Michele al Tagliamento

Il nuovo Gruppo giovani dell’Avis comunale di San Michele al Tagliamento “Italo Fantin”,  ha in programma una serie di eventi per il territorio comunale: iniziative culturali, sportive e ludiche per il territorio e di sensibilizzazione sul valore delle donazioni.

Il via è stato dato nel weekend dell’ 8, 9 e 10 dicembre, con il gemellaggio con i volontari AIL (associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma onlus), per la distribuzione nelle piazze del comune delle stelle di Natale, supportando questa importante iniziativa di volontariato nazionale che copre ormai 4.800 piazze in tutta Italia.

 

 

A proseguire,  il 23 dicembre, a ridosso del Natale, sarà l’allestimento del “laboratorio degli Elfi” di Babbo Natale, in cui saranno seguiti i più piccoli, in un pomeriggio di laboratori creativi e sorprese, grazie all’impegno dei giovani volontari che trasformeranno materiali semplici in stimolanti decorazioni natalizie.

Avis quindi, attiva ed impegnata anche con altre associazioni per la valorizzazione della vita e del sostegno alla ricerca e sostegno al campo sanitario.

Tv Pressing in Marocco in maglia Avis. Entro breve una partita nella Marca contro la violenza di genere

Una delegazione di giornalisti trevigiani e veneziani ha visitato nei giorni scorsi le città di Marrakesh e Agadir, nel nord-ovest del Marocco. Un’occasione per rinsaldare un legame di amicizia e collaborazione che TvPressing, rappresentativa di giornalisti-calciatori delle due province che porta il logo Avis sulle maglie, ha da tempo instaurato con i rappresentanti della comunità marocchina del Veneto.

L’occasione è stata la partecipazione al Festival del cinema di Agadir, dedicato quest’anno all’immigrazione: un momento importante di riflessione non solo sulle dinamiche legate ai flussi tra Africa ed Europa, ma in genere al tema spesso drammatico dello spostamento delle persone.

“Dall’incontro e dalla conoscenza nasce il rispetto reciproco – sottolinea Abdallah Kherzaij, esponente di spicco della comunità marocchina in Veneto – e pensiamo sia particolarmente importante che persone che hanno il compito di informare conoscano “sul campo” la realtà del nostro Paese”.

Della comitiva faceva parte anche Paolo Gatto, “regista” di Suoni di Marca, seguitissima kermesse musicale della Marca. Proprio nel corso di questo viaggio ha preso corpo l’idea di organizzare, nell’ambito della manifestazione, un evento destinato a raccogliere fondi per ragazze marocchine che sono state vittime di violenza nella loro patria. Un’iniziativa significativa in un momento in cui in cui in Italia è caldissimo il dibattito sulla violenza di genere.

A Treviso sarà organizzata una partita tra TvPressing e una selezione di immigrati di varie nazionalità, con varie iniziative collegate per la raccolta di fondi. “L’obiettivo che ci proponiamo – spiegano il presidente di TvPressing, Tiziano Graziottin e Paolo Gatto – è di raccogliere una cifra adeguata per comprare un pulmino che permetta a queste ragazze – ora accolte in comunità alloggio – di spostarsi liberamente”.

In un fumetto la genesi dell’associazione e l’amicizia fra “opposti”. Disponibile per tutte le Avis, e non solo, su Emoservizi

Uno era medico, quindi “studiato”, un borghese: Vittorio Formentano. L’altro era un piccolo artigiano cesellatore e “comunista”: Giorgio Moscatelli. Del primo fu l’idea di fondare un’associazione di donatori volontari, quando solo i ricchi potevano “comprarsi la vita” con una trasfusione. Il secondo fu fra i primi 17 che subito risposero. La loro vita, da quel marzo del 1927, si intrecciò strettamente, affrontando dittatura, guerre, tragedie e anche contrasti personali. Divennero, insieme, il vero “spirito” di questa Avis che sta uscendo dal suo 90°. Lasciarono la “loro” Avis insieme, morendo nel 1977; il primo a settembre, il secondo a dicembre. Quasi a non poter star separati neanche lassù.

dav

È una storia bella, quella raccontata nell’albo, come ce ne sono poche. È edito da Avis nazionale, ma “pensato” per anni da un suo consigliere: Riccardo Mauri da Roma. È la storia di un’Italia – forse anche di un’Avis – che stiamo lentamente “perdendo”. Ben venga, quindi, una “rinfrescatina” per ricordare in modo efficace chi eravamo e siamo, come italiani e avisini. Ma come è nato il progetto? Sentiamo il suo ideatore, Riccardo Mauri, co-autore del soggetto.

“L’idea è nata dopo le celebrazioni dell’80°, dieci anni fa. Era nata in verità come progetto di una fiction  di quella che è stata una vera e propria avventura umana di due uomini tanto diversi, ma uniti da un ideale che continua a essere il nostro, anche oggi. E soprattutto da una amicizia che ha superato ogni ostacolo. Con l’aiuto di Pietro Varasi da Milano, che giovanissimo aveva collaborato con Formentano e Moscatelli, intervistammo i figli di Formentano Maria Benedetta e Saverio e la vedova di Moscatelli “Pinuccia” e nacque una bozza di soggetto. Ebbi poi numerosi contatti con la Rai, ma si sa… Le cose, nonostante l’apprezzamento di molti addetti ai lavori, ai “piani alti” sono andate per le lunghe. L’idea del fumetto, in fondo una fiction disegnata che “resta”, mi è arrivata tre anni fa, visitando Comix Roma. Un puro caso. Avvicinandomi allo stand della Scuola Internazionale di Comics e “buttando” là l’idea, trovai ampia collaborazione. Poi bisognava trovare i fondi e in questo ringrazio Fondazione Terzo Pilastro che ha finanziato il progetto permettendoci di pubblicarlo proprio in questo secondo semestre del 90°”.

Beppe Castellano

Disponibile su Emoservizi a 2 Euro

Il fumetto “II colore della vita. Una storia di coraggio e amicizia” di Avis nazionale, è stato presentato il 25 ottobre al Ministero dell’Università, istruzione e ric

erca a Roma e a Lucca Comics il 3 novembre. Nasce dalla collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics ed è realizzato con il contributo di Fondazione Terzo Pilastro di Roma ed Emoservizi, che ne cura la distribuzione. Arrivato nelle sedi Avis, il fumetto è un formidabile strumento anche per le scuole. Può essere richiesto a Emoservizi (2 euro/copia). La confezione da 90 copie costa 162 euro. Il soggetto è di Paolo Logli, Riccardo Mauri, Dante Palladino e Alessandro Pondi. La sceneggiatura è di Roberto Del Prà e Massimiliano Filadoro. Le 64 tavole a colori sono di Giampiero Wallnofer. Grazie a Fiods è tradotto anche in inglese, francese, spagnolo.

Alla Fiera di Verona “Job&Orienta” tanti giovani si informano allo stand Avis

Altro grande successo per lo stand Avis, Fidas e Admor alla Fiera di Verona “Job&Orienta”. Dal 30 novembre al 2 dicembre, centinaia di ragazzi hanno visitato lo spazio allestito per dare informazioni sulla donazione di sangue, plasma e sangue midollare. Anche quest’anno, infatti, la Commissione giovani dell’Avis provinciale di Verona ha organizzato, insieme ai volontari delle altre due sigle, uno spazio per promuovere la donazione, dare informazioni su dove e come donare, distribuire gadget. Un evento importantissimo e immancabile che offre all’associazione la possibilità di farsi notare tra i giovani studenti che affollano la fiera di orientamento scolastico, universitario, lavoro e formazione. Allo stand c’erano anche i ragazzi che prestano servizio civile in Avis. Le promesse di donazione raccolte sono state molte, soprattutto di giovani studenti veronesi, trevigiani e mantovani, oltre che del resto del Veneto e di varie altre regioni. Ora si spera di trasformare queste promesse in nuove donazioni!

 

 

A Vedelago premiati i vincitori del concorso grafico-letterario per gli studenti

Premiati a Vedelago, durante la festa sociale del 15 ottobre, i ragazzi vincitori del “Concorso grafico-pittorico”. Questa attività viene svolta dall’Avis nelle scuole per sensibilizzare i più giovani sull’importanza della donazione del sangue.

La giuria tecnica si era riunita il 9 luglio, presso la sede di Villa Binetti, per scegliere i lavori migliori.

La commissione era composta dalla pittrice Bianca Mardegan, dal professor Paolo Ghedina e dall’esperto di grafica e comunicazione Daniel Perazzone. Un centinaio i disegni pervenuti, tra i quali sono risultati vincitori gli studneti: per la categoria “tecnica del disegno” Sasha Filipetto (2B) al primo posto, Nicole Del Grosso (2B) al secondo e Sofia Poser (2B) al terzo. Per la categoria “originalità-creatività”: 1° posto a Giorgia Rubino (2A), 2° a Claudia Miatto (2B) e 3° a Tommaso De Faveri (2C), per la categoria “messaggio-slogan” 1° posto ad Anita Basso (2C), 2° a Luca Serato (2E) e 3° a Olga Maggiotto (2A).

La giuria ha segnalato, inoltre, il lavoro dalla studentessa Federica Butnaro (2E) per l’impegno comunicativo espresso nella poesia accompagnata da immagini.

 

Forze Armate e Forze dell’Ordine invadono il Centro trasfusionale di Treviso. Niente paura, solo per donare.

È ormai tradizione da dieci anni. Sempre di più, senza distinzione alcuna di gradi, divise e stellette sono accanto all’Avis provinciale di Treviso e agli ammalati. Una vera invasione di divise, mercoledì 25 ottobre, alla decima edizione di “Uniformi nel donare”, la giornata della donazione di sangue delle Forze Armate e dell’Ordine, nata a Treviso nel 2007 in collaborazione con Avis provinciale e Ulss 2.

Settantotto tra uomini e donne – il doppio di tutte le precedenti edizioni – hanno aderito al decennale dell’iniziativa. Ben 46 le persone che si sono avvicinate per la prima volta alla donazione sottoponendosi all’iter di idoneità. Un’edizione che sarà ricordata anche per la massiccia scesa in campo dell’Esercito, con tanti militari per la prima volta stesi sui lettini a braccio scoperto.

“Una risposta incredibile che conferma la sensibilità e l’altruismo di tutte le Forze dell’Ordine, che oltre a vigilare e rischiare la propria vita ogni giorno per la sicurezza dei cittadini, si spendono in prima persona anche per i malati – spiega entusiasta la presidente di Avis provinciale, Vanda Pradaloggi tutti insieme, nei prossimi mesi in silenzio, senza clamori, ma con costanza, com’è nel loro stile. È un esempio di senso civico molto forte quello che lanciano alla popolazione”.

Per l’Ulss 2 era presente il direttore generale, Francesco Benazzi: “Un momento importante è quello a cui oggi abbiamo assistito ancora una volta. Gli uomini e le donne delle Forze armate e di Polizia che ogni giorno sono al fianco dei cittadini nel loro compito d’istituto, hanno dimostrato di essere a fianco anche nella solidarietà e nell’impegno sociale  – ha detto – Un ulteriore merito che si aggiunge ai tanti che già hanno. Un segno di forte sensibilità in un campo come quello della donazione del sangue che già contraddistingue la nostra regione che non solo è autosufficiente, ma anche rifornisce di sangue altre zone del paese, specie in questo momento in cui c’è particolare bisogno di sangue. Non dimentichiamo che con l’arrivo dello Iov a Castelfranco nella nostra provincia la richiesta sarà ancora maggiore.”

Al Centro trasfusionale dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso sono giunti agenti di Polizia di Stato, Penitenziaria, Provinciale e Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, militari dell’Aeronautica e dell’Esercito. Ad accoglierli, tra gli altri, il primario del Trasfusionale, dott. Andrea Frigato.

Partita nel 2007 sotto il patrocinio del questore di Treviso, da un’idea del dott. Claudio Di Paola, la particolare campagna di sensibilizzazione al dono del sangue non ha uguali né in Veneto né in Italia. E risultati significativi. Nonostante i continui trasferimenti e cambi d’incarico tipici di chi svolge questo mestiere, i donatori in divisa in provincia di Treviso sono sempre circa 600, con il 5% di donne. In percentuale, i tutori della pubblica sicurezza mantengono un buon 2% sul totale dei donatori (quasi 33 mila) della Marca trevigiana che è tra le province più generose del Veneto, anche con cessioni fuori provincia e regione.

A cura di Michela Rossato e Fabio Bruno

Inizia a Donare per salvare una VitaDona su AvisVeneto.it