Rugby: Memorial “Nicola Prati” domenica 10 giugno con Avis

Si terrà domenica 10 giugno, sui campi di San Pietro in Cariano (Vr), casa del Rugby Club Valpolicella, la quarta edizione del Memorial “Nicola Prati”. Il torneo di rugby Seven è organizzato dal Rugby Club Valpolicella assieme all’Avis nel ricordo di Nicola, ragazzo avisino scomparso nel 2014 che permise l’avvio della partnership tra la società giallorossa e l’associazione dei donatori.

Assieme al club giallorosso saranno direttamente coinvolte nell’organizzazione e nel supporto l’Avis comunale di San Giovanni Lupatoto, l’Avis comunale di San Pietro in Cariano, l’Avis comunale di Verona (70 anni di attività), l’Avis provinciale di Verona (60 anni di attività) e per la prima volta anche Avis regionale (che festeggia, invece, 50 anni) che darà il proprio patrocinio, a testimonianza dell’importanza assunta dal torneo e che, edizione dopo edizione, richiama ad un impegno istituzionale e ufficiale sempre crescente. Quest’anno saranno impegnate le Under 18 e Under 16 di importanti società del panorama ovale italiano.

“Il torneo è anche occasione per rendere partecipi gli atleti e gli accompagnatori circa il bisogno di donare sangue, portando avanti la nostra campagna di sensibilizzazione che trova nel Rugby Club Valpolicella un motore importante – racconta Ezio Aldrighetti, responsabile del rapporto tra il club di San Pietro in Cariano e l’Avis.

“Si è appena conclusa una stagione in cui abbiamo avuto un grande riscontro di partecipazione alle tematiche del dono da parte dei giocatori e degli spettatori, sempre numerosi sugli spalti dello stadio di Via Tofane in occasione delle partite casalinghe del Santamargherita – prosegue Aldrighetti a proposito della stagione della Prima Squadra giallorossa. “Ringraziamo come sempre lo staff dirigenziale che sempre si presta con la massima disponibilità a soddisfare le nostre richieste. Mi auguro di proseguire anche nel prossimo futuro questo proficuo rapporto di collaborazione, augurando fin da subito in bocca al lupo a tutte le formazioni giallorosse”.

Un ringraziamento, infine, per il West Verona del Presidente Mario Ramundo, la cui squadra ha giocato i campionati di C1 e C2 con il logo Avis sulla maglia: “E’ un simbolo di testimonianza e vicinanza per noi molto importante – conclude Aldrighetti.

 

Volley e Basket: a Treviso “Dono&Sport” con centinaia di donatori sulle gradinate

Un pubblico record delle grandi occasioni al Palaverde di Villorba (Tv) per la prima delle due giornate “Dono& Sport” organizzate dall’Avis provinciale di Treviso. Oltre 700 donatori hanno sostenuto – tra i 5mila tifosi sugli spalti – la squadra del cuore, l’Imoco Volley, nonostante la caduta in casa.

Quella di domenica 25 febbraio è stata una giornata di festa, divertimento e solidarietà per sensibilizzare al dono del sangue. Sul parquet, per la 20a giornata di regolar season di volley A1, le Pantere dell’Imoco hanno sfidato la formazione fiorentina Savino Dal Bene Scandicci.

Il pubblico è stato accolto all’ingresso dall’arco gonfiabile Avis e dai palloncini con i colori delle squadre. All’interno del palazzetto i volontari del gruppo giovani ed eventi dell’Avis provinciale sono stati impegnati a distribuire gadget e fornire informazioni sul dono del sangue.

Le Pantere, grazie alla disponibilità della società, hanno indossato la maglia Avis all’ingresso in campo. Sugli spalti le centinaia di donatori che avevano ricevuto il biglietto omaggio dall’Avis. I volontari da novembre e sino allo scorso 18 febbraio erano stati omaggiati di due biglietti, uno per sé e l’altro per un accompagnatore, con la speranza di avvicinarlo alla donazione.

L’evento “Dono&Sport” si ripeterà domenica 11 marzo, per la 24^ giornata di campionato A2 di pallacanestro maschile, quando la Tvb (Universo Treviso Basket) sempre a Villorba scenderà in campo contro gli emiliani della Kleb Basket Ferrara.
Imoco, Tvb e Avis hanno siglato da tempo un patto: considerare lo sport come occasione di aggregazione per contribuire alla tutela della salute e alla promozione di corretti stili di vita, soprattutto tra i giovani. La collaborazione nasce per incentivare l’avvicinamento del mondo giovanile alla donazione del sangue e all’Associazione, facendo leva sull’attrazione che lo sport esercita soprattutto nel territorio trevigiano.

«Quest’iniziativa dell’Avis rappresenta una finestra sul mondo della donazione di sangue e conferma che lo sport può essere un importante veicolo di valori. La partecipazione e l’entusiasmo dei nostri donatori è cresciuta edizione dopo edizione, oggi siamo alla quartaspiega Vanda Pradal, presidente dell’Avis provinciale di Treviso. Vogliamo sollecitare i nostri soci al dono costante e invitare chi ancora non è donatore a diventarlo. Nella Marca trevigiana i donatori Avis sono circa 33mila. E’ necessario averne di piùconclude la presidente per assicurare il ricambio generazionale e non far mai mancare il sangue alle strutture ospedaliere».

 

 

Si ringrazia il Press Office dell’Avis provinciale di Treviso e l’Ufficio stampa dell’Imoco Volley/Simone Fregonese e Michele Gregolin per le foto. 

Giovani Avis: iniziative natalizie a San Michele al Tagliamento

Il nuovo Gruppo giovani dell’Avis comunale di San Michele al Tagliamento “Italo Fantin”,  ha in programma una serie di eventi per il territorio comunale: iniziative culturali, sportive e ludiche per il territorio e di sensibilizzazione sul valore delle donazioni.

Il via è stato dato nel weekend dell’ 8, 9 e 10 dicembre, con il gemellaggio con i volontari AIL (associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma onlus), per la distribuzione nelle piazze del comune delle stelle di Natale, supportando questa importante iniziativa di volontariato nazionale che copre ormai 4.800 piazze in tutta Italia.

 

 

A proseguire,  il 23 dicembre, a ridosso del Natale, sarà l’allestimento del “laboratorio degli Elfi” di Babbo Natale, in cui saranno seguiti i più piccoli, in un pomeriggio di laboratori creativi e sorprese, grazie all’impegno dei giovani volontari che trasformeranno materiali semplici in stimolanti decorazioni natalizie.

Avis quindi, attiva ed impegnata anche con altre associazioni per la valorizzazione della vita e del sostegno alla ricerca e sostegno al campo sanitario.

Alla Fiera di Verona “Job&Orienta” tanti giovani si informano allo stand Avis

Altro grande successo per lo stand Avis, Fidas e Admor alla Fiera di Verona “Job&Orienta”. Dal 30 novembre al 2 dicembre, centinaia di ragazzi hanno visitato lo spazio allestito per dare informazioni sulla donazione di sangue, plasma e sangue midollare. Anche quest’anno, infatti, la Commissione giovani dell’Avis provinciale di Verona ha organizzato, insieme ai volontari delle altre due sigle, uno spazio per promuovere la donazione, dare informazioni su dove e come donare, distribuire gadget. Un evento importantissimo e immancabile che offre all’associazione la possibilità di farsi notare tra i giovani studenti che affollano la fiera di orientamento scolastico, universitario, lavoro e formazione. Allo stand c’erano anche i ragazzi che prestano servizio civile in Avis. Le promesse di donazione raccolte sono state molte, soprattutto di giovani studenti veronesi, trevigiani e mantovani, oltre che del resto del Veneto e di varie altre regioni. Ora si spera di trasformare queste promesse in nuove donazioni!

 

 

Home Festival: giovani avisini in prima linea

Dopo l’esordio del 30 agosto con Max Gazzè, i Los Massadores e tanti altri, una seconda serata dai toni internazionali ha animato l’Home Festival di Treviso e fatto ballare anche i volontari dell’Avis!

A calcare il palco sono tornati i Duran Duran, idoli degli Anni Ottanta, più scatenati che mai, richiamando fan non solo dal territorio nazionale, ma anche del resto d’Europa, Inghilterra e Germania in testa. Qualcuno è arrivato persino dagli Stati Uniti e si è fermato…allo stand del Gruppo Giovani Avis.

Jacopo da Morgano, Riccardo da Mogliano Veneto, Angela neo presidente dell’Avis di Piazzola sul Brenta e Mattia dalla Comunale di Campo San Martino (Pd), hanno informato e accolto sia neo donatori che veterani che persone interessate alla donazione e a voler spendere un po’ del proprio tempo per aiutare il prossimo. Un modo di lavorare sinergico e in rete che si sta dimostrando sempre più efficace.

I ragazzi dell’Avis saranno all’Home Festival fino al 3 settembre.

Avis Giovani al CJF Music Festival di Codognè

Anche quest’anno Avis era presente, con uno stand dedicato, al CJF Music Festival, che nelle serate del 13-14-15 luglio 2017 ha richiamato migliaia di giovani presso gli impianti sportivi di Codognè (Tv), con una serie di concerti.

Manifestazione in continua espansione, nata nel 2012 dalla volontà di alcuni ragazzi residenti nel comune, di creare momenti di aggregazione e intrattenimento per giovani di tutte le età all’insegna della buona musica e del divertimento, è ormai giunta alla sesta edizione ritagliandosi nel panorama dei festival estivi veneti, un posto da protagonista.

L’evento ha visto sul palco molti artisti (Herman Medrano & The Groovy Monkeys, Pollio, Fare Soldi, Gazzelle, DJ Aladyn) e grandi ospiti d’eccezione dalla compagine veneziana dei Rumatera, che ha animato con i suoi pezzi di punk californiano in dialetto veneto il giovedì sera, gli Ex-Otago, band genovese, la quale sta riscontrando un meritato successo nel panorama pop italiano, e infine Dj Albertino e Febbre a 90 che hanno infiammato il pubblico nell’ultima serata.

Tra le novità dell’edizione 2017 all’interno del festival sono state allestite varie aree pensate per offrire una vasta scelta di attività, come lo Street food con le sue deliziose specialità culinarie, l’area shopping con la mostra mercato, gli stand multimediali e l’area baby fun, che hanno costituito un’attrattiva per grandi e piccini.

Avis non poteva certo mancare! Un gruppo di volontari delle comunali di Codognè, Fontanelle, Vazzola e Gaiarine affiancati e supportati dai Giovani della provinciale di Treviso, ha partecipato con uno stand all’interno della cornice del Festival, fornendo informazioni per sensibilizzare i giovani e le famiglie sull’importante tema della donazione. Nelle serate di musica sono state raccolte circa un centinaio di proposte di adesione, utile strumento per far avvicinare le persone a far parte dell’associazione.

Lo scopo della partecipazione all’evento era quello di dare una sempre maggior visibilità ad Avis, attrarre nuovi potenziali donatori e tenere informati gli avisini delle prossime giornate di donazione.

Consapevoli che il rapporto con questo tipo di eventi si consoliderà sempre di più in futuro, poiché rappresenta un’occasione importante per diffondere il messaggio di Avis, siamo fiduciosi che questa strategia anche quest’anno si dimostrerà vincente, ma solo nei prossimi mesi potremmo accertare i risultati.

Avis Codognè – Avis Giovani

 

Roberta Bruzzone a Treviso con Avis: i pericoli “oscuri” dei social media

26 milioni di profili solo di Facebook in Italia. Ore al giorno sui tasti di cellulare e computer tra post, messaggi, whatsApp… Affetti, lavoro, salute, amicizie, idee e passioni costantemente “in vetrina”, alla “mercè” di chiunque! Gratis. Non ha usato mezzi termini, com’è nel suo stile, la nota criminologa Roberta Bruzzone alla serata dell’8 settembre sul “Lato oscuro dei social media” organizzato a Treviso dall’Avis provinciale. Un tema vasto e delicato quello affrontato dalla psicologa, docente di psicologia investigativa, che segue i più noti casi di cronaca nera degli ultimi anni. “I social media sono uno strumento utile e importante che va usato con responsabilità, cervello e attenzione – ha detto – perché oltre ad essere un’inesauribile fonte di informazioni per le attività commerciali, lo sono anche per i predatori. Di qualsiasi tipo. Truffatori, ladri, molestatori, bulli, violenti”.

Ci sono storie criminali innescate dai social, da una frase, un contrasto, un litigio. I casi sono in aumento, la cattiveria e la malvagità, che sono sempre esistite ma più relegate in una ristretta cerchia di persone e territorio, ora sono in rete, “escono” da sé e trovano pure consensi. “I casi di bullismo in rete, i video di maltrattamenti su chi è indifeso e sugli animali, ad esempio, sono una tipica espressioni di malvagità che sta evolvendo. Non a caso, giovanissimi che si macchiano di questo tipo di reato li ritroviamo a distanza di pochi anni, maggiorenni, psicopatici e a volte omicida”. Troppo spesso tra lo stupore dei genitori. “Eppure i genitori sono proprietari del cellulare del figlio minorenne e responsabili di tutto ciò che il figlio posta. I ragazzi ne sanno più dei genitori dal punto di vista tecnico e tecnologico, ma mancano di esperienza e vita vissuta degli adulti e possono finire nei guai, vittime o carnefici” , ha sottolineato la Bruzzone, ammutolendo il pubblico accorso all’Istituto Engim Turazza.

Ogni volta che si mette qualcosa sui social ci si espone totalmente, anche a reati (senza saperlo). “La privacy non esiste e tutto rimane per sempre. Un profilo sui social non muore mai, video, foto e post non spariranno mai dalla rete e salteranno fuori nell’arco di tutta la vostra vita, ad un colloquio di lavoro, ad un nuovo incontro… Pensate che ci sono persone che di mestiere fanno proprio questo, scovare tutto ciò che vi riguarda”. D’altra parte, “avere un profilo social equivale ad andare in piazza a distribuire a tutti le proprie foto e a gridare ai quattro venti tutto ciò che ci riguarda. Nessuno avrebbe il coraggio di farlo realmente, ma tutti lo fanno sulla rete. Essere più disinvolti può essere anche un bene, per carità – ha concluso la psicologa- ma ricordatevi di tutto il resto quando cliccate”. La serata è stata per Avis provinciale di Treviso una novità assoluta, fortemente voluta dalla presidente Vanda Pradal: “Anche la nostra associazione, che promuove stili di vita sani per il bene dei cittadini, dei donatori, per un dono di qualità, deve promuovere iniziative volte alle comunità di integrazione di confronti di condivisioni e non di individualismi dove, per molti, l’unico confronto è con i social media. I social media sono uno strumento utile ma vanno utilizzati conconsapevolezza, conoscere i “pericoli” che può nascondere è fondamentale per un rapporto corretto e umano fra tutti noi”. (Michela Rossato)

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Roberta Bruzzone con alcuni volontari Avis

 

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Roberta Bruzzone con Vanda Pradal

 

Autosufficienza plasma e plasmaderivati: il futuro. Convegno a Mestre

Aumenta il fabbisogno di plasma. Il Veneto capofila nel nuovo Accordo plasmaderivazione Sabato 25 giugno a Mestre confronto fra massime esperti nazionali con il convegno “Autosufficienza di plasma e plasmaderiviati: prospettive future”

In Italia si registra per uso sanitario un incremento del 24% dell’utilizzo delle Immunoglobuline e del 45% dei fattori della coagulazione. Questo nell’ultimo quadriennio. Si tratta di plasmaderivati importantissimi per la terapia di innumerevoli malattie, molte volte sono medicinali salvavita. Se in Veneto l’aumento di immunoglobuline è stato più contenuto (+14%) è esploso invece quello di Fattore VIII antiemofilia (+94%). Sono i dati ufficiali diffusi in un convegno dell’Istituto Superiore di Sanità e del Centro Nazionale Sangue a maggio scorso. È un trend che è destinato ad aumentare, anche per gli altri plasmaderivati come l’albumina, nell’immediato futuro.

Del problema plasma e plasmaderivati – in particolare delle gare aperte alle aziende farmaceutiche per produrre plasmaderivati in c/lavorazione da donatori italiani, volontari, non remunerati e periodici – si parlerà in un convegno di portata nazionale sabato 25 a Mestre presso l’Hotel Laguna Palace. È organizzato da Avis e Fidas regionali del Veneto grazie al Fondo Interregionale Sangue che finanzia le iniziative comuni.

Il convegno inizierà alle ore 10 e vedrà gli interventi dei massimi esperti in Italia. In mattinata interverranno i presidenti nazionali di Avis Vincenzo Saturni e Fidas Aldo Ozino Caligaris, il direttore del Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali del Veneto dott. Antonio Breda, il prof. di Etica Clinica presso lUniversità degli Studi dellInsubria, Mario Picozzi e il Presidente Gruppo Aziende Emoderivati Farmindustria Francesco Carugi.

A moderarli saranno il coordinatore del Comitato medico Avis nazionale, Bernardino Spaliviero e il presidente Fidas Veneto, Fabio Sgarabottolo. Nel pomeriggio spazio alla dott.ssa Maria Rita Tamburrini, direttore dellUfficio VII Trapianti e Sangue del Ministero della Salute e alla dott.ssa Simonetta Pupella, direttore dellArea sanitaria e sistemi ispettivi del Centro Nazionale Sangue. Seguirà tavola rotonda con le esperienze dei Centri regionali sangue di Toscana, Piemonte, Abruzzo, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. A concludere il convegno sarà il presidente dell’Avis Veneto, Gino Foffano.

Aumenta il fabbisogno di sangue con l’aumento dei trapianti in Veneto

Martedì 21 giugno conferenza stampa a Palazzo Ferro Fini in occasione della nuova campagna di sensibilizzazione estiva delle Associazioni di Donatori di Sangue

Aumenta notevolmente il numero dei trapianti in Veneto. Questo grazie anche agli effetti della Legge di conversione 9 agosto 2013 n. 98, che permette ai Comuni di raccogliere la volontà dei cittadini di diventare donatori tramite gli uffici Anagrafe all’atto del rinnovo della Carta d’Identità.

Anche se non tutte le Amministrazioni comunali si sono ancora attivate, gli effetti in questo primo semestre dell’anno si stanno facendo sentire in una delle Regioni più attive e generose in tal senso.

Ma ogni trapianto, per essere eseguito, ha bisogno di un notevole supporto di sangue ed emocomponenti. Ciò ha portato a una impennata nell’uso del sangue, in particolare a Verona, Padova e Venezia. Le Associazioni e Federazioni dei donatori di Sangue si trovano quindi a intensificare gli sforzi per garantire ai cittadini un dono indispensabile per tutti.

L’arrivo dell’estate, poi, rischia di aggravare ancor più la situazione. È nei due mesi estivi di luglio e agosto infatti che sulle nostre strade si assiste a un incremento di incidenti stradali. Questo mentre parte dei circa 180mila donatori di Avis (Associazione volontari italiani sangue), Abvs Fidas (Federazione italiana donatori associati sangue) vanno in vacanza.

Per ricordare a tutti i propri associati di andare a donare prima di partire per le ferie e soprattutto per sensibilizzare nuovi aspiranti donatori, Avis Fidas e Abvs (Associazione bellunese donatori sangue) lanciano insieme una articolata campagna estiva di comunicazione.

Sarà presentata ufficialmente – illustrata con i dati dell’incremento dei trapianti e delle sacche di sangue ed emocomponenti necessari – martedì 21 giugno alle 12.00 presso la Sala Cuoi di Palazzo Ferro Fini a Venezia, sede del Consiglio Regionale del Veneto.

Un segnale dell’attenzione che la stessa Amministrazione regionale, grazie anche al nuovo Gruppo donatori sangue sorto fra i Consiglieri della Regione Veneto, pone su un settore strategico della Sanità.

Saranno presenti il coordinatore del Fondo Interassociativo regionale Luigi Piva che illustrerà il progetto di comunicazione insieme a Gino Foffano, presidente regionale Avis, al presidente regionale Fidas Fabio Sgarabottolo e alla presidentessa di Abvs Belluno Gina Bortot.

Saranno presenti alcuni consiglieri del neo Gruppo donatori Consiglio regionale Veneto, con in testa il presidente del Consiglio Roberto Ciambetti e il suo vice Bruno Pigozzo. Probabile anche l’arrivo dell’Assessore alla Salute del Veneto Luca Coletto.

Calcio a 7 memorial “Zarpellon” a Bassano vince il Trentino ai rigori

È il Trentino-Borgo Valsugana-Tesino ad aggiudicarsi il 7° Torneo interregionale Avis-Forze Armate, organizzato da Avis regionale Veneto (con la poderosa collaborazione dell’Avis Comunale SantaCroce-Bassano), che quest’anno si svolto in terra vicentina. La giovane squadra trentina si è imposta in finale (ma solo ai rigori) sui campioni uscenti della Comunale di Venezia che avevano vinto la scorsa edizione. A premiare i neo campioni il sindaco di Bassano Riccardo Poletto (de sempre donatore Avis, Admo e Aido) che ha voluto sottolineare come il Comune di Bassano sia stato uno dei primi del Veneto a introdurre l’assenso alla donazione di organi e tessuti tramite il rinnovo della Carta d’Identità.

Il Torneo dedicato alla memoria di Giuseppe Zarpellon, primo presidente dell’Avis Bassano scomparso un paio d’anni fa, rientrava nelle manifestazioni per la giornata Mondiale del Donatore di Sangue (14 giugno). Ha visto impegnate 9 squadre che si sono affronate in due gironi di qualificazione. Cinque le formazioni “avisine”, da tre Regioni (Veneto, Friuli e Trentino) e 4 in rappresentanza delle Forze Armate. I gironi avrebbero dovuto essere di 5 squadre ciascuna, ma all’ultimo momento c’è stata la defezione della Provinciale di Treviso. Ecco i gironi e le squadre partecipanti.

GIRONE “A” : Avis comunale Venezia, 7° Reggimento Alpini, 5° Reggimento “Superga”, 85° Reggimento F. “Verona”;

GIRONE B”: Avis provinciale Udine, Avis regionale Trentino, 4° Reggimento Genova Cavalleria, Avis comunale Maser, Avis Bassano del Grappa.

Il Trofeo “Memorial Giuseppe Zarpellon” si è svolto presso i campi sportivi dell’Oratorio P. G. Frassati a Santa Croce di Bassano del Grappa. La finale per il terzo e quarto posto ha visto prevalere l’85° Reggimento F.Verona sulla new entry Comunale di Maser, ma solo ai rigori. Si è scelta questa formula infatti a causa del maltempo che nel pomeriggio era intermittente. La finalissima, invece, si è svolta regolarmente ed è finita nei tempi regolamentari in parità 1-1. Anche qui sono stati i rigori a decidere la vittoria.

Nel link tutte le immagini

 

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