Villorba: rugby Avis under 18 con Montebelluna ed Oderzo

La compagine villorbese si è aggiudicata il 1° Triangolare di rugby under 18, organizzato dall’Avis. Presso gli impianti sportivi di Catena di Villorba (Tv), il 28 maggio, sono scese in campo, oltre alla squadra del Villorba, le squadre di rugby under 18 di Oderzo e Montebelluna. Spettacolo, divertimento e i sani valori dello sport hanno fatto da padrone durante tutta la manifestazione, fortemente  voluta  e cofinanziata dai Direttivi Avis di Villorba e Montebelluna per offrire al pubblico e agli atleti qualche ora insieme in nome della solidarietà. Dopo le partite, infatti, i volontari avisini hanno incontrato i giocatori, gli allenatori e i loro familiari, ma anche chi assisteva, distribuendo materiale informativo sulla donazione del sangue.

Le tre squadre assieme

“Come gli atleti sul campo, anche l’Avis sul campo sanitario deve fare gioco di squadra – ha spiegato il presidente, Maurizio Trevisan – perché tutti  insieme, donatori e dirigenti, dobbiamo quotidianamente continuare a fornire il sangue agli ammalati ricoverati nelle strutture sanitarie”. Il vice-sindaco di Villorba, Giacinto Bonan, e i presidenti delle Avis di Villorba e Montebelluna hanno premiato i capitani delle squadre con una targa ricordo. La serata è terminata con il “terzo tempo”, momento di convivialità insieme. “Un ringraziamento va ai dirigenti del rugby Villorba – conclude Trevisan – che  hanno ben compreso l’importanza di organizzare queste manifestazioni e l’importanza del binomio Avis-sport per raggiungere in particolare le nuove generazioni”.

Football americano: un gemellaggio nato su “Dono & Vita”

Incontro con... cheerleaders

Un gemellaggio, nato sulle pagine del nostro giornale, all’insegna del football e della donazione di sangue. Questo il significato dello “scambio di maglia” fra i Panthers Parma e i Castelfranco Cavaliers, svoltosi domenica 30 maggio durante l’half-time della partita che ha visto impegnati i campioni d’Italia contro i Rhinos Milano.
Sia i Panthers, sia i Castelfranco Cavaliers sono diventati testimonial delle rispettive Avis comunali (e non solo). A febbraio molti atleti di ambedue le squadre si sono sottoposti alla prova d’idoneità ed alcuni hanno poi già effettuato la propria prima donazione. I Panthers si sono recati in gruppo a donare presso il centro di raccolta dell’Avis di Parma, una settimana dopo (ancora ignari di “colleghi” che seguivano la stessa strada in altra parte d’Italia) una ventina di Cavaliers in maglia rossa si sono presentati al Centro trasfusionale di Treviso. La curiosa notizia dell’inconsapevole “gemellaggio solidale” a distanza è stata raccontata nel numero di marzo di “Dono&Vita” (https://www.donoevita.it/contenuti/sfogliabile.html) e anche nel periodico nazionale Avis SOS. Ciò ha fatto nascere la voglia di conoscersi fra le due società sportive. I campioni nazionali hanno invitato i rossi Cavalieri – forse la più “giovane” squadra di football in Italia – ad assistere alla partita, decisiva per l’accesso ai play off,  contro i rocciosi Rhinos Milano. È questa, tra l’altro, la più “antica” squadra italiana, nata 30 anni prima dei Cavaliers, che ha tenuto a battesimo questo sport nel nostro Paese.

L'attesa, guardando i "rinoceronti" che si riscaldano

Panthers e Cavaliers, già unite nel sociale sotto i colori dell’Avis, hanno così deciso di stringere un patto “d’amicizia”. Durante l’intervallo della gara i parmensi rappresentati dal loro presidente Ivano Tira e una dozzina di Cavaliers, capitanati da Marco Cecchin, hanno stretto il gemellaggio scambiandosi le maglie di gioco: argentea quella di “casa”, rossa quella veneta con il logo Avis.

Soddisfatto capitan Cecchin: “Il nostro è un progetto nato nel 2008, e in breve tempo abbiamo già costruito un ottimo gruppo. È soprattutto una bella sfida, visto che nel nostro territorio è presente una delle più importanti squadre di rugby a livello nazionale, la Benetton Treviso”. I Cavaliers Castelfranco hanno disputato quest’anno il campionato CIF 9, sfiorando i play off. Nel 2010 hanno esordito in un campionato ufficiale vincendo la Silver League FIF (Campionato di Serie B).

Entrano in campo i Panthers

Al gemellaggio non sono mancati i rappresentanti dell’Avis. Per le Avis venete il nostro direttore responsabile e per Parma Franco Bonetti, dirigente dell’Avis Comunale, in compagnia da Susanna Gerboni, “miss Avis 2010”. Accanto a loro alcuni giovani del locale gruppo Avis, la cui bandiera sventolano i Panthers ad ogni entrata in campo.

I due rappresentanti dell’associazione di volontariato hanno stretto un’altra “amicizia”, con la consegna da parte di Susanna Gerboni della maglia Avis Parma a Beppe Castellano, il quale ha ringraziato contraccambiando con la maglia rossa dell’Avis Castelfranco e speso qualche parola sul football: “Ho avuto la fortuna di essere stato primo giornalista a seguire, giovanissimo nell’80/81 a Torino, il primo campionato italiano. C’erano solo 5 squadre in Italia. Tornare a scrivere di questo sport è una vera “malattia” che si riacutizza dopo tanti anni”.

Lo scambio delle maglie

 

 

 

 

Parole di apprezzamento anche da Bonetti: “Siamo davvero felici per questa iniziativa. Non posso esimermi dall’elogiare le due società, che si impegnano costantemente nel sociale, e i loro atleti che in prima persona si sottopongono alla donazione. Noi abbiamo bisogno di loro e dei giovani che seguono numerosi questo sport e speriamo che altre società seguano il loro esempio”.

Non poteva mancare l’assessore allo sport  della Provincia di Parma, Walter Antonini, sempre vicino e presente in queste iniziative: “Lo sport deve essere unione e solidarietà ed è fondamentale il rapporto con le associazioni di volontariato. Auspico che anche altri sport possano intraprendere questa strada”.

Tifo veneto...

 

 

 

 

Sulle tribune durante l’incontro Panthers – Rhinos (la vincitrice metteva un’ipoteca sui play off scudetto) una ventina di “nuovi tifosi” castellani sventolavano le bandiere dell’Avis regionale Veneto ad ogni touch down dei parmensi. Per la cronaca è stato un match molto bello e combattuto finito 43 – 28 per i padroni di casa. Come dire che, ancora una volta, l’Avis porta bene e che “buon sangue non mente”.

Link utili:

http://www.panthers.it

http://www.castelfrancocavaliers.it

http://www.rhinos.it/

Soddisfatti al ritorno a casa, dopo aver assistito alla bella e anche “istruttiva” partita della massima serie i Cavalieri castellani. La collaborazione fra le due società sportive, sicuramente, non si fermerà qui. E chissà che non si riesca anche ad organizzare, sotto l’egida Avis, una partita amichevole a scopo benefico fra le due squadre: “Purché loro giochino molto, ma molto “amichevolmente” nei nostri confronti”, hanno detto sorridendo i “rossi” castellani.

 

 

 

Mauro Paiusco: campione nella BMX

L’avisino Mauro Paiusco è nuovo testimonial della campagna promozionale 2011 lanciata dall’Avis comunale di Verona. Nato in Valpantena, a Poiano,

il poster ufficiale

cresciuto sulle gobbe della pista di Montorio, il giovane, classe 1985, sfida i migliori rider del mondo in sella alla sua BMX, ottenendo vittorie e risultati prestigiosi. È stato campione del circuito italiano 2009.

Tutto è partito da un’idea del presidente dell’Avis Verona, Giovanni Zamboni, amico del Team Bmx Verona, squadra storicamente legata all’associazione veronese di donatori di sangue! Si è voluto promuovere il mondo Avis con un volto diverso, con uno sportivo semplice, proveniente da uno sport sano e nuovo come il BMX. Mauro Paiusco, essendo donatore Avis, ha accettato con entusiasmo!

Nel corso dell’assemblea della Comunale veronese, il presidente del Team BMX Verona, Paolo Fantoni, ha donato all’Avis la maglia ufficiale del team ed è stato presentato il nuovo poster!

Sono orgoglioso di questa iniziativa, con cui voglio lanciare un messaggio positivo ai giovani, un messaggio di promozione della vita sana, della vita da sportivo e di donatore, lontana dall’abuso di alcool e droghe! Sono pure orgoglioso di dimostrare, donando il mio sangue, quanto il BMX non sia minimamente toccato dalla realtà del doping, che tristemente riempie i giornali negli ultimi anni! A Verona c’è tanto bisogno di donatori giovani, invito gli sportivi e le nuove generazioni ad avvicinarsi a questo gesto gratuito che dà in cambio grande soddisfazione personale, un continuo monitoraggio del proprio stato di salute e assolutamente nessuna controindicazione per chi come me, pratica sport anche a livello agonistico!”

 

 

Pedala, vinci e dona con l’Avis!

Nel circuito ciclistico veneziano, è “caccia” ai biglietti della “Lotteria-Nordest” che aiuterà l’attività promozionale Avis.

A breve si svolgerà la terza prova del MTB Nordest, il circuito di mountain bike, che vede attivati anche i

La partenza a San Donà

volontari locali dell’Avis sui campi di gara delle cinque prove previste, di cui due già disputate in quel di San Donà di Piave (Ve) e Zenson (Tv).

I prossimi appuntamenti sono programmati per il 10, il 17 e il 31 luglio prossimi, rispettivamente a San Stino di Livenza, a Concorda Sagittaria e a Pramaggiore. L’Asd Unione ciclistica Udace-Venezia, curatrice dell’intera manifestazione, ricorda che quest’anno in occasione della 5ª edizione del “MTB Nordest”, è stata istituita una lotteria con premi interessanti.

Il costo di un biglietto è di solo un Euro. Saranno acquistabili ad ogni tappa del circuito o rivolgendosi a dirigenti e iscritti delle società organizzatrici (Asd Magicabike, Asd Mazzonetto, Asd Malgher, Asd Sagittabike e Asd Pramaggiore). L’estrazione avverrà in occasione della gara finale, prevista per il 31 luglio a Pramaggiore (Ve), dove saranno decretati i leader del trofeo Nordest.

Volontari Avis al lavoro

Da sottolineare che parte del ricavato andrà all’Avis provinciale di Venezia, vera macchina promozionale della donazione di sangue. Insomma, un’occasione davvero “economica” per tentare la fortuna e allo stesso tempo contribuire a rafforzare la sensibilità verso il gesto nobile della donazione.

Diego Urban

Giro d’Italia con Avis: il 22 maggio arriva in Veneto

Una folla ha accompagnato, a Torino, la partenza dell’84° Giro d’Italia, a cui partecipa l’Avis con una sua auto con i colori e le immagini della campagna “Tuttidovremmofarlo”. I volontari avisini, guidati dal capo autista Paolo Speroni, anche quest’anno distribuiranno gadget durante le tre settimane della corsa rosa, portando il valore del volontariato del sangue in ogni angolo d’Italia. Il percorso del Giro d’Italia 2011 vede i ciclisti attraversare 17 regioni italiane. La partenza è stata da Torino-Reggia di Venaria Reale il 7 maggio e l’arrivo finale sarà a piazza Duomo di Milano il 29 maggio. La lunghezza del percorso è di 3.524,5 chilometri, con una media di 167,8 chilometri al giorno. Le tipologie di tappa: 1 cronometro a squadre, 1 cronoscalata, 1 cronometro individuale, 7 tappe per velocisti, 1 tappa con strade bianche, 4 tappe di media montagna (con 1 arrivo in salita), 6 tappe di alta montagna (con 6 arrivi in salita). Il Giro è partito dalla stessa città che ha ospitato, l’8 maggio, l’adunata nazionale degli Alpini, da sempre “amici” dell’Avis. Il Giro, con l’auto Avis al seguito, arriverà in Veneto il 22 maggio, con la tappa Conegliano-Gardeccia/Val di Fassa (alta montagna). Il 24 maggio è in calendario la Belluno-Nevegal (cronoscalata) e il 25 maggio la Feltre-Tirano (alta montagna).

 

La partenza del Giro da Venaria Reale (TO)

8 maggio: i “Cavalieri-Donatori” si giocano i play offs a Bologna

Di corsa, in campo e a donare!
I Cavaliers in una azione di gioco

Un’intera squadra sportiva testimonial dell’Avis e a un passo dai play offs di football americano. Ad una settimana dal debutto nel massimo campionato, domenica 20 febbraio a Bologna, la squadra dei “Cavaliers” Volksbank di Castelfranco ha debuttato anche in solidarietà. Diciannove giocatori, capitanati da Marco Cecchin, hanno deciso di diventare donatori di sangue e di aiutare il prossimo. Il 12 febbraio si sono quindi presentati al Centro Trasfusionale del Ca’ Foncello di Treviso per sottoporsi agli esami di idoneità, sull’esempio dei due già donatori appartenenti alla squadra e per mantenere fede alla promessa fatta all’Avis, di cui portano orgogliosamente il logo sulla maglia da un paio d’anni. “Oggi i Cavaliers diventano testimonial Avis a tutti gli effetti e con il loro gesto lanciano ai giovani e agli sportivi un chiaro messaggio di invito al dono del sangue – ha dichiarato Wanda Pradal, amministratrice e responsabile settore sport per l’Avis provinciale di Treviso – questa loro iniziativa collettiva è una dimostrazione di quanto l’Avis e il mondo dello sport siano sempre più uniti, sempre più sulla stessa linea di generosità e aiuto al prossimo. Dal rugby al calcio, dall’automobilismo al basket, sono molti gli sportivi che nella Marca trevigiana sposano

E... in centro trasfusionale

la nostra mission”. “Sin dall’esordio in campionato in serie B dell’anno scorso, l’Avis di Castelfranco ci ha sostenuto e incoraggiato – ha sottolineato il capitano dei Cavaliers, Marco Cecchin – Abbiamo voluto portare sulle maglie il logo fino alla vittoria al Silver Bowl che ci ha promossi in serie A. Ora manteniamo la promessa di diventare donatori anche perché è giusto che chi è in buona salute come noi possa aiutare chi ha bisogno. La donazione non ci indebolisce, ma ci rafforza. Nel fisico e nella mente”.“Donare il sangue, infatti, non fa assolutamente male agli sportivi e questi ragazzi lo hanno capito – ha spiegato il primario del Centro Trasfusionale, dott. Giovanni Battista Gajo – Oggi si sottopongono agli esami di idoneità, ma anche se avessero donato, nel giro di poco tempo avrebbero ripristinato ciò che hanno “perso” con la donazione. C’è poi la  giovane età che gioca a loro favore”. Una grande soddisfazione anche per il presidente dell’Avis di Castelfranco, Diego Peloso, che ha accompagnato i ragazzi a Treviso: “Sono momenti importanti perché ci dimostrano che nei giovani i valori veri ci sono. Oggi i Cavaliers ci danno una grande lezione di vita e ci spronano a continuare con ancor più entusiasmo il nostro impegno di volontari e la sensibilizzazione al dono del sangue della popolazione”. La “carriera” della Volksbank Cavaliers è recente, ma tutta in salita. Nata appena tre anni fa, la squadra ha esordito in alcune amichevoli ufficiali nel 2009 (contro le ben più quotate squadre di Ferrara, Padova, Bologna, Vicenza), riuscendo nel grande salto e nell’iscrizione nel campionato di serie B della FIF (Federazione Italiana Football). La stagione scorsa è stata esaltante: una sola sconfitta, in casa contro gli American Felix Molinella. Squadra poi incontrata nel Silver Bowl (la finale di Serie B) a Pontremoli il 30 maggio 2010, vinta dai Cavaliers. Nel campionato FIDAF (Federazione italiana di american football), girone D Nord Italia, iniziato domenica 20 febbraio 2011, i Cavaliers hanno sfidato le Aquile Ferrara (21-28), i Chiefs di Ravenna (48-32 e 50-46) i Neptunes di Bologna (6-34, partita d’esordio) e gli Hurricanes di Vicenza (27-18). I “Cavalieri” avisini non si sono smentiti e, per niente “indeboliti” dal prelievo di inizio campionato, si accingono a giocarsi l’ingresso ai play offs contro i Neptunes Bologna. La partita è prevista a Bologna l’8 maggio alle 16.

 

VeronaGiovani: in 150 a “ciaspolar” sul Monte Baldo

Oltre 150 ragazzi avisini si sono dati appuntamento, sabato 12 febbraio, alle pendici del Monte Baldo (Vr) per dare vita a quella che ormai è diventata un appuntamento fisso: la CiaspolAvis.  Una bella camminata che si è svolta nei pressi di Novezza, per poi proseguire con la cena e il festeggiamento presso l’Ottagono delle suore del Gresner, in località Albarè di Ferrara di Montebaldo. Il clima fin troppo caldo per la stagione, ha costretto le guide naturalisti di Equinatura a modificare il percorso inizialmente ideato per poter ciaspolare completamente su una coltre bianca: abbiano seguito, quindi, due piste da sci ora in disuso. Giunti sulla discesa che ci avrebbe portato al punto di arrivo, le nostre guide hanno dotato tutti i presenti di fiaccole ed hanno disposto tutti in modo da formare una grande scia luminosa, dalla quale si poteva distinguere una scritta: Avis! Poi la cena e la festa tutti insieme nella suggestiva struttura ottagonale. Perchè Avis è anche, e soprattutto, gioia di stare insieme e condividere i valori dell’altruismo.

Francesco Gondola

Andrea Poli della “Sampdoria”: un campione avisino

Dalla Sampdoria… all’Avis! Il giovane calciatore trevigiano Andrea Poli, lancia l’invito ai giovani perché tra i progetti per il nuovo anno ritaglino un posto anche per la solidarietà.“Aiutare il prossimo è importante, aiuta a crescere come persona e a capire che nella vita ci sono valori che vanno oltre il tutto e subito –dice il centrocampista della Sampdoria, originario di Vittorio Veneto.

Andrea Poli in maglia AVIS

Nella Marca per qualche giorno in occasione delle festività natalizie, Andrea ha fatto visita alla sede dell’Avis provinciale di Treviso assieme al padre Pietro, per tanti anni medico al Centro Trasfusionale dell’ospedale del capoluogo, ed ha incontrato chi guida la grande associazione di donatori di sangue della Marca. Sposando da subito l’idea di un impegno in prima persona. Come già altri “colleghi” sportivi della Marca, infatti, si è reso disponibile per dare una mano all’Avis nella sua missione di diffondere tra la popolazione e i giovani la buona abitudine di pensare anche agli altri. Donando il sangue, ma non solo.“Io ci credo moltissimo e a fine campionato possiamo pensare a qualcosa insieme –ha detto Andrea al presidente provinciale, Gino Foffano. Il calciatore, che ha partecipato ad un campo estivo accanto ai bambini bisognosi, già collabora con i compagni di squadra ad iniziative di solidarietà, soprattutto negli ospedali.“Dove si può, si deve fare. E gli sportivi fanno parecchio, ve lo assicuro, anche senza farlo sapere. Dei calciatori si ha troppo spesso un’immagine negativa, invece donano, promuovono manifestazioni di solidarietà, creano Fondazioni per aiutare i bambini”. E a proposito dei bambini, Andrea è convinto che al giorno d’oggi la solidarietà vada “insegnata” sin da piccoli “in modo che cammini assieme al bambino e cresca con lui, perché se le buone cose si riconoscono presto, è più facile poi farle proprie”. Poli, classe 1989, studi al Liceo Canova di Treviso, è cresciuto nel settore giovanile del Treviso calcio, mettendosi in mostra a 17 anni con la maglia della prima squadra in Serie B. A 18 anni è entrato nella Sampdoria esordendo in Serie A nella partita contro il Cagliari. Nella stagione 2007-08 ha vinto la Coppa Italia Primavera e il Campionato Primavera. Nella stagione 2008-09 è stato ceduto in prestito al Sassuolo in Serie B e nel 2009 è ritornato alla Sampdoria, dove gioca tutt’ora. Con l’Under 19 nel 2008 Andrea ha partecipato all’Europeo arrivando in finale, mentre l’anno successivo ha esordito nella Nazionale Under 21, nell’amichevole Italia-Svezia (1-1) giocata a Triste. Realizza il suo primo gol con l’Under-21 nell’incontro Italia-Lussemburgo(2-0), valida per le qualificazioni all’Europeo 2011. L’impegno di Poli con l’Avis provinciale segue quello di altri sportivi come il pilota Fabrizio Gollin (campione del mondo di Formula GT), Francesca Porcellato (pluricampionessa alle Paraolimpiadi nella maratona e nello sci), i fratelli rugbisti Denis e Manuel Dallan, il Benetton Basket, la squadra di Football americano “Cavalier’s”.

Michela Rossato

“Donare in… bici” il 5 giugno torna a Sommacampagna

Fervono i preparativi per la settima edizione della manifestazione ciclo-amatoriale “Donare… in bici” che quest’anno ritorna nel veronese, dopo il successo in terra trevigiana nel 2010, con oltre 400 partecipanti. Avràluogo domenica 5 giugno 2011, con partenza e arrivo in Piazza Carlo Alberto, a Sommacampagna (Vr). La presidente dell’Avis comunale, Luciana Turbini, e Daniele Povolo, presidente dell’A.S.D. Cicloamatori Avis di Sommacampagna, Società responsabile organizzativa della manifestazione, sono impegnati nel coordinare le diverse attività per soddisfare le aspettative di tanti appassionati ciclisti. La prima edizione della manifestazione fu pensata nell’estate del 2004, come momento di aggregazione associativa e contestuale promozione del dono del sangue, quale prologo ai Campionati mondiali di ciclismo su strada che si correvano nella provincia scaligera, attraversando il cuore della città di Verona. Nell’edizione del 2007 si sviluppò nell’interland delle colline moreniche che circondano Sommacampagna, evitando il caos del traffico cittadino del capoluogo. Un

La scorsa edizione 2010

fiume di appassionati ciclisti, con tanto di caschetto e logo associativo in bella mostra, ha toccato le località di Custoza e Solferino, luoghi storici del Risorgimento, e attraversando il Mincio ha lambito le località di Borghetto e Valeggio, prima di rientrare a Sommacampagna, circondato da prestigiosi vigneti dove albergano i bianchi di Custoza e Lugana ed i Rossi Valpolicella. L’edizione 2009 si esibì in un percorso analogo un più impegnativo per far conoscere nuovi scenari e bellezze paesaggistiche e culturali. Lo stesso è stato per le edizioni in terra trevigiana, con partenza e arrivo a Castelfranco Veneto e percorsi attraverso gli splendidi scenari delle colline asolane, delle ville antiche, delle città murate anche di padovano e vicentino. L’edizione di quest’anno prevede due itinerari: uno breve di circa 25 chilometri (adatto anchè ai meno provetti) ed uno più impegnativo di circa sessanta chilometri, riservato ai “campioni”, con partenza e arrivo, per entrambi, da Piazza Carlo Alberto alle ore 9.00.

La partecipazione è aperta a tutti gli iscritti a Gruppi amatoriali Avis e non, regolarmente tesserati presso Enti sportivi autorizzati. Per tutti i dettagli vi rimandiamo al regolamento con allegato modulo di iscrizione, che troverete sul sito www.avis veneto.it. La segreteria dell’Avis regionale Veneto (telefono 0422/320316  o 0422/405088) aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 è a disposizione per qualsiasi informazione.

Francesco Joppi

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