BimbAvis a Balconi, una giornata Avis per le famiglie questa estate

Giochi al BimbAvis

Si potrebbe chiamare “BimbAvis” la bella e intensa giornata organizzata sabato 2 giugno dall’Avis di Balconi, in collaborazione con il Comitato Sagra, per coinvolgere le famiglie del paese e avvicinarle alla solidarietà del dono. Oltre 150 tra bambini e adulti hanno potuto giocare e divertirsi insieme grazie alle tante attività del Ludobus, al grande gioco dell’oca costruito dall’Associazione “Momenti per crescere”, ai giochi di ruolo dell’Associazione “Il Borgo Magico” e alla bella musica de “I Chitarrissimi”. Durante la giornata sono state raccolte ben nove promesse di donazione che, con la situazione allarmante di calo donazionale degli ultimi anni, sono sicuramente un bel segnale, ma che dovranno essere seguite con molta cura dal nostro Direttivo perché diventino… nuovi donatori. Tante persone, simpatizzanti Avis, hanno partecipato con grande cuore e disponibilità alla manifestazione, dando una mano per promuovere il dono del sangue.

Francesco Pevarello

Da Piazza Bra alla Madonna della Corona, quaranta chilometri di solidarietà con l’Avis

Il Santuario della Madonna della Corona
La partenza della “Camminata della Solidarietà”

Nona edizione della “Camminata della Solidarietà” da piazza Brà di Verona al Santuario della Madonna della Corona incastonato nella roccia, a Ferrara di Monte Baldo. Un’edizione particolare quella del 28 e 29 luglio, perché occasione per festeggiare il 60° di Avis provinciale Verona e il 70° della Comunale Verona. Ideata da Piergiorgio Lorenzini, affiliata Fiasp Comitato Territoriale di Verona, organizzata anche da Avis Albaredo d’Adige e Concamarise con l’aiuto organizzativo di tante Avis del territorio veronese, di Verona e Legnago Soccorso, la camminata di gruppo in notturna è unica nel suo genere ed ha raccolto una sempre maggiore partecipazione. Spirito della manifestazione è in primo luogo diffondere la cultura ed il messaggio della donazione di sangue anche attraverso il movimento, lo sport, in particolare nel periodo estivo. Ma è anche momento per stare insieme, instaurare nuove amicizie, immergersi nel paesaggio del territorio tra la Val d’Adige e il nostro Baldo. Affascinate camminare tra i turisti di Verona, attraversare le vie di Pescantina, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Cavaion, Rivoli Veronese in piena notte, tra il silenzio quasi irreale e la luna che ci illuminava, per poi raggiungere la val d’Adige ammirando l’alba di un nuovo giorno. Bellissimo condividere la gioia di aver camminato per tante ore insieme a tanti amici, essere arrivati a Brentino dopo ben 40 chilometri tutti con le proprie forze, grande la soddisfazione di essere saliti al Santuario, chi con le proprie gambe, chi in pulmino perché stanchissimo. Impegnativo il sentiero del Pellegrino, ma magico e con panorami mozzafiato. Chi l’ha percorso da solo con i propri pensieri, chi in compagnia chiacchierando e ancora chi aiutandosi a vicenda nei momenti di difficoltà. Arrivederci al 2019!

Nicola Baldin

 

Dalla Campana di Rovereto fino a San Miniato in bici lungo la via Francigena per 600 chilometri

Gruppo di ciclisti avisini con il sindaco

Dalla Campana dei Caduti di Rovereto (Tn) è partito l’11 giugno un gruppo di cicloturisti vicentini con l’intento di percorrere tutta la Romea Strata in bicicletta fino a Fucecchio-San Miniato (Pi), punto di innesto della Romea Strata con la Via Francigena. Il tragitto comprende tutta la Via Romea Vicetia, da Rovereto a Montagnana, un tratto della Via Romea Annia e la Via Romea Nonantolana-Longobarda. Si sono fermati a Valli del Pasubio nella frazione di Sant’Antonio, a Montagnana nella frazione di Borgo Frassine, a Nonantola, a Zocca località Montalbano, ad Abetone-Cutigliano frazione Cutigliano, per concludere a San Miniato. Circa 600 chilometri lungo il percorso che già anticamente portava i pellegrini dal nord-est d’Italia a Roma. Maurizio Dotto, Giovanni Bortoli, Gastone Mantovan, Giuliano Volpe, Antonio Coronin e Luciano Boschetti, originari di Torrrebelvicino e Schio, in maggioranza donatori Avis Schio-altovicentino, hanno deciso di percorrere l’antica via di pellegrinaggio per vivere un’esperienza di fede e di cultura legata al territorio nazionale. Portando con sé i colori e il logo Avis sul completo da ciclista dell’Avis Schio-altovicentino.

 

Vicenza città torna a “invadere” con i giovani centro e….Palladio

Avisini nel gazebo
Nuove avisine

Dopo il successo dello scorso anno, l’Avis comunale di Vicenza è tornata alla settimana della prevenzione al centro commerciale “Palladio”. L’iniziativa consiste in una serie di incontri con medici e laboratori specialistici, associazioni onlus e sportive per informare e sensibilizzare i clienti dei negozi e i cittadini tutti in fatto di prevenzione di diverse patologie e sui corretti stili di vita. Un’occasione anche per parlare di donazione che l’Avis vicentina ha colto al volo, allestendo uno stand al quale i volontari si sono alternati ogni giorno, anche rispondendo ai microfoni di Radio Vicenza. Altra iniziativa in mezzo alla gente ha visto, invece, gli avisini in centro città, in occasione della “Giornata mondiale per la donazione del sangue”.  Un bel gruppetto di giovani volontari si è dato appuntamento il 14 giugno all’Ultima spiaggia in Piazza San Biagio a Vicenza per la manifestazione “Music’n Drinks”. Con un gazebo informativo, simpatici cartelli e pettorine che li rendevano visibili, gli avisini si sono avvicinati a parecchi cittadini, per lo più giovani, coinvolgendoli in divertenti siparietti e lanci di messaggi di solidarietà. Un’idea che ha incuriosito i passanti e fatto riflettere, con il sorriso, sull’importanza della donazione.

 

 

 

Ceregnano: cartolina per il 40° dagli studenti

Momento di presentazione delle cartoline

Lo slogan “Donare sangue è donare vita” è stato l’input lanciato dall’Avis di Ceregnano ai ragazzi della scuola secondaria e a quelli delle quinte della primaria per la realizzazione di una cartolina celebrativa del suo 40° anniversario. Dopo averne discusso con i Consigli comunali dei ragazzi del capoluogo e di Gavello, è partita la prima fase del percorso che ha visto gli alunni di tutte le classi coinvolti in un incontro con i volontari dell’associazione. Successivamente, il tema ha preso vita nei disegni dei ragazzi che sono stati valutati da una giuria composta da tre docenti e da tre componenti del Consiglio direttivo Avis. Nello spirito del dono, tutti i partecipanti hanno ricevuto un omaggio, ma per l’opera più meritevole è stato consegnato un tablet. In occasione della festa sociale di sabato 6 ottobre, verranno esposti tutti i disegni presso la biblioteca comunale e l’opera vincitrice verrà trasformata in una cartolina alla quale verrà posto l’annullo filatelico per ricordare l’importante traguardo raggiunto. L’inaugurazione sarà alle ore 15, seguita dall’intrattenimento organizzato dal Gruppo Giovani del Circolo Noi di Pezzoli, la consegna delle benemerenze ai donatori, la Santa messa, l’omaggio ai caduti, la cena ed uno spettacolo di cabaret.

 

 

Sappada cambia regione e anche l’Abvs “se ne va”

Era il 1852 quando Sappada veniva dismessa dalla sua regione, il Friuli, e assegnata ad un nuovo territorio, il Veneto. Dopo oltre 100 anni torna nella sua terra natale con la maggioranza dei consensi favorevoli alle Camere. Il saluto alla comunità si è tenuto in occasione della festa per il patrono dei donatori organizzata dalla sezione di Sappada il 24 giugno: l’ultima come sezione Abvs.

Saluto a Sappada, foto di Eros Doriguzzi

Dopo questo passaggio di regione, il comune dolomitico non potrà più mantenere la sezione Abvs in quanto organismo a carattere provinciale. Doverosi dunque i saluti della presidente Gina Bortot che ha salutato e ringraziato i sappadini per tutti questi anni di lavoro nell’associazione. All’evento hanno partecipato anche le rappresentanze delle vicime Santo Stefano e Danta di Cadore. Ciao Sappada e grazie!

Barbara Iannotta

 

A Santo Stefano di Cadore: sport in festa con i donatori

Il gruppo dei piccoli sportivi

Presso le scuole elementari di Santo Stefano di Cadore, il 5 giugno, si è svolta la tradizionale Festa dello sport. Suddivisi in 7 squadre, gli alunni delle scuole elementari di Santo Stefano e San Nicolò di Comelico si sono sfidati sportivamente e con molta grinta e dopo le premiazioni hanno pranzato presso la sede A.N.A. Alpini di Santo Stefano. I 104 alunni presenti, le insegnanti, i donatori di sangue ed i genitori che hanno collaborato all’organizzazione della festa, sono stati omaggiati di un kit primo soccorso, fornito dalla sezione Abvs di Santo Stefano.

Barbara Iannotta

West Nile Virus, facciamo chiarezza. Lo 0,05% della popolazione interessata dal virus (solo 29 donatori su più di 58mila)

Mai come questa estate ormai agli sgoccioli, si è registrata una vera invasione di zanzare Culex Pipiens (le nostre zanzare autoctone, differenti dalle “tigri”) potenziali portatrici del virus del Nilo occidentale (West Nile Virus).

La situazione al 13 settembre (fonte CNS)

Secondo i dati aggiornati al 13 settembre del Centro nazionale sangue (CNS), l’allarme cautelativo ha interessato 34 province del nord Italia (Veneto, Friuli, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria) e tutta la Sardegna e la provincia di Latina.

In pratica tutte le regioni della Pianura Padana escluse le province di montagna. L’allarme WNV ha coinvolto anche alcuni Paesi europei ed extra europei come Grecia, Serbia, Austria, Romania, Ungheria, Francia, Kosovo, Croazia.

Il CNS ha attivato fin da inizio giugno un’azione di sorveglianza e prevenzione della trasmissione del virus nelle zone interessate da segnalazioni, indicando ai Centri trasfusionali di munirsi del test Nat che riconosce il virus nel sangue del donatore. Il test si effettua in simultanea con la donazione, evitando quindi la trasmissione in caso di positività. Se il virus viene isolato in un raggio di cinque chilometri dal confine con un’altra provincia, l’allerta viene diramata a tutte le province della zona. Chi abbia soggiornato in tali zone a rischio può donare in qualsiasi provincia, purché la struttura trasfusionale sia dotata di kit per effettuare il test NAT. In caso contrario, è necessario aspettare 28 giorni per poter donare.

Giancarlo Maria Liumbruno (direttore del CNS) ha dichiarato come: “Il piano di sorveglianza funziona e il sistema regge, come ha retto nel 2017 per il virus Chikungunya che colpì la regione Lazio. Il dilagare del West Nile, se sottovalutato, può aggravare le carenze di sangue in estate, quando ondate di caldo e vacanze spingono i donatori abituali a rallentare le donazioni. Qui le Regioni possono intervenire, adottando il test Nat anche nelle province non colpite dal virus per evitare di ricorrere alla sospensione sistematica dei donatori”. La raccomandazione, a quanto pare, ha funzionato. In Veneto, nonostante il WNV non si sono registrati particolari problemi, visto che già da metà giugno è scattata la NAT, via via, su tutte le donazioni.

Per quanto riguarda il Veneto, la prima segnalazione di zanzare con WNV nel 2018 è stata il provincia di Verona il 14 giugno, 58.191 sono state le sacche controllate in Veneto dal 14 giugno al 31 agosto (Fonte: Crat). Il numero dei donatori “positivi” al WNV, pur asintomatici, è stato di 29. Solo lo 0,05%, uno su 2000. Le sacche sono state ovviamente eliminate e i donatori saranno tenuti in osservazione anche per i prossimi mesi. Ma il puntualissimo screening messo in atto dal Coordinamento regionale attività trasfusionale del Veneto è anche la cartina di tornasole della reale incidenza del fenomeno nella nostra Regione.

La Regione, invece, sempre il 31 agosto annunciava il suo “Piano Straordinario di disinfestazione dalle zanzare legato al diffondersi del West Nile Virus”, costo 500mila euro. E così, con i primi “freschi” settembrini, sono partite per prime le province di Verona, Padova, Rovigo, poi tutte le altre.

CURIOSITA’ – Il West Nile Virus prende il nome dal luogo (Uganda) dove fu scoperto per la prima volta nel 1937. Nei Paesi occidentali fu invece scoperto nel 1999 negli Stati Uniti, da qui si è poi diffuso anche all’Europa, molto probabilmente tramite i viaggi aerei. Va totalmente sfatata, quindi, una delle fake news che circolano sui social. Il West Nile Virus non è stato “importato in Italia con i barconi dei migranti”, le zanzare viaggiano decisamente più comode sugli aerei.

In Italia il primo caso di West Nile Virus isolato nelle zanzare e nei cavalli è nel 2013. Immediatamente scattò il piano di prevenzione del Centro nazionale sangue e delle Regioni per evitare ogni tipo di trasmissione tramite donazioni di sangue. A oggi, infatti, non vi sono segnalazioni di trasmissione tramite trasfusione.

Ma vediamo di saperne un po’ di più con una nota del dottor Giovanni Lenzo, direttore sanitario Avis regionale Veneto

Un pericolo solo se già debilitati, come si trasmette il West Nile Virus

Vediamo come si trasmette e quali sono le conseguenze del West Nile Virus. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex pipien, in foto), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Il ciclo biologico dell’insetto è di 15-20 giorni e ha una attività crepuscolare/notturna, punge sia all’aperto che all’interno dove di giorno riposa e digerisce il pasto di sangue. Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

La maggior parte delle persone infette non mostra praticamente sintomi.  Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona.

Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave.

I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette e sono caratterizzati da febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.

Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale. In Veneto le vittime accertate sono state sino a fine agosto sei, tre in provincia di Padova, due in provincia di Treviso e uno in provincia di Rovigo.

Il sistema di prevenzione principale per la popolazine è la disinfestazione e l’utilizzo di repellenti.

Dott. Giovanni Lenzo

Scomparso il dott. Giorgio Marchiori, già responsabile del Dimt di Venezia. Il saluto di Avis regionale Veneto

Si svolgerà oggi, venerdì 14 settembre alle ore 15.00, presso la Barchessa di Villa Venier in via Capitello Albrizzi a Mira (Ve), la commemorazione funebre del dott. Giorgio Marchiori. Scomparso nei giorni scorsi, aveva 68 anni.

Specializzato in ematologia clinica e di laboratorio, dopo aver lavorato a San Donà di Piave e Venezia, è stato primario del servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Asl 12 e direttore del Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale veneziano.

Grande amico dell’Avis, ha visto l’evoluzione della donazione di sangue nell’arco di tre decenni. “Le regole diventano più rigide, la donazione più programmata, ma alla base di chi dona c’è sempre la solidarietà, il fare del bene al prossimo – amava ripetere, guardando sempre avanti, anche agli immigrati come nuova risorsa per aumentare il numero dei donatori, in calo per denatalità. Perché “Il sangue si può solo donare, non si produce in fabbrica”, diceva poco prima di andare in pensione, nel 2015.

“Lo ricordo con affetto e stima, è stato il direttore del nostro Dimt di riferimento quando ero presidente di Avis provinciale di Venezia – dice Giorgio Brunello, presidente dell’Avis regionale Veneto – con lui abbiamo attraversato difficoltà, ma anche importanti risultati. Se oggi la donazione e l’utilizzo del sangue sono più sicuri e la raccolta più efficace, lo dobbiamo anche al suo impegno. I donatori veneziani e veneti lo ringraziano e sono vicini ai suoi cari”.

Donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche: al via informazioni e tipizzazioni nelle piazze del Veneto

Torna puntuale, anche quest’anno, “Match it now” l’evento nazionale dedicato alla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche. Dal 15 al 23 settembre (ma in veneto anche fino a metà ottobre), medici, volontari, medici e personale sanitario saranno nelle piazze a fornire informazioni ai cittadini. Nelle postazioni allestite in piazza sarà possibile, inoltre, accedere al primo screening necessario per iscriversi al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) che consiste in una breve visita medica e in un semplice prelievo di sangue. Si possono iscrivere al Registro i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Promosso dal Centro nazionale Trapianti, Centro nazionale sangue, Registro italiano donatori di midollo osseo (IBMDR), dalla Federazione Admo e dalla Federazione Adoces, la settimana è patrocinata dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico nazionale Italiano-Coni.

In Veneto le città coinvolte saranno parecchie e ad oggi l’elenco è questo: il 15 settembre Vicenza in piazza dei Signori (dalle ore 15 alle 20), il 15 e 16 Conegliano (Tv) presso l’Expo, il 22 settembre Treviso in piazza Monti di Pietà, Venezia, Mestre in piazzetta Coin, Arzignano (Vi) in piazza Marconi (ore 15-20), Bassano del Grappa (Vi) in piazza Libertà (15-20), domenica 23 settembre Oderzo (Tv) in piazza Grande e Mareno di Piave (Tv) in piazza Municipio in collaborazione con Avis e Aido, il 29 e 30 settembre Feltre (Bl) in largo Castaldi, sabato 6 ottobre Cittadella (Pd) in piazza Pierobon, Piove di Sacco (Pd) in piazza Risorgimento, Este (Pd) in piazza Maggi, Abano Terme (Pd) in zona pedonale, Montagnana (Pd), Pozzonovo (Pd),  domenica 7 ottobre Susegna (Tv) alla Fiera dei libri in cantina-Castello Costaldo, sabato 13 ottobre Padova al Liston davanti Palazzo Moroni.

In molte città del Veneto, inoltre, verranno illuminate le facciate di edifici storici e municipi. A Venezia le facciate di Ca’ Farsetti e Ca’ Loredan e a Mestre la Torre e il Municipio.

Sul sito www.matchitnow.it è presente l’elenco completo degli eventi in programma e delle piazze italiane coinvolte. Inoltre saranno disponibili sul sito anche i dati aggiornati in tempo reale dei donatori che si iscriveranno al Registro nell’arco della settimana.

 

 

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