Finite le abbuffate delle feste: come depurare l’organismo con una dieta sana per le prime donazioni dell’anno

Durante le feste (che siano pasquali o natalizie…)  si rischia di eccedere con i cibi grassi: colombe, panettoni, salse, creme, dolci, piatti elaborati, torrone… Questo eccesso alimentare può alterare gli esiti del sangue, rendendo nulla la donazione, per questo molte persone sono restie ad effettuare il prelievo dopo le festività, soprattutto natalizie.

È la statistica che ce lo dice, il mese di gennaio è tradizionalmente quello in cui calano percentualmente le donazioni. Molti “valori”, in particolare le transaminasi, risultano alterati dopo gli eccessi festivi.

Alla luce di questo, è fondamentale depurarsi alcuni giorni prima della donazione, cercando di mangiare prevalentemente minestroni vegetali, frutta e verdura. Inoltre, è bene seguire anche le principali regole della dieta mediterranea, ovvero consumare maggiormente legumi, cereali integrali, pesce, olio d’oliva e frutta secca, e ridurre l’utilizzo di carne (in particolare carne rossa e insaccati), uova, formaggi, burro, sale, alcol e zuccheri.

É importante suddividere la razione quotidiana in cinque pasti: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena.

La prima colazione non deve mai mancare e abolirla non dà alcun vantaggio a chi desidera depurarsi, fondamentali sono anche gli spuntini spezzafame a base di frutta fresca e yogurt.

Infine, bisogna ricordarsi di bere molto e fare regolare attività fisica. Frutta e verdura sono la fonte essenziale di sali minerali e vitamine e contengono altre componenti fondamentali che le rendono indispensabili in tutte le diete disintossicanti.

Alcuni vegetali hanno un potere depurativo molto forte, perché vanno a migliorare le funzioni del fegato, organo che svolge una funzione centrale nel governo del metabolismo cellulare e nella depurazione del sangue dalle sostanze tossiche.

Il carciofo è considerato tradizionalmente una pianta che favorisce i processi digestivi, stimolando particolarmente la funzione del fegato. Questa pianta stimola la secrezione della bile favorendo la digestione dei grassi, riduce il colesterolo totale, in particolare quello “cattivo” e i trigliceridi, ha un’azione protettiva sul fegato dovuta all’attività antiossidante dei suoi costituenti.

Il tarassaco e la cicoria sono dei vegetali molto preziosi per le loro caratteristiche depurative-diuretiche, la loro proprietà più conosciuta è quella di stimolare la produzione della bile e del suo deflusso dalla cistifellea. Il cardo mariano ha un’azione epatoprotettiva, rigenerante delle cellule epatiche e detossificante.

In erboristeria si possono trovare delle tisane depurative a base di questi vegetali, è preferibile chiedere ad un erborista di preparare la miscelazione più adeguata alle proprie esigenze. L’abbinamento di una tisana depurativa ad una dieta equilibrata può dare ottimi risultati, oltre ad essere una piccola coccola per la stagione invernale.

Per quanto riguarda la frutta migliore per la purificazione del corpo, si consiglia la mela quale buona fonte di vitamine e minerali, soprattutto se consumata con la buccia. Questo frutto aiuta a depurare l’organismo dalle scorie tossiche grazie alla pectina, una fibra speciale che lega ed elimina le tossine intestinali. E’ proprio vero, quindi, che “una mela al giorno, toglie il medico di torno!”.

Anche il limone è conosciuto fin dall’antichità per il suo potere depurativo dato dal contenuto della vitamina C, un importante antiossidante contro i radicali liberi.

di Lisa Baesso, biologo nutrizionista (www.lisabaesso.it)

 

 

 

 

 

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