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Poliambulatorio nelle Marche del sisma: ad aprile la posa della prima pietra - Dono e Vita

Poliambulatorio nelle Marche del sisma: ad aprile la posa della prima pietra

La notizia, tanto attesa, è finalmente arrivata: ad aprile 2018 sarà posata la prima pietra del nuovo poliambulatorio di Arquata del Tronto (Ap). Individuato e ripulito dalle macerie il luogo in cui sorgerà, passato l’inverno con il suo gran freddo, inizieranno i lavori. Emozionato, l’ha annunciato il presidente dell’Avis provinciale di Ascoli Piceno, Berardino Lauretani, nel corso della serata organizzata il 15 dicembre dalla Casa di cura “Giovanni XXIII” di Monastier (Tv) e che ha visto la consegna di altri 5mila euro al progetto sanitario nelle Marche, colpite dal terremoto del 2016.

 

Un altro, fondamentale tassello di una collaborazione che da due anni vede insieme la “Giovanni XXIII”, Avis Veneto e Avis Marche per la realizzazione di un poliambulatorio in una zona duramente colpita dal sisma, dove la popolazione si è ritrovata in pochi attimi senza casa e senza alcun punto di riferimento, anche sanitario. Il più vicino, dopo la distruzione di Amatrice, è ad Ascoli Piceno. Un territorio ferito, come drammaticamente ricordato da un video, in aiuto del quale è partita subito la solidarietà trevigiana e veneta. Di Avis Veneto e Casa di Cura, e di tante donne che sottoponendosi a mammografie  e analisi diagnostiche alla “Giovanni XXIII”, hanno contribuito al progetto. Che ora diventerà realtà.

La nuova struttura sarà composta da quattro ambulatori e sarà l’unico punto di riferimento sanitario per migliaia di persone tra abitanti e turisti che, pian pianino, stanno tornando a visitare i parchi della zona, in particolare quelli dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga.  La Casa di Cura, che già ha inviato un defibrillatore al medico del paese, Italo Paolini (collegatosi in diretta durante la consegna dell’assegno, il terzo da 5 mila euro), ha annunciato che si occuperà anche dell’arredamento di uno o più ambulatori e che un suo cardiologo si è reso disponibile per un aiuto, mensile e volontario, alla popolazione di Arquata.

Nel frattempo, la raccolta fondi continua, sempre tramite Avis regionale Veneto. Alla serata erano presenti, oltre a Lauretani, anche il presidente dell’Avis regionale Veneto Giorgio Brunello, il consigliere di Avis nazionale Gino Foffano e il consigliere dell’Avis provinciale trevigiana Bernardino Spaliviero e la redazione centrale del nostro periodico “Dono & Vita”, che ad ogni numero tiene aggiornati i lettori e i donatori sull’intero progetto. A consegnare l’assegno Gabriele Geretto, amministratore delegato della “Giovanni XXIII”.

 

 

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