Fiods: da 28 Paesi di Europa, America e Africa in Veneto per parlare del futuro del dono del sangue nel mondo

Tutto il mondo dei Donatori volontari di sangue sarò presente questo fine settimana in Veneto. E stavolta “mondo” non è usato come eufemismo. Arriveranno da Europa, Americhe e Africa, infatti, i rappresentanti dei donatori di sangue volontari, gratuiti, periodici delle Associazioni di volontariato del sangue che aderiscono alla Fiods (Federazione internazionale organizzazioni donatori di sangue). L’occasione è il 10° Seminario internazionale Fiods che si svolgerà a Cison di Valmarino (TV) venerdi 27 e sabato 28 ottobre.

Sarà occasione, nella splendida cornice di Castelbrando, per fare il punto sulla situazione della donazione di sangue e plasma nel mondo. Un “mercato” – in particolare per i medicinali plasmaderivati – in continua espansione che toccherà nel 2021 oltre 21 miliardi di dollari l’anno, sia nei paesi occidentali, sia soprattutto in quelli in via di sviluppo. “Sottilineiamo, come Fiods, che la “donazione” deve essere gratuita e volontaria, non dazione a pagamento come avviene ancora in tante parti del mondo. Questo per la sicurezza del donatore, ma soprattutto del ricevente finale”, afferma con forza Gianfranco Massaro, presidente italiano della Fiods al suo secondo mandato. “E non serve andare molto lontano. Per trovare donatori di plasma a pagamento basta andare nella vicina Austria, in Germania, in Repubblica Ceca e Slovacchia, Paesi della UE. L’opera della Fiods è quella di far crescere sempre più nel mondo, anche nei paesi in via di sviluppo, la donazione volontaria e gratuita sul modello che nacque esattamente 90 anni fa in Italia con il dottor Formentano, fondatore dell’Avis. Questo per evitare che un “farmaco” essenziale alla vita non sia mercificato”.

Al Seminario di Castelbrando parteciperanno i rappresentanti delle associazioni di volontariato del sangue provenienti da 28 Paesi. 81 in tutto, compresa l’Asia, sono le Nazioni che esprimono associazioni presenti in Fiods.

“Non è un caso se, proprio quest’anno, il seminario si tiene in Italia e in Veneto – dice Giorgio Brunello, presidente di Avis Veneto – la nostra Avis regionale, infatti, è stata promotrice già da molti anni di progetti di cooperazione internazionale con la Bolivia, l’Argentina, El Salvador e altro Paesi dell’America Latina. Il modello italiano che preserva sangue e plasma dalla compravendita antietica, grazie ai dirigenti Avis Veneto e nazionali, viene a poco a poco esportato nel mondo”. 

Al Seminario, che si aprirà venerdì pomeriggio, ma che avrà il suo clou per tutta la giornata di sabato parteciperanno tra gli altri:

Emilia Grazia De Biasi, presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato, Maria Rita Tamburrini, della Direzione generale prevenzione del Ministero della Salute, Ufficio trapianti, sangue ed emocomponenti; Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro Nazionale Sangue; Alberto Argentoni, presidente (veneto) di Avis nazionale, Pierluigi Berti, Presidente della Simti, la società scientifica di Medicina trasfusionale e Immunoematologia e Andrea Tieghi, presidente di Emoservizi-Avis nazionale.

Ecco il programma

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