Zanzare e West Nile Virus: basta con la confusione! In Veneto si può donare!

Durante questa estate ormai agli sgoccioli, nello spingere i già donatori ad “autosospendersi”, ci si sono messe pure le zanzare e il West Nile Virus. Nessuna nostra provincia è stata “risparmiata” (Belluno a parte) dalle segnalazioni precauzionali del Centro nazionale sangue. Ma a metterci il “carico da 11” ci si è messa anche la diffusa disinformazione sull’argomento da parte di alcuni organi di stampa. Da una parte, infatti, molti organi di informazione (che ringraziamo) riprendevano correttamente gli appelli e inviti a donare delle varie Avis. Dall’altra, invece, alcuni titolisti un po’ troppo pigri nelle redazioni non leggevano fino in fondo gli articoli dei propri collaboratori. Articoli che erano sostanzialmente corretti. Qualcuno s’è reinventato perfino il “sangue infetto”, sicuro traino per la… vendita dei giornali?. Mah!

 

Sia a Rovigo, sia a Padova, infatti, sono apparsi titoli del tutto fuorvianti su un quotidiano. Subito le provinciali e la stessa Regionale hanno smentito fornendo  le informazioni corrette. Ma si sa, quando la frittata è fatta… Sono danni. E grossi. Particolarmente in momenti in cui disincentivare la donazione dovrebbe essere l’ultimo degli obiettivi. Lo stesso quotidiano – parliamo di Rovigo – ha poi perseverato, è accaduto intorno al 10 settembre con un altro, infelice titolo.

Ci è stato segnalato in redazione che, alcuni donatori chiamati per donare questa estate nelle due province interessate, abbiano risposto: “Ho letto sul giornale che nella provincia si è sospesi per un mese, me ne sono andato in vacanza, vengo il prossimo mese”.

È un problema che purtroppo si presenta e si presenterà sempre più spesso ogni anno. È bene quindi fare chiarezza. Nelle persone sane i sintomi dell’eventuale “contagio” da WNV sono limitati a brividi o un po’ di febbre. Una leggera influenza, insomma, senza altre conseguenze. Conseguenze che possono però essere più serie per chi, se è bisognoso di sangue, è ovviamente già affetto da altre patologie e debilitato.

Ogni sacca donata nelle province dove pur sia stata segnalata la presenza del West Nile Virus viene, oltre che ai normali test di validazione, sottoposta alla NAT-PCR. È un test che segnala in tempo reale la presenza di eventuali virus nel sangue. I donatori del Veneto, quindi, anche in caso di “allarmi” del genere possono sempre donare. Ovviamente riferendo al medico ogni particolare della propria salute e viaggi effettuati.

L’allarme precauzionale riguarda solo eventuali donatori di passaggio nelle province segnalate, che non vengono sottoposti nei propri Centri di raccolta alla NAT-PCR.

Ma se invece di “sparare” titoli allarmistici sul sangue, i nostri mass media impostassero serie inchieste su come… evitare che si propaghino le zanzare? (b.c.)

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