Proemio Samaritano: 5 storie “semplici”, una su tutte: Marisa Bettio

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I Samaritani 2014

Ci sono persone di tutte le età che in silenzio, senza clamori, compiono gesti di grande bontà. Che aiutano chi ha bisogno, vicino o lontano. All’interno di associazioni o da sole. Storie bellissime di ragazzi che aiutano i compagni in difficoltà, di persone che danno una mano al vicino di casa, all’anziano solo, ai bambini sofferenti di Paesi lontani, ai migranti… La bontà non ha limiti e l’Avis ha istituito anni fa una sorta di proemio per conoscere questi non eroi, queste persone semplici che compiono gesti di ordinaria umanità generosamente, spontaneamente e senza attendersi lodi o ricompense. È il “Proemio nazionale Samaritano”, organizzato dall’Avis Riviera del Brenta con il patrocinio di Avis regionale Veneto e Avis nazionale, si tiene a dicembre. A cadenza biennale, è giunto quest’anno alla sua 16ª edizione. Le segnalazioni dei nomi sono stati inviate da Avis, associazioni di volontariato, culturali, sportive, sociali, parrocchiali, istituti scolastici e anche da singoli di tutta Italia. Una commissione composta da volontari Avis ha scelto i 5 finalisti; una seconda, formata da 30 studenti delle scuole superiori di Dolo (Ve), ha deciso quale fosse la storia più significativa. La premiazione si è svolta sabato 6 dicembre presso il Cinema Italia di Dolo. Come sempre era foltissimo il pubblico presente, praticamente tutto di giovani e di studenti. Un segnale dall’Avis, ancora una volta, alle nuove generazioni che la “positività” esiste, anche se troppe volte è silenziosa e non fa “notizia”. Per noi sì, “fa notizia” sempre. Il Samaritano 2014, deciso dalla giuria finale degli studenti, è risultata Marisa Bettio, ostetrica padovana che salva i neonati prematuri del Mali.

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Marisa Bettio

Lei non c’era a Dolo sabato 6 dicembre, era in India. Erano però presenti sua figlia e suo fratello. Ogni storia delle 5 che pubblichiamo per noi e per tutti coloro che erano presenti a Dolo, ha però ugual valore. Per ciò che queste persone fanno, senza suonare mai la grancassa. Non c’è una “prima” o “un’ultima”, dopo quella di Marisa, le abbiamo semplicemente messe in ordine di “distanza” da… Dolo.

Marisa Bettio vive a Noventa Padovana (Pd). Ostetrica, opera da volontaria in Mali, dove insegna alle donne del luogo (dove non c’è niente) come comportarsi per aiutare una mamma a partorire. In Mali vede mamme e bambini morire di malnutrizione, perciò quando riesce, acquista latte in polvere per sfamarli. Nei suoi frequenti viaggi, visita le madri nei villaggi più sperduti, fa nascere e si occupa dei neonati. Un giorno, salva da morte certa una neonata prematura abbandonata dalla madre (secondo un’usanza tribale), esponendola ai raggi del sole per riscaldarla (non ci sono incubatrici) e facendole bere qualcosa. Viene chiamata Maria Sole e oggi gode di ottima salute. Da quel giorno, Marisa è il punto di riferimento in caso di nascite premature e anche grazie a lei sta lentamente cambiando la cultura dell’abbandono.

Costantino Baratta è un muratore che vive a Lampedusa. Il 3 ottobre del 2013, assieme ad un amico, esce in barca per pescare. Mentre da lontano nota un insolito via vai di motovedette e pescherecci, vede che in acqua galleggiano e si sbracciano, sfinite, decine di persone, trasportate dalle correnti. Ne tira in barca più che può, tirandole per i vestiti, se li hanno. Non è facile, alcune scivolano, perchè sono sporche di nafta e nude. Tra i cadaveri vede una ragazza ancora viva che va alla deriva. La salva. In tutto gli devono la vita in 12, tutti eritrei, che ora stanno bene e vivono in Svezia, Germania e a Roma. Costantino rappresenta tutti gli eroi silenziosi di Lampedusa – i 6000 abitanti che da 20 anni accolgono i più disperati nelle loro case – e che conoscono, da sempre, il valore della solidarietà. Quella che non discrimina per colore della pelle, né per religione, né per nazionalità.

Antonella Bua, 36 anni, di Sassari, è nata talassemica. Per vivere, necessitavava di continue trasfusioni. Ne ha fatte 84, fino al giorno del trapianto di midollo osseo donato dal fratello, nel 1984. Aveva 6 anni. A seguirla il prof. Guido Lucarelli. Il trapianto ebbe avuto un buon esito e Antonella è guarita. Da allora è andata nelle scuole, ha tenuto conferenze, ha portato la propria testimonianza dove c’era bisogno. E si è dedicata interamente agli altri. È volontaria dell’Ail presso l’ematologia di Pesaro, collabora con l’Avis di Pesaro, ha partecipato all’organizzazione del progetto “Ehi tu, hai midollo?” nel 2013, partecipa a moltissime manifestazioni sportive, culturali, scolastiche e ricreative per sensibilizzare sul dono.

Elio Germano Conte, 71 anni, avisino con 100 donazioni di sangue, vive a San Mauro Torinese (To), è nonno di tre nipotini. Fa parte del gruppo Senior che si occupa di anziani (da attività ricreative a culturali), di una corale di Torino e da 10 anni dell’associazione onlus “La Ragnatela” che è impegnata nel poverissimo Nicaragua. Elio laggiù costruisce e ripara volontariamente (pagando di tasca propria viaggio, vitto e alloggio) le baracche del villaggio che l’associazione sostiene, mentre a Torino raccoglie fondi perchè i bambini di quel villaggio possano andare a scuola. Attualmente, l’associazione sostiene oltre 400 adozioni.

Silvano Fiorot, del 1931, di San Fior (Tv). Operaio, ha perso per tumore sia il figlio di 19 anni (nel 1982) che la moglie (nell ‘86). Rimasto solo con 2 figlie piccole, ha portato avanti il “testamento morale” del figlio ed ha fondato, a casa sua, l’Associazione lotta contro i tumori “Renzo Fiorot”. Poi ha creato alcuni ambulatori nei quali medici che esercitavano negli ospedali di Vittorio, Conegliano e al Cro di Aviano, visitavano gratuitamente. Dal 2004 ha una nuova sede e l’associazione diventa “Renzo e Pia Fiorot Onlus”: accompagna i pazienti per terapie e visite, fa assistenza domiciliare ai pazienti oncologici, è consultorio di prevenzione e psicologico, diagnostica, linfodrenaggio, ospita Gruppi di auto mutuo aiuto, corsi di formazione per volontari, conferenze pubbliche, progetti nelle scuole. Avis collabora con Fiorot.

Servizi a cura di Michela Rossato,

Beppe Castellano e Barbara Iannotta

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