Una storia veneta. Una storia di “sangue sano e sangue malato”

Una storia veneta, ma non solo veneta.

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Copertina del periodico Avis Ulss 8 del 1998.

Una storia di “sangue sano e sangue malato”, l’uno che cura l’altro. Una storia che ha siglato un “patto di vita” diretto fra donatori e riceventi, mediato da medici che credevano e credono nella “medicina per l’Uomo”. Una storia che ha lasciato un’impronta indelebile nella Medicina trasfusionale e nella cura dell’Emofilia in Italia. Una storia che vale la pena di raccontare e di conoscere, soprattutto da parte dei giovani donatori che si affacciano oggi al mondo Avis.

È quella che verrà ripercorsa sabato 23 novembre all’Hotel Fior di Castelfranco Veneto (Tv), in occasione del 40° anniversario di fondazione del Centro per la cura dell’emofilia e delle malattie del sangue dell’Ulss 8, di riferimento regionale, e della ri-fondazione dello stesso Centro trasfusionale. In questa occasione si ritroveranno anche tanti ex dirigenti dell’Avis regionale del Veneto, nell’ambito dell’incontro annuale che è ormai diventato tradizione. Ma quest’anno sarà un incontro “speciale”.

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In una foto del 1979, da sinistra: dott. Giovanni Battista Gajo, dott. Piergiorgio Davoli, (anonimo), prof. Agostino Traldi, dott. Giorgio Tegon

Organizzato insieme dall’Avis regionale, dall’Avis provinciale, dall’Avis comunale di Castelfranco e dalla Lagev, Libera associazione genitori ed emofilici del Veneto, all’incontro è attesissimo il prof. Agostino Traldi, fondatore del Centro stesso, oltre che del Centro trasfusionale, guidato ora dal dott. Giuseppe Tagariello. Assieme a loro anche altri tre fondatori del Centro, il dott. Piergiorgio Davoli, il dott. Giovanni Battista Gajo e il dott. Giorgio Tegon (prematuramente scomparso due settimane fa a Brescia).

Sarà un “tuffo nel passato”, ma guardando al presente e al futuro. Grazie al sostegno dei volontari Avis con l’Associazione progresso ematologico (Ape) e la Fondazione Tes-Fondazione per la biologia e la medicina della rigenerazione a Castelfranco è infatti in atto una ricerca proprio sulla cura dell’emofilia.

All’incontro è previsto l’arrivo di centinaia di persone da tutta Italia, tra pazienti, avisini, medici, amministratori di ospedale e Ulss, ex e nuovi infermieri del Centro.

L’incontro inizierà alle ore 9.30 con i saluti, seguirà l’introduzione da parte di Beppe Castellano, presidente della Lagev. Alle 10 l’atteso intervento del prof. Agostino Traldi, che ripercorrerà la storia del Centro. Alle ore 10.45 è previsto l’intervento del dott. Giuseppe Tagariello, attuale responsabile del Centro e alle ore 11.15 della dott.ssa Silvia Barbon, giovane ricercatrice della Fondazione Tes che sta seguendo la ricerca sulle cellule staminali per la cura dell’emofilia, in corso a Castelfranco e Padova e sostenuta da Avis, Ape e Tes. Alle ore 11.30 spazio agli interventi del pubblico. Ingresso libero.

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