In Calabria corre la locomotiva Avis

E trascina l’intero settore trasfusionale – Prima conferenza organizzativa a Catanzaro

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo.

Nei giorni scorsi si è svolta la Prima conferenza organizzativa Regionale dell’Avis in occasione del 45° anno di fondazione e della inaugurazione della nuova sede sociale a Caraffa di Catanzaro. L’evento ha visto la partecipazione dei Presidenti di oltre 100 sedi locali con l’approfondimento dei temi più scottanti del momento riguardanti la raccolta del sangue e del plasma sul territorio regionale. Infatti, dopo il saluto del Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, si sono sviluppati tre gruppi di lavoro sui tre aspetti fondamentali della vita associativa ed una tavola rotonda con la presenza di autorevoli rappresentanti del mondo scientifico, della cultura e del terzo settore.

Una foto dei relatori

La relazione del Prof. Sebastiano Andò, Preside della Facoltà di Farmacia dell’Unical, ha suscitato grande interesse perché, con opportuna lungimiranza, ha intrattenuto l’uditorio sulla parallela evoluzione delle conoscenze scientifiche sui trapianti e sulle trasfusioni sottolineando come in Italia le due legislazioni si stanno intersecando in maniera molto efficace per cui a medio e lungo termine il percorso sulla donazione sarà sicuramente congiunto in vari organismi istituzionali.

Mons. Giuseppe Covelli, cofondatore dell’Avis Regionale nel 1967 e per anni Dirigente associativo, ha toccato le corde dell’altruismo e della generosità ricordando gli anni faticosi e difficili attraversati dal volontariato del sangue e degli organi in Calabria per giungere alla realtà di oggi in cui la necessità di sangue per gli ospedali calabresi è soddisfatta dagli stessi calabresi.

Il Presidente Regionale Paolo Marcianò ha illustrato l’attualità del settore trasfusionale fatta di grandi cambiamenti che stanno mettendo tutti davanti a un bivio in cui la mancanza di risposte può causare notevoli compromissioni alle conquiste già ottenute e precludere la strada all’avvento di nuovi traguardi.

La sfida – ha detto Paolo Marcianò – è quella dei requisiti minimi imposti dall’Europa sui quali non ci sarà trattativa perché o adeguiamo le nostre strutture pubbliche e associative oppure si rischia di tornare alla vergognosa importazione della risorsa del plasma, del sangue e degli emoderivati”.

La discussione nata da questi tre interventi, moderata dal giornalista Mario Meliadò, ha visto gli interventi appassionati di Rocco Chiriano, Consigliere Nazionale dell’Avis, di Sebastiano Sofi, delegato della Simti calabrese, dell’Assessore alle Politiche Sociali della provincia di Catanzaro e dei presidenti delle Avis di Tropea, Caterina Forelli, di Soveria Mannelli, Vincenzo Sirianni, e di Lungro, Bernardino Gennaro.

Al termine la conferenza all’unanimità ha deciso di intraprendere da subito un progetto sul plasma che aumenti del 10% le donazioni per il 2012 in maniera da sopperire alla grave carenza di plasma e emoderivati che costringe ancora la Calabria ad una notevole spesa per l’acquisizione di questi farmaci che invece possono provenire gratuitamente attraverso il dono di tanti volontari.

Reggio Calabria, 30 Gennaio 2012

 

Inizia a Donare per salvare una VitaDona su AvisVeneto.it