I nuovi italiani donatori alla Festa dei Migranti 2011

E grande solidarietà alla comunità senegalese

Avis-Senegal

Si tratta di una vera festa multietnica e multicolore che sa riscaldare il clima, pur nelle gelide mattine di dicembre, con una partecipazione di pubblico che negli anni è andata sempre crescendo, superando quest’anno le 300 presenze.

Chiave di successo della Festa dei migranti sono i valori positivi della comunione e della condivisione delle esperienze: ciascuno porta e rappresenta ciò che sa fare meglio e le diversità non sono guardate con sospetto, ma diventano occasioni di crescita per tutti. Questo è il messaggio rilanciato anche dal nostro presidente regionale Alberto Argentoni, traendo spunto dal potere salvifico che le diversità spesso hanno in medicina e che ancora più peso hanno nella crescita culturale di una Nazione.

La Festa dei migranti, edizione 2011, si è aperta con un profondo gesto di solidarietà nei confronti dei cittadini senegalesi, recentemente colpiti da uno sciagurato atto di intolleranza compiuto da uno squilibrato a Firenze. Parafrasando le parole di J. F. Kennedy pronunciate a Berlino in piena guerra fredda, Roberto Soncin, vice presidente della Migranti della Venezia Orientale Onlus, con indosso l’abito da cerimonia tradizionale del Senegal, ha detto che “Oggi ci sentiamo tutti senegalesi”, suscitando il pieno consenso di tutti i presenti.

La Festa del 2011 era tutta focalizzata sui nuovi Italiani (i figli di immigrati nati e cresciuti in Italia) per i quali il Presidente Napolitano ha chiesto il riconoscimento della cittadinanza Italiana definendoli “una grande fonte di speranza”. Appello raccolto dal sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello, che ha promesso di portare la questione all’odg del prossimo Consiglio comunale.

Consegna il presidente regionale...

La Festa è quindi proseguita tra canti, balli, musiche e poesie rappresentative di tutte le etnie presenti nel mandamento di Portogruaro e con la consegna di alcune targhe di riconoscimento da parte del presidente Argentoni ad alcuni cittadini stranieri che hanno realizzato la loro piena integrazione anche attraverso il dono del sangue. Per la cronaca si tratta di una cittadina del Mali (Moimouna Cissè) una dell’Ucraina (Oksana Zadorozhna) e dei coniugi provenienti dalla Moldavia (Vitalie Mihalache e Irina Negrei).

Ottimo è stato anche il riscontro presso il banchetto informativo dell’Avis: numerosi sono stati i contatti e diverse le promesse di donazione raccolte. La partecipazione dell’Avis alla Festa dei migranti ci ha permesso, inoltre, di mettere in luce alcune esigenze comunicative della nostra Associazione, necessarie per avvicinare i nuovi Italiani.

Avis-Marocco
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