In Georgia l’impegno avisino

L’Avis sta portando avanti un bellissimo progetto in Bolivia, dove aiuta i padri Camilliani nella promozione del dono del sangue. Tale progetto è stato sostenuto anche dall’Abvs e dalle sue Sezioni. I padri Camilliani, però, sono molto impegnati anche in uno Stato più vicino, che nel maggio scorso ho avuto l’opportunità di visitare e che mi ha lasciata piacevolmente sorpresa per le similitudini con il territorio Italiano: la Georgia. A Tiblisi, su proposta del dott. Giuseppe Pellegrini, responsabile del nostro gruppo di studio,  abbiamo visitato un laboratorio di analisi del sangue, sostenuto da uno dei progetti della Caritas diocesana e gestito dai Padri Camilliani. Il laboratorio è nato nel 1997 grazie ad attrezzature usate provenienti dall’Italia, che a dicembre del 2010 sono state sostituite con altre migliori che hanno permesso un salto di qualità, anche grazie a Guido Trento, instancabile istruttore. Al laboratorio, dotato anche di un contaglobuli, di una macchina per elettroforesi e di un microscopio nuovo, vengono eseguito 150 esami all’ora, con destinataria solo la gente più povera, alla quale vengono praticati prezzi di favore. Si tratta di persone (un  migliaio a maggio, ma in continuo aumento) che non hanno mezzi economici per accedere agli altri ospedali. Mi ha fatto piacere vedere l’impegno del volontariato italiano a tanti chilometri di distanza, molto simile al nostro impegno avisino. Da poco tempo lo stato Georgiano ha iniziato una campagna di sensibilizzazione per la donazione di sangue  il sangue in Georgia viene acquistato!) e di questo e tanto altro ho parlato con Padre  Pawel Dyl  (in servizio da 12 anni), con il biologo italiano Claudio Santon di Viterbo (ex donatore di sangue) e con il nostro concittadino, il dott Guido Trento, che da volontario di laboratorio si sarebbe fermato fino a tutto luglio. Se il mondo è piccolo, il volontariato è grande!

Gina Bortot

 

 

 

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