Donazioni in calo, manca personale, estate a rischio

Il 6 luglio, a Mestre, si è tenuta la periodica riunione dell’Osst (Organismo di Supporto Scientifico e Tecnico), costituito dai dirigenti del Crat (Coordinamento regionale attività trasfusionali), dei Dimt (Dipartimenti interaziendali medicina trasfusionale) e delle Associazioni di donatori. È stata l’occasione per fare un bilancio sui primi 5 mesi 2011 per quanto concerne raccolta e consumi di sangue in Veneto.

Ebbene: i dati non sono per nulla confortanti e siamo lontani dagli obiettivi 2011. La raccolta di sangue è in calo complessivamente dello 0,9% ovvero di circa 1000 sacche, mentre i consumi sono aumentati dell’1,9%, specie a Mestre (+9%) e Padova . Il calo della raccolta, che non ha interessato i Dimt di Padova e Belluno dove persiste un incremento delle donazioni, è dovuto quasi esclusivamente all’andamento del mese di Aprile, caratterizzato dalle festività pasquali e nazionali.

L'assessore regionale Luca Coletto

Si tratta, comunque, del dato di raccolta mensile più basso negli ultimi 2 anni, ma Pasqua e 25 aprile ci sono tutti gli anni! Raccolta e consumi si sono praticamente pareggiati: in Veneto siamo andati sotto la soglia di sicurezza. Questo è un tipico esempio di quanto sarebbe importante una gestione più attiva e programmata della chiamata dei donatori. Quando saremo in grado di evitare queste situazioni?

Le prospettive per il periodo estivo sono poi piuttosto preoccupanti:  manca ancora il pronunciamento della Segreteria regionale della Sanità sull’autorizzazione all’utilizzo di risorse aggiuntive (tecnicamente: acquisto di prestazioni aggiuntive), in pratica il personale medico e paramedico addetto all’attività di raccolta. È un fatto preoccupante perché la richiesta è ormai di fine 2010, ma ormai siamo in periodo di ferie 2011 e sempre in grave carenza di personale effettivo. Non si tratta di mancanza di risorse, i Responsabili dei Dimt affermano infatti di aver già previsto la copertura di questa spesa nei loro budget. Se la risposta da parte della Regione tarderà ancora ad arrivare o, ancor peggio, sarà negativa si rischia di chiudere i centri di raccolta per carenza di personale. E questo proprio nei mesi estivi, i più critici. In qualche parte del Veneto (vedi in provincia di Venezia) già in qualche occasione i donatori presentatisi per donare sono stati rimandati a casa: mancava il personale.

La prossima settimana abbiamo chiesto e avremo un incontro con l’Assessore regionale alle politiche sanitarie Luca Coletto a cui chiederemo di sbloccare la situazione con estrema urgenza. Mentre giovedì 21 l’intero Osst è convocato dal Segretario generale della Sanità, Domenico Mantoan.

Domenico Mantoan, responsabile Segreteria regionale Sanità

 

È stata intanto pubblicata sul Bur, la delibera di Giunta Regionale che  ha aggiornata  la quota di rimborso associativo in base al tasso di inflazione programmato (mentre quello effettivo è di gran lunga maggiore). Si tratta di un minimo aumento, ma è molto utile per la nostra attività associativa. Purtroppo questi rimborsi non vengono erogati mai in maniera tempestiva in molte province del Veneto.

Questo mette in grave difficoltà l’Associazione che si trova ad attendere i fondi anche 8 – 12 mesi (succede a Venezia, Padova, Rovigo). Il volontariato dovrebbe essere considerato un creditore privilegiato, vista l’incessante attività svolta a favore di tutti,  invece è messo in coda come qualsiasi altro fornitore. E non si tratta sicuramente di cifre ingenti! Forse è un segno dell’attenzione e della considerazione verso i donatori. Forse siamo davvero considerati un “fastidio necessario”.

Termino con il tradizionale, ma oggi più che mai non rituale,  invito a tutti i donatori di sangue del Veneto perché vadano a donare prima di andare in ferie. Perché gli ammalati che ne hanno bisogno non vanno in ferie. Ci sentiremo tutti più “leggeri”  nella certezza di aver fatto, noi, la cosa giusta.

Alberto Argentoni, presidente Avis regionale Veneto

14 luglio 2011

 

 

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