Un dono “on the road” con il camper della solidarietà

Il nuovo camper-emoteca

Un camper-emoteca per promuovere Avis e far donare.

Acquisito con il contributo di Fondazione Antonveneta

Un avveniristico mezzo che contribuirà quanto prima a sopperire alla stagnazione delle donazioni, dovute in gran parte alle carenze di personale dei centri trasfusionali ed all’aumento dell’uso del sangue in provincia di Venezia. E non solo. È il modernissimo camper-autoemoteca che ha già cominciato a girare per la provincia di Venezia e per il Veneto. Porta prima di tutto, con un sorriso, un invito a tutti a diventare parte della “Blood generation”, cioé donatori di sangue con “un semplice gesto”. Ma sarà – prima esperienza in tutto il Veneto – anche un vero e proprio, modernissimo, Centro prelievi di ultima generazione. “È infatti dotato delle più avanzate tecnologie – dice Giorgio Gobbo, presidente del Servizio raccolta in convenzione (Src) Avis della provincia di Venezia – che permetteranno al Src di usarla a supporto delle uscite di raccolta domenicali nei paesi dove gli spazi sono insufficienti o dove i locali non hanno ottenuto l’autorizzazione alla raccolta. E questo in tutta sicurezza sia per il donatore, sia per coloro che poi riceveranno il sangue raccolto”. Il Src provinciale, infatti, riunisce oltre 30 Avis comunali impegnate nella raccolta esterna ai Centri trasfusionali pubblici che si svolge soprattutto di domenica. Il nuovo camper-emoteca è dotato di una piccola sala d’attesa con divanetto, di un ambulatorio e di due poltrone per la donazione. Non mancano ovviamente tutte le attrezzature per la raccolta e la corretta conservazione del sangue (come la frigoemoteca con controllo computerizzato della temperatura) secondo le più rigide norme di legge nazionali ed europee. Accattivante è anche la grafica esterna, appositamente studiata per avere un forte e “invitante” impatto su chi vi poserà lo sguardo. Il Servizio raccolta in convenzione provinciale di Venezia ha già un’agenda fitta di richieste per l’utilizzo del nuovo mezzo. In primis come supporto nelle uscite per i prelievi festivi. Questo non appena arriveranno le necessarie autorizzazioni regionali. Nella Legge trasfusionale del Veneto, infatti, è previsto l’accreditamento e la certificazione soltanto (forse unica regione in Italia) per i punti di raccolta fissi. Fino ad oggi, infatti, un mezzo del genere non esisteva. Altro utilizzo prioritario del camper-autoemoteca è quello di fattore di richiamo e “testimonial” in occasione di eventi dislocati sul territorio.

On the road…


Intensa la presenza del camper in varie manifestazioni fin dalla sua prima uscita “ufficiale” il 10 aprile scorso in Piazza Ferretto a Mestre. Cinque giorni dopo, il 15 aprile, ha suscitato l’interesse di oltre 600 studenti e docenti dell’Istituto Berna di Mestre, mentre il 30 aprile ha potuto essere ammirato dai circa 300 delegati dell’Assemblea regionale Avis di Vittorio Veneto, presente anche il presidente nazionale Vincenzo Saturni. A maggio ha “girato” fra varie manifestazioni a Noale, Maerne, Annone Veneto e Spinea per poi approdare a Este il 12 giugno  in occasione della Festa regionale Avis per la Giornata mondiale del donatore di sangue. Il 18 giugno, invece, era in Friuli a Strassoldo in occasione del Meeting nazionale Giovani Avis.

Strassoldo...

Il nuovo mezzo è stato acquistato e allestito grazie al contributo di Avis regionale Veneto, della Regione Veneto e, in particolare, della Fondazione Antonveneta di Padova. Istituzione, quest’ultima, sempre attenta sia alla promozione di eventi culturali, sia di iniziative che incidano nel sociale.

Veronica Boldrin - Fondazione Antonveneta

 

 

 

“Per noi, appena presentato – ci ha detto Veronica Boldrin, responsabile Relazioni esterne e Segreteria generale di Fondazione Antonveneta – si è rivelato subito un progetto molto valido e degno d’attenzione. Questo sia perché ideato da un’associazione prestigiosa e radicata capillarmente su tutto il territorio, l’Avis regionale Veneto,  sia per le finalità di contribuire alla cultura della solidarietà e all’attenzione verso l’altro. In perfetta linea con le finalità statutarie di Fondazione Antonveneta”.

Ora non resta che attendere il “battesimo” ufficiale: il primo prelievo effettuato “on the road”. Un evento che sarà presentato congiuntamente alla stampa da Fondazione e Avis regionale.

Beppe Castellano

Il camper a Vittorio veneto

 

 

 

 

 

 

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