Autosufficienza, qualità, sicurezza al centro dei lavori

La città di Bergamo accoglie e saluta i 1200 delegati provenienti da tutta Italia per la 75ª Assemblea nazionale dell’Avis.

Gran pavese Avis a Bergamo Alta

Un appuntamento che si rinnova ogni anno, quale momento di analisi e confronto sui temi cruciali che riguardano la vita, le attività e la missione dell’Associazione, a tutti i livelli. Il presidente dell’Avis nazionale, Vincenzo Saturni, ha annunciato che saranno molti quelli su cui verterà la discussione di quest’anno.

“Al centro della tre giorni ci saranno l’autosufficienza di sangue, emocomponenti, plasma e plasmaderivati, in fatto di qualità e sicurezza, ma anche tutta la questione dell’applicazione dei requisiti tecnologici, strutturali ed organizzativi minimi per le attività trasfusionali, che coinvolgono le nostre Avis sia nelle sedi di raccolta, che nell’invio dei donatori presso i Centri trasfusionali ospedalieri. Si tratta di una normativa fondamentale, che ci consentirà di allinearci all’Europa e ci permetterà di accreditare le strutture trasfusionali. Un altro tema attuale per la nostra Associazione è quello che riguarda  i nuovi cittadini (di origine straniera) che si stanno avvicinando e dobbiamo avvicinare sempre più alla donazione di sangue attraverso iniziative mirate. C’è poi tutto il discorso dei giovani, ai quali guardiamo con particolare attenzione perché sono il futuro prossimo della nostra associazione. Si punta sulla formazione per quelli già inseriti in Avis e sulla sensibilizzazione di quelli che ancora non sono ancora donatori. Avere un componente in Esecutivo che si occupa di politiche giovanili e sia di raccordo con la Consulta nazionale Giovani permette di stare al passo con i tempi, anche in fatto di nuove tecnologie. Non a caso durante l’assemblea farà il suo debutto Radio Sivà. Ci sono poi i giovani del Servizio civile, che contribuiscono con impegno e idee allo svecchiamento dell’Avis”

Un’Avis che guarda al suo interno, quindi, ma anche alle sfide verso l’esterno, come sottolinea il Presidente:

“La  cooperazione internazionale, specie in America Latina, sta assumendo un significato e un impegno crescenti per Avis che sta promuovendo la

L'Esecutivo nazionale con Saturni che legge la relazione

donazione volontaria, periodica, non remunerata ed associata laddove non è mai esistita”.

Un ultimo accenno, infine, al 2011 che è anche l’Anno europeo del volontariato e su come l’Avis può portare il suo contributo.

“In autunno ci sarà un confronto tra i sistemi trasfusionali europei, al quale Avis porterà la propria esperienza, non solo in termini di attività,  ma anche di associazione di volontariato portatrice di valori. Valori che vengono condivisi e diffusi in modo capillare sul territorio e che rappresentano una risorsa sanitaria, culturale e sociale. Non a caso questo evento è stato inserito dal Ministero delle politiche sociali nel “Piano Italia 2011”. Buon lavoro a tutti!

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