Missione in America Latina

Procede il progetto di cooperazione internazionale di Avis, ormai in via di definizione con il Ministero degli Affari Esteri (Mae) e con Iila (Istituto Italo-latino Americano), nato dalle richieste di aiuto e sostegno da parte di alcuni Paesi latinoamericani. Questi chiedono al Ministero un supporto per sviluppare il loro sistema trasfusionale, adeguandolo alle direttive della Pao (Organizzazione panamericana della sanità) che fa parte dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e, congiuntamente, chiedono la collaborazione di Avis per far nascere e sviluppare anche da loro un

Un prelievo in Salvador

volontariato del sangue. I Paesi interessati al Progetto sono, in primo luogo, quelli definiti “prioritari” dal Ministero in quell’area: El Salvador, Guatemala, Ecuador e Bolivia, mentre altri verranno coinvolti con iniziative in rete (formazione a distanza, supporto informatico…). La prima missione si è svolta a gennaio ed ha interessato El Salvador e Guatemala. È stato svolto un attento studio sulla situazione del loro sistema sanitario e, in particolare, sul servizio trasfusionale, le esigenze, opportunità, priorità del sistema sia pubblico, sia privato. Questi sono tra i Paesi più poveri del Centro- America, con un tasso di donazione volontaria, non remunerata, che si aggira sul 4-5%: il resto è donazione di familiari, con ovvie ripercussioni sulla sicurezza del sangue donato. Non esistono associazioni di volontari, ma solo piccoli gruppi sorti negli ospedali pediatrici e che cercano di provvedere alle necessità, specialmente di piastrine, dei piccoli pazienti oncologici: questi gruppi vengono detti: “Amigos de Carlos”. Altro grosso problema è la mancanza di Fattore VIII, per cui i

Centro prelievi in Guatemala

pazienti emofilici non vengono trattati se non nelle urgenze, se sono abbastanza fortunati da abitare vicino all’unico ospedale in possesso del farmaco! Visitando l’ospedale Bloom, ospedale di riferimento per tutto El Salvador, abbiamo appreso che le necessità annuali di tutto il Paese sarebbero interamente coperte con circa 3 milioni di unità: pensiamo che attualmente in Italia sono stoccate presso Aip (Accordo interregionale plasma) circa 100 milioni di unità che rischiano di scadere! L’ambasciatrice in Italia di El Salvador, dott.ssa Maria Abelina Torres, sta inviando al nostro Ministero una richiesta di aiuto per poter disporre di questo indispensabile emoderivato. In questo mese di marzo la missione Avis interessa, invece, Ecuador e Bolivia: al ritorno verrà stilato uno studio di fattibilità che presenteremo al ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, che deciderà sulla fattibilità del progetto e sull’ammontare del finanziamento.

Roberto Rondin

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